29 gennaio 2009

SOFFERENZA

Da "Il Legno Storto" articolo di Davide Giacalone, http://www.legnostorto.com/index.php?option=com_content&task=view&id=24088
Soffiano sul fuoco, che li brucerà. Ho il voltastomaco, a proposito di rumeni, violentatori e dintorni. Non tollero ipocriti e profittatori. E’ stato arrestato, ad Avellino, un professore sessantenne, accusato d’allungare le mani sulle studentesse. C’erano numerose denunce, una ragazza ha subito intollerabili abusi, è ai domiciliari. Ma il (presunto) maialone nostrano non fa notizia e non c’è nessun indignato parlante. Scommetto: tornerà libero, non perderà il posto e sarà condannato, se lo sarà, quando non avrà l’età per scontare. Ma a nessuno frega niente. I rumeni, invece, quelli sì che sono un piatto ghiotto. Auguro loro che la sentenza li raggiunga prima della decorrenza dei termini di custodia cautelare. Accertare la loro colpevolezza spetta ad un tribunale, ma, a naso, direi che la galera se la sono meritata. Aggiungo che sono favorevole all’introduzione del reato d’immigrazione clandestina, e se la Romania, comunitaria, ci spedisce troppi delinquenti si può anche spiegarle che i trattati vanno rivisti. Ma le scene televisive del “dagli al rumeno” fanno schifo, anche perché la ressa era principalmente di cameraman e fotografi, alla ricerca di qualche italiota che testimoniasse la voglia di linciaggio.
......................................................omissis......................................
Si, forse, anzi sicuramente ha ragione Giacalone nel suo articolo di oggi su "il Legno Storto" , il maialone non perderà il posto, in cambio si grida "dagli al rumeno" tutti i giorni oramai da anni, e nessuno se ne rende conto, oramai ci siamo talmente abituati che nessuno quasi ci fa caso, all'incontrario dei nostri cittadini detenuti all'estero, di quelli purtroppo mai nessuno se n'è occupato, sì proprio nessuno, dimenticati, anzi non sono mai esistiti, nostri figli di cui nessuno si è fatto carico. Adesso che io ne sto parlando e ho tirato fuori il caso qualcuno per mettersi a posto la coscienza ha presentato qualche Interrogazione Parlamentare ma nulla di più, alle richieste-domande sono seguite delle risposte che nessuno ha approfondite, problemi che sono rimaste solo nostre in tutti i loro drammi quotidiani. Silenzio e solo silenzio accoppiato a indiffernza e menefreghismo sicuri della intoccabilità. Incuranti delle nostre sofferenze, angosce, speranze di un domani migliore che non arriva mai.
Cosa ne sanno loro, alzarsi tutte le mattine assonnati, con gli occhi incrostati del pianto della notte, senza bere il caffè incominciare il giro delle 7 cappelle, bussare e genuflettersi a tutti nella speranza che qualcuno colpito da pietà ti ascolti e aiuti, un impegno politico, un articolo, una preghiera che non arriveranno mai, ma vai avanti lo stesso, ci provi. Sperare ogni giorno che una lettera arrivi per sapere come sta Angelo, dato che non ci fanno parlare con lui, è l'unico modo per restare in contatto. Situazioni di tempi lontani, ma purtroppo siamo nel 2009.
Dicono che sia globalizzazione, era moderna, di libertà e legalità, ma quale e a che prezzo?
In questi giorni il Governo sta reagendo in modo fermo e deciso con il Brasile per il caso Battisti, quella stessa fermazze che non è stata mai usata per i casi degli Italiani detenuti all'estero, perchè se così fosse stato in tanti, la stragrande maggioranza dei detenuti non sarebbe tale e tantissime famiglie non sarebbero disperate e ridotte sull'astrico come sono e lo Stato Italia godrebbe di più rispetto e onorabilità. Ma si sa, della pleba mai nessuno si è occupato, carne da macello, animali sacrificali pronti per quell'altare impregnato di sangue innocente.
Autorevolezza e Giustizia, questo chiediamo, essere Garantiti dal nostro Stato almeno alla pari degli stranieri che ogni giorno sbarcano clandestini ma che anche già vivono in Italia.
RECIPROCITA' ecco cosa chiediamo. Falcone Giovanni

Nessun commento: