16 gennaio 2009

Ancora una lettera di Stefania

Avete mai sentito tanto da vicino l'odore acre dell'urina? Avete mai dormito in compagnia di scarafaggi, ratti ed urla disumane di chi grida la propria innocenza? Io tutto questo lo ho vissuto, Sono stata in un carcere detenuta illegalmente nelle Filippine, ed è proprio per questo che sto scrivendo, PER NON DIMENTICARE che 3000 sventurati come me stanno vivendo quello che tristemente ho vissuto io.
Avete mai visto le vostre vite distrutte in un attimo, perdendo tutto quello che faticosamente avevate ottenuto con sudore, ed orgoglio? Viaggiare.... per me nulla è più emozionante, lo faccio da anni e mi reputo molto fortunata di aver visto tanti luoghi affascinanti. Ma chi mai poteva immaginare che dietro agli spesso citati pericoli cui il nostro Governo ci mette in guardia, se ne nascondessero altri ben più gravi? Perché il nostro Governo sempre attento a darci notizie circa i rischi relativi alle nostre vacanze in paesi a rischio, mai si e prodigato nel metterci al corrente che in alcuni paesi si rischiano arresti illegali a scopo di estorsioni? E cosa ben piu grave, perché quando questo accade, loro se ne lavano le mani? Perché non lanciare campagne allo scopo di salvaguardarci da queste che sono realtà molto frequenti
In alcuni paesi, specie quelli molto poveri, il bianco viene visto come un pollo da spennare e gente senza scrupoli del luogo mette in atto qualsiasi escamotage affinché questo avvenga e lo dimostrano molti dei casi di cronaca nascosta relativi ai 3000 nostri connazionali, malcapitati, arrestati illegalmente con il solo scopo di estorcergli denaro, vedi il caso di Angelo Falcone, ragazzo di buona famiglia, 29 anni, con alle spalle un padre carabiniere, arrestato in India per droga. Sono due anni che è recluso senza neanche la possibilità di vedere i suoi genitori che praticamente sono allo stremo psicologicamente ed economicamente. E qui mi viene una riflessione: e se proprio a quel padre e quella madre dovesse succedere qualcosa ed il figlio non fosse più in grado di dargli l'ultimo saluto, chi pagherà per questo scempio? A chi roderà la coscienza?
Tutti dovrebbero avere il diritto di essere trattati da uomini rispettando convenzioni internazionali che i nostri politici firmano alla presenza di capi di stato e questo ci rende tranquilli, sicuri e liberi di viaggiare. Ma mi sono accorta, io che ho avuto la fortuna ed a questo punto il privilegio di uscire da quell'incubo, che non è così. Ci sono uffici ed istituzioni fantasma, le AMBASCIATE, preposte a far rispettare questi accordi ma che, credetemi, se avrete la sventura di imbattervici scoprirete ben presto che sono peggio di quei paesi che li ospitano. Non muoveranno un dito per aiutarvi, anzi verrete trattati malissimo e questo non ve lo dico io che lo ho vissuto sulla mia pelle , ma basterà farvi un giro su internet per scoprire come centinaia di disperati caduti in quelle trappole che cercano aiuto e visibilità dichiarano la stessa cosa, LA TOTALE ASSENZA di istituzioni preposte a salvaguardare i loro interessi ed i loro diritti .
Vorrei rivolgermi ai nostri politici chiedendo loro di far partire iniziative al fine di mettere in guardia i cittadini di queste pericoli che sempre più spesso capitano ai nostri connazionali all'estero. Perché non fare qualcosa simile ad un censimento raccogliendo nomi di questi paesi a rischio? E perché non punire quegli impiegati delle ambasciate che garantendosi un proficuo stipendio ed una vita agiata in paesi stranieri circondati da facili ragazze del luogo in cerca di una vita migliore ed un visto facile per il nostro paese, occupano un posto di lavoro ambito da molti? Perché punire solo gli impiegati dei piccoli pubblici uffici con uno stipendio da fame che fanno invece fatica a sbarcare il lunario per mantenere le loro famiglie al punto di metterli alla gogna su TV e carta stampata magari quando per gravi problemi si assentano dal loro posto di lavoro escogitando storie più o meno credibili? Perché quando i nostri inutili impiegati delle nostre rappresentanze all'estero fanno di questi ben più gravi errori mettendo a repentaglio la vita di famiglie intere, non se ne parla proprio,anzi si cerca di difenderli nascondendo le loro malefatte per i quali sono profumatamente pagati? Quale è il meccanismo? Cosa li differenzia da impiegati pubblici nelle nostre città? Forse è per il fatto che loro non hanno le straniere del luogo a cui dare visti facili in cambio di prestazioni "umanitarie"?
Qualcuno può rispondere a queste mie domande che, credetemi, non mi fanno dormire la notte e, come a me, ad altri 3000 parenti di sventurati malcapitati che hanno avuto la sfortuna di trovarsi in un paese dove nessun nostro rappresentante governativo ci ha mai consigliato di non visitare.
Stefania Fedele

4 commenti:

Anonimo ha detto...

Cara Stefania,
la tua storia, così come tante dei 3000 dimenticati, ha dell'incredibile!
Io sinceramente sono sfiduciata nell'Italia e nella classe politica italiana.

Giusy

p.s. Giovanni, ti chiamo appena possibile. Ho avuto un pò di problemi.....poi ti spiego. Ti penso sempre e prego continuamente per Angelo!

Luciano Ardoino ha detto...

Purtroppo solo chi è stato all'estero per lavoro e quindi per lunghi periodi può conoscere il valore dell'indifferenza che per altro è già enormemente rimarcata in patria.
Cara Stefania la tua storia è veramente affascinante anche se hai dovuto passare parecchie situazioni di cui non trovo l'aggettivo adeguato. Sarebbe un valido esempio se tu potessi descriverla con maggior approfondimento, anche in quei dettagli che possano aiutarci a capire meglio.
Grazie!

Anonimo ha detto...

Ma sbaglio o Stefania è rientrata in Italia ?

Ecco il pezzo

http://www.secondoprotocollo.org/index.php?option=com_content&task=view&id=1576&Itemid=91

stefania fedele ha detto...

grazie tanto a tutti quelli che si stanno interessando alle nostre storie, purtroppo quella di angelo e' ancora piu drammatica della mia ed ha bisogno di tutto il nostro aiuto per cercare di farci ascoltare, non abbandonatelo vi prego io so cosa significa essere rinchiusi in quei posti
grazie stefania