7 agosto 2008

COMUNICATO STAMPA

CASO FALCONE: I DEPUTATI PD ELETTI IN BASIFICATA PRESENTANO INTERROGAZIONE PARLAMENTARE
Roma 6 agosto 2008

I deputati eletti in Basilicata nelle liste del PD, prima firmataria Elisabetta Zamparutti – Radicale -, Salvatore Margiotta ed Antonio Luongo hanno presentato un’interrogazione parlamentare ai Ministri della Giustizia e degli Affari Esteri sul caso di Angelo Falcone, giovane cittadino italiano, detenuto dal 10 marzo 2007, insieme ad un altro connazionale, Simone Nobili, nel carcere di Mandi in India, in stato di custodia cautelare nell'ambito di un procedimento penale per traffico di stupefacenti.
Gli italiani detenuti all’estero sono almeno 2820 - secondo i dati del Ministero degli Esteri - ma il problema di una maggior assistenza da parte dello Stato italiano si pone per una percentuale minima, relativa a quei casi di assenza di alcun rapporto stabile con il territorio.
I presentatori dell’interrogazione hanno dichiarato:
“La vicenda di Angelo Falcone e Simone Nobili è parte di un più ampio problema, quello dei cittadini italiani che, recandosi all’estero, cadono nella rete della giustizia di un altro Paese. Per questo con l’interrogazione, oltre a chiedere notizie, a 19 mesi dall’arresto, sull’attuale stato processuale dei nostri due connazionali, sulle loro condizioni di salute e sul tipo di assistenza consolare fornita, abbiamo chiesto se e quali provvedimenti il Governo intenda assumere al fine di garantire la possibilità, in casi analoghi a quelli di Falcone, di beneficiare del patrocinio a spese dello Stato, ove sussistano i requisiti corrispondenti a quelli previsti dal nostro ordinamento.”
Segue il testo dell’interrogazione a risposta orale:

Al Ministro della Giustizia e al Ministro degli Affari Esteri
Premesso che:
risulta agli interroganti che il signor Angelo Falcone, giovane cittadino italiano, è detenuto dal 10 marzo 2007, insieme ad un altro connazionale, il signor Simone Nobili, nel carcere di Mandi nello stato di Himachal Pradesh in India – paese parte della Convenzione sulle relazioni diplomatiche e consolari -, in custodia cautelare nell'ambito di un procedimento penale per traffico di stupefacenti;
i due connazionali, arrestati dalla polizia giudiziaria nell'appartamento dove soggiornavano per un periodo di vacanza, hanno dichiarato di non essersi potuti avvalere né di un avvocato, né di un traduttore nel corso di un interrogatorio durato 24 ore, al termine del quale gli sarebbe stata fatta firmare una dichiarazione in hindi non corrispondente a quanto da loro dichiarato e ai fatti accaduti. Secondo quanto scritto nel suddetto documento infatti, i due cittadini italiani (insieme a due cittadini indiani) sarebbero stati fermati in un taxi diretto all'aeroporto di Delhi e, in seguito a perquisizione, la polizia avrebbe rinvenuto 18 Kg di hashish, di cui 10 Kg appartenenti ai due cittadini indiani e i restanti 8 ai Sigg. Falcone e Nobili;
Angelo Falcone e Simone Nobili, risultano ristretti in condizioni igieniche disperate, hanno più volte contratto l’epatite virale, la dissenteria e altre infezioni. In particolare Angelo Falcone ha problemi di deambulazione dovuti a dolori alla schiena per l’umidità del pavimento sul quale dormirebbe da 19 mesi insieme ad altri 70 detenuti;
il caso di Angelo Falcone e di Simone Nobili è parte di quel più ampio problema degli italiani detenuti all’estero che risultano essere attualmente 2820, di cui solo una parte risultano non avere alcun rapporto con il territorio in cui sono stati arrestati e ai quali il Ministero degli Esteri è tenuto a prestare assistenza attraverso i propri Consolati che però spesso sono molto distanti dai luoghi di detenzione, né hanno dotazioni finanziarie necessarie per prestare l’assistenza dovuta ai propri connazionali ai quali non è neppure garantito il gratuito patrocinio in modo tale che il costo della difesa, spesso molto ingente, ricade tutto sulla famiglia;
si chiede di sapere:
quale sia attualmente la situazione processuale relativa ai signori Falcone e Nobili e quante visite consolari hanno ricevuto;
quali siano le attuali condizioni di detenzione in cui versano i signori Falcone e Nobili e se e quali misure siano state adottate per assicurare, nel trattamento penitenziario, il loro diritto inviolabile al rispetto della propria dignità, sancito in particolare dagli articoli 7 e 10 del Patto internazionale relativo ai diritti civili e politici e dall’articolo 5 della Dichiarazione universale dei diritti umani;
se e quali provvedimenti il Governo intenda assumere al fine di garantire la possibilità, per i cittadini italiani non stanziali detenuti all'estero, di beneficiare del patrocinio a spese dello Stato, ove sussistano i requisiti corrispondenti a quelli previsti dal nostro ordinamento.
Elisabetta Zamparutti, Salvatore Margotta, Antonio Luongo

1 commento:

Goffredino ha detto...

Egregio sig. Giovanni, mi dispiace molto per suo figlio Angelo e per la sua soffrenza immane di genitore che si riscopre impotente di fronte a questi eventi. Le scrivo per esternare tutta la mia solidarietà a lei ed agli altri familiari che hanno congiunti nella medesima situazione. Volevo anche farle presente come Libero si sia mosso anche per il cane (animale) Ciutù che rischia, in India, la pena di morte. Se fossi in lei chiederei alla redazione di Libero lo stesso interesse per suo figlio. oraggio e che il Signore ascolti le sue preghiere.