16 febbraio 2009

da www.ristretti.it del 16.2.2009
I ricorrenti di cui alla sentenza di cui il link sopra hanno affermato e gli è stato riconosciuto il Diritto alla reciprocità di cui io continuo a parlare nei miei articoli, Diritti che non sono mai stati chiesti e fatti valere dalle nostre Istituzioni verso altri Stati dove sono detenuti i nostri concittadini, ancora hanno chiesto che il Diritto alla Vita e alla Salute è sempre Azionabile.
Ma ancora importante è, come chiesto: "la Costituzione Italiana riserva agli stranieri gli stessi Diritti previsti per i cittadini Italiani".
Il Diritto di reciprocità viene sempre garantito e previsto da noi, senza peraltro dice il giudice, "dimostrare l'esistenza di una condizione di reciprocità vigente nel suo paesed'origine", peraltro questo secondo il Testo Unico che regola la disciplina dell'Immigrazione e l'art. 1 del Regolamento di Attuazione. Addirittura i ricorrenti hanno chiesto che questa disciplina sia estesa anche ai familiari non residenti in Italia.
Noi familiari Italiani di detenuti all'estero, per avere una minima parte dei Diritti che giustamente hanno gli stranieri in Italia, cosa dobbiamo fare?
Sotto un'altro link per il gratuito patrocino in Italia:
Grazie a Ristretti orizzonti e alle sue sletter, Falcone Giovanni

Nessun commento: