1 ottobre 2008

Richiesta soldi per la liberazione di Angelo

Continua la mia lotta, il mio peregrinare, il tentare nuove via per dissipare questa nebbia che tutti, nessuno escluso tengono intorno al caso di Angelo, ma anche a quelli di tanta povera gente che per colpa o solo perchè incappati nelle maglie della corruzione e malagiustizia non riescono a far valere le loro ragioni, i propri Diritti Civili e Umani, Diritti che dovrebbero essere garantiti e tutelati in uno Stato Civile e Democratico. Sono in tanti purtroppo, mi viene in mente Kassim, Carlo, Filippo nascosto in un villaggio indiano, Ivano abbandonato in una stanza di una pensione, Juri in Thaillandia condannato dapprima a morte e poi tramutata in ergastolo e da anni che grida la sua innocenza, la signora detenute in Brasile e ne potete leggere sul mio blog nel reportage di Marco Matthieu della Repubblica, in Sud America, il sig. Giovanni in uno Stato della ex URSS e tantissimi altri ancora con storie assurde, per ultimo Luca che per una legge assurda è stato estradato dall'italia verso la Grecia per essere sottoposto a un processo per il quale rischia 10 anni di carcere.
Io grido da 19 mesi che l'Italia abbia il coraggio di pretendere presso le competenti Autorità il rispetto delle Leggi e Convenzioni Internazionali che tutti o quasi gli Stati hanno firmato.
Nessuno, dico nessuno se ne vuole occupare, Parlamentari Italiani che si occupano di tutto specie di problemi verso gli stranieri in Italia, Parlamentari che hanno il poco gusto di dichiarare che gli Italiani detenuti all'estero, non meritano nessuna pietà, Lui già ha giudicato, sostituendosi a Dio e alla Legge, a Dio perchè neanche Gesù ha condannato la Maddalena quando stava per essere lapidata per le sue colpe, alla Legge perchè fino a prova contrario, l'art. 27 della Costituzione dice che nessun cittadino può dirsi colpevole fino a giudizio finale.
Ma come lui tutti, nessuno vuole occuparsi di questa gente, esseri umani, tutti buoni a giudicare, ad occuparsi di tutto, vedasi per ultimo il caso dei cani sui treni, in 2 giorni problema risolto, i detenuti all'estero valgono meno dei cani sui treni.
Voglio partire dall'ultima risposta che il Governo Italiano ha dato in aula in risposta all'ennesima Interrogazione Parlamentare presentata dall'On. FOTI di Piacenza, instancabile, e che già ho riportato su questo blog in data 26 settembre 2008 proprio nell'ultimo punto dove il sottosegretario Craxi dichiara:
In questa fase, la strada maestra per i signori Falcone e Nobili resta quindi quella di difendersi in giudizio e auspicabilmente di dimostrare la loro estraneità ai fatti di cui vengono accusati. Il Ministeri delgli Esteri e la nostra Ambasciata a Nuova Dehli continueranno a seguire il loro caso con la massima attenzione, assicurando ai nostri connazionali tutta l'assistenza necessaria.
Come faccio da solo a gestire una situazione di questo tipo senza un'aiuto?, da dopo la condanna continuano ad arrivare continue richiesta di pagamento somme ingenti per la liberazione di Angelo, ora io dico e chiedo a chi di competenza, possibile che io non posso avere colloqui con Angelo perchè non è previsto mentre questa gente addirittura parla e fa scrivere coercitivamente una lettera e poi spedirla a me?
Come è possibile che le Autorità Indiane abbiano dichiarato all'Ambasciata che non è possibile avere colloqui con i detenuti?, le Convenzioni Internazionali prevedono ben altra cosa.
Allora voglio esortare chi di competenza, (il M.A.E.) ad adoperarsi fattivamente per il rispetto delle Leggi. Di sicuro io, privato cittadino non posso, la cosa è ancora peggio se si pensa che il 23 ottobre scadono i termini della presentazione dell'appello. Falcone Giovanni

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