5 settembre 2008

Diritto di voto agli immigrati in Italia e detenuti Italiani all'estero

Voglio riprendere il discorso dell’articolo precedente sul voto agli immigrati in Italia, ma anche e più generale sulla triste situazione umana che costoro vivono si in Italia ma non solo.
Non dimentichiamo che il problema dell’immigrazione tocca tutti i paesi industrializzati e benestanti. E’ una fuga da paesi e condizioni di sopravvivenza estremi, alla ricerca di una vita migliore. Ma in tanti in fuga da paesi dittatoriali con stato di guerra continua e genocidi, ma anche da paese ex comunisti con politiche oppressive.
Non vorrei che qualcuno dimenticasse, nei secoli scorsi, la nostra emigrazione verso altri paesi, nuovi mondi in cerca di fortuna, trattati noi stessi in modo disumano, privati per anni di diritti fondamentali , ma ancora oggi, come capita ai 3000 dimenticati, nel mondo, trattati in modo disumano con violazioni continue di Leggi e Convenzioni Internazionali, questo anche verso cittadini stabilmente residenti all’estero che subiscono soprusi, basti leggere giornali per Italiani all’estero per rendersene conto.
Allora dico, non dimenticare e confrontarsi civilmente senza per questo cadere negli eccessi, senza accentrare tutte le problematiche politiche su di loro dimendicandosi dei nostri cittadini.
Vorrei di seguito ricordare alcuni casi già trattati:
Angelo Falcone, turista in India insieme all’amico Simone anche lui arrestato, fermato dalla polizia, nessuna comunicazione data all’Ambasciata, privato del diritto di un giusto ed equo processo in tempi ragionevolmente brevi, non gli è stato dato un avvocato e traduttore, costretto a firmare una dichiarazione in lingua Hindi prestampata dalla polizia, il cui contenuto è risultato causa della loro condanna a 10 anni, tante privazioni e vessazioni, situazione sanitaria grave http://giovannifalcone.blogspot.com;
Elkassim Britel, cittadino Italiano con doppia cittadinanza per aver sposato a Bergamo, dove risiede, una cittadina Italiana, da anni agli arresti in Marocco, accusato di reati terroristici, da sempre grida la sua estraneità ai fatti e innocenza, per lo Stato Italiano con sentenza definitiva dichiarato innocente, ma che l’America ha fatto arrestare in Pakistan, dove si trovava per lavoro e poi deportato in Marocco. Solo quest’anno a Dicembre prima e Maggio poi ha effettuato 2 scioperi della fame con durata superiore ai 70 giorni ciascuno, www.giustiziaperkassim.net;
Carlo Parlanti, detenuto da anni in America per una storia assurda di violenza sessuale, anche lui fatto arrestare in Germania dove era per lavoro e deportato in America, accusa da cui continua a dichiararsi estraneo comprovante da atti giudiziari, www.carloparlanti.it;
Angelo C. Ora a casa dal 25.12.2007, in Spagna per turismo, arrestato nella civilissima Barcellona insieme ad un’amico, arrestato per reati droga, da cui lo ha sempre scagionato il 21 marzo 2007, in carcere trattato in modo disumano, a casa adesso con grossi problemi psichici a seguito della dura detenzione;
SimoneRighi, http://notizie.tiscali.it/articoli/esteri/07/ottobre/10/cadiz_simone_arresto_123.html anche lui arrestato in Spagna per aver protestato insieme alla popolazione locale per la soppressione dei propri cani e altri del canile comunale. Arrestato in piazza con modi brutali (e c’è un video che dimostra questo) e pari situazione in carcere, ancora in Spagna in attesa fine processo, libero su cauzione;
Ivano D. B., http://giovannifalcone.blogspot.com/2008/08/lindia-e-i-detenuti-italiani-da.html In una stanza di albergo in India dal gennaio 2007, libero su cauzione, nonostante in primo grado assolto, non gli viene restituito il passaporto, causa appello dell’accusa, caduto negli ingranaggi infausti di quei posti, a letto semiparalizzato e con altre altri gravi patologie;
Simone Renda, http://www.lecceprima.it/articolo.asp?articolo=2221 in Messico per turismo, arrestato brutalmente per cose banali, in caserma trattato in modo disumano e durezza, lasciato letteralmente morire in cella dimenticato. La mamma Cecilia che si batte strenuamente per avere giustizia, a seguito di denuncia presso la Procura della Repubblica di Lecce, è riuscito ad avere l’autorizzazione (primo caso in Italia) a processare in Italia quei poliziotti, io chiamo assassini;
Marcello Mancusi, Calabrese,qualche anno fa anche lui in Thaillandia per turismo, http://www.soveratonews.com/2003/04/09/forse-risolto-il-giallo-del-giovane-deceduto-in-thailandia-%c2%abmorto-a-causa-delle-botte-ricevute-nel-carcere%c2%bb/ per un nulla braccato come un animale dalla polizia locale, arrestato e trattato in modo disumano, anche lui morto in caserma. Quando i familiari sono andati per identificare il corpo anno trovato un cadavere imbalsamato e privo di tutti gli organi vitali, anche dei bulbi oculari.
Barbara Fraternali, www.liberonews.it/pills/view/1706 44 anni, imprenditrice torinese , incensurata, in data 27 luglio in sciopero della fame da oltre 15 giorni nella speranza che la pratica di estradizione, che dovrebbe portarla in Italia, sia convalidata. L’accusa è di bancarotta, ma ancora non c’è stato nessun processo che ne attesti la colpevolezza;
Erik Benetti, www.ristretti.it/commenti/2008/giugno/11giugno.htm#18 detenuto in Romania dall’aprile scorso, 34enne di Copparo (FE), senza un preciso capo d’imputazione e senza che la difesa abbia potuto prendere visione del fascicolo prima dell’avvio del dibattimento;
Juri Angione, http://www.primapagina.regione.toscana.it/indew.php?codice=5891 detenuto in Indonesia dal 03.12.2003 con l’accusa di traffico internazionaledi sostanze stupefacenti, da cui si è sempre dichiarato estraneo e INNOCENTE;
Elena Campitiello, www.italiachiamaitalia.net/print.php?a=10201 detenuta in Gujana, Sud America dove ha già passato 6 mesi di prigione più altri 3-4 di arresti domiucliari con l’accusa di detenzione di 2 gr. di cocaina, a settembre dovrebbe celebrarsi il processo;
Ma ancora Giuseppe Ammirabile detenuto in Brasile al quale da anni gli viene negata una telefonata alla mamma anziana in Italia, anche qui trattamenti disumani; cittadini Italiani detenuti in Sud America, carceri super affollati dove gli omicidi sono giornalieri e situazioni di vita insopportabili ,da non molto queste carceri sono stati visitati da parlamentare Italiano che ha potuto constatare quanto sopra. Ma si potrebbe continuare ancora per tanto .
Noi siamo gli unici esseri capaci di tanto, neanche gli animali tra i loro simili fanno tanto, per fortuna che abbiamo il senso dell’intelletto.
E’ questo che non si riesce a comprendere e che io tento di gridare da sempre, la nostra politica avrebbe tanto di cui occuparsi per i propri cittadini, altro che occuparsi del diritto di voto degli stranieri, CHIEDO e prego i cittadini Italiani tutti emigrati nel mondo, di far sentire la propria voce. A loro solo da pochissimo è stato dato il diritto di voto all’estero per l’Italia, non so dopo quanti annio hanno potuto votare per lo Stato dove sono residenti, oserei quasi dire che questo diritto è stato o sarà concesso prima agli stranieri in Italia che agli Italiani all’estero.
Come si fa a non interessarsi dei diversi sistemi Giudiziari nel mondo, dove per assurdo in alcuni paesi reati sanzionabili in Italia solo con sanzioni amministrative e lì con pene severissime, in alcuni ancora vige la pena di morte, mentre da noi assassini plurimi sono in libertà, dopo pochi giorni di carcere e parlo sempre di stranieri, esempio il cittadino serbo che ha falciato e ucciso 4 ragazzi a Pescara, ubriaco e drogato, libero, omicidio colposo recita il capo di accusa, ma trattasi per me di omicidio volontario anzi pretere intenzionato, perché chi si ubriaca sa di uccidere.
Proprio per questi reati i nostri cittadini all’estero hanno subito pene con carcerazioni durissime, mi sovviene il caso di un piacentino a Cuba arrestato per un caso del genere, riuscito a ritornare a casa dopo tantissimo per l’impegno dell’On. Foti di Piacenza, altro cittadino di Policoro (MT) è riuscito a ritornare a casa per l’impegno della Regione Basilicata che ha inviato un volo charter e pagato le spese ospedaliero dove ricoverato gravissimo con macchina salvavita, era tenuto letteralmente sequestrato. Il respiratore, vecchio, senza il quale non poteva rientrare è stato pagato da nuovo.
U R G E N T E
Di pochi minuti fa la storia assurda di Luca ZANOTTI (24 anni di S. Arcangelo di Romagna) e Davide D’ORSI (28 anni Borghi), nel 2005 in vacanza in Grecia sono stati fermati con pochi grammi di hascisc. Ora la Grecia ne ha chiesto l’estradizione e rischiano di essere condannati a 10 anni di galera da scontare in Grecia.
QUESTA SERA IN P/ZA GARGANELLA DI S. ARCANGELO CI SARÀ UNA SERATA IN LORO FAVORE , http://www.aiutiamolucaedavide.blogspot.com/
Purtroppo come già ho avuto di scrivere in un mio articolo del 23 agosto, questo succede solo in Italia, dove le Istituzioni non riescono (perché neanche lo tentano, per mera menefreghismo) a riportare a casa i propri cittadini, e per contro però li estradano verso altri paesi a seguito di mandati di cattura e tutto tace, nessuno fa niente.
Mi chiedo, ma le Leggi? Le Convenzioni, la Grecia fa parte dell’Europa, come è possibile che non possa scontare la pena in Italia? Ma ancora, il diritto di Reciprocità è stato garantito?, gli avvocati cosa fanno?
Chiedo a tutti di fare e-mail al ministero Estero e Giustizia chiedendo il perché di quanto e la solidarietà al sito di cui sopra. Grazie Giovanni Falcone

1 commento:

Michele ha detto...

Volevo segnalare il sito di Giuseppe Ammirabile in cui poter fare qualcosa per aiutarlo.
http://www.giuseppeammirabile.org/content/
Michele