18 febbraio 2009

Con meno diritti, in una società con meno libertà

http://www.ristretti.it/commenti/opinione/16febbraio09.htm


Con meno diritti, in una società con meno libertà
a cura della Redazione di Ristretti Orizzonti

Mattino di Padova, rubrica "Lettere dal carcere",
16 febbraio 2009

La galera è sempre brutta, ma per gli immigrati lo è doppiamente: anni senza vedere i propri familiari, qualche volta anche senza telefonare, visto che si può chiamare solo ai telefoni fissi, che in molti Paesi quasi non esistono più, e poi ancora difficoltà ad accedere alle misure alternative, assenza di un futuro perché l’Italia alla fine della pena non li vuole più, e a casa loro spesso sono degli estranei. Ma oggi gli immigrati in carcere sono angosciati anche da quel che succede fuori, perché vedono i segnali di un inasprimento delle condizioni di vita dei loro connazionali, che si tradurrà, alla fine, in più gente che entrerà in carcere, senza per questo che la società fuori sia davvero più sicura.
Giusto e sacrosante queste poche riga, che racchiudono tutto il doloro, la sofferenza e le violazioni umanitarie, ma queste sono le cose che vado gridando da mesi anche per noi familiari e per i detenuti italiani all'estero, penso che c'è poco da dire se non "CARI POLITICI TUTTI, FATE QUALCOSA ANCHE PER NOI, SIAMO TUTTI FIGLI DELLO STESSO DIO" Falcone Giovanni

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