9 ottobre 2008

Risposta del Ministro Frattini

A seguito dell'ennesima risposta del Ministero degli Affari Esteri e nella fatti specie del Ministro Frattini, all'Interrogazione presentata dal Senatore Latronico, leggo con amarezza che la risposta del Ministero non cambia, è sempre la stessa, addirittura adesso c'è la novità che secondo quando a conoscenza del Ministero sulla vicenda Giudiziaria, durante il processo di primo grado non sono state rilevate violazioni al diritto di difesa dei due imputati, ai quali l'Ambasciata ha peraltro erogato, a titolo di sussidio, un comntributo al pagamento delle spese legali di 10.000 euro ciascuno.
A tale proposito, per primo intendo comunicare al Ministero che siccome ad ogni risposta non fa altro che parlare dei 10.000 € stanziati, come se la cosa avesse risolto il problema giudiziario e dei Diritti violati, di voler ritirare la somma devoluta a Angelo, così non avrò più scrupoli di coscienza.
In secondo analisi chiedo allo Stato e ai giornalisti tutti di essere ascoltato nelle sedi appropriate su tutta la vicenda per poter anche io discutere di quanto è in mia conoscenza, riscontrabile peraltro da documentazione in mio possesso, questo per non dare adito alla gente che segue questo caso di dover leggere solo ed esclusivamente quanto dichiarato dal Ministero.
Chiedo, che fine hanno fatto le violazione di diritto Internazionale e Umanitarie, intese nel non aver assicurato agli imputati un traduttore e avvocato? nel non aver dato la possibilità, ma neanche loro hanno avvisato le autorità Italiane del fermo prima e arresto dopo e delle prove che ne hanno assicurato tale stato?, ma ho tanto ancora da ridire su tutto. Falcone Giovanni

3 commenti:

Peppe ha detto...

Sig. Giovanni, la risposta del Ministro Frattini mi rattrista molto. La freddezza con cui tende a liquidare il tutto in due semplici righe è da far accapponare la pelle! Fossi io il ministro degli esteri, andre in India a parlare personalmente con il ministro locale chiedendogli spiegazioni su tutto, ma purtroppo io non sono il ministro e Angelo non è figlio del ministro... Sono parole dure, lo so, sicuramente le sto facendo del male, ma sono sicuro che anche lei la pensa così. L'ideale sarebbe convincere il senatore Latronico a farla parlare direttamente con il ministro. A tu per tu, guardandola negli occhi, penso che non riuscirebbe a liquidarla con due parole, ma sicuramente la cosa non è semplice. Vorrei poterla aiutare in qualche modo, ma non so neanche io come, la situazione eè molto più grande di me, bisognerebbe conoscere gente influente, ma come fare? Credo fermamente nell'innocenza di suo figlio, mi unisco al suo dolore e alla sua preghiera sperando in un giorno migliore.

Anonimo ha detto...

Caro Sig. Giovanni, immagino che abbia tentato tutte le strade possibili, ha già provato con Amnesty International ? forse lì potrebbe trovare suggerimenti mirati, anche in tempi rapidi, visto che il loro scopo, tutti i giorni, è proprio quello di occuparsi della violazione dei diritti umani.
Mi viene in mente anche l'Ordine degli Avvocati, magari trova qualche esperto di diritto internazionale o qualcuno che si appassioni al suo caso che, come ricorda spesso Lei, non è certo isolato.
Non è ancora detta l'ultima parola Sig. Giovanni, sono tante le persone che seguono il caso e vorrebbero aiutarLa.
Davvero tantissimi auguri di cuore.
Paola

MattBeck ha detto...

Mi dispiace tanto.

Abbraccio,


Matteo