2 febbraio 2009

L'indiano bruciato riconosce i suoi carnefici

Da l'Unità del 2 febbraio 2009
http://www.unita.it/news/81009/lindiano_bruciato_riconosce_i_suoi_carnefici#commenta

Pendolare per disperazione, per avere una panchina per dormire in un luogo che lui reputava sicuro, la stazione di Nettuno. Sing Navte, 35 anni, l'indiano aggredito e dato alle fiamme a Nettuno da tre ragazzi, di cui uno minorenne, da due giorni aveva perso il suo posto letto in una struttura di accoglienza per senza tetto di Roma.
..........................OMOSSIS.....................


Provo solo vergogna d'essere italiano per quanto fatto da tre delinquenti, anzi e peggio tre stupidi che come confessato, hanno fatto quello che hanno fatto solo per provare un'emozione diversa.
Un povero uomo, dicono barbone, ma per solo un essere umano, in Italia in cerca di fortuna e forse cambiare vita, invece ha incontrato sul suo cammino tre balordi.
Prego il Signore che lo aiuti a superare questo triste momento e che da un fatto negativo possa trarre speranze e fortuna per una vita migliore qui da noi. Forza Sing Navte sono, anzi siamo con te Falcone Giovanni

1 commento:

pietro ha detto...

sarei curioso di sapere cosa dicono del fatto i genitori dei ragazzi accusati....
incredibile!