16 gennaio 2009

Ancora un passo avanti dell'Italia verso i Diritti delle persone private della libertà personale.

Di seguito l'articolo su www.Ristretti.it E' un passo avanti dell'Italia verso i Diritti dei detenuti nel nostro paese. E' da evidenziare come allo stato, la popolazione carceraria nel nostro paese è a stragante maggioranza composta da cittadini di tutto il mondo, tra cui l'India.
Giusto e lodevole da parte nostra, ma io continuo a gridare alle nostre Autorità il Diritto di Reciprocità , ma anche di pretendere il rispetto delle norme di Convenzioni e Leggi Internazionali da parte di tutte le nazioni ,presso le sedi Istituzionali Internazionali opportune.
Sono 3000 i cittadini Italiani ristretti nel mondo che aspettano giustizia e il RISPETTO di tutti i Diritti Civili e Umani da parte del proprio Stato al quale loro stessi e noi familiari continuiamo a pagare regolarmente le tasse
Salvaguardate la loro onorabilità perchè così salvaguardate l'onorabilità e le prerogative di Diritti e Doveri del nostrom Paese come Stato parte ndelle summenzionate Convenzioni e Leggi Internazionali.
Roma: Fp-Cgil; una Carta dei diritti per la salute dei detenuti
Ansa, 15 gennaio 2009
Una "Carta dei Diritti per la salute in carcere". È quella redatta dalla Fp Cgil, che sarà proposta al ministero del Welfare, ai responsabili dell’amministrazione penitenziaria e dei governi regionali, al sistema delle aziende sanitarie, agli operatori sanitari penitenziari, al mondo del volontariato, alle altre rappresentanze sociali e ai cittadini. Scopo del sindacato è quello di fornire uno "strumento per orientare le attività di contrattazione, sindacale e sociale sul tema".
Il processo di trasferimento delle funzioni di assistenza sanitaria in carcere dal ministero della Giustizia al servizio sanitario nazionale, rileva Rossana Dettori, segretaria nazionale Fp Cgil, "è sostanzialmente concluso. Mancano, di fatto, gli adempimenti formali delle Regioni a Statuto speciale e delle Province autonome che, secondo il decreto del Presidente del Consiglio del 1 aprile scorso, devono emanare specifici atti di recepimento dei principi della riforma (atti che auspichiamo siano immediati)".
Con il "trasferimento delle funzioni sanitarie ora - osserva Dettori - sono le Regioni e le Asl ad essere i soggetti istituzionali ai quali fa capo la responsabilità della tutela della salute dei circa 60 mila cittadini di questa Repubblica momentaneamente privati delle libertà personali: le Regioni e le Asl devono, a questo punto, operare per rendere concretamente esigibile la rete di diritti universali legati alla salute dei cittadini detenuti".
La Carta dei Diritti per l’assistenza sanitaria in carcere sarà presentata il 23 gennaio prossimo, dalle ore 10 alle ore 13.30, a Roma, presso l’Hotel Massimo D’Azeglio di via Cavour 10, alla presenza del sottosegretario alla Salute Ferruccio Fazio.

1 commento:

Anonimo ha detto...

sono venuta a conoscenza del caso di Angelo Falcone da qualche giorno, pur riguardando un mio corregionale. Mi dispiace che i nostri concittadini non abbiano assolutamente risposte dal Governo. E' una questione che dovrebbe sollevare TUTTO IL PARLAMENTO oltre le frontiere di appartenenza politica. I nostri concittadini sono lasciati soli e non sono pochi. Apprendo essere OLTRE 3000.. E' UNA VERGOGNA tutta Italiana. Per Carlo Parlanti ho scritto al console e vi allego la mail che ho inoltrato anche al Ministro Alfano e che manderò come dice Giovanni alla Farnesina. Eccola. Potrebbe essere inviata a tutti i Consolati...visto che la situazione è più o meno la stessa dappertutto! Coraggio e lottate ancora. Massima solidarietà.

Egregio Sig.Console
sono la Dr.ssa Pozzi Agnesina, medico di Bruno Contrada (altra bruttura giudiziaria, altro innocente in carcere!) e mi sono occupata dello studio dei documenti processuali di Carlo Parlanti, in seguito a cui non ho potuto esimermi, per scienza e coscienza, di stilare una relazione dettagliata che credo voi abbiate già ricevuto a mezzo di Katia Anedda.

Voglio esprimere tutta la mia indignazione per il fatto che siano trascorsi 4 anni a danno del nostro concittadino, detenuto non solo innocente, ma col totale spregio dei diritti più elementari in una nazione che spesso viene citata come esempio e che si permette anche di giudicare i nostri sitemi giudiziari (come nel caso di Meredith Kerchner).

Mi chiedo quale forza diplomatica abbiano veramente i Consolati nella tutela dei diritti dei cittadini che rappresentano e come mai in quattro anni nulla di determinante sia accaduto per questo caso specifico e per altri italiano detenuti innocenti in varie parti del mondo!! A che servono i Consolati, se non riescono ad interloquire efficacemente con le istituzioni? In sede processuale a Carlo Parlanti ad esempio NON FU CONCESSO IL DIRITTO elementare DI UN PERITO DI PARTE O PERLOMENO D'UFFICIO, per contestare le abnormità mediche che l'accusa portava avanti e negli anni a seguire perfino in carcere ha avuto delle vessazioni e delle privazioni ingiustificate rispetto ad altri detenuti. Attualmente non sta bene e neppure lo curano!!
E' una vergogna Signor Console, con tutto il ripetto alla sua persona, ma credo sia ora di farsi sentire pubblicamente per rivendicare non certo la sudditanza agli USA o il ringraziarli per l'Ospitalità che offrono alla sede consolare Italiana. Siamo uno Stato che dovrebbe avere l'orgoglio di essere tale per ogni suo benchè piccolo concittadino e la dignità di rivendicare per ciascuno ciò che il Diritto Internazionale sancisce.

Non me ne voglia per questa franchezza.

Auspico un suo determinante, convinto, coraggioso, solerte intervento a favore di Carlo Parlanti e le porgo cordiali distinti saluti
Dr.ssa Agnesina Pozzi