18 novembre 2008

Indagini del Senato su condizioni salute detenuti

Da rassegna stampa di ristretti.it del 17 novembre 2008:
http://www.ristretti.it/commenti/2008/novembre/17novembre.htm#1
Ansa, 17 novembre 2008
Un’indagine conoscitiva per "accertare le attuali condizioni di salute dei detenuti nei penitenziari italiani" e per prospettare "adeguate soluzioni". Questa la proposta che il presidente della commissione Giustizia del Senato, Filippo Berselli, ha formulato oggi all’ufficio di presidenza e che è stata accolta all’unanimità dall’ufficio di presidenza della commissione. Berselli, nei giorni scorsi aveva chiesto al Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria una relazione sullo stato della sanità nelle carceri italiane. "I dati acquisiti - spiega Berselli - hanno portato alla luce la drammatica situazione igienico-sanitaria in cui versano moltissimi reclusi. E sulla quale ora noi intendiamo far luce". Il senatore del Pdl ha proposto di effettuare quest’indagine conoscitiva, previa intesa con la commissione Sanità di Palazzo Madama.
Quante è grande l'impegno profuso dalla politica Italiana verso la situazione dei detenuti nelle carceri Italiane, nobile atto, in linea con i dettami dei Diritti Umanitari e della Legislatura Nazionale e Internazionale, peccato che lo stesso non fanno per i detenuti Italiani nel mondo, non lo fanno perchè mi si potrebbe rispondere perchè non possono interferire nella Legislazione dei vari Stati, Sovrani, ma che potrebbero e dovrebbero chiedere alle Istituzioni Internazioinali, quale ad esempio l'ONU, UE, e altre se ce ne sono. Però si conviene così, si fa finta di non sapere, ma io continuerò a denunciare questa mancanza, ripeto da parte del Parlamento Nazionale Italiano.
Fermo restando che quello che si fa in Italia è giusto e sinonimo di uno Stato Democratico di cui vado fiero, PERO' CARI POLITICI VI CHIEDO OCCUPATEVI DEI VOSTRI CONCITTADINI PERCHE' SONO COLORO CHE VI HANNO DATO IL VOTO PER POTER SEDERE IN PARLAMENTO.
E' di questa mattina la telefonata di un'amica che è andata a visitare Angelo in carcere, situazione drammatica dal punto di vista sanitario fisico ma ancora più psichico e non se ne esce fuori, mi ha detto delle condizioni di detenione, il non poter comunicare con l'esterno e che se si vuole si può scrivere ogni tanto qualche lettera, ma in inglese perchè così loro possono controllare il contenuto.
A Voi chiedo: perchè continuate a non occuparvi dei vostri figli, padri, fratelli, sorelle etc. etc.?
Non c'è nessuna colpa al mondo tanto grave da poter giustificare il vostro comportamento.
Alla Chiesa poi chiedo di dirmi in quale passo della Bibbia è scritto il vostro comportamento? Mi pare che Gesù abbia detto: "Visitate i carcerati e quanti sono in uno stato di soffernza e bisogno" questo ve lo chiedo da umile peccatore analfabeto e aspetto ancora una risposta, voi che con il vostro comportamento vi dimostrate "DEGLI ESSERI IMMONDI".
Rabbia, ira e frustrazione, ecco cosa sento nel mio animo che sempre più si allontana dalla vita Civile e Religiosa. I miei peccati sono e saranno sempre più i vostri e ne risponderete un giorno al posto mio.
Giovanni Falcone

Nessun commento: