27 marzo 2009

STORIE DALL'ESTERO

http://blog.panorama.it/mondo/2009/03/26/india-occidentale-il-paradiso-dello-sballo-low-cost/
Il Link di cui sopra tratta di un Articolo pubblicato il 26 corrente su PANORAMA a firma Elisabetta Tomasone.

In un'altro articolo del 7 novembre 2007 sempre su PANORAMA a firma Cristina Bassi dal Titolo: Dichiarazione dei diritti dell’uomo: l’Onu festeggia l’anniversario con un sito
http://blog.panorama.it/mondo/2007/11/07/dichiarazione-dei-diritti-delluomo-lonu-festeggia-lanniversario/
veniva inserito un commento:

Il 7 Novembre 2007 alle 22:42 teti ha scritto:
Garantiamo anche ai ns connazionali all’estero l’applicazione concreta dei principi della Dichiarazione universale dei Diritti dell’uomo “che pur non essendo un lusso né un mero auspicio, ma un contratto tra i governi e i loro popoli” resta ad oggi disattesa anche in paesi considerati all’avanguardia della civiltà, come l’Italia.Speriamo che l’ONU oltre a festeggiare l’anniversario con un fantastico sito si possa attivare concretamente e sostenere l’appello lanciato oggi dall’On.le Marco Zacchera(Responsabile Esteri AN e Vice Presidente del Comitato per gli Italiani all’Estero della Camera) nel notiziario radio televisivo di Rai International “Italia chiama Italia” a cura del vice direttore Maurizio Bertucci .
“Non è pensabile”–afferma l’On.le Zacchera – “che nell’arco di poche ore la vita di un nostro connazionale e dei propri familiari possa essere drammaticamente stravolta e che ciascuno di noi possa ritrovarsi in un qualsiasi carcere del mondo senza un interprete, un avvocato, e la minima tutela dei diritti umani; per non parlare del mancato patrocinio gratuito, che voglio ricordare, l’Italia garantisce sia ai cittadini comunitari che stranieri” .
“Spero” –conclude Zacchera- “che il Governo nella prossima finanziaria si ricordi anche della tutela dei diritti degli italiani all’estero partendo dall’attivazione di un numero verde d’emergenza permanente in seno alla Farnesina così come avviene per i casi di disastri e calamità.Secondo i Dati DGIT 2005 del Ministero degli esteri oltre tremila connazionali sono abbandonati al loro destino nelle carceri del mondo. Ogni giorno, qualcuno dei ns connazionali muore, qualcun’altro viene isolato ed ammanettato al letto (come Carlo Parlanti detenuto nel Penitenziario californiano di Avenal in una cella di 400 detenuti ) un altro lasciato con un tumore in una cella di madrid, o pestato a sangue in una cella indiana piuttosto che del messico……basta collegarsi al sito www.secondoprotocollo.org per rendersi conto di storie che raccontate cosi potrebbero sembrare irreali.Spero proprio che lo speciale sito dell’ONU possa salvare e restituire dignità umana anche a qualche nostro connazionale all’estero.

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