8 febbraio 2009

MANIFESTAZIONE A ROMA mercoledì 11 febbraio 2009

Oramai ho deciso, è arrivato il momento di muoversi e farsi sentire direttamente dalle Autorità competenti " il Parlamento e le Sedi Istituzionali".
Saremo lì per la prima volta a manifestare, mercoledì 11 febbraio, a gridare la nostra sofferenza, a cercare aiuto e partecipazione attiva da parte delle Istituzioni, almeno che ci ascoltino e ci diano alla pari degli Extracomunitari, per i quali tutto si fa (giustamente). Noi non chiediamo nulla di più e non vogliamo togliere nulla a nessuno.
Dimostreremo la nostra dignità, onorabilità e civiltà, nella speranza che qualcuno faccia suo il messaggio.
Ripeto per l'ennesima volta che non grideremo l'innocenza a tutti i innocenza a tutti i costi, ma che i fatti vengano appurati con Giustizia e che con Giustizia venga portato avanti questo problema che come da sempre grido è "PROBLEMA SOCIALE NAZIONALE". Sono circa 3000 i cittadini Italiani detenuti nel mondo e 3000 le famiglie in Italia nella disperazione totale che non sanno in gran parte nulla dei propri familiari, che non hanno un semplice contatto telefonico e che data la notervole distanza con i paesi di detenzione, non vedono i propri cari da anni.
Saremo, oltre a me, altre famiglie con le quali ho da sempre contatti e tutti quelli che vorranno associarsi a noi, semplicemente con la loro presenza dimostrare la partecipazione al nostro dramma.
RIPETO PER QUANTO MI RIGUARDA, CHE DA MESI NON MI CONSENTONO DI AVERE COLLOQUI TELEFONICI CON MIO FIGLIO, NON SOLO MA COME DA COMUNUCAZIONI E-MAIL NEANCHE ALL'AMBASCIATA VENGONO CONCESSE.
Tutto ciò in violazione alla Convenzione di Vienna "Relazioni Consolari" ma anche ad altre Convenzioni e Leggi Internazionali.
Invito tutti a partecipare con noi in prima mattinata davanti la sede della Camera dei Deputati per muoversi poi in giornata alla bisogna. Falcone Giovanni

6 commenti:

franca corradini ha detto...

Giovanni

tutta la mia solidarietà.

Franca

Agnese Pozzi ha detto...

E' una vergogna che ci siano in giro nel mondo tantissimi consoli che vegetano alle spalle di noi contribuenti. Che cavolo fanno per i loro connazionali? Un bel niente! Molti di loro giocano a golf, a tennis, fanno bagni in piscina, si godono la vita e le relazioni sociali con "chi conta" nei luoghi di destinazione; non vanno a visitare i denuti italiani, non ne difendono l'innocenza e meno che mai la dignità e la salute; se ne strafregano! Che ci siano 3000 italiani detenuti al'estero completamente dmenticati non fa onore nè all'Italia nè a questi privilegiati che viaggiano con tanto di macchine targate CD. Non sono interessati a creare conflitti giuridici per quieto vivere forse o peggio per completa imbecillità. Aboliamo i consolati, tanto non servono a nulla. Quei pochi efficienti non fanno testo di fronte alla maggioranza di ignavi. Il Governo Italiano deve aprire delle inchieste urgenti sull'operato di questi signorini..

Agnese Pozzi ha detto...

Caro Giovanni, ho letto i documenti di Angelo; negli atti processuali non è verbalizzato che la polizia abbia concesso ad Angelo, coe sarebbe nel Diritto Internazionale, di avvalersi di un legale, nè di fare una telefonata a casa, nè di interpellare il proprio Consolato. Consolato che siè recato a visitare il detenuto dopo lunga e penosa attesa e sollecitazione da parte del padre. Ce n'è abbastanza per far muovere qualche culo da qualche sedia all'ONU; ce n'e abbastanza per svegliare l'Europa intera ad azioni verso tutti quegli Stati che non rispettano i diritti dei cittadini europei, visto che noi trattiamo tutti con i guanti bianchi, anche i peggiori criminali e garantiamo loro tutti i diritti possibili e immaginabili.
Questa è un'Italietta!! Ma che fanno i giornalisti? perchè non fanno inchieste su questi cittadini detenuti all'estero? perchè questo silenzio? E la Farnesina che ha fatto in questi anni di avvicendamenti politici a destra e sinistra? Che intende fare? Ci sono famiglia impazzite dal dolore e gettate sul lastrico per le spese legali e senza neppure una tutela decente. Che schifo! Mandiamo acasa i Consoli e il loro entourage che ci costa un patrimonio, scegliemo avvocati decenti e nominiamoli difensori nazionali; mandiamoli all'Estero a difendere i nostri cittadini, a verificare, con investitura diplomatica: risparmieremmo e saremmo più efficaci rispetto a gente che se ne sta ad abbronzarsi e gattarsi la pancia nel lusso, mentre i nostri concittadini (innocenti o meno) marciscono nelle varie carceri del mondo.

Agnese Pozzi ha detto...

Giovanni, crea un gruppo su FACEBOOK per mandare a casa i Consoli Italiani e segnalare non solo il caso di Giovanni. Crea un blog più visibile su un grande social network in modo che altri famigliari di detenuti all'estero possano coordinarsi e agire insieme, raccogliere adesioni. Mille associazioni NON SERVONO A NIENTE! L'unione fa a forza.
Intanto ti ho pubblicato sul mio blog http://agnesepozzi.splinder.com/

franca corradini ha detto...

Stasera creo io un gruppo su FB e una causes
Grazie Giovanni per avermi autorizzato
ti faccio sapere

franca corradini ha detto...

ecco il link del gruppo su facebook

http://www.facebook.com/group.php?gid=66588065630#/group.php?gid=66588065630