19 ottobre 2008

JURI ANGIONE, ancora una partecipazione di chi è incappato nella stessa DISAVVENTURA

Sono Vania,la sorella di Juri. Posso capire il suo stato d’animo in quanto sono 5 anni che mio fratello sta in prigione in Indonesia e la mia vita è un inferno, come quella di Juri, dei miei e di mia sorella. Nessuno che non viva lo stesso dramma puo capire. In questi 5 anni i miei sono sempre in Indonesia, ora c’è mamma, io sono 2 anni che non vado per problemi economici, in questi 5 anni ho provato di tutto per portare Juri a casa, ma è impossibile, purtroppo tra Italia e Indonesia non c‘è estradizione. Durante le fasi del processo il p.m chiese per ben 2 volte che mio fratello fossa condannato a morte, non le dico come sono stata in quei mesi, in Indonesia c’è la fucilazione ed io ogni notte sognavo che fucilavano mio fratello, ero arrivata al punto che avevo paura di dormire. La cosa che ci consola per fortuna e che le condizioni carcerarie in Indonesia non sono dure e nessuno ha mai trattato male Juri, anzi i secondini del carcere sono tutti bravi e gentili. Spero che anche Angelo e Simone stiano bene e che tutto si risolva al più presto. Quando può sentire Angelo le porti i miei saluti e un abbraccio forte da parte mia e gli dica che anche Juri è nella sua stessa situazione, ma che entrambi sono fortunati, Angelo per avere un padre come lei e Juri un padre come il nostro. Un abbraccio forte a Angelo e tutta la sua famiglia, a presto Vania Angione.

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