11 settembre 2008

Stelle Cadenti

Sono notti di fine estate, notti di stelle cadenti, dicono lacrime di S. Lorenzo. Non oso essere blasfemo, ma penso sono tante anche le mie lacrime insieme a quelle di tanti genitori che soffrono per i propri cari, per le ingiustizie del mondo.
Sono tante le certezze di una vita passata, tutto quello che hai maturato ti crolla addosso, non sai e ti chiedi per cosa hai vissuto fino adesso?, per me in particolare, per il mio lavoro fatto, la difesa dei valori dello Stato, della Giustizia, le certezza di Fede, tutto finito crollato, sdradicato.
Guardo tutte le notti il cielo e aspetto le stelle cadenti, quanti desideri espressi, ma sono ancora qui a guardare nella speranza che qualcosa si avveri.
Poi arriva il mattino, la sua aurora che ti catapulta in un attimo alla realtà, vita quotidiana e allora tutto ricomincia come ieri, l'altro ieri e tutti i giorni passati, cercando di avere risposte e certezze che non arrivano mai.
La Fede? certo mi è rimasto dentro ancora qualcosa rispetto alla realtà della vita vissuta e che tutti i giorni si ripete, adesso cerco e vorrei (non pretendo) da Nostro Signore un piccolo segnale, non per me ma per loro, nelle mie preghiere dico sempre: non per me Signore Ti chiedo pietà e aiuto, ma per loro, dagli una carezza e un bacio anche per me, Tu che tutto puoi.
La dannazione di questo mondo è IL DANARO, maledetto danaro che tutto cambia e rovina.
Aveva ragione quel Santo Prete don Oreste Bensi:
la società di oggi è violenta: In essa la guerra e strutturale. Gli individui, i gruppi, le grandi concentrazioni economiche, cercano il proprio interesse senza tenere conto degli altri. Non viene cercato il bene di tutti, ma lo schiacciamento degli altri, il loro motto "mors tua vita mea".
Adesso vi lascio, ritorno alle stelle cadenti, ad esprimere desideri, chissà?
Giovanni

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