8 ottobre 2008

"BRINDISI BUIO" articolo di Valentina TATTI

Ecco, ci risiamo.
E’ da poco scoppiata la crisi economica e, l’unica luce che si cerca di intravedere è quella del danaro. Il politico serio se ne è andato in pensione ed ha lasciato la poltrona a qualche d’uno più bigotto, fedele al punto giusto con un pizzico di corruttibilità nel cuore. Questo, è tanto sicuro di sé, che d’è pronto a bacchettare chiunque non sia d’accordo con le sue, a volte anche strampalate idee, idee di salvaguardia del Paese, un Paese distrutto sul quale incombe la voglia matta di abbandonare. Lasciare un campo ormai desolato, sentirlo piangere da lontano e non muovere un dito affinché smetta di tormentare le orecchie. E’ un Paese malato, dove all’interno detiene contro voglia coloro i quali lo hanno trasformato in quello stato. Assente e disorientato tanto da non sentire le urla degli altri e, i richiami di famiglie che non sanno più come andare avanti.
Ad esempio, c’è un ragazzo di 27 anni che dal 9 marzo 2007 insieme ad un suo amico sono stati rinchiusi in un carcere indiano, con l’accusa e la complicità di due residenti del posto, ritrovata nell’auto da loro presumibilmente guidata 18 kg di hashish. I fatti non sono reali, i ragazzi di nome rispettivamente Angelo e Simone erano andati nello Stato Indiano per turismo, erano incensurati prima dell’arresto. La polizia locale non gli ha permesso di fare una telefonata all’ambasciata italiana né tanto meno ha permesso loro di chiamare un avvocato, inoltre non hanno potuto capire ciò che stava accadendo, poiché non erano e non sono rappresentati neanche da un traduttore. E’ certamente un complotto, non contro di loro, ma probabilmente per conto del terrorismo che ormai regna nel Medio Oriente. Più volte il padre di Angelo, Giovanni Falcone ha cercato di interpellare con mozioni e grida di sofferenza e impotenza, lo Stato Italiano che ancor oggi gli nega la possibilità di vedere la propria luce.
Cos’è bisogna essere appartenenti all’esercito, perché la Farnesina e tutto il Governo si mobiliti per la salvezza dei suoi concittadini?

Io, Valentina Tatti, appartenente al partito della Rifondazione comunista, cercherò per quanto è in mio potere, di – almeno – smuovere le acque.

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