10 gennaio 2009

Voglio prendere spunto dal grande freddo di questi giorni per dedicare un pensiero a chi, meno fortunati di noi vive per strada, tutti i giorni e le notti, nella indifferenza totale di noi tutti , che non ci degnamo neanche di uno sguardo quando nella frenesia giornaliera passiamo in quei luoghi dove hanno trovato un misero riparo dalle intemperie. Neanche le feste di Natale hanno ammorbidito i nostri cuori.
Vivono nei centri urbani e comunque in quei luoghi dove più è concentrata la ricchezza, dove più è concentrato il via vai per acquisti o semplicemente per recarsi in uffici lì presenti, insomma dove più è alto il concentramento di popolazione attiva con possibilità di poter ricevere qualcosa, un soldo o qualcosa da mangiare.
Ma è la sera il dramma peggiore per loro, quando cercano qualche portone dove ritirarsi, scantinati locali abbandonati e qualsiasi altro riparo, tutto va bene piuttosto che l'adiaccio diretto. Una volta nelle città dove si trovano stazioni ferroviarie potevano ritirarsi nelle sale di attesa , al caldo. Comunque sia stringe il cuore vedere queste persone costrette in queste condizioni, in tanti per scelta personale, ma tantissimi costretti dalle disavventure della vita, specie adesso che la crisi avanza a passi spediti. Ma ancora di più penso e prego, come sempre, oltre che per loro, per il resto di coloro che io definisco il popolo degli invisibili e cioè quelle persone che una casa c'è l'hanno, ma non hanno i soldi per poter comperare tutto l'occorrente per vivere anzi per sopravvivere e lo Stato? non si sa. Ti stringe il cuore vedere delle persone andare a frugare tra i rifiuti dei cassonetti sulle strade persone e quando si sentono osservati provano vergogna e tentano di nascondersi. A me quello che fa rabbia è che in tanti di queste persone hanno fatto la guerra per poterci dare tutta la libertà e il benessere di cui oggi possiamo usufruire ma che onestamente non so proprio quanto meritiamo. Io non posso che chiedervi, suggerirvi, pregarvi, che quando uscite questa sera, domani e sempre e vi capita di incontrare queste persone, regalategli anche solo un sorriso, una parole dolce, questo, sono sicuro gli farà sentire ancora degli esseri umani, grazie e che il Signore Benedica Loro e Noi tutti. Falcone Giovanni

1 commento:

Anonimo ha detto...

molto intiresno, grazie