24 agosto 2008

R I E C C O M I

Buongiorno a tutti, rieccomi, sono appena uscito da sotto il treno che mi è piombato addosso, a pezzi, ma ancora qui, pronto ad andare avanti subito dopo una forte cura di speranza e carica umana avuta da tutti voi.
Voglio gridare a mio nome, della mia famiglia e in particolare da Angelo un GRAZIE grande, che va oltre i confini della nostra galassia, da dove dal suo regno Dio mi aiuterà insieme a voi ad andare avanti più forte di prima per Angelo e per tutti i 3000 dimenticati.
Ho ricevuto tantissimi attestati di stima, tantissimi e vi posso dire che la cosa più bella è che questi sono arrivati, tranne in pochissimi casi ,da voi, gente comune, del popolo, segno che siete attenti di più di chi dovrebbe.
Ieri hanno trasferito Angelo e gli altri a Nahan, 250 km circa a sud di Mandi, questo veramente non me l'aspettavo, è un carcere molto più grande dove c'è gente condannata a pena definitiva, adesso si ricomincia d'accapo per noi ma specialmente per lui, adattarsi alla nuova realtà, speriamo che con tutti, dal Direttore, alle guardie e ai detenuti si crei un rapporto umano.
Chiedo a quanti sono a conoscenza di altri casi di Italiani detenuti all'estero di contattare le famiglie e farmi contattare, ma anche con Katia a Milano. tramite me, il silenzio non paga e non risolve i problemi, per chi invece, a torto o ragione non parla per vergogna, dico, siate orgogliosi sempre dei vostri cari, qualsiasi cosa abbiano fatto, indifferentemente che abbiano torto o ragione, alla gente che vi critica dite come Gesù ha detto a chi voleva linciare la Maddalena "chi non ha peccati scagli la prima pietra".
I 3000 dimenticati o come li chiamo io gli appestati, sono uomini, esseri umani con i propri diritti e dignità alla pari della cosiddetta gente perbene e civile, anzi ne hanno di più proprio per il loro stato di debolezza e incapacità a difendersi dovuta alla detenzione e soprusi che tutti i giorni e notte debbono subire da aguzzini che nulla hanno di umano se non il fatto di stare ritti e di avere sulle spalle una testa, (vuota).
Ma ancora peggio di loro sono i loro superiori e governanti che permettono questa disumanità, anche a chi in patria non denuncia e si ribella a queste ingiustizie presso le opportune Autorità Internazionali come previsto dalle tante Leggi e Convenzioni da tutti gli Stati firmati.
Arriverà anche per voi il giorno del Giudizio.
Falcone Giovanni

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