9 settembre 2008

Caso Violet: la disponibilità del Comune di Catania

Caso Violet: la disponibilità del Comune di Catania
09.09.2008 13:09:40
Catania - "Disponibilità in senso assoluto per collaborare alla risoluzione dei problemi della signora". Il Comune di Catania, raggiunto da News ITALIA PRESS, apre le porte al caso di F. C. V. V., nata in Francia ma residente a Catania, che da tempo denuncia di essere vittima di "violazione dei diritti umani, delle libertà fondamentali, di omertà delle istituzioni italiane e menefreghismo di quelle francesi in Italia".
La signora Violet (così vuole essere chiamata) non si sente riconosciuta - e quindi tutelata - né dal suo paese di origine né da quello di residenza. "Le Istituzioni italiane - ha affermato - non mi riconoscono come cittadina o immigrata extracomunitaria, ovviamente, e per tanto ritengono di non avere il dovere di aiutarmi, assistermi, garantirmi i diritti sanciti dalla Costituzione e dalle leggi. E tutto questo senza neanche rispondermi ufficialmente. Le autorità francesi in Italia, per quanto io abbia passaporto francese, essendo residente in Italia, ritengono di non avere il dover di aiutarmi, per loro dovrebbe essere l'Italia a preoccuparsi della mia condizione. Peccato che l'Italia non ha detto alla Francia che non ha nessuna intenzione di occuparsi di me".
Pesa, tra i problemi che derivano da questa situazione, soprattutto quello che riguarda la sua abitazione: "Scaduto il contratto d'affitto per finita locazione, da ormai due mesi, e con un sfratto che sarà esecutivo tra circa 48 ore, cercare un'altra abitazione è impraticabile", afferma Violet.
News ITALIA PRESS ha cercato ripetutamente, da due settimane, di raggiungere l'Ambasciata Francese in Italia, la quale però che ha dirottato le responsabilità del caso al Consolato Generale.E il responsabile degli Affari Sociali dell'Ambasciata Christophe Carlucci, il quale aveva domandato ragguagli sullo sfratto che Violet aveva comunicato di aver ricevuto ,non ha mai risposto alle telefonate né richiamato la redazione. La sua segreteria telefonica non ha più spazio per registrare i messaggi. La Prefettura dal canto suo, al momento sul caso non rilascia dichiarazioni ufficiali.
Mentre dall' Assistenza Sociale del Comune di Catania invitano la Signora "a venire in ufficio da noi", anche per capire nello specifico "quali diritti non le sono stati riconosciuti". In questo modo , assicurano dal Comune, potranno essere messe in atto "iniziative che possano tranquillizzare la signora, nei limiti del possibile".
News ITALIA PRESS

09.09.2008 13:09:40
Catania - "Disponibilità in senso assoluto per collaborare alla risoluzione dei problemi della signora". Il Comune di Catania, raggiunto da News ITALIA PRESS, apre le porte al caso di F. C. V. V., nata in Francia ma residente a Catania, che da tempo denuncia di essere vittima di "violazione dei diritti umani, delle libertà fondamentali, di omertà delle istituzioni italiane e menefreghismo di quelle francesi in Italia".
La signora Violet (così vuole essere chiamata) non si sente riconosciuta - e quindi tutelata - né dal suo paese di origine né da quello di residenza. "Le Istituzioni italiane - ha affermato - non mi riconoscono come cittadina o immigrata extracomunitaria, ovviamente, e per tanto ritengono di non avere il dovere di aiutarmi, assistermi, garantirmi i diritti sanciti dalla Costituzione e dalle leggi. E tutto questo senza neanche rispondermi ufficialmente. Le autorità francesi in Italia, per quanto io abbia passaporto francese, essendo residente in Italia, ritengono di non avere il dover di aiutarmi, per loro dovrebbe essere l'Italia a preoccuparsi della mia condizione. Peccato che l'Italia non ha detto alla Francia che non ha nessuna intenzione di occuparsi di me".
Pesa, tra i problemi che derivano da questa situazione, soprattutto quello che riguarda la sua abitazione: "Scaduto il contratto d'affitto per finita locazione, da ormai due mesi, e con un sfratto che sarà esecutivo tra circa 48 ore, cercare un'altra abitazione è impraticabile", afferma Violet.
News ITALIA PRESS ha cercato ripetutamente, da due settimane, di raggiungere l'Ambasciata Francese in Italia, la quale però che ha dirottato le responsabilità del caso al Consolato Generale.E il responsabile degli Affari Sociali dell'Ambasciata Christophe Carlucci, il quale aveva domandato ragguagli sullo sfratto che Violet aveva comunicato di aver ricevuto ,non ha mai risposto alle telefonate né richiamato la redazione. La sua segreteria telefonica non ha più spazio per registrare i messaggi. La Prefettura dal canto suo, al momento sul caso non rilascia dichiarazioni ufficiali.
Mentre dall' Assistenza Sociale del Comune di Catania invitano la Signora "a venire in ufficio da noi", anche per capire nello specifico "quali diritti non le sono stati riconosciuti". In questo modo , assicurano dal Comune, potranno essere messe in atto "iniziative che possano tranquillizzare la signora, nei limiti del possibile".
News ITALIA PRESS

Nessun commento: