17 marzo 2009

UN FALCONE PER TUTTI........MA PER LUI NESSUNO

Dopo essere stata anche io detenuta in un paese straniero ed aver penato e passato quello che ho scritto qui in alcuni post, mi sono accorta che purtroppo o per fortuna, come accade in molti eventi della mia vita, tendo a rimuovere le cose brutte, ed allora , per non dimenticare, mi sono rinfrescata la memoria guardando un video intervista sul blog di Giovanni Falcone, dove, anche lui descrive le sofferenze che il figlio Angelo e la sua famiglia stanno vivendo da due anni a questa parte dopo l’arresto avvenuto in India. Storie di tanti nostri connazzionali, dimenticati da tutti . Il video mostra una intervista fatta ad un programma della rai dove il sig. Falcone racconta la storia del figlio e sentendolo per me è stato come rientrare in un incubo.
Ho pianto e mi sono disperata trovandomi impotente proprio come lui. Impotente perchè non posso fare nulla, io che sono una tigre, una che combatte da sempre per non vedere i propri diritti calpestati. Mi sono vergognata da cittadina italiana nel vedere la dignita’ di quest'uomo solo e ripeto solo a portare avanti una battaglia di gran lunga più grande di lui. Mi sono vergognata perchè in questo paese per ottenere qualcosa bisogna rivolgersi alle trasmissioni televisive che spacciandosi per paladini della giustizia nel sentire le nostre storie, non fanno altro che aumentare i loro guadagni sulla nostra pelle.
Lo dimostra il fatto, che per quanto riguarda la mia vicenda, più volte ho bussato alle loro porte, ma evidentemente la mia non suscitava interesse tale da inserirmi in un loro dibattito. Eppure ero sola, malata, detenuta in un paese straniero, senza soldi, proprio come Angelo Falcone ed i tanti invisibili chiamati connazzionali detenuti in squallide celle, privati dei loro diritti.
Sarà perchè io la storia la conosco da vicino, sarà perchè io con quel padre ci parlo, per cui mi sono sentita piccola piccola nel vedere come il Sig. Falcone che ricordo umile servitore dello stato , ex carabiniere che ha donato la sua vita per salvare le nostre, si preoccupi ancora, di tanti altri.
In tutte e dico tutte le sue interviste, mai si dimentica di far presente che come il figlio altri vivono la sua stessa situazione con un altruismo che in pochi di noi riconosco.......ce ne fossero di Falcone, uno lo avevamo, anche lui servitore dello Stato, ma lui se ne è andato, destino infame per questo cognome.
Possibile che nessuno abbia voglia di ascoltare le suppliche di questo padre che tanto ha dato ed ancora dona a questo nostro paese? Possibile che nessuno si vergogni almeno un pò guardandolo negli occhi? Quali sono i gesti di solidarieta’ da citare e portare ad esempio in questo nostro squallido paese?
Guardatevi le sue interviste nel suo blog e riflettete. Dedicate un pò del vostro tempo osservando la dignita. il dolore e la voglia di aiutare che traspare dalle sue parole e da quegli occhi ormai spenti da un dolore che difficilmente potra’ lenirsi anche quando, e mi auguro presto, tutta questa orribbile vicenda finira’ Sei un grande Giovanni
Stefania Fedele
GRAZIE STEFANIA, MA ONESTAMENTE E UMILMENTE MI SENTO DI DIRTI CHE QUELLO CHE FACCIO LO FACCIO NATURALMENTE CON SEMPLICITA' E AMORE VERSO CHI SFORTUNATO SOFFRE PER SUA O PER ALTRUI COLPA, PER ME NON FA DIFFERENZA, QUESTO L'HO SEMPRE SENTITO DENTRO ED E' PER QUESTO CHO HO FATTO E FACCIO TUTTO QUESTO. GIOVANNI FALCONE

1 commento:

Luciano Ardoino ha detto...

Cara Stefania,
questa è per dirti che quello che scrivi mi trascina e mi fa vivere direttamente quello che hai passato e quello che attualmente è purtroppo la storia di Angelo.
Hai una grandissima forza nel descrivere il dramma di Giovanni e gli stai dando una resistenza migliore.
Grazie anche da parte mia.
Luciano