31 maggio 2009

Soldi spesi e Diritti negati

navigando, ho trovato questo mio vecchio post, riportato poi da www.italiachiamaitalia.net, 17 settembre 2008, bhe mi sembra ancora tremendamente attuale e pare sia stato scritto ieri, ripercorre un pò anche il problema dei miliardi spesi, delle garanzie date in Italia agli stranieri, mantenimento della loro cultura, religione, anche il vitto adeguato ai paesi di origine e nulla di tutto ciò viene garantito ai nostri cittadini seppure in minima parte, in quei paesi dove (pensate che in India sono pochissime unità, somme da spendere? poche centinaia di euro per comperare 4 letti, e pochissimi euro al giorno per il mangiare, a fronte delle centinaia di euro spesi dall'Italia per migliaia e migliaia di stranieri detenuti) gli italiani detenuti, ma neanche c'è mai stato un accenno di protesta per chiedere il Diritto di Reciprocità a quei Paesi, nulla praticamente i nostri ragazzi non esistono nè per quei Parlamenti nè per il nostro, E' TUTTO TREMENDAMENTE ASSURDO, INGIUSTO E POLITICAMENTE SCORRETTO ANCHE DA PARTE DELL'O.N.U. CHE NULLA FA:
www.italiachiamaitalia.net, 17 settembre 2008
Non si riesce proprio a capire il perché del disinteresse totale della politica, ma ancora peggio del Parlamento, verso la situazione-problematica dei detenuti Italiani all’estero. Sono 18 mesi che cerco di portare avanti questo problema sociale nazionale che attanaglia sì i circa 3.000 detenuti nel mondo, ma anche le famiglie in Italia, gente che come me deve lottare giorno per giorno con problemi che vanno dai più seri, avvocati, tribunali ma anche cose più semplici, che diventano insuperabili, come il riuscire ad avere la possibilità di parlare al telefono ogni tanto con i nostri familiari detenuti.
Siamo abbandonati: per quanto riguarda me, ringraziando Dio e il personale dell’Ambasciata di Delhi che tanto sta facendo per aiutarmi, mi ritengo fortunato, nella sventura; certo non è così per tutti, almeno per quanto di mia conoscenza.
Politica che tanto è impegnata quotidianamente per affrontare il problema degli immigrati ma di tutti gli stranieri, in regola e non, presenti sul nostro territorio, legiferando anche per questo. Giusto e sacrosanto, la solidarietà va data a tutti, gente che ha abbandonato i propri paesi per cercare una vita migliore, ma anche per scappare da guerre civili e situazione di genocidi. Milioni di euro spesi tutti i giorni, per detenzione, braccialetti elettronici (oggi in un articolo ho letto che sono già stati spesi 50 milioni di euro), alloggi, sussistenza, sanità, scuole per bambini, assegni sociali, ma anche tantissimi soldi per questioni giudiziarie, avvocati, interpreti, spese per processi, ancora strutture per mantenere viva la loro cultura civile e religiosa.
Tutte cose che mi trovano d’accordo e lo dico col cuore in mano, mi fa tremendamente male quando leggo di immigrati maltrattati, sfruttati, derisi e ogni altra cosa che li mette in condizioni di sudditanza ma anche in alcuni casi peggiori in schiavitù totale.
Però nello stesso tempo non posso non pensare alle condizioni di vita dei nostri cari, cittadini Italiani detenuti nel mondo, detenzioni assurde, ai limiti della sopravvivenza in alcuni casi, ma in genere comunque tutti con violazioni totale dei Diritti Umani, ma anche con l’inattuazione di Garanzie Civili e Giuridiche. Per non parlare della situazione Sanitaria.
E se tutto ciò viene a mancare non si sa come pensare al mantenimento della propria cultura e religione, in India addirittura, in alcuni Stati è in atto una caccia ai cristiani da parte degli induisti, ci sono stati dei morti e ancora non è finita.
Ad Angelo e Simone in fase di arresto è stato negato l’interprete e l’avvocato, hanno dovuto firmare con modi coercitivi un documento in lingua Indi che poi si è rilevato un atto di accusa per cui sono stati condannati a 10 anni di reclusione.
Reciprocità, questo è quello che chiedo, oltre alle leggi particolari, bisogna pretendere la reciprocità da questi Stati che detengono i nostri cittadini, devono rendersi conto che nella globalizzazione ci siamo tutti, noi e loro, i Diritti come i Doveri riguardano tutti, noi diamo a loro ma loro devono anche dare a noi, facciamo le moschee, luoghi di culto per tutti, Induisti, Buddisti e ogni altra religione,addirittura abbiamo fatto togliere i crocefissi dagli uffici pubblici e scuole per non urtare la loro suscettibilità, ma lo stesso devono fare loro per noi; invece si verifica che in alcuni paesi non possiamo neanche girare col crocifisso al collo, loro indossano regolarmente il Niqab (abito che copre tutto tranne gli occhi) creando problemi di sicurezza come successo al museo di Venezia a fine agosto, anche sulle spiagge, mentre ad esempio le donne occidentali non possono indossare il bikini, che da noi è oramai normale; sembrano banalità, ma messe insieme a tutto il resto....
Adesso il cruccio e problema principale di alcuni politici è di dare il diritto di voto agli stranieri dopo pochi anni in Italia, non lo trovo giusto e come me in tanti; penso che per i nostri amati politici è arrivata l’ora di pensare che se siedono in quei banchi lo devono a noi, li abbiamo mandati lì per affrontare e risolvere i problemi di vita quotidiana dell’Italia, e di noi Italiani. Devono pensare prima a noi e non solo e soprattutto a loro, milioni di euro spesi giorno per giorno per loro e noi non riusciamo ad avere una telefonata dai loro Stati per i nostri cittadini, troppa sproporzione di comportamento, è ora di cambiare. Ed è inutile e da incivile dire che i 3.000 potevano anche starsene a casa o che in tanti sono delinquenti abituali, anche gli stranieri in Italia sono delinquenti abituali con l’aggravante dell’atrocità e inumani, che fanno cose aberranti, ma non per questo non vengono loro garantiti i Diritti previsti legali e tutto e questo è comprovabili da atti e documenti.
Politici ma anche la nostra cara amata Chiesa, abbiate la bontà, e dovere Civile, Costituzionale e Cristiano di ascoltarci, ascoltare i nostri problemi e insieme trovare le strade migliori a risolverli, come sopra detto vi abbiamo votato per questo.
Giovanni Falcone

Riflessioni di una domenica di maggio

Buon giorno amici rieccomi, sono stato parecchio assente, ma devo confessarvi anche che il mio stato d'animo non è dei migliori in questi periodi. Continua il silenzio, la impossibilità di avere un contatto telefonico con Angelo e questo proprio non interessa nessuno, con la campagna elettorrale in corso la scusa è buona.
Non se ne può più, tutti buoni a gridare allo scandalo e alla vergogna quando ad essere colpito sono stranieri (per carità anche indigenti) tutti si ergono a paladini della giustizia del garantismo e fautori e assertori dei principi più nobili della difesa dei Diritti Umani e Civili.
Che dire poi della Chiesa, ovvero dei suoi rappresentati a tutti i livelli pronti a scagliarsi contro questo o quel Governo, questo o quel Politico di turno e contro Leggi vigenti o da approvare dal Parlamento, Leggi che sono i Comandamenti del vivire Democratico di ogni Nazione, anche loro fautori e assortori dei principi fin qui citati, sempre pronti ad organizzare collette (sempre comunque soldi che devono tirare fuori i fedeli e mai loro personalmente), grossi titoli sui giornali nazionali e grande assise in TV e Conferenze varie che si sprecano.
Ma nessuno, dico nessuno che voglia, non dico farsi carico ma almeno parlarne, fare qualcosa per poter far emergere quanto succede ai CITTADINI ITALIANI ? detenuti a vario titolo nel mondo, penso che miglior fortuna l'hanno avuta i ladroni crocifissi con Cristo, quel Cristo e quella Chiesa dalla quale mi sono allontanato definitivamente (e di questo ne risponderanno tutti i Caifa e sacerdoti che occupano impropriamente la casa del Signore).
Nulla silenzio, è una maledione che si è abbattuta contro questi esseri umani, è una maledizione e sappiatelo bene, che oggi è toccata a me e prima ad altri, ma come una spada di damocle pende sulle teste di tutti voi, purtroppo.
Penso che vivere una vita in queste condizioni non ne vale la pena, per me, figuriamoci per Angelo in quelle condizioni disumane, nel 2009 dover dormire ancora per terra, provate voi una notte, almeno adesso che fa caldo, a dormire per terra su una coperta per capire cosa soffre, provate a stare qualche giorno a mangiare solo una ciotola di riso.
In uno Stato dove i detenuti Italiani sono 4, uno Stato in crescita economica allucinante, migliaia milioni di miliardi o miliardi di miliardi che girano e non riescono a spendere 100 € per comperare delle brande e far vivere una vita decorosa secondo la propria cultura a 4 cittadini, per contro in Italia si spendono ogni anno centinaia di miliardi per far vivere decorosamente e non facendo perdere la propria cultura ai cittadini stranieri detenuti nelle nostre carceri. da oggi ho deciso di pubblicare tutto quanto trovo al riguardo, per far capire a voi che mi leggete quanto sono vere queste mie parole.
Io adesso sto sorseggiando un caffè e ho appena fatto una doccia dopo una nottata tremenda, come tantissime (e purtroppo solo), già trascorse così, provo a pensare cosa farebbe ANgelo per trovarsi così, una tazza di caffè in mano dopo una doccia salutare, in una bellisima mattina assolata ma fresca in casa propria, cose scontate e insignificanti per noi, per la nostra quotidianetà, ma per Lui sarebbe il massimo da potersi aspettare dalla vita. Che la maledizione ricada su tutti i Caifa di turno, e sono tanti. Falcone Giovanni

Il caso Angelo Falcone ad "Insieme sul Due"


Il 27 maggio, la nota trasmissione di Rai Due “Insieme sul Due” (www.insiemesuldue.rai.it), condotta dal giornalista Milo Infante, si è occupata anche di un argomento tabù, quello dei cosiddetti prigionieri del silenzio, i circa 3.200 italiani detenuti oltreconfine (sovente ingiustamente, gravemente malati, con famiglie ormai sul lastrico, spesso in condizioni disumane ecc. e che lamentano un inadeguato o nullo supporto della Farnesina - praticamente a niente sono valsi gl’innumerevoli appelli, fra cui diverse interrogazioni parlamentari ed europarlamentari - e delle principali organizzazioni umanitarie, che lo sono solo sulla carta).
In particolare il conduttore ha trattato il caso del ventinovenne Angelo Falcone che, con l’amico Simone Nobili, è detenuto in India dal 10 marzo 2007, deperito ed estremamente sfiduciato. E’ stato ingiustamente condannato (a parere suo, dei familiari, di molti politici e di centinaia di persone che seguono la vicenda con attenzione) in primo grado a ben dieci anni di reclusione ed al pagamento di centomila rupie di multa. Entro agosto si dovrebbe tenere l’appello. La famiglia Falcone è sul lastrico, per cui urgono contributi (Conto Corrente Postale numero 94590023 - Ufficio Postale di Rotondella (MT), intestato a Falcone Giovanni "Pro Angelo"
IBAN: IT 67 V 07601 16100 000094590023).
Ospiti in studio i genitori di Angelo, Giovanni e Sylvie, e la sorella Denise.
Per approfondimenti: http://giovannifalcone.blogspot.com/ - www.prigionieridelsilenzio.it.
27 maggio 2009 dall'amico Carlo Infante

26 maggio 2009

27 Maggio 2009 In Diretta Su RAI DUE

Per portare tutti voi a conoscenza che domani , 27 Maggio 2009, alle ore 12,00 circa, sarò in diretta su Rai Due "insieme sul Due" . Con me ci saranno anche Sylvie e Denise:vi racconterò la mia visita ad Angelo. Giovanni Falcone

22 maggio 2009

physically challenged kids runnig race - Stalin

bambini disabili runnig corsa - Stalin: ovvero quello che le guerre in certe parti del mondo lasciano, una vergogna dei produttori di mine antiuomo, grazie a Cristina per aver inviato questo filmino. VERGOGNA e grazie alla solidarietà e umanità dimostrata dai ragazzi del video, c'è sempre tanto da imparare dai bambini e da chi soffre. Giovanni Falcone

lettera di Angelo ai ragazzi dei bar di Rotondella (MT)




Angelo ha voluto scrivere ai ragazzi dei vari bar che per il mio tramite hanno voluto inviargli la loro vicinanza e attenzione al suo caso. Altre lettere seguiranno. Falcone Giovanni

21 maggio 2009

Cancellazione della lista radicale: Pannella al 6° giorno di sciopero assoluto della fame e della sete



Pannella al 6° giorno dello sciopero totale:
Al solito per avere riconosciuti dei Diritti sacrosanti bisogna ricorrere allo sciopero della fame, in questo caso l'On. Pannella bene fa, perchè in effetti nulla si è detto o visto al riguardo della lista Radicale Bonino-Pannella alle prossime elezioni Europee. Da un sondaggio risulta che solo il 3% degli Italiani sa dell'esistenza della loro lista.
Caro Marco e Emma, ci siamo conosciuti a Chianciano con Emma e con te anche prima in altre occasioni che Voi Radicali avete voluto darmi per portare avanti la battaglia per Angelo ma anche di tutti gli Italiani detenuti all'estero, solo Voi attraverso i Vostri microfoni , per ultimo dal palco del Convegno di Chianciano mi avete dato questa opportunità.
A nulla, fino ad oggi, sono servite tutte le mie richieste inviate in tutti i modi possibili, anche con una denuncia fatta nei modi previsti dalla Legge al Garante delle Comunicazioni e Presidente della Vigilanza RAI in data ottobre 2007, fino ad oggi nessuna risposta ho ricevuto in merito, alle redazioni di Giornali e Media Nazionali, NULLA, solo silenzio e sbeffeggiamenti subiti col vedersi cancellare le e-mail inviate senza neanche leggerle.
Questa è democrazia e pluralità? nutro dei grossi dubbi, oppure questo silenzio serve a non amplificare carenze gravi delle nostre Istituzioni?
Spero che almeno Santoro ti dia questa possibilità, come da te richiesto:
http://www.radicali.it/view.php?id=142203 a me non ha risposto, neanche una sua giornalista alla quale mi ero rivolto ha voluto accogliere il mio grido di aiuto.
In Italia si può parlare e fare di tutto tranne che di Radicali e Italiani detenuti all'estero, PERCHE'? quale sono le loro paure? posso capire le paure verso Marco o Emma e di altri autorevoli eletti nello loro file, gente navigata nella politca, e addentrati in tutti i problemi di Garanzie di Diritti Civili e Umani o le battaglie a livello Internazionale a fianco di chiunque viene messo in condizioni di segregazione o silenzio, come per il mio caso, anche per me si sono mossi solo loro, i Radicali e Nessuno Tocchi Caino, grazie a tutto quello fatto nei mesi precedenti (inviti a congressi, o dibattiti a radio Radicale a Roma) ma anche grazie a quanto sta facendo l'On. Zamparutti e Sergio D'Elia e le Interrogazioni di Cappato alla UE.
POSSO SOLO DIRE, GRAZIE, GRAZIE PERCHE' ESISTETE e per lungo tempo ancora alla faccia di chi questo non lo vuole, grazie per tutto quello che fate per la gente emarginata e sola, i desaparecidos del mondo intero.
AD ELISABETTA VOGLIO FAR SAPERE CHE SE OCCORRE E RITIENE UTILE POSSO ANCHE IO VENIRE A ROMA AD AFFIANCARVI NELLO SCIOPERO.
Quanto è verificabile il silenzio l'ho notatato entrando adesso che scrivo nelle news di Google, c'è di tutto, non una parola allo sciopero di Marco.
Falcone Giovanni

20 maggio 2009

L'O.N.U.

In questo momento in cui il Governo sta affrontando il pacchetto sicurezza, con tutto quello che ne deriva, con le proteste dei più, in particolare dell'ONU, penso che sarebbe stato l'occasione per l'Italia rappresentare a quella Istituzione, con forza e vigore di come sono trattati i nostri cittadini nel mondo, ricordare a costoro del disinteresse che hanno sempre dimostrato per questa problematica. Ho più volte rappresentato all'ONU con telefonate e e-mail la situazione dei detenuti Italiani all'estero, delle violazioni continue e palesi a cui sono sottoposti loro, nei luoghi di detenzione, ma anche noi familiari a casa, quanto ci tocca soffrire per la mancanza di contatti ai quali siamo costretti. Nessuna risposta è arrivata da costoro, nessun Ispettore è stato inviato in alcuno di queste carceri e luoghi di detenzione.

Rinnovo la mia richiesta al Governo Italiano di rappresentare all'ONU tale problema e costringerli ad un tavolo di confronto, rinnovo anche la richiesta agli Uffici preposti dell'ONU a darci attenzione e invitarci ad un incontro per rappresentare le nostre richieste.

L'ADDIO

Lo so, forse non interessa nessuno nè tantomeno ai notabili della Chiesa che dovrebbero assisterci, aiutare, guidarci e, come Gesù ha detto:

"vi affido il mio gregge e quando alla sera riportandolo all'ovile ti accorgi che solo una ne manca, andrai a cercarla fino a che non la troverai"

e ne dovranno dare conto. Sono combattuto dalla mia religiosità, dall'essere Cristiano, come prima, ma tutto quello che si sta verificando e tutto quello che mi stanno dimostrando membri di quella Chiesa Cattolica alla quale appartengo, da Vescovi e preti, mi ha portato a questo bivio, ad una scelta purtroppo debbo dire sofferta.

Sono ancora a Piacenza precisamente a Bobbio, e questa mattina mi recherò alla cappella della Madonna dell'Aiuto, come faccio di solito da anni quando sono qui, ma credo proprio che questa mattina sarà una chiacchierata risolutiva, chiederò a Lei del perchè di tutto quello che mi è e che mi sta capitando ma tanto altro ancora, specie al comportamento della banda dei quattro e cioè i preti cui sopra.

Se nulla cambia penso che sarà proprio un allontanamento definitivo, non che penso che a voi interessi o debba interessare più di tanto, ma, siccome la Chiesa è parte integrante del nostro vivere quotidiano penso sia giusto che tutti abbiano una visione ampia, che sappiano come si comportano certe persone, che dovrebbero avere a cuore il bene della gente, pensare che Gesù si è fatto crocifiggere per noi, per salvare i nostri peccati, non ha approfittato del suo essere Divino, al di sopra di tutto e tutti, come fanno costoro, mercanti del Tempio che approfittano del loro stato per arricchirsi e fare solo il loro bene e interessi, loro e di parenti e amici. E' uno schifo al quale non ho più intenzione di sottostare o peggio ancora di sottomettermi, prostrarmi e soggiacere, silenziosamente e passivamente.

Non posso che maledirli con tutta la mia forza e che il Signore voglia finalmente ergersi a Giudice supremo e ripagarli con la giusta moneta, che siate maledetti voi e la vostra progenia e che tutto quello che avete arraffato possa diventare polvere e coprirvi fino a soffocarvi del vostro stesso male, MATTEO:

14 Se voi infatti perdonerete agli uomini le loro colpe, il Padre vostro celeste perdonerà anche a voi; 15 ma se voi non perdonerete agli uomini, neppure il Padre vostro perdonerà le vostre colpe.

19 Non accumulatevi tesori sulla terra, dove tignola e ruggine consumano e dove ladri scassinano e rubano; 20 accumulatevi invece tesori nel cielo, dove né tignola né ruggine consumano, e dove ladri non scassinano e non rubano. 21 Perché là dov'è il tuo tesoro, sarà anche il tuo cuore.

24 Nessuno può servire a due padroni: o odierà l'uno e amerà l'altro, o preferirà l'uno e disprezzerà l'altro: non potete servire a Dio e a mammona.

15 Guardatevi dai falsi profeti che vengono a voi in veste di pecore, ma dentro son lupi rapaci.

Falcone Giovanni

19 maggio 2009

16 maggio 2009

non so!!!!!!

Grazie a chi ha commentato, vedete io in questo momento non sono a casa, per cui inserisco pochi post, è vero è stato bello potermi incontrare con Angelo, ma anche con Simone e Vincenzo, stare insieme anche se per poco e poter scambiare con loro due chiacchiere, ho ancora negli occhi e nel cuore il loro sguardo e le poche parole scambiate e poi venire via, non ne voglio neanche parlare, è tragico, vi posso solo dire umanamente che è uno strazio, ragazzi ridotti in quello stato, ridotti non più a persone e nessuno, dico nessuno qua in Italia di tutti i politici che vuole occuparsene. E' una vergogna e una maledizione che li accompagnerà per la vita, però devo dire che anche tutto questo silenzio nostro, di tutti, non agevola le cose. A me servirebbe più partecipazione, come ho sempre detto anche con i commenti, perchè questi signori che vengono a leggermi devono sentirsi mandati a quel paese come meritano e forse così qualcosa cambierebbe, chi lo sa, io faccio del mio meglio, ma sono sempre solo, è questa la loro forza dannata. Falcone Giovanni

15 maggio 2009

da "OGGI" nr. 21 del 20.05.2009 -

REPORTAGE in visita ai detenuti Italiani nel Subcontinente di On. Elisabetta ZAMPARUTTI










13 maggio 2009


Con l'India non esiste alcun trattato di estradizione. La denuncia di Elisabetta Zamparutti
da Terra del 6 maggio 2009, pag. 4
http://www.radicali.it/view.php?id=141472

di Liliana Chiaramello
Due anni in carcere in India,una battaglia giudiziaria in corso, una condanna a dieci anni per droga, un appello non ancora fissato. Angelo Falcone, lucano di origine,fu arrestato insieme all’amico Simone Nobili il 10 marzo 2007 nello Stato dell'Himachal Pradesh, con l' accusa di detenzione di 18 chili di hascisc. Richiuso nella prigione di Nahal- paesone alle pendici dell’Himalaya- Angelo Falcone non vedeva il padre Giovanni, ex carabiniere, da un anno e mezzo. Ma una visita a sorpresa del 25 aprile ha permesso al giovane di festeggiare quest’anno il suo ventinovesimo compleanno insieme al padre. Ad accompagnarlo, l’On. Elisabetta Zamparutti, radicale nel Pd e leader del movimento Nessuno Tocchi Caino, che ha voluto verificare le condizioni di detenzione a Nahal di Angelo, del suo compagno di sventure Simone Nobili, di un terzo italiano, Vincenzo Minuno, e di un quarto, Franco Terzi, detenuto ad Ambala. Tra le alte mura di cemento del carcere di Nahan, la speranza di Angelo è appesa all'appello presentato dalla difesa (ma anche dall'accusa che chiede una maggiorazione della pena). I contatti con l'esterno sono proibiti: Angelo può solo comunicare via lettera o via fax.
Secondo il padre Giovanni, che si batte per provare l’innocenza del figlio e che sta portando avanti con un blog una campagna a favore dei detenuti italiani all’estero, la mancanza di contatti con l’esterno è una grave violazione dei diritti umani.
E di violazione parla anche l’On. Elisabetta Zamparutti “in caso di condanna definitiva” dichiara “i nostri connazionali dovrebbero scontare la pena in Italia. Con l'India non esiste alcun trattato di estradizione o rientro: è una lacuna che va urgentemente colmata. Inoltre- continua- i detenuti stranieri sono penalizzati rispetto a quelli locali: i primi non sono autorizzati neppure a una semplice telefonata gli altri, invece, hanno diritto a visite periodiche”.
Questi i motivi che hanno spinto l’On. Zamparutti, subito dopo il rientro, a presentare due interrogazioni parlamentari; una al Ministro della Giustizia al fine di sollecitare un tempestivo parere favorevole sull’ accordo bilaterale con l’ India, Paese che non e' parte della Convenzione di Strasburgo sul trasferimento dei connazionali condannati; l’altra al Ministro degli Esteri perché si impegni a ottenere dalle autorità indiane almeno il diritto, per i detenuti che non hanno rapporto stabile con il territorio indiano, di fare e ricevere telefonate da parte dei familiari. “I nostri connazionali stanno fisicamente bene” continua Zamparutti “ ma psicologicamente sono molto provati”. Soprattutto alla luce del fatto che la dura battaglia intrapresa da papà Giovanni è “nei confronti di una giustizia che ha trovato 12 testimoni contro mio figlio quando un rapporto della polizia, di cui ho il testo, dice che non ce n'era nessuno”.
“Ho in atto una seconda battaglia – conclude Falcone - contro il silenzio che su questa vicenda continuano a mantenere i media nazionali italiani. Ho scritto a Vespa, Santoro chiedendo una puntata tematica su Angelo e sui 3.000 italiani dimenticati nelle carceri del mondo. Ma non ho ricevuto alcuna risposta”.E’ proprio per evitare spiacevoli episodi di questo genere che l’On. Zamparutti insiste perché la Rai istituisca un format sui Diritti Umani, come già da due anni i Radicali e Pannella chiedono insistentemente promuovendo numerose azioni nonviolente: dagli scioperi della fame, all’occupazione della sede Rai.
Non rimane che a papà Giovanni quindi il compito di raccontare sul suo blog minuziosamente, quasi cinematograficamente, l’ incontro con il figlio Angelo “… e' stata una corsa per me appena varcato il primo cancello per raggiungere l'altro. E poi l'abbraccio e il pianto. Le guardie ci guardavano stravolte ed emozionate: non so, forse non avevano mai visto nulla di simile…”.

12 maggio 2009

Abou Elkassim Britel

DI SEGUITO VI RIPORTO LA E-MAIL FATTOMI PERVENIRE DA KHADIJA, MOGLIE DI KASSIM:

un saluto a tutti,
dopo il mio recente viaggio in Marocco ho aggiornato sito e blg:

- nessun giornale italiano ha ritenuto di pubblicare un'importante notizia - che riguarda direttamente anche Kassim - dagli Stati Uniti, metto pertanto a disposizione materiale in merito (11 e 7 maggio, 28 aprile)
- le ultime dal carcere (11 maggio)
- la lettera del ministro Frattini che risponde agli europarlamentari (27 aprile)
- l'ultimo articolo su Kassim (21 aprile)
- ....
Grazie a chi ci legge e diffonde ai propri contatti, e' un valido aiuto per far conoscere il caso Britel !
salam khadija anna

il blog: www.kassimlibero.splinder.com
il sito : www.giustiziaperkassim.net
english : www.giustiziaperkassim.net/?page_id=105
français : www.giustiziaperkassim.net/?page_id=123
espanol : www.giustiziaperkassim.net/?page_id=145
aabic : www.giustiziaperkassim.net/?page_id=138

Prigionieri senza uscita. La Zamparutti in India per sensibilizzare il Governo italiano

Da http://www.newsitaliapress.it/ del 12 maggio 2009
www.newsitaliapress.it/pages/dettaglio.php?id_lnk=5_150930
Oggi News italia Press nell'articolo di cui il link sopra si è occupato del viaggio da me fatto insieme all'On. Zamparutti Elisabetta, deputata Radicale e esponente di Nessuno Tocchi Caino.
Falcone Giovanni

Saberi - Iran: Libera, ma è solo politica

Da www.NewsItaliapress.it del 12 maggio 2009
www.newsitaliapress.it/pages/dettaglio.php?id_lnk=6_150936
Roxana Saberi, la giornalista Irano-Americana è stata liberata, grande è la soddisfazione della politica mondiale. E' la dimostrazione, se ancora serve, che la pressione mondiale per i Diritti Umani fa la differenza. Siamo vicini agli amici Iraniani rifugiati in Italia e nel mondo e preghiamo che le loro attese di libertà si concretizzino al più presto e che possano ritornare a vivere nel loro paese con tutti i Diritti Civili e Politici di uno Stato libero e democratico.
Siamo contenti per quanto successo, ma non possiamo dimendicare quanto succede ai nostri figli ITALIANI dimendicati nel mondo, a nulla servono le nostre lotte e richieste alle competenti Autorità Italiani e Internazionali, anche e sopratutto alla stampa scritta e video mondiale.
Semplicemente per loro, tutti, non esistiamo, questa sera a sentire le cronache dei TG nazionali era tutto una denuncia in tutte le salse, per il problema del respingimento dei clandestini che tentano di entrare in Italia con barconi e ogni altro mezzo, tutti, nessuno escluso, i big politici, a lavarsi la bocca con paroloni sui Diritti Umani violati, Diritti Internazionali non rispettati, in bella mostra davanti alle telecamere.
A QUESTI SIGNORI CHIEDO E VOGLIO FAR PRESENTE PER L'ENNESIMA VOLTA, IL MIO GRIDARE E QUELLO DI ALTRI FAMILIARI PER IL RISPETTO DEI DIRITTI UMANI E CONVENZIONI INTERNAZIONALI SISTEMATICAMENTE VIOLATI, A QUANTO IL VOSTRO DOVUTO INTERESSAMENTE? NON VOGLIAMO ESSERE TRATTATI DIVERSAMENTE DEGLI ALTRI, ANCHE SE IN QUALCHE MODO SAREBBE NATURALE CHE IL PROPRIO STATO SI INTERESSI E GARANTISCA I PROPRI CITTADINI OVUNQUE NEL MONDO, COME UN PADRE ASSISTE E DIFENDE I PROPRI FIGLI, almeno abbiate la bontà di ascoltarci e occuparvi di noi, che nonostante tutto siamo coloro che vi hanno permesso di sedere in quelle Nobili Aule e che vi hanno dato l'opportunità di riscuotere quei lauti stipendi e i vantaggi che da quelle nomine derivano.
Ai signori baroni della stampa, scritta e video, Italiana diciamo con altrettanta fermezza, di occuparsi dei nostri figli dato che siamo noi e non quei cittadini stranieri che con le nostre tasse e il pagamento del canone RAI paghiamo i loro lauti stipendi.
Giovanni Falcone

7 maggio 2009

La manifestazione a Roma di Amnesty International contro la barbara esecuzione di Delara DARABI


LA POLVERE DEL TEMPO

Vito Puppio, poeta di Santarcangelo (PZ) ha voluto scrivere ancora una poesia per Angelo. Tutto questo, se ancora ce ne fosse bisogno dimostra di quando è grande l'attenzione della Basilitata per Angelo, un suo degno figlio, grazie Vito da parte di tutta la mia famiglia e amici. Falcone Giovanni
DALLE 09,00 IN POI SEGUITE RADIO BIERREDUE BASILICATA, IL LINK
http://www.bierredue.it/
Giovanni Falcone
VORREI TANTO SAPER SCRIVERE, RACCONTARE I FATTI IN MODO DETTAGLIATO E FARE RICERCHE PRECISE E MIRATE PER POTER TUTTI I GIORNI VERSARE FIUMI DI INCHIOSTRO FINO A CHE NON RIUSCIRE A TRAVOLGERLI E FARLI TRASCINARE DALLA CORRENTE.
..........................NON DISPERO.......................
Falcone Giovanni

Ci sono Italiani e Italiani "caso Baraldini" - Politici e Politici - giornalisti e giornalisti

Sono 2 anni che porto avanti questa battaglia, due anni che tento in tutti modi di poter arrivare a parlare con esponenti politici di entrambi gli schieramenti, a personalità Istituzionali e Ministri, personalità con le quali vorrei parlare, spiegare i fatti, portarli a conoscenza delle violazioni del Diritto Internazionale e delle Convenzioni, violate sistematicamente, alla luce del sole, oserei dire sfacciatamente, su come vivono o meglio sopravvivono i nostri cittadini detenuti nelle prigioni esteri, di tutti gli Stati senza esclusione, anche in quegli Stati civilmente più avanzati (come si definiscono).
Risultato? Quasi zero, solo negli ultimi tempi qualche cosa è cambiato, grazie al buon senso e buon cuore di qualcuno che veramente ha dimostrato di volersi impegnare, come per altro fa regolarmente nel suo mandato.
Promesse tante, sempre tenute in bilico, tra i mo vediamo, ti farò sapere, poi ci sentiamo, non preoccuparti etc. etc. senza pensare che il tempo passava inesorabilmente e passa ancora, senza rendersi conto di quello che quei ragazzi soffrono chiusi là dentro, come bestie, senza avere nessuna possibilità di una vita civile seppur in prigione, la possibilità di una riabilitazione, ma anche solo essere trattati da esseri umani e non come delle bestie, come capita purtroppo in alcune carceri.
E intanto la loro vita piano piano, giorno per giorno si spegne, si spegne la voglia di vivere, si spengono i sogni di una vita, si spengono gli affetti, gli amori, le amicizie, il lavoro che avresti dovuto riprendere dopo le vacanze, tutto finisce in un attimo e la cosa peggiore è che tutto questo non interessa nessuno.
In Italia checché se ne dica tanto si è fatto e si fa per gli stranieri in genere ma anche per quelli detenuti, si cerca di porli in condizioni che, seppur detenuti farli rimanere legati alla loro cultura, religione, possibilità comunque in tantissimi casi di crearsi anche un futuro per quando riacquistano la libertà, e tutto questo lo leggo tutti i giorni dalle sletter che mi arrivano da giornali specializzati in problemi carceri, milioni di euro stanziati da Stato e Regione, per le infrastrutture ma anche per il miglioramento della vita quotidiana, leggi fatte ad hoc, per non parlare dei Diritti Civili, ispezioni fatte continuamente, per ultime quelle di quest’inverno ad opera di ispettori ONU che hanno visitato ben 15 carceri Italiane, addirittura sentenze di condanne per risarcire danni morali e fisici subito da detenuti. Beninteso, cose giuste e sacrosante, ma allora io chiedo perché tutto questo non viene chiesto e preteso per i nostri cittadini? anche per principio di Reciprocità previsto dalla Giurisprudenza mondiale?
Altra questione grave è l’impossibilità che noi abbiamo a poter accedere a programmi televisivi e a trovare giornali che pubblicano la situazione dei nostri detenuti.
Come già altre volte detto e scritto, ancora oggi, a 2 anni dall’arresto di Angelo, non sono riuscito ad andare in trasmissioni TV per poter far arrivare all’opinione pubblica e le Istituzioni tutto quello che è la situazione degli Italiani detenuti all’estero, di cosa succede loro se arrestati, di quale sono i loro diritti e di chi dovrebbe assisterli e interessarsi per obblighi Istituzionali alla loro situazione, ma anche e soprattutto per metterli in guardia in caso di viaggi su quale zone indirizzare la loro scelta onde evitare di incappare in situazioni spiacevoli.
NULLA SILENZIO totale, sono a decine le e-mail e telefonate fatte a redazioni e tranne qualche programma dove hai a disposizione al massimo 10 minuti non sono riuscito ad andare oltre, qualche articolo pubblicato su pochi giornali a tiratura nazionale e seguito abbastanza, almeno nel mio caso, da giornali locali.
Mi chiedo quale sia il motivo che spinge tutta questa gente a non volersi interessare a queste storie, a non voler neanche sentir parlare di detenuti Italiani all’estero, io li definisco gli appestati, i desaparecidos, perché nessuno vuole occuparsi di loro? Tutti però per contro si interessano degli stranieri che incappano nella giustizia Italiana sul nostro territorio, politici e giornalisti questi ultimi fanno a gara ad averli ospiti in programmi ad alta risonanza, giornali che sborsano fior di euro per interviste e servizi fotografici, TV che inviano troupe nei loro paesi per intervistare amici e parenti, PER NOI NULLA, perche’?
Negli anni scorsi ad esempio tanto è stato fatto dall’allora Governo D’Alema e suoi Ministri per riportare in patria la Baraldini, detenuta in America per reati di terrorismo. In tantissimi si sono adoperati e pur di giustificare tale operazione il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dell’allora Governo arrivò ad “assicurare e giurare che tutti gli altri detenuti italiani nel mondo avranno lo stesso trattamento della Baraldini” replica fatta anche a chi come il forzista Beppe Pisanu e il verde Alfonso Pecoraro Scanio chiedevano di assistere e riportare in patria anche i 3.378 altri italiani detenuti all’estero, per Pisanu, questi italiani debbono godere “dello stesso trattamento riservato alla terrorista Baraldini” http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1999/08/27/gia-violati-gli-accordi.html
Ma addirittura come risulta da altro articolo sempre della Repubblica del 9.12.1999 “Baraldini, il Governo aiutò a pagare la multa” http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1999/12/09/baraldini-il-governo-aiuto-pagare-la-multa.html 48 milioni di lire per pagare la cauzione che gli USA reclamavano per la liberazione della Baraldini.
In tantissimi si sono adoperati per Lei, e i nostri figli chi sono? Perché nessuno se ne cura? Siamo o non siamo tutti uguali davanti alla Legge e allo Stato?, io dico proprio di no, e pensare che Angelo ma anche altri ragazzi detenuti erano incensurati e in Italia lavoravano regolarmente, erano in quei Stati solo per turismo, ironia della sorte per Angelo era il primo viaggio della sua vita. A tutti e penso di non sbagliare a nome di tutti i parenti non posso che dire GRAZIE E BRAVI. Falcone Giovanni

6 maggio 2009

Interrogazioni Parlamentari On. ZAMPARUTTI Elisabetta



Ecco le interrogazioni Parlamentare presentate dall'On. ZAMPARUTTI Elisabetta, al rientro del viaggio effettuato in India dove oltre che Angelo ha incontrato altri detenuti Italiani.
Giovanni Falcone

IRAN:DOPO L'IMPICCAGIONE DI DELARA DARABI IL REGIME TERRORISTA DEI MULLAH HA LAPIDATO UN UOMO NELLA CITTA' DI RASHT

» 2009-05-05 13:21 Pena morte: Iran, uomo lapidato Era colpevole di adulterio
(ANSA) - TEHERAN, 5 MAG - Un uomo e' stato messo a morte in Iran con il supplizio della lapidazione perche' riconosciuto colpevole di adulterio. Sale cosi' a 5 il numero delle persone lapidate negli ultimi due anni in Iran, nonostante il capo della magistratura avesse ordinato dal 2002 una sospensione di queste esecuzioni. L'ultima lapidazione e' avvenuta in segreto a Rasht,nel marzo scorso. Dell'uomo si sa solo l'iniziale del nome, V.,che aveva 30 anni e lavorava per il ministero del Commercio.
Vi riporto di seguito la e-mail pervenutami dal Presidente Associazione Rifugiati Politici Iraniani residenti in Italia, "ometto volutamente il nome":
Ancora una volta le mani criminali e teroristiche del regime fondamentalista e medievale dei mullah ha lapidato un giovane uomo accusato di aver amato una donna.Questo ennesimo crimine è la conseguenza logica dell'indifferenza totale della comunità internazionale. Esige urgentemente una forte presa di posizione dell'Unione Europea con la convocazione urgente di tutti gli ambasciatori accreditati in Iran. Al regime dei mullah bisogna dare una dura risposta e comportarsi in modo tale da costringerlo a rispettare i trattati firmati e gli impegni presi con l'ONU e con la comunità internazionale. Ribadisco che il regime iraniano sta lanciando, attraverso l'impennata delle esecuzioni, un doppio messaggio al mondo occidentale in previsione di un prossimo attacco militare contro le sue installazioni atomiche. Ma non bisogna lasciarsi cadere nella sua trappola terroristica e abbandonarsi alla paura e al terrore. Bisogna reagire per diffendersi in futuro. Bisogna adottare delle misure sanzionatorie, attraverso L'ONU e l'UE per far capire ai mullah che la comunità internazionaqle non è più disposta a subire tali umiliazioni ed è disposta arivedere tutti i loro impegni presi con il regime dei mullah. Nell'assenza di tali misure e nel perdurare l'oblia della comunità internazionale testimonieremo costantemente la danza dei nostri figli appesi ai grù. A nome della comunità Iraniana chiedo al governo italiano di condannare fermamente sia l'impiccagione di Delara Darabi che la lapidazione di questo uomo, avvenuti entrambi nella città di Rasht, e di richiamare immediatamente l'ambasciatore Italiano a Teheran e di espellere dal territorio nazionale il rappresentante diplomatico del regime terroristico dei mullah accreditato a Roma.Karimi Davood, presidente dell'associazione rifugiati politici iraniani in Italia.
Che dire, concordo fermamente con quanto scritto dal presidente dell'Associazione, ancora un assasinio di Stato, Stato retto da un regime fondamentalismo, addirittura si definiscono di estrazione religiosa, che nulla ha di religioso. La comunità Internazionale deve far capire, anche con la forza a questi esseri che non la spunteranno, nonostante il clima di terrore al quale è sottoposto la popolazione là in Iran e che pagheranno duramente questi crimini, così come ha pagato Saddam in Iraq. Esprimo a voi e alle famiglie delle vittime tutta la mia partecipazione ai lutti e vi invito a continuare la lotta e per quello che mi sarà possibile contate su di me, Falcone Giovanni

5 maggio 2009

Lettera di Angelo a Un degno Pastore del Suo Gregge




Voglio renderVi pertecipi della lettera che Angelo ha inviato a un Sacerdote che gli aveva scritto più volte e che adesso ha voluto rispondere con un accenno a tutti gli altri amici che gli scrivono dandogli coraggio ad andare avanti e non mollare.
Ho omesso l'Indirizzo per non dar modo a chi non lo merita "Caifa" di leggere il nome del destinatario, degno Pastore del Gregge di Cristo che ben mette in atto il volere del Padre Nostro diffondendo la Sua Parola e il Sua volontà di assistere: "gli ammalati, i carcerati, i bisognosi......."
mentre altri attuano solo la volontà di "mammone". Falcone Giovanni

4 maggio 2009

Roxana Saberi , detenuta in IRAN fa lo sciopero della fame


Ancora l'Iran e la sua politica di arroganza e sfrontatezza nei confronti del mondo intero, responsabile di violazione di Diritti Umani e ogni altra Legge e Convenzioni Internazionali, ma cosa anora più grave di atti contro la persona umana, senza cuore e pietà, penso che neanche il Sacro Corano (al quale si richiamano sempre) contempli tanto.

Ancora una volta esprimo la mia solidarietà al popolo (oppresso) Iraniano. Ancora stiamo piangendo la povera Delara che tocca occuparci, interessarci e sostenere la causa di Roxana SABERI, giornalista Irano-Americana, 32enne, arrestata a Teheran lo scorso 31 gennaio e condannata a 8 anni carcere per spionaggio a favore degli Stati Uniti.

E' chiaro che Roxana non ha potuto godere di tutte le garanzie Giuridiche previste in questi casi, in particolare di un giusto ed equo processo e una difesa e testimoninaze efficace.

Roxana in attesa del processo d'appello, peraltro non ancora fissato, lo scorso 21 aprile ha iniziato uno sciopero della fame, secondo quanto riferito dal padre Reza SABERI. La magistratura e le autorità Iraniane, secondo copione hanno negato tale circostanza, mentre il padre sostiene che è già dimagrita circa 5 kg.

In America e nel mondo è in corso una iniziativa di sciopero della fame collettivo, in particolare presso l'università di Chicago da parte dei professori e studenti, università dove nel 1999 Roxana si è laureata in giornalismo, questo anche per indurla a smettere lo sciopero.

Si uniscono allo sciopero della fame simbolico anche 4 membri di "Reporters Sans Frontières" dal 28 aprile. Queste iniziative servono a fare presssione sulle autortà Iraniane e ottenerne la liberazione.

Come scrivono anche i suoi sostenitori su http://www.freeroxana.net/ facciamo noi lo sciopero per indurre Lei a smettere e conservare le forze per il periodo della detenzione e il processo.
A quando l'ONU e le Istituzioni Internazionali si decideranno a farsi carico e forza di quel mandato ricevuto da tutte le Nazioni e si appropriano di quella Autorevolezza che li faccia agire dinanzi e contro ogni sopruso?
Oramai è chiaro che la politica del guanto di velluto e della ragionevolezza non paga più e Dio non voglia che a forza di aspettare non si debba arrivare a qualcosa ancora di più grave con Israele, almeno a quanto sta dichiarando (minacciando) il Presidente dell'Iran, allora non sarà sufficiente tutta l'acqua del Giordano (dove Gesù è stato battezzato) per lavarci la coscienza. Falcone Giovanni

2 maggio 2009

Delara DARABI


Diventa sempre più difficile accettare l'esecuzione anzi l'assasinio della giovane Delara da parte della Autorità Iraniane, alla luce di quanto si viene a conoscenza. Impiccata nel carcere dove era detenuta, sebbene il Giudice avesse concesso ancora 2 mesi di tempo, ma i demoni non hanno aspettato che 10 giorni e poi all'insaputa di tutti e alle prime luci dell'alba hanno messo in atto quanto di più criminale ci possa essere, uccidere un essere umano, una giovane vita, accusata di un delitto che ha sempre negato aver commesso quando ancora minorenne, infatti ne aveva solo 17 di anni allora.

Cosa ancora più grave dato che Teheran ha ratificato la Convenzione delle Nazioni Unite per i diritti dell'infanzia che vieta la pena di morte ai minorenni.

Voglio sperare che il mondo sappia reagire a questo nuovo grave affronto da parte del Regime di Teheran al quale nonostante tutto fino ad oggi non ha ricevuto che appoggi e comprensione per quanto fatto, per ultimo il duro attacco del suo Presidente ad Israele. Come si fa a convivere con costoro? se agli abbracci rispondono con i pugni?

Lo zio di Delara ha dichiarato che appena avvisato si è precipitato al carcere con il papà, ma giunti davanti ad esso hanno fatto solo in tempo a vedere uscire dal portone un'ambulanza del medico legale e allora hanno capito che a bordo si trovava il cadavere della giovane.

Quanto triste e disperato deve essere stato quel momento per il padre, la madre e i familiari tutti, il mio dolore quando ho abbracciato Angelo in carcere dopo 1 anno e mezzo senza vederlo e 6 mesi senza parlargli è nulla a confronto.

Sicuro che adesso tra le braccia del suo e nostro Dio ha finito di soffrire e che da lassù continua la battaglia per aiutare quanti come Lei sulla terra sono vittime della tirannia di uomini senza cuore e anima.

E' di pochi minuti fa un'ANSA "
» 2009-05-02 21:41
Ue condanna Iran esecuzione Darabi
Documento forte contro le sentenze capitali per minori
(ANSA) - BRUXELLES, 2 MAG - La presidenza ceca dell'Ue ha espresso ''una forte condanna'' per l'esecuzione, ieri in Iran, della pittrice Delara Darabi. E' stata uccisa in carcere a 23 anni per un crimine commesso quando ne aveva 17. La presidenza Ue ha protestato contro l'esecuzione, giudicandola un ''atto contrario gli impegni internazionali che l'Iran ha volontariamente assunto', sollecitando il Paese ad ''evitare condanne a morte ed eliminare dal codice penale la sentenza capitale per i minori''.

Speriamo che l'ONU, l'UE, la Corte di Giustizia Internazionale dell'Aja facciano rispettare le Leggi Internazionali sottoscritte dall'Iran volontariamente ma anche per tutte le altre Nazioni che continuano ad eluderle impunemente e sfacciatamente, sarebbe anche l'ora. Falcone Giovanni

Da Gianluca Bruno, amico d'infanzia di Angelo



A Gianluca, che ha scritto quest'articolo per Angelo, amici d'infanzia. Falcone Giovanni

1 maggio 2009

Delara Darabi giustiziata in Iran.

Delara Darabi nonostante tuttti gli appelli e raccolte firme dal mondo alle autorità Iraniane, venerdì scorso, alle prime luci dell'alba è stata impiccata senza che ne fosse data notizia al suo avvocato né alla sua famiglia, secondo quanto spiega Mohammad Mostafaei, un avvocato attivo nel campo dei diritti umani, citato dal sito di Iran Human Rights.
Ancora una volta, se ce ne fosse stato ancora bisogno, le autorità politiche di quel paese hanno dimostrato la loro arroganza, prepotenza e inciviltà.
Ancora una volta l'O.N.U. è stata fatta oggetto di scherno, ancora una volta non si capisce a cosa serve tenere in piedi una organizzazione del genere quando questa non è in grado di sostenere il suo ruolo nel mondo.
Tutti i giorni assistiamo ad atti disumani, assassini, genocidi, regimi totalitari che la fanno da padrone, sono migliaia i miliardi di dollari sprecati ogni anno per cose insignificanti, per ultimo i festeggiamenti in pompa magna del 60° della firma della Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo, regolarmente sbeffeggiata da gente senza scrupoli, da ultimo si è acconsentito al presidente dell'Iran di sfidare il mondo con le dichiarazioni schok contro Israele, da anni continua a sfidare il mondo intero sulla questione della bomba atomica e nulla di concreto si è o si fa contro costoro.
Regimi che continuano industurbati a perpetrare genocidi senza che nessuno intervenga.
Complice di tutti questi crimini sono loro, i cosidetti paesi democratici che con il loro silenzio assenso permettono tutto questo e allo scopo solo di ricevere da questi ultimi accordi commerciali per sfruttare petrolio, uranio, oro o quant'altro si possa sfruttare in questi stati canaglia. Dovremmo tutti insieme vergognarci di tutto questo, vergogna e disonore ci accompagnerà per tutta la vita. Io non ho voluto menzionare i motivi che hanno portato a tale condanna, non interessano se non qualcuno a lavarsi la coscienza, qualunque sia stato il reato commesso, ammesso che ne abbia commesso qualcuno, di sicura non poteva essere questa la condanna da attuare, senza per altro aver potuto usufruire di un giusto ed equo processo.
Preghiamo per Delara e per tutti coloro che ogni giorno devono soffrire e patire la prepotenza altrui. Giovanni Falcone

MISSIONARI DI CARITA'

Su Facebook mi è arrivata questa foto con la seguente dicitura:
DUE GRANDI LAVORATORI ...per il bene di TUTTI!!!!!!!
quanto è vero e bello, chissà a quando Cristo ci vorrà fare dona di altre Figure come Madre Teresa e Papa Giovanni Paolo II, almeno io e penso in tanti ne sentiamo la necessità.
Sì perchè coloro che adesso di guidano, i Pastori ai quali cristo ha affidato il suo Gregge, Noi, non sono all'altezza, come li ho sempre definiti insieme all'amico Filippo sono i moderni Farisei, i Caifa di turno, mercanti che occupano indegnamente la casa del padre. Ben venga al più presto il Signore a cacciarli fuori dal tempio e gettarli nella Geenna, quello è l'unico posto dove possono stare.
Matteo 7:21-23
=(Lu 13:25-28; 6:46-49) Sl 1; Ez 13:10-15
21 «Non chiunque mi dice: Signore, Signore! entrerà nel regno dei cieli, ma chi fa la volontà del Padre mio che è nei cieli.
22 Molti mi diranno in quel giorno: "Signore, Signore, non abbiamo noi profetizzato in nome tuo e in nome tuo cacciato demòni e fatto in nome tuo molte opere potenti?"
23 Allora dichiarerò loro: "Io non vi ho mai conosciuti; allontanatevi da me, malfattori!"

Interrogazioni Parlamentari dell'On. ZAMPARUTTI Elisabetta


Continua instancabile l'opera dell'On. Zamparutti per i Diritti negati ad Angelo e tutti i connazionali detenuti all'estero, aldilà dell'innocenza o colpevolezza, come ho da sempre sostenuto anch'io in questi 2 anni di lotta. E' un'opera meritoria la sua accentuata adesso dall'aver visto con i propri occhi e sentito dai diretti interessati quella che è lo stato della detenzione e della vita giornaliera che gli tocca vivere, situazione anche sanitaria. I Diritti Umani sono, anzi per meglio dire dovrebbero essere le fondamenta di ogni Democrazia, non avere frontiere, diversità di razza, di religione e cultura in generale, uguali per tutti nel mondo.
Brava Elisabetta, questo bravo lo meriti tutto e voglio passartelo a nome e per conto di tutti gli amici che mi seguono e con i quali ho contatti diretti e che mi hanno espresso la volontà di fartelo arrivare personalmente:
B R A V A ad una Deputata attenta ma anche alla Donna coraggiosa che tanto sta facendo.
In particolare tutti ti riconoscono il merito e coraggio dimostrato il 9 marzo c. quando per essere presente alla manifastazione tenuta presso la Sala Consiliare del Comune di Rotondella (MT) sei partita sola da Roma il pomeriggio e rientrata nella notte successiva subito dopo il Convegno, per presenziare i lavori Parlamentari che tanto ti vedono impegnata. Falcone Giovanni