14 febbraio 2009

Ancora il caso Battisti

http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=328582
Sopra il link dell'articolo di oggi 14 febbraio su il Giornale.it di Luca Rocca.
Ogni tanto qualcuno si accorge dei 3000 "desaparecidos" come oramai li chiamo. Perchè questi sono, nulla più. E' come si fa a non restare rattristiti e arrabiati, almeno noi familiari, quando si legge e si segue sui TG nazionali, storie come quella di Battisti e degli extracomunitari in Italia, pluri omicidi, rapinatori, stupratori, rapitori di bimbi, ladri, spacciatori di droga internazionali, da noi garantiti in tutti i Diritti Civili e Umanitari, avvocati e interpreti dati dallo Stato Italia, pagati da noi, il più delle volte come dimostrano alcune sentenze arresti e condanne annullate solo perchè l'interprete non era riconosciuto "ufficiale" cioè iscritto ad un albo oppure come da questo link: http://www.altalex.com/index.php?idnot=6999 . Nulla di quanto viene assicurato loro in Italia viene garantito ai nostri figli, a cittadini Italiani detenuti all'estero, in qualsiasi parte del mondo, in qualunque Stato, sia che si tratti di Nazioni potenti o piccoli Stati, verso i quali le nostre Istituzioni nulla riescono ad ottenere, ci vantiamo e gridiamo di essere la quinta potenza del mondo, non so quanto sia vero e non so quanto siamo, non dico temuti ma rispettati come conviene ad una quinta della classe. Non riusciamo ad avere il rispetto che ci compete, perchè? Per quanto riguarda l'interprete di cui sopra e gli avvocati, ad Angelo in fase di fermo prima e arresto poi non è stato garantito nessuno di questi Diritti, non un avvocato e interprete.
Per come sono trattati gli Italiani fermati e detenuti all'estero, vi rimando all'articolo di Marco Matthieu della Repubblica esattamente un anno fa il 15 febbraio 2008: http://www.dirittiglobali.it/articolo.php?id_news=5343 ma sul mio blog trovate anche le riprese video e dibattiti di quel reportage alla pagina REPUBBLICA TV, dove potete vedere proprio quello che succede nelle carceri Brasiliane ai nostri cittadini. Un plauso va a Giuliana che da anni si è trasferita in Brasile per stare vicina a sua marito, che lotta instancabile per dimostrarne l'innocenza. Falcone Giovanni

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