16 gennaio 2009

Interrogazione Parlamentare del 15.01.2009 dell'On. ZAMPARUTTI Elisabetta (Radicali-PD)

Interrogazione al Ministro degli Esteri

Per sapere, premesso che:

- il 9 marzo 2007, il cittadino italiano Angelo Falcone è stato arrestato insieme a un suo amico in India, dove si era recato in vacanza, ed il 22 agosto 2008 è stato condannato in primo grado per il possesso di 18 chili di hashish a 10 anni di carcere duro e 100.000 rupie multa che, se non pagate saranno ulteriori 2 anni di carcere, a conclusione di un processo iniziato il 26 dicembre 2007 e durato nove mesi;
- quando è stato arrestato, Angelo Falcone, che ha respinto ogni accusa, sarebbe stato trattenuto in una caserma per circa 24 ore e interrogato dalla polizia senza la presenza di un avvocato nè di un interprete benchè l'avesse più volte richiesto e non gli è stato concesso di telefonare all'Ambasciata Italiana a Delhi per avvisarli di quando succedeva; neanche le Autorità Indiane lo avrebbero fatto come sarebbe invece previsto dalla Convenzione di Vienna sulle Relazioni Consolari;
- alla richiesta di Falcone di telefonare, la polizia avrebbe risposto che non gli sarebbe stato consentito fino a che lui e il suo amico non avessero firmato una dichiarazione in lingua Hindi a loro sconosciuta preventivamente compilata dalla sola polizia; alla fine, esausti, avrebbero deciso di firmare non prima di aver chiesto agli agenti cosa vi era scritto nella dichiarazione che successivamente si sarebbe rivelata decisiva per il processo e la loro condanna;
- inoltre, a seguito della condanna, Angelo Falcone è stato trasferito in altro penitenziario nello Stato dell'Himachal Pradesch senza che le Autorità indiane abbiano avvisato l'Ambasciata italiana del trasferimento;
- allo stato attuale, dopo la condanna e il trasferimento, il Direttore del penitenziario non autorizza contatti telefonici tra Angelo Falcone e i suoi familiari in Italia asserendo che le Leggi dello Stato dell'Himachal Pradesch non lo consentirebbero; neanche all'Ambasciata italiana sarrebbe stato consentito avere contatti telefonici, in palese violazione della succitata Convenzione di Vienna; gli ultimi contatti con la famiglia sarebbero avvenuti nel settembre scorso, quando “a titolo di cortesia” sono state consentite solo 3 telefonate brevi.

Cosa sta facendo il governo italiano, tramite la proprie rappresentanze diplomatiche, per tutelare e assistere il cittadino italiano Angelo Falcone, verificare le attuali condizioni di detenzione e il rispetto in esse delle regole minime internazionali sul trattamento dei detenuti e perchè siano, in particolare, immediatamente assicurati regolari contatti, anche telefonici, del detenuto coi suoi familiari.

Cosa intenda fare il Governo sul tema del Gratuito Patrocinio, allo stato non previsto e quindi discriminatorio nei confronti degli italiani processati all’estero, considerate anche le enormi pretese degli avvocati del posto per spese legali che finiscono per pesare su famiglie in Italia anche povere che non sono in grado assolutamente di sostenere.

Cosa intende fare nei confronti delle autorità indiane per eventuali violazioni di norme basilari di diritto internazionale, come quelle contenute nella Convenzione di Vienna sulle Relazioni Consolari e nel Patto Internazionale sui Diritti Civili e Politici, che si siano da parte indiana verificate al momento dell’arresto, del processo e della detenzione di Angelo Falcone, considerato anche che tali norme non solo tutelano i diritti del signor Falcone ma sanciscono anche precise prerogative, diritti e doveri del nostro Paese come Stato parte della suddetta convenzione.

Elisabetta Zamparutti

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