30 settembre 2008

Un aiuto per Violet

Con preghiera che vogliate girare la e-mail di cui sotto al Signor Sindaco del Comune di Firenze.
Egregio Sindaco,
molte sono le persone che in questi mesi seguono con trepidazione la vicenda della cittadina francese F. C. V. V. residente a Catania, vittima di un caso eclatante di malagiustizia in un territorio ahimè rinomato per la mancanza di legalità. Non posso credere che il Comune di Catania possa lasciare che questa donna venga messa sulla strada senza altra alternativa che il dormitorio pubblico e le mense della Caritas. Proprio oggi è stato inviato un appello al sindaco di Firenze affinché le offra asilo. Io invece mi rivolgo a Lei perchè adotti un provvedimento eccezionale in favore di questa persona che nella Sua città è stata ridotta sul lastrico e costretta ad accettare condizioni di vita umilianti soltanto per aver cercato giustizia e legalità.A questi link troverà i riferimenti pubblici del caso in oggetto, compreso un articolo che riporta la notizia dell'impegno in tal senso assunto dal Comune di Catania. Non c'è più tempo, si tratta di giorni o forse di ore. Sarebbe bellissimo poterLa tra breve ringraziare. Distinti saluti.

29 settembre 2008

il processo contro i presunti aguzzini di Simone Renda potrà istruirsi sul territorio italiano

CASO RENDA, ARRIVA OK DAL MINISTERO: PROCESSO IN ITALIALecceprima.it quotidiano online di Lecce e del Salento - Lecce,Puglia,ItalyIl ministero di Grazia e giustizia ha dato l'ok: il processo contro i presunti
aguzzini di Simone Renda potrà istruirsi sul territorio italiano, ...
http://lecceprima.it/articolo.asp?articolo=10650

Grazie Carlo per la notizia e Grazie alla tenacia e voglia di Giustizia di una MADRE CORAGGIO sig.ra Cecilia, è potutto avverarsi tutto ciò per la prima volta dalla firma della convenzione di New York del 1984. Falcone Giovanni

Italiani arrestati all'estero: ecco un esempio di ciò che un'ambasciata non dovrebbe mai fare

http://www.secondoprotocollo.org/index.php?option=com_content&task=view&id=1446&Itemid=1

Scritto da Cristina Monceri
giovedì 25 settembre 2008

29 - 30 settembre, Marsiglia incontro UE - INDIA

http://www.ue2008.fr/webdav/site/PFUE/shared/import/0930_Business_UE_Inde/INFORMAZIONI_UTILI_GENERALI_IT.pdf

Sopra il Link dell'incontro in atto, da giorni ho sensibilizzato tutti gli esponenti politici di entrambi gli schieramenti portandoli a conoscenza di quanto sopra, allo scopo di richiamare l'attenzione dei membri del Governo Italiano che partecipano all'incontro, di trattare, almeno al margine, il problema di Angelo ma più in generale anche di altre situazioni analoghe.
SARA' FATTO? vedremo, di sicuro la UE ha sensibilizzato, tempo addietri, con una circolare propria, gli Stati Membri che in occasione di ogni firma di accordi con altri paesi extracomunitari, devono essere inserite clausole sul rispetto dei DIRITTI UMANI. Falcone Giovanni

27 settembre 2008

E questa è la storia di Juri Angione

La sua storia l'ho preso da Katia che come me lotta per i detenuti all'estero:
http://www.prigionieridelsilenzio.it/content/view/51/34/
Scritto da Katia Anedda, 18-03-2008 17:15
Juri Angione è nato a Orbetello (GR) il 04-06-79.Dal 03-12-2003,si trova in carcere in Indonesia con l'accusa di traffico internazionale di sostanze stupefacenti,ma si è sempre dichiarato innocente.Ma facciamo un passo indietro:Juri aveva 24 anni e da cinque lavorava come orafo presso un laboratorio di Orbetello,un ragazzo come tanti altri della sua età,era inensurato e non aveva mai avuto problemi legati alla droga.La sua grande passione per il mare ed il surf,lo spinse,a metà novembre 2003,a partire per un viaggio in brasile,dove avrebbe potuto fare surf e magari conoscere anche qualche bella ragazza,per finire poi in Indonesia,nell'isola di Bali dove sarebbe stato ospitato da un suo amico italiano che viveva là.Il 03-12-2003 Juri arriva a Bali,ma viene immediatamente arrestato all'aeroporto,dove nel suo bagaglio e precisamente nel doppiofondo del borsone contenente la tavola da surf,furono trovati Km 4,350 di cocaina.Juri si dichiarò subito innocente e proprio non riusciva a spiegarsi come quella maledetta cocaina fosse finita nel suo borsone.Aveva comprato il borsone e la tavola da surf di seconda mano in una spiaggia del brasile.A marzo 2004 iniziò il processo e dopo che il Pubblico Ministero richiese per ben due volte che venisse condannato a morte,Juri il 01-07-2004,fu condannato all'ergastolo.Sono ormai piu di quattro anni che si trova rinchiuso in carcere in Indonesia ed ancora continua a urlare la sua innocenza.La famiglia di Juri è distrutta dal dolore ed anche economicamente per le ingenti spese che ha dovuto affrontare:spese legali,dell'interprete,viaggi dall'Italia all'Indonesia,visti e soggiorni da pagare in Indonesia.La famiglia non è piu in grado di sostenere tali spese che saranno ancora molte,specialmente per affrontare le spese legali per un nuovo appello che faccia si che la condanna di Juri sia meno atroce dell'ergastolo.
Falcone Giovanni

Il Perù ospita la Giornata Mondiale del Turismo 2008 della UNWTO

http://www.ilturista.info/blog/359-Il_Peru_ospita_la_Giornata_Mondiale_del_Turismo_2008_della_UNWTO/
Con l’adozione dello statuto nel lontano 1970 fu designata la Giornata Mondiale del Turismo da parte dell’Organizzazione Mondiale del Turismo (UNWTO) delle Nazioni Unite. Da allora il turismo mondiale ha sviluppato il suo ruolo di promuovere "la consapevolezza tra la comunità internazionale, l'importanza del turismo e delle sue implicazioni sociali, culturali, politiche e il suo valore economico ", non solo per cambiare la propria vita, ma anche per il cambiamento del corso di una nazione intera.
Ricorre la giornata mondiale del turismo, grandi festeggiamenti da per tutto, in particolare in Perù che è la Nazione che quest'anno la ospita nela città di Callyoma, una provincia situata nella regione di Arequipa, nel sud del Perù.
Festeggiamenti, come giusto che sia in tutto il mondo, tante le manifestazioni e i messaggi per questo evento, tra cui il Santo Padre.
Ho provato a leggere qualcosa oggi in internet, ebbene nulla e nessuno che abbia speso una parola per le VITTIME DEL TURISMO, tante sono le persone in ogni parte del mondo incappate in triste situazioni anche di violenza e costrizione fisica, detenzioni ingiuste e disumane, Diritti Civili e Umani violati continuamente, violazioni continue di convenzioni e Leggi internazionali emanate anche dall'O.N.U., eppure la stessa O.N.U. festeggia, incurante di quanto succede agli APPESTATI (come li definisco).
Nessuno, dico nessuno ha proferito una parola verso queste persone che giorno dopo giorno vengono sacrificati sull'altare della malagiustizia, della indifferenza, per colpa di interessi economici e politici.
Quest'anno poi la giornata è dedicata alle donne e tante sono state le donne vittime della sopraffazione e corruzione di funzionari senza scrupoli.
Alcune delle donne:
Elena, arrestata alle Guyana; Barbara dimenticata nelle carceri Marocchine; C.P. e la moglie, in Croazia vittime di sevizie e torture; Giovanna in Thaillandia arrestata per futili motivi per mesi rinchiusa in maleodoranti locali di centri per immigrati e carceri insieme ad oltre 700 altre detenute; Valentina arrestata ai Caraibi; Violet che da anni lotto in Italia per i suoi Diritti Civili, ma tanti e tanti sono gli altri casi e a ciò bisogna aggiungere, senza sminuirne il problema le famiglie, vittime anch'ese di tutto ciò, e maggiormente del disinteresse delle proprie Autorità e di avvocati stranieri che come vampiri ci dissanguono e nessuno si muove, nessuno dice nulla, cittadini, autorità Istituzioni e Parlamento, neanche la Santa Sede.
Voglio ricordare che l'O.N.U. festeggia quest'anno anche il 60° anniversario della firma della DICHIARAZIONE http://www.unhchr.ch/udhr/lang/itn.htm.
DOMANDA: ha mai nessuno controllati questi Stati i cui funzionari violano queste Leggi? Falcone Giovanni

26 settembre 2008

Risposta del Governo all'Interrogazione dell'On. FOTI

In tanti amici mi continuano a contattare per sapere cosa significa la risposta data dal Governo all'Interrogazione dell'On. FOTI, io non so cosa rispondere, leggete tra le riga della lettera e ragionate. Tutto sta nell'ultimo paragrafo che di seguito vi riporto:
"In questa fase, la strada maestra per i Signori Falcone e Nobili resta quindi quella di difendersi in giudizio e auspicabilmente di dimostrare la loro estraneità ai fatti di cui vengono accusati. Il Ministero degli Esteri e la nostra Ambasciata a Nuova Dehli continueranno a seguire il loro caso con la massima attenzione, assicurando ai nostri connazionali tutta l'assistenza necessaria".
A voi "contemplare", come se fosse facile per me, non conoscendo la lingua Indi o l'inglese, non avendo somme nessarie, non avendo la possibilità di parlare con mio figlio, sì perchè ci viene negata questa possibilità, perchè la "legge dell'Himachal Pradesch è molto ferrea in questo" dicono ed è accettato.
DOMANDA: LE LEGGI E CONVENZIONI INTERNAZIONALI?, CHI DEVE ASSICURARE CHE SIANO RISPETTATE? LO STATO O IL SINGOLO CITTADINO E COME?, IO NON SIEDO NE' NEI BANCHI DELL'O.N.U. NE' IN QUELLI DELL'EUROPA, NE' IN QUELLI DELLA CORTE INTERNAZIONALE DI GIUSTIZIA, NE' IN QUELLI DEL PARLAMENTO ITALIANO, NE' IN QUELLI DELLA COMMISSIONE GIUSTIZIA, NE' IN QUELLI DELLA COMMISSIONE ESTERI, NE' IN QUELLI DELLA COMMISSIONE EUROPEA PER IL CONTROLLO DEI DIRITTI UMANI, NE' NELLA NASCENTE COMMISSIONE ITALIANA DEI DIRITTI UMANI, NE' IN QUELLI DELLA COMMISSIONE ITALIANA DEGLI ITALIANI ALL'ESTERO, NE' IN QUELLI DELLA CORTE COSTITUZIONALE (PER QUANTO RIGUARDA A MIO AVVISO LA INCOSTITUZIONALITA' DELLA LEGGE SUL GRATUITO PATROCINIO) NE' IN QUELLI DI UNA QUALSIVOGLIA PROCURA DELLA REPUBBLICA, ETCC. ETCC.
MA NEANCHE TRA I BANCHI DELLA "CEI" VISTO L'ABBANDONO A CUI SIAMO RELEGATI.......................................................................................................................
La famiglia Falcone ringrazia sentitamente, ma penso che tutti gli Italiani debbano ragionare su tutto ciò. Falcone Giovanni

25 settembre 2008

India, linciato il direttore dell'azienda italiana Graziano

Da NewsItaliaPress;
http://www.newsitaliapress.it/pages/dettaglio.php?id_lnk=12_145286

E così le nostre preoccupazioni aumentano giorno per giorno: Falcone Giovanni

24 settembre 2008

risposta interrogazione bobbiesi in india da parte del Sottosegretario agli Esteri Stefania Craxi:
http://wpop17.libero.it/cgi-bin/webmail.cgi/risposta_interrogazione_bobbiesi_in_india.pdf?ID=I0sNYyhrtusjVIv4g8B1UNkQIU5Bu3cph8wb_raEtNJzgIfT0Wg7&Act_View=1&R_Folder=aW5ib3g=&msgID=4022&Body=2&filename=risposta_interrogazione_bobbiesi_in_india.pdf

e di seguito il comunicato stampa dell'On. FOTI Tommaso:

Si trasmette, con richiesta di cortese diffusione a mezzo del Vostro Organo d’informazione, il presente:

COMUNICATO STAMPA

FOTI (PdL) : PER I BOBBIESI IN INDIA DETERMINANTE DIFENDERSI NEL PROCESSO D'APPELLO

“La risposta resa dal sottosegretario agli esteri Stefania Craxi all'interrogazione da me presentata relativamente alla condanna in primo grado a dieci anni di reclusione inflitta ai cittadini bobbiesi arrestati in India non può certo indurre all'ottimismo”.
“Come temevo, ogni altro escamotage studiato per riportare i due bobbiesi in Italia cozza contro la mancanza di strumenti giuridici che disciplinino i rapporti tra India ed Italia, per vicende di questo tipo”.
“Al di là del sostegno, anche economico, fornito dalle nostre autorità diplomatiche ai due connazionali, non vedo altra strada allo stato da parte loro che la difesa nel processo d'appello, magari ricorrendo ad altro legale rispetto a quello che ha seguito, con scarsa fortuna, il processo di primo grado”.

I migliori saluti.

On. Tommaso Foti (PDL)


Roma, 24 settembre 2008

20 settembre 2008

testo e-mail fatta oggi a tutti gli indirizzi di Parlamentari in mio possesso

Sotto il testo del messaggio fatto ai Parlamentari e farò altrettanto a Testate e giornalisti in mio possesso.
E' di oggi che ho appreso da fonti giornalistiche pubblicate anche sul mio blog http://giovannifalcone.blogspot.com la notizia che si sta formando una delegazione di Parlamentari bipartizan che andrà a visitare in Grecia Luca ZANOTTI, estradato nei giorni scorsi dall'Italia, dove subirà un processo per possesso di modica quantità di Haschisc, fatto accaduto 3 anni fa circa. Cosa Ottima questa della delegazione, così si dovrebbe sempre fare, come anche avvenuto in passato per altri casi.
Ma questo dovrebbe avvenire per tutti i cittadini Italiani e non solo per alcuni come sta o dovrebbe avvenire. Io sono 19 mesi che grido, mi dispero e cerco di richiamare l'attenzione di tutti, anche con due scioperi della fame fatti, ma inutilmente, le stesse cose le ho chiesto inutilmente anche io, questa è la dimostrazione che l'Italia esiste e si adopera a seconda dei cittadini, di serie A e B, ma mi viene da pensare che io addirittura faccia parte ancora di altra categoria, dato che anche le TV e giornali Nazionali nulla hanno fatto per mio figlio ma devo dire anche per altri casi da me segnalati, mentre per Luca i TG nazionali e giornali si sono adoperati, non ho mai gridato solo per mio figlio Angelo detenuto in India ma per tutti i circa 3000 cittadini detenuti nel mondo.
Angelo il 23 agosto è stato condannato a 10 anni carcere e 100.000 rupie di multa che potrebbero tramutarsi in ulteriore 2 anni reclusione in caso non pagata. Il processo è stato ingiusto, iniquo e non voglio dire altro, la dimostrazione nei documenti in mio possesso che provano la sua estraneità ai fatti, e le violazioni di tutte le Leggi Nazionali, Internazionali, Convenzioni e carta dei Diritti dell'Uomo, non ha avuto un avvocato e interprete in fase di fermo ed è stato costretto a firmare una dichiarazione scritta in lingua Indi dalla Polizia in assenza dei ragazzi, nel mio sito un'esauriente documentazione e storia. In allegato per tutti le motivazioni della Sentenza condanna che a me sembra una storia alla quale non voglio dare aggettivi perchè farei fatica a trovarne.
Sembra che l'Italia sia divisa e questo mi ha colpito profondamente, specie per il fatto che da 15 gg. non ci fanno parlare più con nostro figlio, lì non possiamo andare per non incorrere in ulteriori spese da destinare alla difesa di appello, ammesso che riusciamo a poterlo fare, non so il tempo passa e nulla succede. A Voi il pensare di tutto ciò, siete anche voi genitori, provate a pensare al nostro stato d'animo, possibile che nessuno ci debba aiutare? e allora a cosa serviamo in questo Stato?, che tra l'altro ho servito per una vita da Carabinieri, lottato per una Giustizia giusta e Equa nei confronti di tutti e adesso chiedo: la mia lotta a cosa è servita? Cosa mi rimane più da fare per far risaltare il caso di mio figlio e avere Giustizia? ripeto se mio figlio ha sbagliato deve pagare, ma questo deve essere deciso a seguito di un giusto ed equo processo da parte di giudici terzi e imparziali e a seguito di indagini fatte e condotte da poliziotti seri e non come nella sentenza dove pare che abbiano chiesto soldi in ogni momento, dal fermo in poi, ma ancora oggi ci arrivano richieste di soldi per la sua liberazione, da chi? non so, proprio oggi mi è arrivato un fax con dettagli di accrediti C/C bancari in India: E questo è sola una piccolissima parte della storia di Angelo ne avrei tantissimo da dire, ma nessuno se ne preoccupa di noi GRAZIE con la preghiera di estendere anche a tutti gli altri componenti del Parlamento questo mio risentimento.
Falcone Giovanni, via Gregorio 19 75026 Rotondella (MT) 3384005065

DA: ROMAGNA OGGI.IT RIMINI

http://www.romagnaoggi.it/rimini/2008/9/19/103210/
SANTARCANGELO - Luca Zanotti, il 25enne di Santarcangelo estradato in Grecia con l'accusa di traffico di stupefacenti, sarà processato il prossimo 21 ottobre a Kalamata. Il romagnolo, attualmente detenuto presso il carcere di Nafplio, è riuscito giovedì a parlare telefonicamente con i familiari, assicurandoli sul suo stato di salute. Solidarietà anche dal consiglio provinciale che ha votato all'unanimità un ordine del giorno presentato da Massimo Pierpaolini del Pdl.

Il presidente dellaProvincia, Ferdinando Fabbri, si impegnerà a chiedere l'intervento degli organi politici italiani ed europei competenti.
Il caso Zanotti è seguito da vicino dall'ambasciata italiana ad Atene. Il 25enne ha ricevuto la visita di una delegazione composta dal Console Brook, il Console Cavallaro e il Vice Console onorario di Kalamata Bovicelli, accompagnati dal suo avvocato greco Giorgio Assimakis.

Zanotti era stato arrestato nel 2005 in Grecia, dove si trovava in compagnia dell'amico Davide D'Orsi per un periodo di vacanza, per traffico internazionale, detenzione e spaccio di droga. La droga venne trovata sull'auto sulla quale viaggiavano. Ora rischia 10 di reclusione. In Grecia è questa la pena prevista per chi viene sorpreso in possesso di droga, anche se per uso personale.

Una delegazione bipartisan di deputati andra' in Grecia nei prossimi giorni

http://antiproibizionisti.it/notizia.asp?n=7680

DROGA:ZANOTTI; PIZZOLANTE (PDL), RIDISCUTERE MANDATO ARRESTO UE
Fonte: Ansa
ROMA, 16 settembre 2008 - Una delegazione bipartisan di deputati andra' in Grecia nei prossimi giorni per visitare, nel carcere nel quale sara' detenuto, l'italiano Luca Zanotti che questa sera sara' estradato dall'Italia in Grecia in seguito ad un accusa di traffico di droga. Lo rende noto Sergio Pizzolante del Pdl in un comunicato nel quale si informa che si e' deciso di dare vita ad un comitato che chiede di rimettere in discussione l'adesione dell'Italia al mandato d'arresto europeo e attribuire nuovamente la decisione ultima sull'estradizione al potere politico, democraticamente eletto dai cittadini. ''Questa mattina - sottolinea Pizzolante - alle cinque e mezzo i carabinieri, su mandato del tribunale di Bologna, hanno arrestato il giovane ventiseienne riminese Luca Zanotti per dare seguito alla concessione di estradizione nelle carceri greche da parte dei giudici italiani. Zanotti e' stato estradato in attesa di un processo non ancora fissato per traffico internazionale di stupefacenti, anche se questo ragazzo tre anni fa in vacanza in Grecia fu trovato in possesso di appena venti grammi di hashish. Da settimane in attesa dell'estradizione e' stato preso nella propria abitazione come se fosse un mafioso o un terrorista, in piena notte, quando l'aereo che lo portera' in Grecia partira' solo questa sera''. ''Si tratta dell'ennesimo atto di giustizia disumana che in quanto tale non e' piu' giustizia'', rileva il parlamentare.
[DATA: 16/09/2008]
MA CHE ITALIA E' QUESTA? E' 19 MESI CHE ANCHE IO CHIEDO QUESTO....... GRAZIE A TUTTI c'è tanto da riflettere FALCONE GIOVANNI

16 settembre 2008

Associazione Ora d'Aria - Santarcangelo di Romagna RN

Di seguito vi riporto e-mail di Michela Paganella, Presidente dell'Associazione Ora d'Aria.
Posso solo confremare che quanto da lei scritto alla fine sul “mercato delle cauzioni” che si accanisce su malcapitati turisti stranieri, è una realtà e costante di tutti ovunque, anche io ho ricevuto telefonate e messaggi di malcapitati turisti Italiani incappati in quella rete.
..........................................................
È notizia di qualche ora fa che Luca Zanotti, alle 6:00 di stamane, è stato prelevato dai carabinieri dal suo domicilio coatto e tradotto a Milano: destinazione Grecia, dove giovedì mattina avrà un'udienza presso la corte di Kalamata. Dopo qualche giorno sarà trasferito in un piccolo carcere nelle vicinanze di Atene. Entrambi i giovani affronteranno la custodia cautelare per tutta la durata del processo, e hanno di fronte la prospettiva di scontare «almeno dieci (10) anni e la pena pecuniaria da 2.900 euro fino a 290.000 euro». Almeno dieci anni in un duro carcere greco.
Molte testimonianze di chi è stato condannato in Grecia, perfino con accuse di minore rilievo, fanno credere che sul posto esista un vero e proprio “mercato delle cauzioni” che si accanisce su malcapitati turisti stranieri.Sta di fatto che le condizioni carcerarie a cui vengono sottoposti violano ordinariamente i diritti umani fondamentali.grazie a tutti per il vostro sostegno.se avete delle informazioni che possono aiutarci non esitate a contattarci.Il PresidenteMichela PaganelliAssociazione Ora d'Aria - Santarcangelo di Romagna RN

Politica e Politicanti "2"

Non si riesce proprio a capire il perché del disinteresse totale della politica ma ancora peggio del Parlamento verso la situazione-problematica dei detenuti Italiani all’estero. Sono 18 mesi che cerco di portare avanti questo problema sociale nazionale che attanaglia si i 3000 detenuti circa nel mondo ma anche le famiglie in Italia, gente che come me deve lottare giorno per giorno con problemi che vanno dai più seri, avvocati, tribunali ma anche cose più semplici, che diventano insuperabili, come il riuscire ad avere la possibilità di parlargli al telefono ogni tanto.
Siamo abbandonati, io, ringranziando Dio e il personale dell’Ambasciata di Delhi che tanto sta facendo per aiutarmi, certo non è così per tutti, almeno per quanto di mia conoscenza.

Politica che tanto è impegnata quotidianamente per affrontare il problema degli immigrati ma di tutti gli stranieri, in regola e non, presenti sul nostro territorio, Legiferando anche per questo. Giusto e sacrosanto, la solidarietà va data a tutti, gente che ha abbandonato i propri paesi per cercare una vita migliore, ma anche per scappare da guerre civile e situazione di genocidi. Milioni di euro spesi tutti i giorni, per detenzione, braccialetti elettroni (oggi in un articolo ho letto che sono già stati spesi 50 milioni di euro), alloggi, sussistenza, sanità, scuole per bambini, assegni sociali, ma anche tantissimi soldi per questioni giudiziarie, avvocati, interpreti, spese per processi, ancora strutture per mantenere viva la loro cultura civile e religiosa.
Tutte cose che mi trovano d’accordo e lo dico col cuore in mano, mi fa tremendamente male quando leggo di immigrati maltrattati, sfruttati, derisi e ogni altra cosa che li mette in condizioni di sudditanza ma anche in alcuni casi peggiori in schiavitù totale.

Però nello stesso tempo non posso non pensare alle condizioni di vita dei nostri cari, cittadini Italiani detenuti nel mondo, detenzioni assurde, ai limiti della sopravvivenza in alcuni casi, ma in genere comunque tutti con violazioni totale dei Diritti Umani, ma anche con inattuazione di Garanzie Civili e Giuridiche. Per non parlare della situazione Sanitaria.
E se tutto ciò viene a mancare non si sa come pensare al mantenimento della propria cultura e religione, in India addirittura, in alcuni Stati è in atto una caccia ai cristiani da parte degli induisti, ci sono stati dei morti e ancora tutto non è finita.
Ad Angelo e Simone in fase di arresto è stato negato l’interprete e l’avvocato, hanno dovuto firmare con modi coercitivi un documento in lingua Indi che poi si è rilevato atto di accusa per cui è stato condannato a 10 anni di reclusione.

RECIPROCITA’, questo è quello che chiedo, oltre alle leggi particolari, bisogna pretendere la reciprocità da questi Stati che detengono i nostri cittadini, devono rendersi conto che nella globalizzazione ci siamo tutti, noi e loro, i Diritti come i Doveri riguardano tutti, noi diamo a loro ma loro devono anche dare a noi, facciamo le moschee, luoghi di culto per tutti, Induisti, Buddisti e ogni altra religione,addirittura abbiamo fatto togliere i crocefissi dagli uffici pubblici e scuole per non urtare la loro suscettibilità, ma lo stesso devono fare loro per noi, invece si verifica che in alcuni paesi non possiamo neanche girare col crocefisso al collo, loro indossano regolarmente il Niqab,( abito che copre tutto tranne gli occhi) creando problemi di sicurezza come successo al museo di Venezia a fine agosto, anche sulle spiagge, mentre ad esempio le donne occidentali non possono indossare il bikini, che da noi è oramai normale, sembrano banalità ma messe insieme a tutto fa tanto.

Adesso il cruccio e problema principale di alcuni politici è di dare il diritto di voto agli stranieri dopo pochi anni in Italia, non lo trovo giusto e come me in tanti, penso che i nostri amati politici è arrivata l’ora di pensare che se siedono in quei banchi lo devono a noi, li abbiamo mandati lì per affrontare e risolvere i problemi di vita quotidiana dell’Italia, e di noi Italiani. Devono pensare prima a noi e non solo e soprattutto a loro, milioni di euro spesi giorno per giorno per loro e noi non riusciamo ad avere una telefonata dai loro Stati per i nostri cittadini, troppa sproporzione di comportamento, è ora di cambiare. Ed è inutile e da incivile dire che i 3000 potevano anche starsene a casa o che in tanti sono delinquenti abituali, anche gli stranieri in Italia sono delinquenti abituali con l’aggravante dell’atrocità e inumani, che fanno cose aberranti, ma non per questo non gli vengono garantiti i Diritti previsti legali e tutto e questo è comprovabili da atti e documenti.

Politici ma anche la nostra cara amata Chiesa, abbiate la bontà, e dovere Civile, Costituzionale e Cristiano di ascoltarci, ascoltare i nostri problemi e insieme trovare le strade migliori a risolverli, come sopra detto vi abbiamo votato per questo.
Giovanni Falcone

Da un amico, Vito

Caro Giovanni,sono qui.
Caro Giovanni non sei solo come non lo è Angelo.
Caro Giovanni, inizia a riposare la notte,solo così sentirai la carezza rassicurante di Angelo...Lui ti è vicino.Nella mia pochezza,
Tuo vito

Voglio riportare di seguito anche un'altra e-mail sempre di Vito:

Era una mattinata movimentata, quando un anziano gentiluomo di un'ottantina di anni arrivó per farsi rimuovere dei punti da una ferita al pollice. Disse che aveva molta fretta perché aveva un appuntamento alle 9:00. Rilevai la pressione e lo feci sedere, sapendo che sarebbe passata oltre un'ora prima che qualcuno potesse vederlo. Lo vedevo guardare continuamente il suo orologio e decisi, dal momento che non avevo impegni con altri pazienti, che mi sarei occupato io della ferita Ad un primo esame, la ferita sembrava guarita: andai a prendere gli strumenti necessari per rimuovere la sutura e rimedicargli la ferita. Mentre mi prendevo cura di lui, gli chiesi se per caso avesse un altro appuntamento medico dato che aveva tanta fretta. L'anziano signore mi rispose che doveva andare alla casa di cura per far colazione con sua moglie. Mi informai della sua salute e lui mi raccontó che era affetta da tempo dall'Alzheimer. Gli chiesi se per caso la moglie si preoccupasse nel caso facesse un po' tardi. Lui mi rispose che lei non lo riconosceva giá da 5 anni. Ne fui sorpreso, e gli chiesi :'E va ancora ogni mattina a trovarla anche se non sa chi é lei'? L'uomo sorrise e mi batté la mano sulla spalla dicendo: ''Lei non sa chi sono, ma io so ancora perfettamente chi é lei" Dovetti trattenere le lacrime...Avevo la pelle d'oca e pensai: 'Questo é il genere di amore che voglio nella mia vita". Il vero amore non é né fisico né romantico.
  1. Il vero amore é l'accettazione di tutto ció che é, é stato, sará e non sará.
  2. Le persone piú felici non sono necessariamente coloro che hanno il meglio di tutto, ma coloro che traggono il meglio da ció che hanno.
  3. La vita non é una questione di come sopravvivere alla tempesta, ma di come DANZARE NELLA PIOGGIA!
  4. Sii piú gentile del necessario, perché ciascuna delle persone che incontri sta combattendo qualche sorta di battaglia.

mi viene da pensare che a volte, Angelo, ma anche gli altri nelle sue condizioni sono portati a dei comportamenti inspiegabili dovuti al momento contingente di vita a cui costretti , ai più può anche significare incomprensibile, cose fattee dette a cuor leggero. Perciò non dobbiamo abbandonarci a giudizi frettolosi, ma pensare come il vecchio sopra, loro non si rendono conto di quello che fanno o dicono (dovuto allo status attuale) ma noi sappiamo cosa stanno provando e la loro condizione di vita.

Grazie Vito. Giovanni Falcone

13 settembre 2008

Disperazione


Sono qui a dimenarmi come un ossesso, la notte, la notte che dovrebbe essere un dono della Divina Provvidenza, il riposo per un giorno di lavoro, dato da Dio, per me invece altro non è che una tortura.
Odio la notte e tutto quello che si porta dietro, vorrei ancora sapere cosa ho fatto di male a Dio per potermi meritare tutto questo, aver dato una vita a chi soffre e avere tutto ciò adesso nel momento del meritato riposo.
Lo so, sono egoista, c’è tanta altra gente che sta peggio, ma penso ad Angelo, a tutto quello che sta soffrendo, chiuso in una gabbia come un animale, privato di tutto e non per colpa sua, io essere costretto a fare e rifare conti per cercare di dargli una difesa migliore, questo vale la vita di mio figlio, soldi maledetti soldi che non ho.
Tutti i giorni in tv e sui giornali si parla di sperperi di miliardi che come noccioline vengono bruciate e spariscono, mentre chi come Angelo avrebbe bisogno di bricciole per la sua libertà, per avere Giustizia, quella Giustizia negata fino adesso, peggio ancora gente che non riesce a potersi comperare un panino per lenire i dolori della fame, poveri vecchi che hanno fatto guerre per la Madre PATRIA, adesso costretti a rovistare nei bidoni della spazzatura e litigarsi qualcosa da mangiare con i gatti e cani randagi e lo Stato cosa fa per questa gente? NULLA
Nessuna risposta , nessuno si interessa, nessuno ti cerca, tutti indaffarati in cose più grande “dicono”.
Ma cosa c’è di più grande della Giustizia, della Libertà, della Vita? Dov’è lo Stato? Cosa Garantisce ai suoi cittadini inermi? Cosa è la Costituzione? Per Angelo ma non solo sarebbe un suo preciso dovere, è un problema di esigere rispetto da altri Stati, quegli Stati che dovrebbero esercitare controlli sui propri funzionari a che non succedano fatti come quelli che sono successi ad Angelo, così come avviene da noi in Italia per gli stranieri, Garanzie e Reciprocità, ecco cosa dovrebbe pretendere.
Come ha dichiarato oggi il Presidente Berlusconi in una sua dichiarazione odierna, certezza del Diritto a tutti i cittadini, ma quando mai? Solo belle parole.
Anche l’ONU in tutto questo ha le sue colpe e responsabilità perché non esercita azioni Ispettive verso quei Stati che pure hanno firmato Convenzioni e Leggi Internazionali e fanno parte di Essa.
Aveva ragione albert einstein : il Diritto Internazionale esiste soltanto nei manuali di diritto Internazionale…..
La Chiesa poi ha le colpe maggiori in tutto ciò, non fosse altro perché dovrebbe essere la più vicina ai disagi della povera gente, a chi soffre, agli emarginati, ammalati, carcerati.
La Chiesa che non ha l’obbligo di elargire fondi in denaro (se non volontariamente) , ma che pure amministra fondi Istituzionali, (5 e 8 per mille e altre sovvenzioni dello Stato, e lasciti privati, di cui mai si conosce la vera destinazione) dare in abbondanza Preghiere e invece NULLA.
Ho tanto scritto a tutte le Autorità Ecclesiali, nulla, silenzio. Ponzio Pilato a confronto era un angioletto, vergogna, vergognatevi tutti non per quello che non mi avete dato, ma per quello che non date a tutti, secondo quanto stabilito dalle Sacre Scritture, secondo tutto quello che dovreste portarvi dentro dal giorno della chiamata di Cristo, Pescatori di uomini, voi non siete capaci a pescare neanche le rane.
Voi dovreste essere i Pastori del Gregge di Cristo, coloro che la sera al rinchiudere il gregge nell’ovile si accorge che una sola pecora manca, mettere al sicuro le 99 e andare alla ricerca dell’unica persa e non ritornare fino a quando non l’avrà trovata.
No ,voi siete quelli che pensano solo ai vostri sporchi interessi, quelli che servono a Dio e Mammone, ma verrà il giorno del Giudizio, e come ho scritto in Altro articolo, voi sarete in fondo al fuoco eterno, la Geenna, anche io, ma in alto e vi calpesterò. Non sarà sufficiente, vi meritereste altro ancora di peggio.
L’unica cosa che ho trovato e avuto in abbondanza è stato il SILENZIO……………. Dio ma dove sei?
Io dico che tutto questo non è giusto, anche se accetto solo in parte la Tua volontà.
Giovanni Falcone

12 settembre 2008

BRAVA MARGHERITA

Margherita, Direttrice di News Italia Press sta portando avanti la storia della cara Violet in modo superbo. Speriamo che ha poteri decisionali si affretti, perchè Violet non ha più tempo.
Mi duispiace per quella grande democrazia della Francia permette tutto ciò verso un proprio cittadino, voglio solo pensare che è solo un problema di qualche funzionario poco attento.
A te Margherita un grazie di cuore da parte mia e di tutti gli amici che ci seguono.
Vorrei anche chiederti e tu chiedere all'avv. Elio Bosco: in virtù della riduzione in Schiavitù subìta per 15 anni, non ci sarebbero i presupposti per ricorre alla Corte di Giustizia Europea, per poter chiedere i danni, qualcuno dovrà pagare, o mi sbaglio?
Giovanni falcone

CASO VIOLET "4"

http://www.newsitaliapress.it/pages/dettaglio.php?id_lnk=5_144895
Notiziario NIP News ITALIA PRESS agenzia stampa - N° 179 - Anno XV, 12 Settembre 2008, 15:27:00
Primo Piano
F. C. V. V., Violet , la cittadina francese residente da oltre 15 anni in Italia, a Catania, che denuncia di essere stata abbandonata in uno stato di "riduzione in schiavitù" da Italia e Francia. "Una volta, per risolvere certe ‘situazioni' c'era il convento. Oggi, il ricovero coatto".
Caso Violet, qualcuno volò sul nido del cuculo
L'Avv. Bosco: "Se oggi la Signora decidesse di dare un "colpo di spugna" sul passato, e con il suo passaporto francese volesse andare a ricostruirsi una vita altrove, con un minimo di assistenza pubblica, ad esempio una pensione, forse potrebbe anche farlo. Ma nessuno le restituirebbe tutto ciò che ingiustamente ha perso, soprattutto la sua dignità"
12.09.2008 15:09:27

Catania - Elio Bosco è l'ultimo avvocato che, in ordine di tempo, si è occupato del caso di F. C. V. V., Violet , la cittadina francese residente da oltre 15 anni in Italia, a Catania, che denuncia di essere stata abbandonata in uno stato di "riduzione in schiavitù" da Italia e Francia.

"In effetti, la riduzione in stato di schiavitù si potrebbe configurare", afferma l'Avvocato Bosco, in considerazione del fatto "che la signora ha subito una serie di eventi che l'hanno portata per un verso a perdere tutto il proprio patrimonio, nonché il lavoro, ovvero la possibilità di lavorare, e dunque mantenersi, essere autosufficiente. Per l'altro verso, a perdere la dignità".

"Subìto". Avvocato, "subìto" da parte di chi?
"Di soggetti, persone riconducibili ad ambienti delinquenziali, o comunque fuori dall'alveolo di legalità. La signora ha anche avuto accuse per fatti completamente inesistenti, in un contesto di evidente ritorsione. Diciamo che 15 anni circa di vicende complesse e difficilmente raccontabili a terzi, tanto da far apparire la signora qualche volta reticente - e così non è - hanno portato Violet, oggi, a quello stato di povertà e abbandono che non le garantisce la tutela dei diritti fondamentali della persona umana".
Uno stato del quale nessuno si occupa, afferma la signora F. C. V. V.
"Personalmente, nei mesi scorsi, ho interpellato, l'Ambasciata Francese in Italia il Consigliere Carlucci, responsabile degli Affari Sociali, mi chiese ragguagli, dicendosi preoccupato. Poi, non vi è stato seguito. E' stato interpellato anche il Console Onorario Francese a Catania, Avvocato Ferdinando Blasco Testoni".

Ha interpellato anche la Prefettura?
"No. Non mi è stato chiesto esplicitamente".
E lei non lo ha fatto?
"No. Avevo sottolineato alla signora F. C. V. V. che, se la Prefettura di Catania non fosse stata, diciamo, adatta, avremmo potuto sentirne un'altra, ma poi..."

Avvocato, ma c'è qualcuno che, in questa vicenda, ha l'obbligo di intervenire? Ambasciata Francese, Ministero degli Interni italiano, Comune...
"La signora fa appello a diritti costituzionali e, in genere, a diritti che appartengono alla persona umana, sulle cui competenze ci sono, ovviamente, responsabilità varie, molteplici e, come sempre, difficili da individuare. Diciamo che, se la signora fosse palesemente sotto estorsione, ci sarebbe un intervento dello Stato indubbio, secondo un determinato, preciso, protocollo legislativo. In questa situazione, invece, la signora rischia di non essere protetta".

La situazione della signora F. C. V. V. ritiene che sia aggravata da "inquinamento ambientale"?
"Sì. Se la situazione si fosse verificata in un'altra regione d'Italia, diciamo nella città di Reggio Emilia, non ho dubbi che si sarebbe da tempo e positivamente risolta. Anomalie locali hanno portato a inerzie di apparati dello Stato, che portano oggi la signora...".
... a scegliere di morire! Ritiene la Signora in pericolo di vita, in Sicilia?
"Sì, lo potrebbe essere".

E allora, cosa si aspetta ad intervenire?
"Se oggi la Signora decidesse di dare un "colpo di spugna" sul passato, e con il suo passaporto francese volesse andare a ricostruirsi una vita altrove, con un minimo di assistenza pubblica, ad esempio una pensione, forse potrebbe anche farlo. Ma nessuno le restituirebbe tutto ciò che ingiustamente ha perso, soprattutto la sua dignità. Mi auguro che la Signora riesca ad andare sino in fondo".


"Non ho competenza per poter intervenire, mi occupo delle questioni meramente burocratiche", esordisce l'Avvocato Ferdinando Blasco Testoni, Console Onorario di Francia a Catania. "La signora è venuta da me circa due anni fa", inizia a raccontare il Console, "In verità non ho capito bene la vicenda, mi pare non volessero darle il passaporto...".

Spiegato al Console che il problema non è il passaporto (sul quale, peraltro, il Console avrebbe avuto competenza), precisato che il Paese che rappresenta, la Francia, 'non risponde'... Il Console si è mostrato preoccupato e ha promesso che, entro una "decina di giorni", avrebbe preso contatto con Roma, l'Ambasciata.

Per inciso: il responsabile degli Affari Sociali dell'Ambasciata Christophe Carlucci, che, ormai due mesi fa aveva chiesto "ragguagli" sulla vicenda e sullo sfratto che Violet aveva comunicato di aver ricevuto, non ha mai risposto alle telefonate né richiamato la redazione. La sua segreteria telefonica non ha più spazio per registrare i messaggi. E' irrintracciabile anche da parte della stampa. Stamane abbiamo saputo dall'Ambasciata che il Consigliere Carlucci sarebbe stato sostituito, e che il suo posto è stato preso da Marina De Martin.

Carlucci, ci dicono, non è più in forze. Ma nei giorni scorsi, per più di due settimane, il centralino ci aveva risposto, a giorni alterni: "Non è in ufficio", ma anche "E' in riunione", oppure "E' impegnato".

La dottoressa De Martin, dal canto suo, oggi ci risponde. In sostanza ci spiega di essere entrata da pochi giorni. "Dovrò studiarmi il caso, dovrò riferire al Console, che poi darà istruzioni su come e se intervenire". Ci dice che ci farà sapere.

Anche l'ufficio di appoggio palermitano dell'Onorevole Leoluca Orlando (Idv), investito da Violet stessa del caso, a dieci giorni circa da un nostro primo contatto, afferma, per l'ennesima volta, di "non aver capito nulla" -stessa obiezione di dieci giorni or sono alla quale avevamo risposto spiegando il caso, e ci era stato assicurato che saremmo stati richiamati dall'Onorevole per una dichiarazione. "Non abbiamo capito nulla della vicenda, e non abbiamo ricevuto nulla. Ci mandi il dossier" dicono. Precisiamo che il dossier dovrebbero averlo loro, su sollecitazione di Violet, e di alcune persone 'di buona volontà' che sostengono la Signora, e che in questi giorni più volte hanno chiamato l'ufficio palermitano dell'onorevole. Palermo si dispiace, e noi ci rivolgiamo a Roma, ovvero all'ufficio romano del parlamentare. Ufficio che dichiara di non sapere assolutamente nulla della vicenda, di non essere stato informato da Palermo. E, però, dichiara di volersi informare, per eventualmente risentirci nei prossimi giorni "appena avremo informato l'Onorevole".

In mattinata, intanto (ndr. mattinata di ieri), Violet era stata al Comune di Catania, che nei giorni scorsi ci aveva dichiarato la propria "disponibilità a occuparsi del caso".

"Domani (oggi, ndr.) presenterò istanza per un provvedimento straordinario", afferma F. C. V. V. Provvedimento che può essere emanato con decreto solo dal Sindaco, "o dal Ministro dell'Interno", prosegue Violet, se fosse attivato dalla Prefettura (di Catania). Prefettura che, due settimane fa circa, attravrso l'Ufficio Affari Sociali, aveva dichiarato di "non sapere nulla". Ufficialmente. Perché, ufficiosamente, saprebbero: tanto da emettere la 'Cartella Clinica' di F. C. V. V. nei primi trenta secondi di telefonata: "è una pazza" dissero.
Ieri, anche gli uffici del Comune di Catania hanno proposto a F. C. V. V. il ricovero "per il suo bene", in una struttura psichiatrica. "Il ricovero coatto qui viene usato, si sa, come un deterrente, nei casi di persone come Violet". Persone come? "Incontrollabili, che, se parlassero, verrebbe fuori un brutto casino per certi notabili. Se uno ha un ricovero, a quel punto, quando esce, è completamente inattendibile", ci dice una delle "anime buone" che stanno sostenendo Violet. "A questo punto, chi avrebbe qualcosa da dire a chi si rifiutasse di recepire una denuncia da un ex T.S.O.(Trattamento Sanitario Obbligatorio, ndr.).? E se anche la denuncia venisse recepita, che fine farebbe tale denuncia? Una volta, per risolvere certe ‘situazioni' c'era il convento. Oggi, il ricovero coatto".

Una risposta, oggi, a Violet, è stata data. Il Comune di Catania sta provando a trovare una sistemazione. Le proposte? Un albergo per 8 giorni... Ma dopo una breve ricerca, è venuto fuori che pare che, in zona, non ci sia disponibilità. Allora una casa di riposo... Ma neanche in questo caso c'è posto. Terza opzione: un aiuto economico. Niente da fare: il Comune di Catania non ha i fondi. E comunque, in tutti i casi, si tratta ancora di risposte ufficiose, che devono passare al vaglio dell'Ufficio del Sindaco.

Violet ha, comunque, compilato tutti i moduli necessari. La documentazione verrà inviata, appunto, al Sindaco. E una risposta ufficiale ci sarà solo dopo.

Da Catania, a Palermo, a Roma: non si capisce, non si risponde al telefono, non si hanno competenze; delazione, finto-tontismo, inerzie.

Una "piccola storia ignobile", diceva una canzone, in cui alcuni - troppi - chiamano minaccia e pazzia quella che è, invece, la libertà e l'indipendenza, laica e umana, di una vita esasperata, privata della possibilità di scegliere. E che ora vuole scegliere fino in fondo, fino all'estremo.

mmp News ITALIA PRESS

11 settembre 2008

Dal blog di Antonio Bevilacqua



Dal blog di Antonio Bevilacqua:
"Tempo fa, ho fatto un post su Angelo Falcone; con il poco tempo a disposizione ho sempre cercato di seguire la vicenda che papà Giovanni Falcone sta affrontando senza aiuto da parte di nessuno.Oggi, andando a leggere sul suo blog, ho trovato, con mio grande dispiacere, parole dense di disperazione! Sarà un momento passeggero? Sarà che lottare contro qualcosa di più grande di lui (e nella totale assenza di ausilio da parte delle istituzioni) fiacca le energie?Io non lo so! So soltanto che, dopo la sentenza negativa, ci può stare un attimo di sconforto! Ma le mie parole sono soltanto parole vuote! E chiedo ai visitatori del mio spazio virtuale, cosa possiamo fare per aiutare Giovanni Falcone a non mollare... Certo, si può provare a farlo sentire meno solo andando a visitare il suo blog, lasciando qualche parola di conforto. Ma quando l'assenza, da parte di coloro che potrebbero fare qualcosa di concreto per Angelo e per tutti i 3.000 nostri concittadini detenuti all'estero, si fa sentire come un macigno... come si può non comprendere il momento di disperazione di chi sta vivendo una vicenda allucinante?"

postato da: iltratto alle ore 10:00 Permalink commenti (4)categoria:politica, giustizia, angelo falcone
lunedì 8 settembre 2008

11 settembre 2001

Oggi ricorre l'anniversario dell'attentato gravissimo contro l'America e contro l'umanità a, si perchè tutti stiamo pagando ancora a caro prezzo quel tragico e mostruoso fatto di sangue.
Mai un essere umano aveva fatto tanto, i morti migliaia e migliaia, ancora oggi continuano a mieterne con attentati assurdi, in nome di che cosa? di una religione letta e interpretata a modo suo da quell'essere immondo che è Bin Laden e tutti i suoi seguaci.
UN PENSIERO E UNA PREGHIERA A CHI HA PERSO LA VITA PER QUESTI ATTI MOSTRUOSI.
Giovanni Falcone

Stelle Cadenti

Sono notti di fine estate, notti di stelle cadenti, dicono lacrime di S. Lorenzo. Non oso essere blasfemo, ma penso sono tante anche le mie lacrime insieme a quelle di tanti genitori che soffrono per i propri cari, per le ingiustizie del mondo.
Sono tante le certezze di una vita passata, tutto quello che hai maturato ti crolla addosso, non sai e ti chiedi per cosa hai vissuto fino adesso?, per me in particolare, per il mio lavoro fatto, la difesa dei valori dello Stato, della Giustizia, le certezza di Fede, tutto finito crollato, sdradicato.
Guardo tutte le notti il cielo e aspetto le stelle cadenti, quanti desideri espressi, ma sono ancora qui a guardare nella speranza che qualcosa si avveri.
Poi arriva il mattino, la sua aurora che ti catapulta in un attimo alla realtà, vita quotidiana e allora tutto ricomincia come ieri, l'altro ieri e tutti i giorni passati, cercando di avere risposte e certezze che non arrivano mai.
La Fede? certo mi è rimasto dentro ancora qualcosa rispetto alla realtà della vita vissuta e che tutti i giorni si ripete, adesso cerco e vorrei (non pretendo) da Nostro Signore un piccolo segnale, non per me ma per loro, nelle mie preghiere dico sempre: non per me Signore Ti chiedo pietà e aiuto, ma per loro, dagli una carezza e un bacio anche per me, Tu che tutto puoi.
La dannazione di questo mondo è IL DANARO, maledetto danaro che tutto cambia e rovina.
Aveva ragione quel Santo Prete don Oreste Bensi:
la società di oggi è violenta: In essa la guerra e strutturale. Gli individui, i gruppi, le grandi concentrazioni economiche, cercano il proprio interesse senza tenere conto degli altri. Non viene cercato il bene di tutti, ma lo schiacciamento degli altri, il loro motto "mors tua vita mea".
Adesso vi lascio, ritorno alle stelle cadenti, ad esprimere desideri, chissà?
Giovanni

10 settembre 2008

per VIOLET

Ho provveduto a scrivere ai seguenti indirizzi, rappresentando la situazione di Violet e allegando una parte dell'articolo di newitaliapressi.it
http://www.newsitaliapress.it/pages/dettaglio.php?id_lnk=8_144277
Al Prefetto ho scritto direttamente dal sito prefettura oppure potete a:
prefettura.catania@interno.it;
poi ancora:
segreteria.sindaco@comune.catania.it
florence.mangin@diplomatie.gouv.fr
Cerchiamo di aiutare Violet a vivere una vita dignitosa da essere umana e non a far aumentare il numero di chi per Scrivete uin tanti, grazie, Giovanni falcone

9 settembre 2008

CASO VIOLET "3"

Ai due post precedenti posso solo aggiungere che fino adesso nulla è successo e pare proprio che nulla succederà, a Violet restani 48 ore e poi sarà cacciata di casa a causa dello sfratto, penso che da domani bisognerebbe almeno inviare delle e-mail al Comune di Catania e all'Ambasciata di Francia chiedendo di occuparsi di Violet affinchè non finisca per strada. Se qualcuno ha delle idee migliori si faccia avanti.
Penso che dobbiamo fare il possibile per Lei, nonostante i suoi problemi seri trova sempre del tempo da dedicarmi. Falcone Giovanni

Caso Violet: la disponibilità del Comune di Catania

Caso Violet: la disponibilità del Comune di Catania
09.09.2008 13:09:40
Catania - "Disponibilità in senso assoluto per collaborare alla risoluzione dei problemi della signora". Il Comune di Catania, raggiunto da News ITALIA PRESS, apre le porte al caso di F. C. V. V., nata in Francia ma residente a Catania, che da tempo denuncia di essere vittima di "violazione dei diritti umani, delle libertà fondamentali, di omertà delle istituzioni italiane e menefreghismo di quelle francesi in Italia".
La signora Violet (così vuole essere chiamata) non si sente riconosciuta - e quindi tutelata - né dal suo paese di origine né da quello di residenza. "Le Istituzioni italiane - ha affermato - non mi riconoscono come cittadina o immigrata extracomunitaria, ovviamente, e per tanto ritengono di non avere il dovere di aiutarmi, assistermi, garantirmi i diritti sanciti dalla Costituzione e dalle leggi. E tutto questo senza neanche rispondermi ufficialmente. Le autorità francesi in Italia, per quanto io abbia passaporto francese, essendo residente in Italia, ritengono di non avere il dover di aiutarmi, per loro dovrebbe essere l'Italia a preoccuparsi della mia condizione. Peccato che l'Italia non ha detto alla Francia che non ha nessuna intenzione di occuparsi di me".
Pesa, tra i problemi che derivano da questa situazione, soprattutto quello che riguarda la sua abitazione: "Scaduto il contratto d'affitto per finita locazione, da ormai due mesi, e con un sfratto che sarà esecutivo tra circa 48 ore, cercare un'altra abitazione è impraticabile", afferma Violet.
News ITALIA PRESS ha cercato ripetutamente, da due settimane, di raggiungere l'Ambasciata Francese in Italia, la quale però che ha dirottato le responsabilità del caso al Consolato Generale.E il responsabile degli Affari Sociali dell'Ambasciata Christophe Carlucci, il quale aveva domandato ragguagli sullo sfratto che Violet aveva comunicato di aver ricevuto ,non ha mai risposto alle telefonate né richiamato la redazione. La sua segreteria telefonica non ha più spazio per registrare i messaggi. La Prefettura dal canto suo, al momento sul caso non rilascia dichiarazioni ufficiali.
Mentre dall' Assistenza Sociale del Comune di Catania invitano la Signora "a venire in ufficio da noi", anche per capire nello specifico "quali diritti non le sono stati riconosciuti". In questo modo , assicurano dal Comune, potranno essere messe in atto "iniziative che possano tranquillizzare la signora, nei limiti del possibile".
News ITALIA PRESS

09.09.2008 13:09:40
Catania - "Disponibilità in senso assoluto per collaborare alla risoluzione dei problemi della signora". Il Comune di Catania, raggiunto da News ITALIA PRESS, apre le porte al caso di F. C. V. V., nata in Francia ma residente a Catania, che da tempo denuncia di essere vittima di "violazione dei diritti umani, delle libertà fondamentali, di omertà delle istituzioni italiane e menefreghismo di quelle francesi in Italia".
La signora Violet (così vuole essere chiamata) non si sente riconosciuta - e quindi tutelata - né dal suo paese di origine né da quello di residenza. "Le Istituzioni italiane - ha affermato - non mi riconoscono come cittadina o immigrata extracomunitaria, ovviamente, e per tanto ritengono di non avere il dovere di aiutarmi, assistermi, garantirmi i diritti sanciti dalla Costituzione e dalle leggi. E tutto questo senza neanche rispondermi ufficialmente. Le autorità francesi in Italia, per quanto io abbia passaporto francese, essendo residente in Italia, ritengono di non avere il dover di aiutarmi, per loro dovrebbe essere l'Italia a preoccuparsi della mia condizione. Peccato che l'Italia non ha detto alla Francia che non ha nessuna intenzione di occuparsi di me".
Pesa, tra i problemi che derivano da questa situazione, soprattutto quello che riguarda la sua abitazione: "Scaduto il contratto d'affitto per finita locazione, da ormai due mesi, e con un sfratto che sarà esecutivo tra circa 48 ore, cercare un'altra abitazione è impraticabile", afferma Violet.
News ITALIA PRESS ha cercato ripetutamente, da due settimane, di raggiungere l'Ambasciata Francese in Italia, la quale però che ha dirottato le responsabilità del caso al Consolato Generale.E il responsabile degli Affari Sociali dell'Ambasciata Christophe Carlucci, il quale aveva domandato ragguagli sullo sfratto che Violet aveva comunicato di aver ricevuto ,non ha mai risposto alle telefonate né richiamato la redazione. La sua segreteria telefonica non ha più spazio per registrare i messaggi. La Prefettura dal canto suo, al momento sul caso non rilascia dichiarazioni ufficiali.
Mentre dall' Assistenza Sociale del Comune di Catania invitano la Signora "a venire in ufficio da noi", anche per capire nello specifico "quali diritti non le sono stati riconosciuti". In questo modo , assicurano dal Comune, potranno essere messe in atto "iniziative che possano tranquillizzare la signora, nei limiti del possibile".
News ITALIA PRESS

PER VIOLET "1"

‘Violata’ dall’Italia, abbandonata dalla Francia
“Chiedo semplicemente le condizione minime per una esistenza libera e dignitosa” dice F. C. V. V., cittadina francese residente a Catania. “Credo di essere l’unica cittadina francese all’estero che la Francia ha deliberatamente deciso di abbandonare in una situazione di violazione dei diritti umani da parte dell’Italia”.
25.08.2008 08:08:14
Catania - F. C. V. V. Cittadina Francese. "Immatricolata presso la Vostra Ambasciata, section consulaire Rome, in data 01/12/04 al numero 08133701, Pass numero 04RE61455 9 , e residente in Catania" recita la lettera di uno studio legale di Catania indirizzata all'Ambasciatore francese in Italia, Jean Marc de La Sablière, in data 19 giugno 2008. Lettera nella quale il legale segnala "una situazione di emergenza relativa alla Signora F.C.V.V.", la quale "dopo essere stata oggetto, per lungo tempo, di numerose vicende che appaiono essere lesive dei diritti fondamentali della persona umana, da anni, come da Vostro suggerimento, contatta le autorità Italiane, senza però riuscire ad avere risposte concrete e risolutive". Il legale concludeva richiedendo un "urgentissimo intervento, anche perché la Signora sta per iniziare uno sciopero della fame ad oltranza, nel tentativo di uscire definitivamente dalla incresciosa situazione in cui, suo malgrado, si trova".L'8 luglio, lo stesso studio legale interviene nuovamente sull'Ambasciata, questa volta per rispondere a una richiesta, del giorno precedente, di chiarimenti da parte di Christophe Carlucci, responsabile degli Affari Sociali dell'Ambasciata, il quale aveva domandato ragguagli sullo sfratto che F. C. V. V. aveva comunicato di aver ricevuto. Detto sfratto, scrive lo studio legale catanese, "è stato convalidato dal Giudice del Tribunale di Catania Dr. Lima in data 18/06/08 (Proc. 7383/08 R.G.)". Lo studio si sente poi in dovere di precisare a Carlucci: "La posso rassicurare sul fatto che la Signora F. C. V. V. , pur essendo comprensibilmente molto provata, è una persona attendibile, per come ho potuto verificare anche documentalmente". "Da quel momento nuovamente silenzio, l'Ambasciata oramai neanche risponde più alle mie telefonate" afferma F. C. V. V. che preferisce farsi chiamare Violet Rouet, mentre dalla Prefettura di Catania, nel passato già sensibilizzata al caso anche dalla Presidenza della Repubblica italiana, "a volte fanno finta di non conoscermi", più semplicemente nessuno risponde ufficialmente. "Il mio è un nome complicato" dice Violet, 58 anni, cittadina francese, accento spagnolo (è cresciuta a Cuba), sangue nelle vene di mezza Europa, parenti tutti negli Stati Uniti, "e inoltre voglio evitare, fin tanto che mi sarà possibile, che la mia identità venga sparata sui giornali, non voglio che si pensi che intendo farmi pubblicità", tanto che non permette la pubblicazione di una sua fotografia, "amo i gatti" ci dice, "ci metta un gatto al posto della mia foto che tanto fa uguale, io per la società e per le Istituzioni sono molto meno di un gatto".
Una storia di oltre 18 anni di incubo, quella di Violet. Arrivata in Sicilia, dalla Francia, come libera professionista, consulente d'arte, "chiamata qui per dare vita a una grossa agenzia d'arte", quasi subito dopo è iniziato il suo ‘incubo italiano'-‘siciliano', che l'ha fatta finire prima a fare la badante per sfamarsi e ora a non avere più un tetto sulla testa, poco o nulla da mangiare "il tutto nell'indifferenza di tutti". "Io ero indipendente economicamente quando sono arrivata in Sicilia" racconta Violet, "E malgrado tutti questi 18 anni di violazioni che ho subito ho sempre lavorato, impresa non da poco qui, e in queste condizioni. Ancora oggi non voglio vivere di aiuti"
E' una storia di "violazione dei diritti umani, delle libertà fondamentali, di omertà delle istituzioni italiane e menefreghismo di quelle francesi in Italia". Una storia troppo lunga da raccontare, "se sopravvivo, e non ci credo, lo farò, ora non serve". Non serve perché il problema ora è quasi banale: "Le Istituzioni italiane non mi riconoscono come cittadina o immigrata extracomunitaria, ovviamente, e per tanto ritengono di non avere il dovere di aiutarmi, assistermi, garantirmi i diritti sanciti dalla Costituzione e dalle leggi. E tutto questo senza neanche rispondermi ufficialmente. Le autorità francesi in Italia, per quanto io abbia passaporto francese, essendo residente in Italia, ritengono di non avere il dover di aiutarmi, per loro dovrebbe essere l'Italia a preoccuparsi della mia condizione. Peccato che l'Italia non ha detto alla Francia che non ha nessuna intenzione di occuparsi di me".Italia-Francia: 0-0, ovvero, rimpalleggio. "Credo di essere l'unica cittadina francese all'estero che la Francia ha deliberatamente deciso di abbandonare in una situazione non solo di indigenza, ma quel che è peggio di violazione dei diritti umani" dice Violet."L'Ambasciata francese una cosa l'ha fatto: mi ha detto che mi potevano offrire un biglietto per gli Stati Uniti, dove si trova la mia famiglia. Forse ignorano che poi là io ci dovrei restare e per farlo dovrei essere in grado di versare circa 75mila dollari di garanzia, poi trovarmi un lavoro, a 58 anni, trovarmi casa, insomma garantire agli americani che me la saprò cavare. Ho detto, grazie, Ambasciata del mio Paese, ma non è il caso".
Violet afferma: "chiedo semplicemente le condizione minime per una esistenza libera e dignitosa". Richiesta avanzata alla Prefettura -Ufficio Diritti civili, cittadinanza, condizione giuridica dello straniero, immigrazione e diritto d'asilo- e al Comune di Catania, richiesta alla quale nessuno hai mai risposto in forma "ufficiale" fatto che "mi impedisce di attivare mio Paese, e di accedere alla protezione diplomatica e consolare". Essendo residente in Italia, spiega Violet in una delle tante lettere inviate alla Prefettua, "ho bisogno che sia ufficiale da parte vostra che non sono di vostro interesse, o che non siete in grado di attivare i provvedimenti che mi risultano previsti del vostro ordinamento". Esistenza ‘libera e dignitosa' lontano dalla Sicilia, certo, "ma quello che a me prima di tutto interessa è denunciare questa situazione, denunciare che nel XXI secolo, nella civilissima Europa, esiste un Paese come l'Italia che si preoccupa giustamente dei rom e degli immigrati clandestini, per i quali è molto più che garantista, ma non si preoccupa di una cittadina comunitaria che da oltre 18 anni ospita e che prima l'ha messa in situazione di vittima delle connivenze del giudiziario con i potentati dell'illegalità che utilizzano la giustizia come 'arma impropria', poi l'ha condannata a vivere in una situazione perenne di violazione di diritti umani. Dall'altra parte esiste un Paese, la Francia, che si mobilita con la sua grandeur per i diritti umani in mezzo mondo, e poi abbandona una sua cittadina vittima delle violazioni dei diritti umani di un Paese amico che si dice democratico".

News ITALIA PRESS

Ancora un caso.

Da www.ristretti.it Edizione di lunedì 8 settembre 2008

Croazia: cacciatore italiano in carcere, aveva "esche" proibite
La tribuna di Treviso, 8 settembre 2008

Claudio Possamai, il cacciatore in carcere a Zagabria, dovrà rimanere in cella fino a che non si concluderà la vicenda giudiziaria a suo carico. Per tutta la giornata di ieri Possamai ha atteso di uscire, con l’obbligo di rimanere a Zagabria; ipotesi che era stata ventilata giovedì. Nel pomeriggio, invece, la doccia fredda: il no del giudice alla richiesta di scarcerazione. La motivazione? Solo lunedì verrà esternata. "Mi raccomando: venerdì venite a prendermi il più presto possibile".
Questa la raccomandazione di Claudio Possamai ai familiari che giovedì l’avevano incontrato nel parlatoio del carcere. Il cacciatore era infatti convinto che il giorno successivo il giudice Miriana Horvat, che segue la sua vicenda, lo avrebbe rilasciato, ancorché ritirandogli i documenti e, quindi, obbligandolo a non muoversi da Zagabria, fino alla celebrazione del processo.
Ieri, invece, il legale di fiducia si è sentito rispondere dal giovane magistrato che l’assistito dovrà continuare la detenzione. L’avvocato ha insistito per conoscere il motivo di tanta severità, ma si è sentito dire che potrà avere spiegazione soltanto lunedì prossimo. E che, in ogni caso, Possamai dovrà attendere il giudizio in cella. Per quanto tempo non si sa.
Una, forse due settimana, ma anche di più. Tanto che, saputa la notizia, il ministro delle politiche agricole Luca Zaia ha convocato l’ambasciatore croato a Roma per avere spiegazioni sul caso. "Pare - ha confermato Zaia - che le accuse contro di lui siano riferite a un richiamo per uccelli. Non mi arrendo di certo davanti a questa assurda ipotesi. Ritengo di doverne sapere di più e quindi ho convocato lunedì al ministero l’ambasciatore croato".
Un atto formale dal valore molto importante, che di solito si adotta nei momenti di crisi diplomatica fra due paese, e che gode del via libera del Governo. Ma la preoccupazione, in casa Possamai a Tarzo, per l’imprevisto evolversi della situazione, non cessa. "Non vogliamo nemmeno immaginare come mio padre riceverà questa notizia - pesa le parole, con sofferenza, la figlia Paola -. L’altro giorno ci diceva di essere convinto, anzi convintissimo dell’imminente liberazione. E che avrebbe preparato i suoi effetti in valigia fin dal mattino presto, raccomandandoci di essere puntuali ad accoglierlo all’uscita dal carcere".
Ieri mattina le ore sono trascorse, una più pesante dell’altra, in casa Possamai a Tarzo. "Perché non ci telefonano che lo rilasciano?", continuava a chiedere la moglie. Ma metà mattinata la brutta notizia - direttamente dall’avvocato - che il fermo continua. "Ma Claudio non ha ucciso nessuno, non ha compiuto nessun misfatto" si è sentito replicare il legale dall’altra parte del cellulare. Sorpresa, a quanto riferiscono i familiari, anche da parte dell’Ambasciata, dove pure c’era la convinzione che la vicenda si stesse risolvendo. Alla moglie e ai figli non resta, dunque, che recarsi a Zagabria lunedì, per saperne di più.
"Ma non sappiamo neppure se lo potremo incontrare", afferma la figlia. Al padre non è stato concesso neppure il permesso di telefonare a casa, come avevano chiesto i familiari attraverso l’avvocato. "Abbiamo tutta l’assistenza del personale dell’ambasciata, che anche ieri si è fatto in quattro - riconosce Paola -, ma evidentemente ci consolerebbe solo la liberazione. Mia madre è disperata". Claudio Possamai è parcheggiato in una cella con altri 5 detenuti.
"Pare che non ci siano problemi da parte loro. Sono tutti slavi, non conoscono la lingua italiana, quindi neppure rivolgono la parola a mio padre. Che sta sulle sue". Ancora problematica l’alimentazione. Allergico ai latticini e ai formaggi, Possamai è costretto a rinunciare a numerose pietanze. "Si accontenta di pane e marmellata. Ed eventualmente di carne, purché non sia cucinata al tegame col burro". Resta chiuso, intanto, il ristorante gestito dalla famiglia Possamai. "Lo riapriremo solo quando Claudio finirà questa terribile disavventura".

A T T E N Z I O N E

Grazie per i commenti e le belle parole espresse, ma vedete bisogna rendersi conto che c'è un limite a tutto, da parte mia sicuramente per primo , ma forse di più dalle Istituzioni Civile che devono in tutto e per tutto, sia in caso di dolo o di colpa, garantire i Diritti Costituzionali ai propri cittadini, come previsto dall'art. 2 e 3 della Costituzione ma anche da quanto sancito da Leggi e Convenzioni Internazionali. Questo è quello che ho sempre chiesto, se poi risulterà colpevole, in base anche a quanto stabilito e nel rispetto dalla Legge Indiana pagherà. Dalle carte in mio possesso ho seri dubbi ed è per questo che chi deve (lo Stato) dovrà adoperarsi. Noi siamo sempre garantisti per tutti, fino all'assurdo, mentre per noi ovenque siamo, in qualsiasi Stato del mondo siamo trattati in modo disumano. La riprova è nel prossimo articolo postato, dell'Italiano in arresto a Zagabria (Croazia), così con atti pratici vi rendete conto.
Ma anche della Chiesa, a proposito voglio chiedere a chi mi legge se vi è avvocato abilitato al Tribunale Ecclesiale.
Diritto, chiedo solo il rispetto dei Diritti e della Dignità Umana. Ma chiedo, come già altre volte fatto, al popolo dei blog di aiutarmi, aiutare tutti quelli che si affidano al blog, dovete capire che una voce si perde, ma cento, mille e oltre no scuotono anche le foreste. La mia sofferenza e quella di Angelo non si può neanche immaginare.
Ma poi dico chi sta nelle stanze dei bottoni ci sta perchè noi ce li abbiamo messi, ma possiamo anche toglierli.
Se vai su un dirupo in montagna d'inverno e lasci cadere una palla di neve, per piccola che sia, durante la sua caduta si porta dietro altra neve creando una valanga immensa con conseguenze inimmaginabili, questo dovremmo essere. Giovanni Falcone

riflessioni di una notte d'estate

Come si fa a dormire con questo caldo? ma maggiormente come si fa a dormire con tutto quello che mi frulla in testa?. Non è da molto che ero andato a letto, ma come sempre il pensiero va, corre, e come si dice: la lingua batte dove il dente duole. Oggi ho sentito la mamma di Angelo, mi ha detto che ieri è riuscito a sentirlo per pochi minuti, è disperato, a pezzi, e come non dargli torto, facendo un paragone alla mia disperazione qua a casa, comodo.
Il tempo passa, dopo i primi giorni della sentenza quando un certo interesse si era creato, adesso tutto è ritornato alla normalità, normalità della indifferenza.
L'altra sera è passato al TG3 il servizio della manifestazione a S. Arcangelo di Romagna, organizzata dal Comune e associazioni locali per i ragazzi che devono essere estradati in Grecia per un mandato di cattura Internazionale per una storia di qualche anno fa, quando sono stati arrestati e pare, trovati in possesso di 21 grammi di haschisc. Tra le persone intervistate il parroco del paese che si è interessato attivamente in tutto.
Allora mi sono chiesto il perchè qua nè il parroco ma anche i gradi della scala gerarchica della Chiesa da me interessati ancora non hanno dato una risposta concreta al caso di Angelo? Non una parola e preghiera, forse che lì esistono Preti diversi e regole diverse? Come perfetti capi mandamenti o zone devono dimostrare chi comanda? Giusto la colpa è mia, mi sono dimenticato di vivere in meridione dove purtroppo si vive anche e soprattutto di questo. Tutti nessuno escluso anche da parte dei giornalisti interessati di tutte le correnti, anche quelli che vanno a nozze quando devono additare la Chiesa tacciono. Intanto visto il comportamento sto rivedendo il mio credere, inoltre e per questo non credere ho dato ordini affinchè in caso di una mia dipartita improvvisa di essere portato direttamente all'ultima dimora senza passare dalla Chiesa e senza alcun simbolo che la rappresenti.
Ma anche il TG3 ai quali dirigenti volevo chiedere o se qualcuno dei blogghisti e altri lo possono fare, perchè lì subito in pochi giorni dal caso è stato fatto un servizio e qua dopo oltre 18 mesi e le tantissime richieste nulla è successo?
Questa cos'è se non discriminazione?
Cari amici del Rango più basso della popolazione, questo succede a noi, oggi è toccato a me e Angelo. Non siamo capaci ad aiutarci tra di noi, e perciò lassù non si preoccupano, come dice l'amico Filippo, siamo un popolo belante.
Avrei tanto da scrivere e gridare ma anche questo penso non serve a niente, ci si lava la coscenza solo a entrare nel blog leggere e uscire, nulla non una parola lasciata o un consiglio, NULLA posso solo ringraziare i pochi che mi sono vicini realmente, grazie............................................................................................................................................................... Metto in vendita gli organi trapiantabili per pagare gli avvocati o in cambio a chi può di farmi avere 2 capsule di cianuro.
Non so neanche se scriverò più.............................

7 settembre 2008

VERTICE UE - INDIA

http://iltempo.ilsole24ore.com/adnkronos/?q=YToxOntzOjEyOiJ4bWxfZmlsZW5hbWUiO3M6MjE6IkFETjIwMDgwOTA2MTcwMDA3LnhtbCI7fQ==

News di
Esteri
INDIA: FRATTINI, A VERTICE CON UE SI PARLERA' DI VIOLENZE SU CRISTIANI
Avignone, 6 set. - (Adnkronos/Aki) - Al prossimo vertice Ue-India del 29 settembre a Marsiglia sara' sollevato il caso dei cristiani uccisi da estremisti indu' nel nordest dell'India nelle scorse settimane. Lo ha annunciato il ministro degli Esteri Franco Frattini al termine del consiglio informale dei capi delle diplomazie dei Ventisette ad Avignone. Frattini ha sottolineato che "l'Italia, unico tra tutti gli stati membri dell'Ue, oggi ha chiesto e ottenuto che la questione sia posta nell'agenda del summit". Al vertice partecipera' per l'Ue il capo dell'Eliseo Nicolas Sarkozy, presidente di turno dell'Unione, il presidente della Commissione europea Jose' Manuel Durao Barroso e l'Alto rappresentante per la politica estera e di difesa comune Javier Solana. Per Nuova Delhi sara' presente il primo ministro Manmohan Singh.
(Gdr/Pn/Adnkronos)
06-SET-08 17:00
Il mio augurio è chi legge e può ricordi al Ministro Frattini che esiste anche il caso di Angelo in India. Falcone Giovanni

5 settembre 2008

ESTRADIZIONE IMMINENTE DI LUCA VERSO LA GRECIA

http://www.aiutiamolucaedavide.blogspot.com/


A I U T I A M O L U C A E D A V I D E
Giovanni Falcone

Diritto di voto agli immigrati in Italia e detenuti Italiani all'estero

Voglio riprendere il discorso dell’articolo precedente sul voto agli immigrati in Italia, ma anche e più generale sulla triste situazione umana che costoro vivono si in Italia ma non solo.
Non dimentichiamo che il problema dell’immigrazione tocca tutti i paesi industrializzati e benestanti. E’ una fuga da paesi e condizioni di sopravvivenza estremi, alla ricerca di una vita migliore. Ma in tanti in fuga da paesi dittatoriali con stato di guerra continua e genocidi, ma anche da paese ex comunisti con politiche oppressive.
Non vorrei che qualcuno dimenticasse, nei secoli scorsi, la nostra emigrazione verso altri paesi, nuovi mondi in cerca di fortuna, trattati noi stessi in modo disumano, privati per anni di diritti fondamentali , ma ancora oggi, come capita ai 3000 dimenticati, nel mondo, trattati in modo disumano con violazioni continue di Leggi e Convenzioni Internazionali, questo anche verso cittadini stabilmente residenti all’estero che subiscono soprusi, basti leggere giornali per Italiani all’estero per rendersene conto.
Allora dico, non dimenticare e confrontarsi civilmente senza per questo cadere negli eccessi, senza accentrare tutte le problematiche politiche su di loro dimendicandosi dei nostri cittadini.
Vorrei di seguito ricordare alcuni casi già trattati:
Angelo Falcone, turista in India insieme all’amico Simone anche lui arrestato, fermato dalla polizia, nessuna comunicazione data all’Ambasciata, privato del diritto di un giusto ed equo processo in tempi ragionevolmente brevi, non gli è stato dato un avvocato e traduttore, costretto a firmare una dichiarazione in lingua Hindi prestampata dalla polizia, il cui contenuto è risultato causa della loro condanna a 10 anni, tante privazioni e vessazioni, situazione sanitaria grave http://giovannifalcone.blogspot.com;
Elkassim Britel, cittadino Italiano con doppia cittadinanza per aver sposato a Bergamo, dove risiede, una cittadina Italiana, da anni agli arresti in Marocco, accusato di reati terroristici, da sempre grida la sua estraneità ai fatti e innocenza, per lo Stato Italiano con sentenza definitiva dichiarato innocente, ma che l’America ha fatto arrestare in Pakistan, dove si trovava per lavoro e poi deportato in Marocco. Solo quest’anno a Dicembre prima e Maggio poi ha effettuato 2 scioperi della fame con durata superiore ai 70 giorni ciascuno, www.giustiziaperkassim.net;
Carlo Parlanti, detenuto da anni in America per una storia assurda di violenza sessuale, anche lui fatto arrestare in Germania dove era per lavoro e deportato in America, accusa da cui continua a dichiararsi estraneo comprovante da atti giudiziari, www.carloparlanti.it;
Angelo C. Ora a casa dal 25.12.2007, in Spagna per turismo, arrestato nella civilissima Barcellona insieme ad un’amico, arrestato per reati droga, da cui lo ha sempre scagionato il 21 marzo 2007, in carcere trattato in modo disumano, a casa adesso con grossi problemi psichici a seguito della dura detenzione;
SimoneRighi, http://notizie.tiscali.it/articoli/esteri/07/ottobre/10/cadiz_simone_arresto_123.html anche lui arrestato in Spagna per aver protestato insieme alla popolazione locale per la soppressione dei propri cani e altri del canile comunale. Arrestato in piazza con modi brutali (e c’è un video che dimostra questo) e pari situazione in carcere, ancora in Spagna in attesa fine processo, libero su cauzione;
Ivano D. B., http://giovannifalcone.blogspot.com/2008/08/lindia-e-i-detenuti-italiani-da.html In una stanza di albergo in India dal gennaio 2007, libero su cauzione, nonostante in primo grado assolto, non gli viene restituito il passaporto, causa appello dell’accusa, caduto negli ingranaggi infausti di quei posti, a letto semiparalizzato e con altre altri gravi patologie;
Simone Renda, http://www.lecceprima.it/articolo.asp?articolo=2221 in Messico per turismo, arrestato brutalmente per cose banali, in caserma trattato in modo disumano e durezza, lasciato letteralmente morire in cella dimenticato. La mamma Cecilia che si batte strenuamente per avere giustizia, a seguito di denuncia presso la Procura della Repubblica di Lecce, è riuscito ad avere l’autorizzazione (primo caso in Italia) a processare in Italia quei poliziotti, io chiamo assassini;
Marcello Mancusi, Calabrese,qualche anno fa anche lui in Thaillandia per turismo, http://www.soveratonews.com/2003/04/09/forse-risolto-il-giallo-del-giovane-deceduto-in-thailandia-%c2%abmorto-a-causa-delle-botte-ricevute-nel-carcere%c2%bb/ per un nulla braccato come un animale dalla polizia locale, arrestato e trattato in modo disumano, anche lui morto in caserma. Quando i familiari sono andati per identificare il corpo anno trovato un cadavere imbalsamato e privo di tutti gli organi vitali, anche dei bulbi oculari.
Barbara Fraternali, www.liberonews.it/pills/view/1706 44 anni, imprenditrice torinese , incensurata, in data 27 luglio in sciopero della fame da oltre 15 giorni nella speranza che la pratica di estradizione, che dovrebbe portarla in Italia, sia convalidata. L’accusa è di bancarotta, ma ancora non c’è stato nessun processo che ne attesti la colpevolezza;
Erik Benetti, www.ristretti.it/commenti/2008/giugno/11giugno.htm#18 detenuto in Romania dall’aprile scorso, 34enne di Copparo (FE), senza un preciso capo d’imputazione e senza che la difesa abbia potuto prendere visione del fascicolo prima dell’avvio del dibattimento;
Juri Angione, http://www.primapagina.regione.toscana.it/indew.php?codice=5891 detenuto in Indonesia dal 03.12.2003 con l’accusa di traffico internazionaledi sostanze stupefacenti, da cui si è sempre dichiarato estraneo e INNOCENTE;
Elena Campitiello, www.italiachiamaitalia.net/print.php?a=10201 detenuta in Gujana, Sud America dove ha già passato 6 mesi di prigione più altri 3-4 di arresti domiucliari con l’accusa di detenzione di 2 gr. di cocaina, a settembre dovrebbe celebrarsi il processo;
Ma ancora Giuseppe Ammirabile detenuto in Brasile al quale da anni gli viene negata una telefonata alla mamma anziana in Italia, anche qui trattamenti disumani; cittadini Italiani detenuti in Sud America, carceri super affollati dove gli omicidi sono giornalieri e situazioni di vita insopportabili ,da non molto queste carceri sono stati visitati da parlamentare Italiano che ha potuto constatare quanto sopra. Ma si potrebbe continuare ancora per tanto .
Noi siamo gli unici esseri capaci di tanto, neanche gli animali tra i loro simili fanno tanto, per fortuna che abbiamo il senso dell’intelletto.
E’ questo che non si riesce a comprendere e che io tento di gridare da sempre, la nostra politica avrebbe tanto di cui occuparsi per i propri cittadini, altro che occuparsi del diritto di voto degli stranieri, CHIEDO e prego i cittadini Italiani tutti emigrati nel mondo, di far sentire la propria voce. A loro solo da pochissimo è stato dato il diritto di voto all’estero per l’Italia, non so dopo quanti annio hanno potuto votare per lo Stato dove sono residenti, oserei quasi dire che questo diritto è stato o sarà concesso prima agli stranieri in Italia che agli Italiani all’estero.
Come si fa a non interessarsi dei diversi sistemi Giudiziari nel mondo, dove per assurdo in alcuni paesi reati sanzionabili in Italia solo con sanzioni amministrative e lì con pene severissime, in alcuni ancora vige la pena di morte, mentre da noi assassini plurimi sono in libertà, dopo pochi giorni di carcere e parlo sempre di stranieri, esempio il cittadino serbo che ha falciato e ucciso 4 ragazzi a Pescara, ubriaco e drogato, libero, omicidio colposo recita il capo di accusa, ma trattasi per me di omicidio volontario anzi pretere intenzionato, perché chi si ubriaca sa di uccidere.
Proprio per questi reati i nostri cittadini all’estero hanno subito pene con carcerazioni durissime, mi sovviene il caso di un piacentino a Cuba arrestato per un caso del genere, riuscito a ritornare a casa dopo tantissimo per l’impegno dell’On. Foti di Piacenza, altro cittadino di Policoro (MT) è riuscito a ritornare a casa per l’impegno della Regione Basilicata che ha inviato un volo charter e pagato le spese ospedaliero dove ricoverato gravissimo con macchina salvavita, era tenuto letteralmente sequestrato. Il respiratore, vecchio, senza il quale non poteva rientrare è stato pagato da nuovo.
U R G E N T E
Di pochi minuti fa la storia assurda di Luca ZANOTTI (24 anni di S. Arcangelo di Romagna) e Davide D’ORSI (28 anni Borghi), nel 2005 in vacanza in Grecia sono stati fermati con pochi grammi di hascisc. Ora la Grecia ne ha chiesto l’estradizione e rischiano di essere condannati a 10 anni di galera da scontare in Grecia.
QUESTA SERA IN P/ZA GARGANELLA DI S. ARCANGELO CI SARÀ UNA SERATA IN LORO FAVORE , http://www.aiutiamolucaedavide.blogspot.com/
Purtroppo come già ho avuto di scrivere in un mio articolo del 23 agosto, questo succede solo in Italia, dove le Istituzioni non riescono (perché neanche lo tentano, per mera menefreghismo) a riportare a casa i propri cittadini, e per contro però li estradano verso altri paesi a seguito di mandati di cattura e tutto tace, nessuno fa niente.
Mi chiedo, ma le Leggi? Le Convenzioni, la Grecia fa parte dell’Europa, come è possibile che non possa scontare la pena in Italia? Ma ancora, il diritto di Reciprocità è stato garantito?, gli avvocati cosa fanno?
Chiedo a tutti di fare e-mail al ministero Estero e Giustizia chiedendo il perché di quanto e la solidarietà al sito di cui sopra. Grazie Giovanni Falcone

Politica e Politicanti

Da il Popolo degli Italiani nel Mondo 2 settembre 2008 http://www.itamondo.blogspot.com/

Ha ragione Franca RAME quando dice che il disinteresse è totale, il Senato è “il frigorifero dei sentimenti”. Negli interventi in aula tutto fanno tranne ascoltare il relatore, come vediamo spesso dai collegamenti Tv, accade anche alla Camera e allora cosa sanno e capiscono di quello di cui si parla? Quando votano, sanno cosa votano?
E’ normale e questo l’ho capito anch’io che quando a volte telefono a qualche politico per rappresentare la storia di Angelo tutti quasi non sanno di cosa parlo nonostante le numerosissime Interrogazioni Parlamentari Discusse in 18 mesi.
Si continua a rimandare, aspettare, una volta per le feste natalizie, poi pasquali, poi per le ferie di agosto, poi c’è altro di più importante da discutere, riprendendo ancora Franca Rame: Si va lenti….”Lenti” in tutti i sensi. Nel nostro Parlamento l’idea del tempo è quella che probabilmente hanno gli immortali, si ragiona in termini di ere geologiche, non certo sulla base della durata della vita umana e degli impellenti bisogni della gente. Oltretutto mi sento complice di una indegnità democratica.
Quello affermato da Lei è giusto e mette in risalto anche tutta la drammaticità, per quanto sopra , che vivono tutti i detenuti Italiani nel mondo, in tanti in carceri che sono veri e propri lager dove subiscono ogni tipo di vessazioni da parte degli altri detenuti e secondini, con rischi fisici e addirittura della vita, tutto comprovabili da dati di fatto. Inoltre per l’essere stranieri sono doppiamente penalizzati in quanto in Patria non sono tutelati, dato il disinteresse ad occuparsi di loro, e neanche dagli Stati che li detengono, i quali non prevedono benefici verso gli stranieri.
La Rame dice che stare in Parlamento debba corrispondere non solo a un onore e a un privilegio ma soprattutto a un dovere di servizio, in base al quale ha senso esserci, se si contribuisce davvero a legiferare, a incidere e trasformare in meglio la realtà.E’ di questi giorni il grande problema sollevato da certa parte della Politica Italiana sul voto degli immigrati in Italia alle elezioni amministrative. Grande dilemma, capisco gli interessi di alcuni partiti, ma io continuo a chiedere a gran voce che tutto quello che si fa e si vuole fare in futuro per costoro, dovrebbe portare a considerare a cosa fanno gli altri Stati per i nostri concittadini.
Bisognerebbe avere la reciprocità in tutto, non si può continuare in questo modo, ne va della nostra dignità di Stato e di cittadini, di Diritti violati continuamente verso noi e attuati per chi è in Italia. A mio parere ben fa chi si dichiara apertamente contrario.
Sarebbe ora che incominciassero a interessarsi dei 3000 dimenticati ma anche di tutti quelli che vivono all’estero stabilmente o per lavoro, e di chi gira solo per turismo che poi sono quelli più sottoposti ai rischi di incappare nelle maglie della malagiustizia e corruzione, basterebbe analizzare seriamente tutti casi di cittadini italiani arrestati e le motivazioni.
AI PARLAMENTARI TUTTIINTERESSATEVI PRIMA DEI CITTADINI ITALIANI, SENZA TRALASCIARE GLI OBBLIGHI VERSO GLI STRANIERI, E’ UN VOSTRO DOVERE, DI POLITICI DELLA REPUBBLICA ITALIANA PRIMA E MORALE DOPO PER QUANTO AVETE PROMESSO IN CAMPAGNA ELETTORALE
COSTITUZIONE ITALIANA
Art.2: la repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell’uomo, sia come singolo sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità e richiede l’adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale.
Art.3: Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.
E’ compito della REPUBBLICA rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo delle persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese.
Art.13: La libertà personale è inviolabile. Non è ammessa forma alcuna di detenzione, di ispezione o perquisizione personale, né qualsiasi altra restrizione della libertà personale, se non per atto motivato dell’autorità giudiziaria e nei soli casi e modi previsti dalla legge.………………………………………………….omissis………………………………………………….
Art.82: Ciascuna Camera può disporre inchieste su materie di pubblico interesse:…………………………………………………omissis…………………………………………………..
Giovanni Falcone

2 settembre 2008

Voglio rispondere al commento di Marina al mio post precedente, intanto ti saluto e ringrazio per tutto quello cha stai facendo, è bello conoscere ragazzi giovani come te tanto attenti e interessati e altruisti, perchè poi al di là dei problemi che si possono avere, perchè tutti ne abbiamo di ogni genere, importante è sentire la solidasrietà della gente, che è la benzina che ti fa andare avanti giorno per giorno. Io continuo a dire che anche un semplice commento su un mio post per me è una carica, una piccolissima parte di uranio arricchito che mi da tantissima carica. A chi legge poi, cioè chi dovrebbe fare e non fa, una volta sorride, due volte, tre volte ma quando si accorge che continua da parte di tanti allora state sicuri che incomincia a ragionare sulla cosa e a prendere decisioni, perchè sa che arriverà il giorno che ne dovrà darne conto.
Io l'ho sempre detto e ne sono cosciente che se fosse stato un loro figlio o di un loro amico o di un pezzo grosso della Finanza tempo 1 mese e tutto si sarebbe risolto.
E' anche vero che, come dici tu anche in Italia ci sono le Caste, è stato dichiarato da qualche politico in occasione dell'arresto di Del Turco e io ho fatto degli articoli su questo. Siamo noi che dobbiamo prendere coscienza di ciò, è vero di noi nessuno si occupa, oggi sono stato ancora una volta bistrattato dalla politica, e va bene, tentiamo ad andare avanti.
Visto che adesso iniziano le trasmissioni, perchè non inondare di e-mail le loro redazioni e pretendere l'interesse verso i nostri ragazzi come ne hanno avuto per gli stranieri in Italia? Sul mio blog potete trovare tanto materiale da poter proporre in termini di fatti e Leggi e Convenzioni Internazionali, proviamo.
portaaporta@rai.it - ballaro@rai.it - segreteriamentana@mediaset.it - ottoemezzo@la7.it - mimandaraitre@rai.it - ne mancano ancora, provate voi a trovarne, scrivere e pretendere una trasmissione a tema, indicando i miei estremi, io è da tanto che già gli scrivo. Nella speranza che altri non si appropriano anche di questa iniziativa.
Ancora, riallacciandomi al post precedente facevo una riflessione, beninteso non ho la pretesa di essere nel giusto, guai a pensarlo, però il tarlo continua a lavorare, ricordo un paio di trasmissioni ai tg già da qualche anno, ad esempio per la premiazione dei cavalieri al merito del lavoro, non ricordo mai di aver sentito che sia stato premiato un contadino diciamo delle montagne della Basilicata o dell'Emilia o della Sicilia, o Valle d'Aosta, o Marche ma anche un manovale, muratore, fabbro, panettiere e tutti questi lavori umili ma tanto utili all'economia Italiana. Sono sempre industriali o potentati della finanza o altri che contano, possibile che lavorano solo loro in Italia? Spero che voi riusciate a trovare in internet gli elenchi dei premiati di questi ultimi anni per vedere se mi sbaglio, sarebbe utile. Giovanni falcone
Sembra un'eternità, dal giorno della sentenza con la quale Angelo, Simone ma anche gli altri due indiani sono stati condannati a 10 anni di reclusione.
Devo purtroppo dire, mio malgrado, che quello che ho da sempre gridato, cioè l'indiferrenza totale della politica, e della stampa e tv si dimostrata tale, non che mi aspettavo qualcosa di diverso, ma almeno adesso qualche attenzione, anche solo per umanità dato il dramma che stiamo vivendo.
Fino ad oggi attestati di stima e solidarietà tanta dalla gente comune, pochissimi politici e dalla stampa e tv locale, con qualche eccezione di giornalisti di testate nazionali a titolo personale per essersi interessato del caso.
Giusto e sacrosante osannare gli Italiani nel mondo che si contraddistinguono per atti che danno lustro alla cara Patria alla quale tanto sono legato anche io, ma poi di tutti questi è proprio vero che sia tutto alla luce del sole? Per quale motivo non si deve dare un'occasione ai 3000 dimenticati o come li chiamo io "appestati"? Non bisogna dimenticare che tantissimi si hanno ammesso le proprie colpe e vogliono pagare, tantissimi, come Angelo sono stati condannati e si professano innocenti, altri ancora in attesa di giudizio e nessuno che si adoperi che tentare almeno di controllare che quanto sta gridando risponda al vero. Le contraddizioni sono tanti per farci ritenere che sia tutta una montatura non solo per Angelo, ma solo un pretesto per fare soldi.
Allora come ho sempre detto noi povera gente siamo destinati a morire e nel migliore dei casi a non esistere, non essere calcolati neanche come esseri umani dallo Stato e come Cristiani dalla Chiesa. E' stato convocato alla Farnesina l'Ambasciatore Indiano in Italia per i fatti di sangue occorsi in Orissa, dei nostri figli nulla, neanche una telefonata per chiedere spiegazioni, a noi nessuno deve dar conto. Io penso che un minimo di attenzione e possibilità gli dovrebbe essere concesso, almeno in base a quanto recita la Costituzione Italiana all'art. 27 paragrafo 3, e cioè: "Le pene non possono consistere in trattamenti contrari al senso di umanità e devono tendere alla rieducazione del condannato".
Il Signore ha detto che davanti ai suoi occhi siamo tutti uguali, vi confesso che i dubbi aumentano, onore ai vertici cattolici delle Istituzioni e Chiesa. Falcone Giovanni