11 marzo 2009

Carlà e Sarkò in Missione per salvare una Cittadina Francese.


Penso che l'articolo si commenta da solo, questo è, se ancora non si fosse capito, cosa è la Politica Estera e la considerazione dei suoi cittadini, da parte della Francia, ma in partiocolare del suo Presidente e Consorte, Carla Bruni, che tra l'altro non sono nuovi a casi del genere, basti pensare e ricordare subito dopo la sua elezione al caso delle infermiere Bulgare detenute in Libia da 10 anni (?) dal regime di Gheddafi. Eppure anche allora è riuscito a riportare tutti a casa, addirittura in quell'occasione si parlava di condannati a morte (se non ricordo male).

Che dire, solo rincrescimento e disperazione per me e per le famiglie dei 3000 nel mondo: Nessuno che si sia mai occupato di noi, silenzio e dire che i nostri ragazzi, chi colpevole perchè reoconfesso, hanno situazioni di condanne ben diverse da quei casi fin qui saputi e trattati dal Presidente Francese, per non parlare poi dei tanti come Angelo che si professano con forza innocenti, eppure tutto questo non fa breccia nei nostri Politici e alte cariche Istituzionali, o meglio, il nostro Presidente come già ho avuto modo di pubblicare altre volte, si è interessato del caso di don Sandro De Pretis detenuto nel Gibuti nel 2007.

Nella primavera del 2008, in occasione della sua visita alla città di Trento, a perorare la causa di don Sandro è stato il Vescovo di quella città, ed è andato tutto a buon fine in poche settimane.

Cosa differente è stato il caso di Angelo Falcone, che ha avuto come unico difensore suo papà, un umile pensionato dei Carabinieri, privo di tascorsi blasonati e altisonanti, ma che comunque ha servito la Patria con Onore e abnegazione fino all'ultimo giorno, che ancora onora oggi, dato che dal giorno della sua pensione (a dir il vero anche prima, durante il servizio) ha dedicato e dedica il suo tempo al volontariato in Italia e all'Estero. Penso che questo faccia Onore a me, Falcone Giovanni, ma anche a ciò che ho fatto e rappresentato nella mia vita privata e lavorativa.

La stessa sorte è capitata agli altri circa 3000"desaparecidos" e loro famiglie.

Penso che tutto questo debba far riflettere, questa è purtroppo l'Italia oggi e questo è quello che ci tocca soffrire, perchè la condanna non tocca solo loro all'estero, MA E' COME SE IL NOSTRO STATO ABBIA CONDANNATO ANCHE NOI.

Posso solo dire grazie e con il cuore in mano, senza paura di essere smentito, anzi avrei tantissimo altro da dire, a Voi chiamarmi e Interpellarmi se vi preme la verità e tutto quello che ne consegue, per Voi e Me, tanto nulla ho più da perdere, anzi ho tutto da guadagnare salvando la faccia e l'Onore mio e di mio figlio, Onore tante volte ripreso per questo caso, da Politici e non, gente pronta a giudicare come non ha fatto neanche nostro Signore verso chi ha peccato.
Falcone Giovanni

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