20 dicembre 2008

Antonio GIARDELLA scomparso in Messico, ritrovato morto


Questa è un'altra triste storia di viaggi di libertà e passione, conclusasi amaramente, un viaggio senza ritorno, in un mondo di inciviltà, disumanità e schifezze varie di ogni genere. La colpa è si di chi, forse costretto dalla miseria e degrado culturale in cui è costretto, ma ancora di più di chi, ben al di sopra di questa media umana dovrebbe e potrebbe fare di più e non fa, semplicemente perchè pensano di non dover mai darne conto a nessuno, neanche alla loro coscienza, ma come dico sempre verrà il giorno del Giudizio e allora si ne darà conto.

La storia in breve, Antonio decide di andare in gita in Messico, lui abituato a girare in proprio, senza un tour operator, voleva visitare gli affreschi rupestri a Catavina, presso la Cuerva pintada "grotta dipinta", attrazione turistica rinomata in Messico. Ed è qui che l'8 dicembre sono stati ritrovati i resti del suo corpo. La Procura Generale di San Quentin ha aperto un'inchiesta per stabilire cosa sia realmente accaduto ad Antonio.

Il giorno 6 agosto, la sorella Simona, non vedendolo arrivare all'aeroporto di Milano e non avendo notizie, presenta una denuncia di scomparsa ai carabinieri che la mettono in contatto con il MAE e per 5 settimane consecutive "dichiara lei" riceve sempre la stessa risposta, le autorità sono state avvisate, le indagini continuano etc. etc., così lei con il marito partono per il Messico per fare delle ricerche personalmente, di seguito il link del video RAI3 "chi l'ha visto":


Nel video lei dichiara: "giunta in Messico ha avuto subito un incontro con l'Ambasciatore il quale mi detto di mettermi in contatto con il Console Onorario di Tijuana, Camillo MAGONI, il quale ha detto di aver avvisato subito della scomparsa le Autorità, inoltre arrabbiato per l'insistenza delle domande di Simona, lapidare diceva: cosa vuole che le dica, lei è arrivata con l'idea che noi non abbiamo fatto niente, ok e allora la mettiamo lì e basta".

Si riparte e arrivano a Catavina dove subito ritrovano lo zaino di Antonio, addirittura delle tracce umane che dal deserto arrivano sulla strada.

Successivamente interessano del caso l'Interpol in Italia, con sconcerto Simona dichiara che gli stessi hanno fatto chiedere ad una zia dove si trova Catavina, pazzesco, lei dice nel video.

Ma per tutto vi rimando al video di cui sopra il Link.

Da ultimo la notizia del ritrovamento del corpo proprio nella zona di Catavina:
http://www.vivicentro.org/trovato-il-corpo-di-antonio-l-autopsia-chiarira-i-dubbi-vp21934.html

Si sarebbe potuto fare di più per ritrovarlo in vita? non si sa, di sicuro non c'è stato tempestività nelle ricerche e interessamento che casi del genere dovrebbero, e ricadiamo nella solita retorica, questo solo a noi povera gente, se fosse toccato al figlio di qualche potente? a voi gente, a voi darvi la risposta ma gridarla forte in modo che arrivi ai Palazzi e così un'altro caso si aggiunge alla lunga lista dei "desaparecidos" ma purtroppo uno in più anche nell'elenco dei morti italiani all'estero, a voi potenti, quando guardate i vostri figli pensate a loro, almeno questo, non vi costa nulla, chissà la vostra coscienza un giorno quando siete seduti negli scanni del Palazzo vi porterà a fare qualcosa di utile per costoro. Falcone Giovanni

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