31 agosto 2008

29 agosto 2008

Pietro e Raffaella della JOBEL all'AUCHAN di Casamassima

Lo "JÔBEL" è il corno dell'ariete che veniva suonatoin occasione dell'apertura dell'anno di grazia ,il Giubileo appunto.... per noi è subito diventato un programma di vita.
Lo Spirito del Signore Dio è su di me,mi ha mandato a portare il lieto annunzio ai miseri..(Is 61, 1)TUTTI ALLA GALLERIA AUCHAN dal 25 al 30 agosto saremo presenti nella GALLERIA AUCHAN per presentare alcuni dei manufatti realizzati nei nostri laboratori ad una più vasta clientela. Saremo felici di incontrarvi e di farvi conoscere di persona la nostra realtà.E... a chi ci porterà una stampa a colori di questa pagina (clicca qui) sarà applicato uno sconto del 10% sugli acquisti dei nostri prodotti esposti in GALLERIA ed un riguardo particolare per la prenotazione delle vostre bomboniere.Passate notizia e ACCORRETE NUMEROSI!!!
realtà lavorativa della Comunità PAPA GIOVANNI XXIII fondata da don ORESTE BENZI http://www.coopjobel.blogspot.com/

28 agosto 2008

AVVENIRE 28 AGOSTO 2008

cliccare per leggere

Quanto garantismo in Italia per gli stranieri.... e per NOI suoi figli?......

E' attuale la notizia della donna mussulmana fermata all'entrata del Museo di Venezia per motivi di sicurezza, perchè indossava il Niqab che lascia scoperto solo gli occhi, da parte dell'addetto alla sicurezza. Questo anche in base ad una legge Italiana per cui il guardiano si è attenuto scrupolosamente alle legge e alle regole.
A parte questo fatto che comunque è stato di sicuro sgradevole per chi l'ha subito, ma vorrei ricordare ai tanti moralisti di turno, che probabilmente sono sempre stati in Italia, non hanno mai viaggiato in certi paesi, altrimenti saprebbero cosa significa andare in giro lì con in bella mostra al collo di un crocifisso, o trovare una Chiesa per andare a messa ma anche semplicemente per pregare. Io personalmente mi ricordo quando con la famiglia, Angelo piccolo, la domenica ci avventuravamo a Belgrado per andare a Messa presso l'unica Chiesa, allora, e Belgrado aveva già milioni di abitanti, in fila indiana e zitti, le macchina della milizia che passava e ripassava, oppure qualche anno fa in Russia quando ogni occasione era buona per disturbare la celebrazione, ma sono sicuro che sono tantissimi gli Italiani che potrebbero testimoniare cose peggiorni. E' attualissimo la situazione proprio in India, con la caccia ai Cristiani, ai tanti morti che ci sono, eppure i giornali di questo poco si interessano.
Quei giornali e TV che sono sempre molto attenti a tutto quello che succede agli stranieri in Italia amplificando a dismisura quello che succede in negativo, ma nulla fanno e dicono ad esempio a tutto ciò che si fa e si dà agli stranieri in Italia in positivo.
Scuole, Moschee, integrazione e pari dignità, case popolari servizi di ogni genere, presenza di tantissimi di loro in uffici Governativi e posti anche di Comando, ma addirittura in Parlamento, nei Sindacati, e si potrebbe andare avanti a scrivere dei libri e non delle pagine. Nei loro paesi tutto questo mai si è o si verifica, e credo che nessuno possa smentirmi se non per alcuni casi isolati, quante volte vi capita di leggere di Chiese costruite in quei paesi per noi, per la libertà di Culto? Noi in Italia siamo riusciti anche a far togliere dalle scuole e dagli uffici pubblici i Crocefissi, assurdo, siamo solo autolesionisti, e comunque sempre disponibili agli altri.Tutto questo è giusto e sacrosanto perchè come ho sempre detto questo è quello che deve fare uno Stato democratico. Però concedetemi di parlare di ciò che a me interessa direttamente:
Stranieri arrestati e detenuti in Italia, garantiti tutti i Diritti, dalla fase del fermo, all'arresto, alla detenzione. Garantiti Leggi e Convenzioni Internazionali, interpreti, avvocati, soggiorno in carceri ultradignitose, ma anche assistenza dopo l'espiazione della pena.
Ai nostri cittadini in quei paesi nulla, e dico e grido NULLA di tutto questo è stato o è garantito, questo lo posso gridare forte, sapendo e avendo visto con i miei occhi e soffrendo sulla nostra pelle insieme a tutti gli altri familiari dei "3000 appestati" cosa soffre Angelo Simone e gli altri Italiani in India, ma anche nel resto del mondo. Ho scaricato (e l'ho sempre detto) da internet Sentenze della Cassazione di annullamento di arresti perchè l'interprete non era riconosciuto ufficiale, ma tantissimi altri senza arrivare alla Cassazione si fermano al GIP o al Tribunale della Libertà per vizi di forma procedurale. Nulla di tutto ciò è stato garantito ad Angelo, non un interprete, non un avvocato d'Ufficio in fase di fermo e arresto, non la comunicazione alle autorità diplomatiche Italiane, non il rispetto della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, non il rispetto delle altre Convenzioni, non il rispetto della Costituzione e Leggi Italiane, nulla neanche qualche giorno fa a seguito del trasferimento in altro carcere, non hanno dato avviso come previsto, degli spostamenti in altro carcere, l'Ambasciata, è stato chiesto per le telefonate, risposta? "ogni tanto" con tutto quello che comporta questo termine. E' dal 23 che non sento Angelo, era ammalato, gli avevo spedito delle medicine, adesso come sta?
MA NESSUNO ANCORA DEI GROSSI GIORNALI E TV NAZIONALI SE NE PREOCCUPA DEI 3000 APPESTATI, RIEMPONO PAGINE PER IL NIQAB, MAROCCHINO (PARE) PICCHIATO DAI VIGLILI URBANI, STRANIERI MALTRATTATI NELLE CARCERI, CLANDESTINI LADRI E ASSASSINI, STUPRATORI, MASSACRATORI DI VECCHIETTI, RAPITORI DI BAMBINI, RAPINATORI, LADRI, VIOLENTATORI, per questi sì, si mandano troup e inviati nei loro paesi, per noi NULLA, vuoto, silenzio, emarginazione, indifferenza, davanti a noi c'è solo un grande buco nero come nelle galassie infinite, dove navighiamo a vista senza speranza per il futuro.
Futuro negato ai 3000 appestati, che comunque continuano a pagare regolarmente tutte le tasse allo Stato Italiano, discriminati in Patria e all'Estero perchè lì non godono di alcun privilegio e di ipotetiche leggi di sconti di pena perchè stranieri. E si che una Legge recita che la pena e la detenzione dovrebbero servire alla rieducazione e reinserimento di questa gente nella società.
Diceva bene Albert Einstein " il diritto Internazionale esiste soltanto nei manuali di Diritto Internanale..." e questo lo potete leggere ogno volta che accedete nel mio blog nel logo.
Giovanni Falcone

27 agosto 2008

R A B B I A

E' una pena, e siamo solo all'inizio, non oso neanche a immaginare quello che sta passsando Angelo lì dentro, non si riesce a contattarlo e penso proprio che sarà così chissà fino a quando.
Le notizie che mi arrivano mi gettano sempre di più nello sconforto, aiuti nessuno da tutti quelli che potrebbero e dovrebbero, doveri? umanità? non so come possano e questo non solo per Angelo ma verso tutti e in tutte le parti del mondo.
Oggi ho avuto risposte poco rassicurante, ma vedremo non sanno che tutto questo non fa altro che aumentare la mia rabbia e la voglia di lottare in tutti i modi possibili e verso tutti, non riusciranno a fermarmi, fosse l'ultima cosa che farò nella mia vita, TANTO NON HO PIU' NULLA DA PERDERE............................................................................................

26 agosto 2008

INDIA: ALTRI TRE MORTI, APPELLO DEL VATICANO

DA ANSA.IT DEL 26 AGOSTO

http://www.ansa.it/opencms/export/site/notizie/rubriche/altrenotizie/visualizza_new.html_757783310.html

speriamo che tutto si risolva il più presto possibile e bene. Un pensiero alle persone morte e a quanti stanno soffrendo in questo momento per questa assurda situazione e lotta di religione.
Giovanni Falcone

24 agosto 2008

LA CHIESA - riflessioni 24.08.2008

Nella giornata inagurale a Rimini del Meeting di Comunione e Liberazione http://www.imgpress.it/notizia.asp?idnotizia=35820&idsezione=4
ha affermato " la Chiesa ha il diritto di occuparsi di politica perchè i problemi li vive in prima persona, non li legge nei sondaggi".
Mi viene da dire che non tutta la Chiesa, o meglio alcuni dei suoi rappresentanti non la pensano esattamente così e lo dimostrano giorno per giorno e parlo del caso che tutti conoscete di Angelo, quello che da sempre grido, l'assenza e il disinteresse della Chiesa nel caso specifico confermatomi anche da altri familiari in varie parti d'Italia. Questo volersi atteggiare, da parte di alcuni a esseri che più che meritare, pretendono rispetto, ai quali sempre dover chiedere per tutto, anzichè dare a piene mani, dedicarsi ai poveri, ammalati, bisognosi così come ha fatto nostro Signore prima, gli Apostoli e i Santi dopo, che volontariamente hanno rinunciato a tutto e dato tutto per farsi poveri tra i poveri e mettere la propria spalla sotto la croce di ognuno di noi.
Monsignor Bagnasco parla di una Chiesa senza autorità sia di magistero che di governo, senza configurazioni gerarchiche, nè giuridiche, obbedienza e norme liturgiche, una Chiesa senza sacrificio.
Norme Liturgiche, quello che ho reclamato, l'inosservanza di canoni del Codice di Diritto Canonico e del Benedizionale di Santa Romana Chiesa (che potete rilevare da artt. precedenti).
Gesù mi pare abbia detto "venite e vi farò pescatori di uomini, ancora, vi affido il mio gregge e quando vi accorgete che una sola manca, chiudete le 99 nel recinto e andate a cercare quella smarrita".
Sull'articolo del Quotidiano, l'amico Pino Suriano dice di non essere d'accordo su mie pretese di intervento della Chiesa locale e non solo. Posso dire con assoluta certezza che da parte mia nulla ho mai avuto a pretendere se non quanto dovuto da quei rappresentanti in forma puramente gratuita, così come ha detto il Santo Padre nel messaggio per la XLV Giornata Mondiale di Preghiera per le Vocazioni il 13 aprile 2008 " al punto 5 si legge: tra le persone che si dedicano totalmente al servizio del vangelo vi sono in particolar modo sacerdoti chiamati a dispensare la Parola di Dio, amministrare i Sacramenti, specialmente l'Eucarestia e la Riconciliazione, votati al servizio dei più piccoli, dei malati, dei sofferenti, dei poveri e di quanti attraversano momenti difficili.........."
Ancora al punto 6: da sempre nella Chiesa ci sono poi non pochi uomini e donne che, mossi dall'azione dell Spirito Santo, scelgono di vivere il Vangelo in modo radicale, professando i voti di castità,povertà e obbedienza...."
E' vero poi, la Chiesa non è un Ente Pubblico nel senso del Diritto Civile, dico però e forse potrei anche sbagliare, che è un Ente Pubblico Morale Religioso, che in tal senso amministra anche la cosa pubblica, non ha caso è stato firmato un trattato con lo Stato Italiano e non a caso ottiene e Le vengono elargite a tale scopo cospiqui fondi che amministrano in tutta autonomia.
Per quanto poi la moralità evangelica, penso che i fatti continuano a parlare da solo, ho solo chiesto e preteso (per questo si) preghiere, e questo è un mio diritto di fedele, anche se ritengo che non si dovrebbe parlare di diritto ma di doveri evangelici, è brutto anche parlare di Diritto Canonico, ma evidentemente c'è e va rispettato da tutti e in tutte le occasioni, non solo a convenienza e questo è dimostrato da quanto accaduto qualche mese fa mi pare a Latina dove quel vescovo non ha voluto sposare una coppia di giovani perchè lui a seguito di grave incidente stradale è rimasto (pare) andicappato nei genitali per cui non può procreare, per il rifiuto da parte del Vescovo è stato invocato il Canone 1028.
Io penso che oggi, per quanto anche affermato da Monsignor Bagnasco, tutti dovremmo incominciare ad avere pretese da certi rappresentanti di Santa Madre Chiesa.
Giovanni Falcone

R I E C C O M I

Buongiorno a tutti, rieccomi, sono appena uscito da sotto il treno che mi è piombato addosso, a pezzi, ma ancora qui, pronto ad andare avanti subito dopo una forte cura di speranza e carica umana avuta da tutti voi.
Voglio gridare a mio nome, della mia famiglia e in particolare da Angelo un GRAZIE grande, che va oltre i confini della nostra galassia, da dove dal suo regno Dio mi aiuterà insieme a voi ad andare avanti più forte di prima per Angelo e per tutti i 3000 dimenticati.
Ho ricevuto tantissimi attestati di stima, tantissimi e vi posso dire che la cosa più bella è che questi sono arrivati, tranne in pochissimi casi ,da voi, gente comune, del popolo, segno che siete attenti di più di chi dovrebbe.
Ieri hanno trasferito Angelo e gli altri a Nahan, 250 km circa a sud di Mandi, questo veramente non me l'aspettavo, è un carcere molto più grande dove c'è gente condannata a pena definitiva, adesso si ricomincia d'accapo per noi ma specialmente per lui, adattarsi alla nuova realtà, speriamo che con tutti, dal Direttore, alle guardie e ai detenuti si crei un rapporto umano.
Chiedo a quanti sono a conoscenza di altri casi di Italiani detenuti all'estero di contattare le famiglie e farmi contattare, ma anche con Katia a Milano. tramite me, il silenzio non paga e non risolve i problemi, per chi invece, a torto o ragione non parla per vergogna, dico, siate orgogliosi sempre dei vostri cari, qualsiasi cosa abbiano fatto, indifferentemente che abbiano torto o ragione, alla gente che vi critica dite come Gesù ha detto a chi voleva linciare la Maddalena "chi non ha peccati scagli la prima pietra".
I 3000 dimenticati o come li chiamo io gli appestati, sono uomini, esseri umani con i propri diritti e dignità alla pari della cosiddetta gente perbene e civile, anzi ne hanno di più proprio per il loro stato di debolezza e incapacità a difendersi dovuta alla detenzione e soprusi che tutti i giorni e notte debbono subire da aguzzini che nulla hanno di umano se non il fatto di stare ritti e di avere sulle spalle una testa, (vuota).
Ma ancora peggio di loro sono i loro superiori e governanti che permettono questa disumanità, anche a chi in patria non denuncia e si ribella a queste ingiustizie presso le opportune Autorità Internazionali come previsto dalle tante Leggi e Convenzioni da tutti gli Stati firmati.
Arriverà anche per voi il giorno del Giudizio.
Falcone Giovanni

23 agosto 2008

Abou Elkassim Britel libero e vivo

DA Giustizia e libertà per Kassim !



Marocco : 909 provvedimenti di grazia in due giorni 20 agosto 2008

Dall'agenzia di stampa marocchina MAP apprendo che in occasione della Festa della Gioventù di domani 21 agosto « SM, il re Mohammed VI, ha voluto accordare la Sua grazia a 433 persone, … »In Marocco anche oggi è giornata di festa nazionale, in ricordo della Rivoluzione del Re e del Popolo ed altri 476 detenuti hanno beneficiato della grazia.
Per Abou Elkassim Britel questa è la sola possibilità di uscire dal carcere di Oukasha.
Purtroppo resterà lì in assenza di un'azione di giustizia che il Governo italiano evidentemente ritiene non essergli dovuta.
Nessun commento, continuiamo a scontare la nostra pena… Khadija
Qui i comunicati della MAP:- 19.08.2008, ore 15:58 - 20.08.2008, ore 13:01
coraggio Khandija, non mollare, coraggio andiamo avanti, riusciremo prima o poi a smuovere questa montagna di indifferenza e menefreghismo, un abbraccio a te e al fratello Kassim, Allah e Cristo insieme ci aiuteranno, non possono rimanere indifferenti per sempre. Giovanni Falcone

PER CARLO PARLANTI

http://www.carloparlanti.it/fumetto.htm

ANCORA PER CARLO PARLANTI, NELLA SPERANZA CHE FINISCA QUESTO INCUBO. Giovanni Falcone

E' Possibile tutto ciò? In Italia sì.....

Italia consegna alla Grecia un giovane di Rimini: rischia la condanna a 10 anni
FRANCO GIUBILEI
RIMINI Luca Zanotti, universitario di 24 anni che vive a Santarcangelo di Romagna, sarà prelevato in casa sua per essere estradato in Grecia, dove andrà in galera prima ancora di essere processato per possesso di stupefacenti. Tre anni fa fu preso dalla polizia greca insieme a un amico con 21 grammi di hashish, mentre era in vacanza a Kalamata. In caso di condanna, rischia da 2 a 10 anni di reclusione e una multa da 29 mila a 290 mila euro. Ore d’ansia anche per il suo amico 29enne Davide D’Orsi, che lo accompagnava in quel viaggio. Per il primo la Corte di Cassazione ha già confermato la decisione della Corte d’appello di Bologna, che aveva accolto il mandato d’arresto internazionale spiccato dall’autorità giudiziaria greca. Riguardo al secondo ragazzo la Cassazione si pronuncerà il 28 agosto, ma è probabile che anche nel suo caso sarà concessa l’estradizione.Il legale dello studente, Carlo Alberto Zaina, racconta: «A settembre del 2005 sono stati fermati dalla polizia stradale, che ha trovato sull’auto 21 grammi di hashish, ciò che restava dei 30 che si erano portati dall’Italia. Sono stati arrestati per importazione, detenzione, trasporto e consumo di stupefacenti. Hanno passato quattro giorni in carcere e sono usciti dopo aver pagato 2.500 euro di cauzione».I ragazzi tornano in Italia, ma nel gennaio del 2007 ricevono la notifica della fissazione della prima udienza. I due non ci vanno: «L’avvocato greco non li ha avvertiti dell’obbligo di presentarsi – aggiunge il legale –, così l’udienza è stata rinviata a novembre 2007, e anche stavolta non si sono presentati, credendo che l’avvocato potesse rappresentarli in contumacia. A quel punto la procura ha chiesto il mandato di cattura internazionale e il tribunale lo ha accordato». La situazione precipita: lo scorso maggio, in esecuzione del provvedimento dell’autorità greca, Luca Zanotti e Davide D’Orsi vengono arrestati, sono sentiti dalla Corte d’appello di Bologna e negano il consenso all’estradizione, tornando in libertà. «Per Zanotti la terza sezione d’appello ha deciso di dar corso all’estradizione – spiega l’avvocato Zaina – per D’Orsi la prima sezione ha negato per motivi insufficienti... Abbiamo fatto ricorso in Cassazione e ci è andata male. La procura a sua volta ha fatto ricorso; il 28 agosto deciderà la Cassazione».Al termine di questo iter contorto c’è la prospettiva sicura di una cella a Kalamata: «In Grecia non c’è distinzione fra spaccio e uso personale, e il consumo è un altro reato di cui dovranno rispondere davanti a un altro giudice, oltre a quelli di importazione, detenzione e trasporto di droga».

21 agosto 2008

LIBERTA' e PACE


SENTENZA - rinviata

Oggi doveva essere il giorno della Sentenza di Angelo e Simone, questa mattina venivo avvisato che purtroppo era stata rinviata a domani 22 agosto. Ancora un giorno di attesa, speriamo di essere ripagati di queste attese e lungaggini. Falcone Giovanni

Indifferenza e Abbandono di Santa Madre Chiesa


E ancora nonostante tutte le pubblicazioni e interviste rilasciate, nessuna di Santa Madre Chiesa ha rilasciato alcuna dichiarazione anche di smentita a tutto quello da me denunciato, PERCHE'? è MEGLIO TENERE TUTTO IN SILENZIO?, ma io insisto e vado avanti, vedremo, è ora che la gente prenda coscienza e forza e si faccia avanti. Falcone Giovanni

20 agosto 2008

3° Edizione Concorso Poesie città di S.Arcangelo (PZ)





















Ieri sera 19 agosto in S.Arcangelo (PZ) nella bellisima cornice del Monastero Orsoleo, si è svolta la 3° edizione del concorso Poesie cittaà di S.Arcangelo organizzato dal comune e da Radio Biere2 Basilicata.
Ospiti avv. Aliani Angela, il giornalista Gustavo Del Gado, già direttore Rai Puglia ora Telenorba, la cantante di S.Arcangelo Panetta Antonella, Pino Battafarano e gli Zenith e il sottoscritto. Ha presentato Maria Celano e Filippo D'agostino che ha moderato i dibattiti giornalistici riguardanti la storia di Angelo e Pappalardo.
In tanti i poeti presenti che hanno presentato le loro opere tra cui Vito Puppio che ha scritto una poesia dedicata ad Angelo e già pubblicata in un post presedente.
Per me è stato toccante il momento del dibattito con il direttore Del Gado, nel corso del quale ho letto la poesia di Angelo e quella di Puppio, dopo di chè si è esibito Pino battafarano con gli Zenith cantando la canzone scritta e musicata da lui per Angelo. L'amministrazione comunale e bierredue Basilicata hanno voluto dedicare anche a noi delle targhe ricordo per la manifestazione. Alla fine della serata ho potuto ricevere attenzione e stima da parte dei tanti spettatori presenti alla manifestazione. Falcone Giovanni

17 agosto 2008

LIBERATE LA MIA VITA di Vito Puppio per Angelo



Grazie Vito.

Manifestazione a Castronuovo S.Andrea (PZ) 16.08.2008




Ieri sera in Castronuovo S.Andrea, organizzato
dall'Amministrazione Comunale in collaborazione con il direttore di Bierredue Basilicata, Filippo D'Agostino, si è svolta, nella piazzetta antistante il Castello Baronale, una serata in onore alle poesie scritte da Vito Puppio di S.Arcangelo.
Ospiti oltre al Sindaco e Assessori Filippo D'Agostino, la figlia Claudio, giornalista che ha letto le poesie, Vito Puppio, Pino Battafarano che con le sue canzoni ha fatto da cornice alla serata e il sottoscritto.
Io ero stato invitato perchè Vito Puppio ha scritto una poesia dedicata ad Angelo, molto toccante il momento della lettura della stessa seguita dalla canzone che Pino Battafarano aveva scritto per Angelo.
La serata si è conclusa con il mio intervento sulla storia di Angelo e la consegna da parte del Sindaco Antonio Bulfaro con la consegna di targhe ricordo tra cui una in ricordo di Angelo e a me per il lavoro e la lotta che porta avanti per Angelo e i 3000 dimenticati.
Un grazie di cuore a tutti e che questa manifestazione, seguita come per incanto ad una eclisse di luna, possa essere di buon augurio per la liberazione di Angelo. Falcone Giovanni

16 agosto 2008

Al grande "Lupo Solitario" www.bierredue.it

A te Filippo, che dalla tua radio, faro per noi naufraghi Lucani, rappresenti un approdo sicuro per tutti i nostri problemi che tenti di risolvere e tantissime volte ci sei riuscito. Tu sei l'unico a dare voce e incutere coraggio e speranza, quel coraggio che amo ripetere con le parole di sua Santità "IL CORAGGIO DI NON AVERE PAURA". Certo, gli avversari non ti hanno risparmiato nulla, di ogni genere, ma tu impavido hai continuato dritto, superando ogni ostacolo, e questo ti è riconosciuto di continuo attraverso i premi che tivengono assegnati, per ultimo "Il Dirupo d'Oro 2008" avuto in quel di Pisticci (MT) con la motivazione:
"Giornalista, critico e conduttore di importanti e attuali trasmissioni radiofoniche. Filippo D'Agostino ha sempre raccontato con garbo, sensibilità e gusto, le vicende della terra di Basilicata, mettendo in evidenza non solo le dimensioni paesaggistiche ambientali e di risvolti culturali, ma nel contempo ne ha pure denunciato le problematiche, le ansie e le attese di un futuro migliore"
non meno importanti sono gli apprezzamenti di stima che tutti i giorni i cittadini ti esternano attraverso la tua radio.
E' un grazie forte che sale dal cuore, quante volte hai amplificato i miei timori, le mie paure e qualche volta tentivi di rinuncia alla lotta da parte mia, ma tu pronto a spronarmi e incutere coraggio. Tu conosci le mie vicissitudini, e le mie attese, la speranza di rivedere Angelo a casa, ma anche gli altri 3000 dimenticati nel mondo, gli appestati, di cui nessuno si è mai voluto occupare, troppo presi per i loro loschi giochi e interessi:
-Politici che per il potere pronti ad occuparsi solo di chi fa parte della Casta, del Rango;
-Religiosi, anche loro devono dimostrare la supremazia, il potere, sempre pronti a mostrare il pollice dritto o rovescio, mai a mettere la propria spalla sotto la croce della povera gente, essere dei Cirenei, come Gesù ha insegnato. Ma probabilmente nel loro Vangelo queste belle pagine di altruismo non sono presenti;
-Gionalisti asserviti a questi poteri occulti, non sempre pronti a parlare dei nostri problemi, ma vigili e svelti a non mettersi contro questi, anzi in tanti pronti a genuflettersi a loro.
Paura e solo paura ogni volta di qualcuno o di qualcosa, non viviamo più in uno Stato di Diritto ma in uno Stato di Paura, vedi Filippo ho potuto constatare che non è solo la Basilicata ad avere un popolo belante, ma tutta Italia, oramai fanno di noi quello che vogliono e tutti zitti.
Noi avremmo bisogno di tanti Filippo da per tutto, ma anche di gente come con il coraggio di denunciare sempre, costi quel che costi per amore della Giustizia, Diritto e Onore.

OMAGGIO a Carlo Infante

Voglio rendere omaggio a Carlo Infante, un amico prima di tutto, da quando l'ho connosciuto tramite il blog, un amico che si impegna per aiutare chi come me soffre questi momenti della vita quotidiana, aiuto per noi essenziale, dato che incominciamo ad avere l'approccio con il computer, i giornali e tutto quello che queste storia si portano dietro, per questi casi, casi che ci toccano in primis trattandosi di nostri cari.
Si prodica con testimonianze continue, cercando in rete fatti e notizie che ci interessano, cercando anche contatti utili con personaggi e giornalisti. E' un piacere avere amici così, in tanti dovrebbero prendere esempio da lui e non solo. Mi sono reso conto che l'aiuto ti arriva inaspettato e sempre da chi non avrebbe nessun dovere Istituzionale per dartene.
Grazie Carlo, anche a te dico grazie a nome anche delle altre famiglie e anche da Violet alla quale hai ridato un sorriso e fiducia. Falcone Giovanni

15 agosto 2008

GANDHI - "fate battere i vostri cuori all'unisono con le mie parole"

OMAGGIO a Luciano Ardoini

Di seguito l'articolo del Giornale dio oggi 15 agosto, di cui riporto il link e l'articolo, è un omaggio ad una persona che autonomamente si è interessato al caso di Federico e come dichiarato vuole occuparsi anche di Angelo, è già dall'altro giorno che sono stato effettivamente contattato da lui e abbiamo discusso del caso di mio figlio.
GRAZIE ARDOINI DA PARTE MIA MA PENSO SICURAMENTE DA PARTE DI TUTTI I FAMILIARI MA ANCHE DAGLI ITALIANI CHE COME ME SONO CONVINTI CHE QUALCOSA DI BUONO C'E' ANCORA IN QUESTA ITALIETTA DOVE CHI CONTA PENSA SOLO A SE STESSO. Giovanni Falcone
http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=283595
IlGiornale.it
venerdì 15 agosto 2008, 07:00
L’albergatore genovese che libera gli innocenti
di Stefania Antonetti

Solo ora hanno la forza di sorridere papà Ezio, nonna Bianca e la zia Elisabetta. È ancora molto provata la famiglia di Federico Boux, il trentaduenne torinese, accusato di traffico di droga alle Seychelles, che ha rischiato una condanna di dieci anni e poi dichiarato estraneo ai fatti. Ed è la stessa famiglia che non manca di ringraziare a gran voce Luciano Ardoino, responsabile turismo Forza Italia Liguria. «Siamo particolarmente grati ad Ardoino per l'attenzione dimostrata alla nostra vicenda - spiegano soddisfatti i familiari del giovane -. Il caso ha avuto un epilogo positivo, anche grazie all'interesse e al suo coinvolgimento». Ed è lo stesso Ardoino a precisare: «Soddisfatto sì, ma già pronto a muovermi anche per gli altri. È mia intenzione, darmi da fare per sensibilizzare l'opinione pubblica per situazioni analoghe, come quella dei due ragazzi imprigionati in India da oltre diciassette mesi». L'incubo è dunque finito per Federico. Il giovane cuoco, attirato da un lavoro gratificante, arriva nel paradiso dei turisti, le Seychelles, per fare fortuna. Invece trova l'inferno: rapinato di tutto, accusato di traffico di droga, sbattuto nel carcere di Montagne Posee, sull'isola di Mahe, e pestato da secondini e detenuti. L'accusa era di possesso di 6 grammi di eroina tagliata. Ma il tutto appare subito piuttosto strano e prende i contorni di un regolamento di conti, di una truffa e di un raggiro. «La storia comincia nell'ottobre del 2004 quando la nostra famiglia, incontra Salvatore Procopio, che ci propone di lasciare Torino per una nuova vita alle Seychelles - racconta il papà di Federico -. Detto fatto, la famiglia parte. Ma presto arriva la beffa. Temendo di essere stato raggirato chiedo conto dei soldi che ho versato. Non ottengo nulla, arrivano invece solo minacce a me e a Federico. Dopo due giorni, scopro che mio figlio è stato arrestato per droga. Ed inizia il calvario. Un calvario finito il due agosto quando mio figlio, scagionato, è tornato a casa. E questo anche grazie ad Ardoino». Lui Ardoino - che ha lavorato e gestito come direttore decine di alberghi in tutto il mondo, dal Brasile ai Carabi, dall'Argentina alle Fiji, a Sharm El Sheikh e nelle stesse Seychelles, dove ha scritto insieme al governo e al Parlamento locale leggi sul turismo e sulla sicurezza -, non ha esitato affatto. Dopo aver partecipato a una conferenza mondiale sul turismo, i primi di luglio ha preso carta e penna ed ha chiesto un confronto diretto con l'autorità centrale. Scrive infatti una lettera al vicepresidente delle Seychelles e chiede di fare chiarezza sulla vicenda: «Premetto che ho subito specificato nella lettera che non era mia intenzione intromettermi nelle questioni giurisdizionali del loro paese, come consigliato dall'ambasciata di Nairobi e dal giornalista del Corriere della Sera Massimo Alberizzi, che aveva sposato appieno la causa, però lamentavo il fatto che un episodio del genere avrebbe avuto una ricaduta in ambito turistico. Rimarcavo al loro presidente di far chiarezza sulla triste vicenda di Federico Boux, che coinvolgeva un paese il cui 40 per cento del proprio Pil è rappresentato dal turismo mondiale».Dopo poco il torinese è stato liberato.

14 agosto 2008

Enrico CAPUANO - www.enricocapuano.it


Ieri sera a Rotondella, nella serata del Rockondella 2008 si è esibito Enrico CAPUANO con la sua"TammurriataRock live tour" con la presentazione di pezzi del suo nuovo CD. Nell'arco della serata ha avuto un momento per Angelo e i 3000 dimenticati, chiamando anche me sul palco. Ho avuto il piacere di conoscere Enrico l'anno scorso a Policoro (MT). Oramai sempre di più ad occuparsi dei 3000 dimenticati, speriamo che il messaggio arrivi presto e forte alle Istituzioni: Falcone Giovanni

FERRAGOSTO 2008

Auguro a tutti un buon Ferragosto e tanta felicità, ai giovani dico: amate la vita, divertitevi ma pensate che a casa avete lasciato dei genitori che vi amano, non fateli soffrire, magari per un attimo di spensieratezza. Un grande abbraccio Giovanni Falcone

13 agosto 2008

Udienza del 12-13 agosto

Oggi alle 12,30 circa ho ricevuto la telefonata che mi annunciava il termine dell'udienza finale del processo farsa per Angelo e Simone, l'interprete mi portava a conoscenza che la Sentenza ci sarà il 21 cormes. Ancora 8 giorni di attesa. Purtroppo non siamo riusciti a parlare con Angelo come è successo le altre volte. Grazie a tutti per l'attenzione e agli atti di solidarietà ricevute (telefonate e e-mail). Falcone Giovanni

12 agosto 2008

Un omaggio a Giusy e tutti i ragazzi

Da un commento del post "17° mese in India" del 9 agosto 2008:

Giovanni, noi giovani ti siamo tutti vicino! E' una giornata tremenda questa, ma Dio ascolterà le preghiere di tutti noi ed illuminerà le menti dei giudici, degli avvocati, e di tutti coloro che sono implicati in questa triste e meschina vicenda.E soprattutto, un giorno, chi avrebbe potuto fare qualcosa e non l'ha fatta, i c.d. "potenti" su questa terra, avranno il loro conto!Non concordo però con te, Giovanni, quando dici "prima di te avrò deciso".............La tua, Giovanni è stata, ed è, una lotta importante, per far valere i diritti umani! Certamente Dio ci ascolterà, e prestissimo Angelo e Simone saranno di ritorno in Italia. Ma, se ragionando per assurdo, e ipotizzando che non sarà così, troveremo un'altra soluzione per porre fine a questa assurda storia.Ti sembra poco, Giovanni, aver scosso le coscienze di tante persone su questo problema ignorato? I figli di nessuno abbandonati all'estero!Ti sembra poco che l'altro giorno, appena ho visto in strada un giocoliere, il mio pensiero è volato a Filippo, e alla pericolosa situazione che sta vivendo?Ti sembra poco il fatto che la tua osservazione sul fatto che noi giovani abbiamo, a differenza di quelli della tua generazione, la cultura, mi abbia fatto pensare su quanto siamo "pecore" e impotenti davanti ai "potenti"?Ti sembra poco il fatto che la tua riflessione sui tanti detenuti italiani all'estero, in condizioni simili o addirittura peggiori di quelle di Angelo, e che non hanno nessuno, mi abbia fatto pensare e ripensare, anche nel cuore della notte, che cosa si possa fare per loro (che tu non abbia già fatto!)?Io non sono nessuno, caro Giovanni, eppure questo tuo blog, mi ha smossa dalle mie certezze, dalle mie convinzioni.Prego ogni sera per Angelo, per Simone, per Filippo, e per tutti gli altri 3000 italiani......Ma soprattutto, oggi, Angelo e Simone saranno nei miei pensieri e nelle mie preghiere, in modo particolare!Giusy
12 agosto 2008 11.19

UDIENZA DEL 12 AGOSTO - odierna

Allora, poco fa ho sentito per pochi secondi Angelo, sembrava tranquillo, l'udienza è andata avanti la mattinata e parte del pomeriggio, si riprenderà domattina, ore 10,00 locali in India, 06,30 in Italia, anche l'interprete ha confermato che sta procedendo tutto bene (?) speriamo e preghiamo, grazie a tutti, grazie a Mattbeck e grazie tante a Giusy per il bel commento, sai quelli della mia età dovrebbero tutti avere più fiducia in voi come io ne ho, siete semplicemente stupendi, non fatevi mai rubare nulla della vostra vita, da nessuno, chiunque sia. Giovanni Falcone

9 agosto 2008

17° mese di Angelo in India

Esattamente a quest'ora, 17 mesi fa ricevevo la telefonata di Angelo che mi avvisava del dramma che stava vivendo lì in India. Potete immaginare.
Ebbene da allora non mi sono fermato un attimo, lo sapete, le ho tentate tutte, qualcosa è stato fatto, ma purtroppo devo ammettere che siamo lontanissimi dalla soluzione del problema.
Questo è dovuto al non impegno di chi avrebbe e potuto fare, non solo per Angelo, ma anche per gli altri cittadini Italiani detenuti nel mondo, i 3000 appestati, di cui nessuno vuole occuparsene penso per paura di rimanere contagiati, la peste fa ancora paura.
Non c'è peggior sordo di chi non vuol sentire.
Non posso neanche sperare in un miracolo, inteso come senso religioso, perchè grazie a uomini (perchè questo sono, uomini, con tutti i difetti) della Chiesa, al loro comportamento, insegnamento e esempio di vita, non credo più a nulla.
Coraggio Angelo a papà, ti voglio bene e nel bene o nel male fra poco sapremo e io prima di te deciderò, sei sempre nei nostri cuori, nei cuori della gente comune che ti pensa e si interessa. Tanti Baci il papà

Pisticci (MT) premio "DIRUPO D'ORO 2008"


Ieri sera 8 agosto 2008, in Pisticci (MT), nella meravigliosa scenografia naturale del Rione Dirupo, nell'ambito della manifestazione organizzata, è stato assegnato a Filippo D'Agostino, direttore e conduttore di Radio Bierredue Basilicata di Santarcangelo (PZ) il premio "Dirupo d'Oro 2008" all'Informazione:

"Giornalista, critico e conduttore di importanti e attuali trasmissioni radiofoniche. Filippo D'Agostino ha sempre raccontato con garbo, sensibilità e gusto, le vicende della terra di Basilicata, mettendo in evidenza non solo le dimensioni paesaggistiche ambientali e di risvolti culturali, ma nel contempo ne ha pure denunciato le problematiche, le ansie e le attese di un futuro migliore"

All'amico Filippo, da Angelo e Giovanni Falcone

8 agosto 2008

Omicidio Simone Renda su RAI 1 9 agosto 2008

E-mail ricevuta dalla signora GRECO:
Buongiorno a tutti, vi comunico che domani 09 /08/2008 alle h 9.30 la Sig.ra CeciliaGreco sarà intervistata durante la trasmissione RAI 1 Estate dal giornalista Francesco Maimone in merito all'omicidio di suo figlio Simone Renda avvenuto in Messico nel marzo 2007 da parte delle autorità di Stato ed in particolare in relazione agli ultimi sviluppi della vicenda con riferimento all'ordinanza del Gip dr. Ercole Aprile ( Lecce 07/07/2008) che apre la strada affinchè il processo contro gli aguzzini del povero Simone possa svolgersi in Italia secondo la Convenzione di New York del 1984 e ratificata nel nostro paese nel 1988. Cordialmente Elisa Greco

Radio Radicale

Ho finito da poco la registrazione, purtroppo in ritardo per la manifestazione in atto ad Assisi. Il giornalista ha assicurato che tra poco sarà già sul sito di Radio Radicale, e che nel pomeriggio 14 - 14,30 andrà in onda. Falcone Giovanni

7 agosto 2008

Radio Radicale

Domani, 8 agosto 2008, alle ore 11,00 circa, su Radio Radicale http://www.radioradicale.it/ per interessamento dell'On. Zamparutti Elisabetta, Falcone Giovanni in collegamenton diretta sul caso Falcone Angelo ma anche (tempi permettendo) sui cittadini Italiani detenuti nel mondo e dimenticati. Falcone Giovanni

COMUNICATO STAMPA

CASO FALCONE: I DEPUTATI PD ELETTI IN BASIFICATA PRESENTANO INTERROGAZIONE PARLAMENTARE
Roma 6 agosto 2008

I deputati eletti in Basilicata nelle liste del PD, prima firmataria Elisabetta Zamparutti – Radicale -, Salvatore Margiotta ed Antonio Luongo hanno presentato un’interrogazione parlamentare ai Ministri della Giustizia e degli Affari Esteri sul caso di Angelo Falcone, giovane cittadino italiano, detenuto dal 10 marzo 2007, insieme ad un altro connazionale, Simone Nobili, nel carcere di Mandi in India, in stato di custodia cautelare nell'ambito di un procedimento penale per traffico di stupefacenti.
Gli italiani detenuti all’estero sono almeno 2820 - secondo i dati del Ministero degli Esteri - ma il problema di una maggior assistenza da parte dello Stato italiano si pone per una percentuale minima, relativa a quei casi di assenza di alcun rapporto stabile con il territorio.
I presentatori dell’interrogazione hanno dichiarato:
“La vicenda di Angelo Falcone e Simone Nobili è parte di un più ampio problema, quello dei cittadini italiani che, recandosi all’estero, cadono nella rete della giustizia di un altro Paese. Per questo con l’interrogazione, oltre a chiedere notizie, a 19 mesi dall’arresto, sull’attuale stato processuale dei nostri due connazionali, sulle loro condizioni di salute e sul tipo di assistenza consolare fornita, abbiamo chiesto se e quali provvedimenti il Governo intenda assumere al fine di garantire la possibilità, in casi analoghi a quelli di Falcone, di beneficiare del patrocinio a spese dello Stato, ove sussistano i requisiti corrispondenti a quelli previsti dal nostro ordinamento.”
Segue il testo dell’interrogazione a risposta orale:

Al Ministro della Giustizia e al Ministro degli Affari Esteri
Premesso che:
risulta agli interroganti che il signor Angelo Falcone, giovane cittadino italiano, è detenuto dal 10 marzo 2007, insieme ad un altro connazionale, il signor Simone Nobili, nel carcere di Mandi nello stato di Himachal Pradesh in India – paese parte della Convenzione sulle relazioni diplomatiche e consolari -, in custodia cautelare nell'ambito di un procedimento penale per traffico di stupefacenti;
i due connazionali, arrestati dalla polizia giudiziaria nell'appartamento dove soggiornavano per un periodo di vacanza, hanno dichiarato di non essersi potuti avvalere né di un avvocato, né di un traduttore nel corso di un interrogatorio durato 24 ore, al termine del quale gli sarebbe stata fatta firmare una dichiarazione in hindi non corrispondente a quanto da loro dichiarato e ai fatti accaduti. Secondo quanto scritto nel suddetto documento infatti, i due cittadini italiani (insieme a due cittadini indiani) sarebbero stati fermati in un taxi diretto all'aeroporto di Delhi e, in seguito a perquisizione, la polizia avrebbe rinvenuto 18 Kg di hashish, di cui 10 Kg appartenenti ai due cittadini indiani e i restanti 8 ai Sigg. Falcone e Nobili;
Angelo Falcone e Simone Nobili, risultano ristretti in condizioni igieniche disperate, hanno più volte contratto l’epatite virale, la dissenteria e altre infezioni. In particolare Angelo Falcone ha problemi di deambulazione dovuti a dolori alla schiena per l’umidità del pavimento sul quale dormirebbe da 19 mesi insieme ad altri 70 detenuti;
il caso di Angelo Falcone e di Simone Nobili è parte di quel più ampio problema degli italiani detenuti all’estero che risultano essere attualmente 2820, di cui solo una parte risultano non avere alcun rapporto con il territorio in cui sono stati arrestati e ai quali il Ministero degli Esteri è tenuto a prestare assistenza attraverso i propri Consolati che però spesso sono molto distanti dai luoghi di detenzione, né hanno dotazioni finanziarie necessarie per prestare l’assistenza dovuta ai propri connazionali ai quali non è neppure garantito il gratuito patrocinio in modo tale che il costo della difesa, spesso molto ingente, ricade tutto sulla famiglia;
si chiede di sapere:
quale sia attualmente la situazione processuale relativa ai signori Falcone e Nobili e quante visite consolari hanno ricevuto;
quali siano le attuali condizioni di detenzione in cui versano i signori Falcone e Nobili e se e quali misure siano state adottate per assicurare, nel trattamento penitenziario, il loro diritto inviolabile al rispetto della propria dignità, sancito in particolare dagli articoli 7 e 10 del Patto internazionale relativo ai diritti civili e politici e dall’articolo 5 della Dichiarazione universale dei diritti umani;
se e quali provvedimenti il Governo intenda assumere al fine di garantire la possibilità, per i cittadini italiani non stanziali detenuti all'estero, di beneficiare del patrocinio a spese dello Stato, ove sussistano i requisiti corrispondenti a quelli previsti dal nostro ordinamento.
Elisabetta Zamparutti, Salvatore Margotta, Antonio Luongo

imprenditrice italiana rinchiusa nel carcere di Salè in Marocco

http://www.libero-news.it/pills/view/1941

Dimenticata in un carcereLa Farnesina segue il caso

02/08/2008
Rabat (Marocco) - Qualcosa si muove per Barbara Fraternali, l'imprenditrice italiana rinchiusa nel carcere di Salè in Marocco da 3 mesi. Libero-news ha esercitato un pressing costante su tutte le autorità competenti affinchè questo caso fosse affrontato il più celermente possibile. Siamo in contatto con il Ministero degli Esteri e sappiamo per certo che, nonostante gli iter legislativi del Marocco siano incredibilmente lenti, la Farnesina ha preso tutti i contatti necessari affinchè Barbara sia fatta rientrare quanto prima in Italia. Il ministro Franco Frattini, che segue personalmente il caso, ci ha assicurato la sua più completa attenzione. Siamo in attesa di ulteriori aggiornamenti e non esiteremo a comunicarveli. Le pratiche di estradizione sono già state avviate, attendiamo qualche novità per la prossima settimana.

Basilicatanet.it - Interrogazione Zamparutti, Margiotta, Luongo del PD

Basilicatanet.it

5 agosto 2008

Visite si ai potenti, visite negate ai poveri sconosciuti non di RANGO

http://www.ristretti.it/commenti/2008/agosto/4agosto.htm#12

Dall'articolo di ristretti.it, di cui il Link sopra, si evince la disparità di trattamento delle persone, tantissime le visite per l'ex Presidente Del Turco nel carcere superprotetto di Sulmona, mentre per i nostri familiari detenuti nel mondo nulla, solo silenzio e abbandono, e si che a qualcuno dovrebbe interessare, dato che nel passato, come da documenti da me scaricati da internet è già successo che dei membri del Parlamento sono stati inviati in Missione all'estero per fatti specifici, e invece nulla, ripeto per noi. Va bene che non apparteniamo e non siamo di RANGO superiore, ma almeno l'intenzione: Falcone Giovanni.

4 agosto 2008

Miro Renzaglia Magazine | il Fondo|Simone Renda. Una luce...

Miro Renzaglia Magazine il FondoSimone Renda. Una luce...

La Gazzetta del Mezzogiorno Basilicata 4 agosto


LA STAMPA 03 AGOSTO 2008

Sulla Stampa di ieri 3 agosto doppio articolo, uno su Angelo sotto al titolo " Altri 2772 in cella all'estero" e l'altro, la bella notizia sulla liberazione e arrivo in Italia ieri di Federico Boux detenuto per 1 anno alle Seycelles. Condannato e espulso, solo così è potuto rientrare in Italia. Provate a leggere per capire in diretta cosa succede a chi si trova in quella situazione e nessuno ci pensa e ci aiuta, è tutto incredibile che questo succede, eppure succede, è chiaro che in questo momento il mio pensiero va ad Angelo, a quello che anche lui prova e ha provato e chissà ancora, voglia Dio (quel Dio che mi personerà se me ne sto allontanando, per i motivi che già ho scritto) che tutto questo finisca anche per Angelo, Simone, Kassim, Carlo, Ivano e tutti gli altri. Falcone Giovanni

UN AMBASCIATORE GRINTOSO IN ROMANIA – di Fabrizio Baldantoni

UN AMBASCIATORE GRINTOSO IN ROMANIA – di Fabrizio Baldantoni

Mario COSPITO, nuovo Ambasciatore in Romania

Grande soddisfazione per la nomina e per l'inizio incarico dell'Ambasciatore Mario Cospito in Romania. Un Lucano ma maggiormente una persona che ha al cuore i problemi della gente.
A me personalmente per quello che ha potuto ha aiutato per la storia di Angelo, quando l'ho cercato l'ho sempre trovato, pronto disponibile e attento. Ho avuto il piacere di salutarlo la scorsa settimana prima della partenza, avevo parlato con lui di un caso in Romania e devo dire che mi ha assicurato il suo impegno per questo ma per tutti i casi di connazzionali in Romania.
Gli ho augurato buon lavoro e tanta fortuna a lui e famiglia, sono sicuro che gli Italiani avranno un riferimento in lui.
Buon lavoro Ambasciatore, Falcone Giovanni

3 agosto 2008

Richiesta di preghiere per Angelo e Simone

Ci stiamo avvicinando alla data del 12 agosto, giorno dell'ultima udienza (se nulla cambia) poi a distanza di una settimana (questo è quanto mi ha riferito l'interprete indiano, che è anche avvocato) la sentenza.
Preghiamo, CHIEDO a voi tutti di unirvi nella preghiera, chiedere al Signore e alla Madonna di aiutarli.
Ve lo chiedo a cuore aperto, da padre disperato e a nome anche della mia famiglia, come se fosse uno di voi, tanto e ne sono sicuro in 17 mesi sono diventati parte di voi.
Questo vi chiedo, anche per il perdurare dell'assenza della Chiesa e dei suoi prelati, per il loro atteggiamento disinteressato a questi casi, questo è quello che ho ricevuto da loro fino ad oggi. Grazie a tutti. Giovanni Falcone

2 agosto 2008

Giornata sui Diritti Umani a Rotondella "partendo da Angelo Falcone"
















Ieri sera a Rotondella, p/za Plebiscito, ai piedi delle scalinata della Chiesa S.Antonio, ex Convento Francescano, si è svolta la giornata sui Diritti Umani, organizzata dal Comune di Rotondella e dall'Associazione Vivere Liberi Onlus. Al dibattito erano presenti oltre al Sindaco Vito Agresti, al sottoscritto in qualità di presidente dell'Associane, il Presidente del consiglio Provinciale di Matera Nicola Marino, il Consigliere alla Regione Basilicata Antonio Di Sanza, l'Assessore al comune Antonio Pastore, il signor Francesco De Vincenzis dell'Associazione Libera.
Il dibattito è stato aperto con l'esibizione di Pino Battafarano che insieme al gruppo di Rotondella i Zenith, ha eseguito la bellisima canzone scritta per Angelo ma che io dedico a tutti i detenuti nel mondo e ai familiari che come me soffrono e lottano per la loro liberazione.
Nel corso del dibattito è stato affrontato tutta la tematica di questo grave problema che ci assilla, da Angelo a Carlo Parlanti ad Ivano ad Angelo C. a Kassim ma anche al povero Simone Renda e Marcello Mancusi, questi ultimi uccisi. Tutti colpevoli solo di essere voluti andare a passare le vacanze in quei luoghi incantati, esotici ma che poi sono diventati delle trappole da cui non sono riusciti a uscirne, vuoi perchè assassinati, vuoi perchè rimasti incastrati nelle maglie della corruzione e mala giustizia. Situazioni da cui dallo Stato Italiano pochi sono stati gli aiuti avuti, ma anche da Organizzazioni come l'O.N.U. che ha emanato la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani (firmata anche dall'India) ma che mai hanno effettuato ispezioni per il rispetto della stessa. Lo Stato Italiano che mai riesce ad imporsi nei limiti delle Leggi e Convenzioni Internazionali esistenti.
Tutti zitti e attenti a non urtare la suscettibilità e la Sovranità di quegli Stati.
Ma allora chiedo, perchè ad esempio nei confronti dell'Italia vengono aperte procedure d'infrazione per il mancato rispetto dei diritti Umani (da ONU e Amnesty)e per gli altri no?
Tutti gli intervenuti sono stati concordi ad attivare ancora canali politici e quant'altro serve a risolvere questi casi, un impegno specifico è stato assunto dal Presidente Marino e dal Consigliere Di Sanza. Speriamo per il futuro. La serata è continuata poi con l'esibizione di tanti gruppi rock di ragazzi della provincia di Matera ma anche Calabria, letta anche la poesia scritta da Angelo. Falcone Giovanni

1 agosto 2008

UNA PRIMA VITTORIA - Comitato Diritti Umani

E' una bella notizia che ho appena trovato, finalmente a forza di tanto gridare qualcosa si muove, è stata istituita e già si è insediato IL COMITATO DEI DIRITTI UMANI.
http://www.ristretti.it/commenti/2008/luglio/31luglio.htm#2
Nella sua prima seduta di lavoro tra le altre cose è stato preso l'impegno di:
.......................omissis.........................Infine, il Comitato si impegna ad accertare, seguire, investigare la situazione e le condizioni di cittadini italiani detenuti a vario titolo e in situazioni più o meno legali in varie parti del mondo; si impegna, inoltre, a motivare il governo e le istituzioni internazionali .................................................
L'istituzione del Comitato è quanto ho sempre chiesto e portato a conoscenza di tanti parlamentari ai quali ho inviato il mio promemoria che di seguito al punto 4 che aggiungo:
Quello che serve urgente è la presentazione di una proposta di un disegno di Legge o Decreto Legge sul:
1. Istituzione di un Garante dei detenuti all’Estero, così come già esistente nelle Regioni;
2. Istituzione del COMITATO PRE LA PREVENZIONE DELLA TORTURA E DEI TRATTAMENTI INUMANI E DEGRADANTI come già previsto in Europa, il cui Presidente è Mauro PALMA;
3. Istituzione da parte dell’ONU di una task force di Magistrati, Avvocati e Poliziotti (messi a disposizione da tutti i 192 paese facenti parte nel numero congruo ritenuto opportuno) in modo che possa intervenire là dove accadono casi come quelli di Angelo, intervenire senza proibizioni o veti da parte di quegli Stati dove avvengono tali gravi fatti di violazione palese dei Diritti Umanitari e tutela delle Leggi Internazionali vigenti, con attività di Indagini e Sanzionatori in quei Stati. Oramai l’ONU deve prendere atto e coscienza come anche l’Italia della gravità dei fatti e delle situazioni attuali, solo dell’Italia sono circa 3000 i cittadini detenuti nel modo, è logico pensare che sono in tantissimi di ogni nazionalità nelle stesse situazioni.
4. Riprendere il DDL n. 1463 già approvato alla Camera dei deputati il 4 aprile 2007 e inviata al Senato il giorno successivo, riguardante” l’istituzione della Commissione nazionale per la promozione e la tutela dei diritti umani e garante dei diritti delle persone detenute o private della libertà personale”.
5. Proposta di una Consulta per gli Italiani detenuti all’estero, composta oltre che da Organi del MAE anche delle Associazioni dei parenti che regolarmente e a scadenza determinata si rechino nei vari carceri del mondo dove si trovano detenuti i cittadini con compiti di prendere coscienza delle condizioni di detenzioni e dei problemi (specie Sanitari-Legali- Traduttori e quant’altro serva) a cui si possa subito far fronte, con la possibilità di redigere contratti con l’ausilio delle rappresentanti diplomatiche presenti sul posto, con avvocati e medici per la tutela dei nostri cittadini, in pratica la Commissione-Consulta deve avere poteri di vigilanza e interventi ai detenuti all’estero e Assistenza familiari in Italia;

L’Italia in particolare deve attivarsi in particolare, dato che da dati in mio conoscenza pare essere lo Stato che pone meno attenzioni a queste situazioni, lo dimostra le dichiarazioni dei vari detenuti intervistati da vari testate giornalisti- GRATUITO PATROCINIO;
Un grazie a quanti si stanno adoperando, Giovanni Falcone

L'India e i detenuti Italiani (da Newsitaliapress del 31.07.2008)

foto:Maria Grazia COGGIOLA
I. D. B. chiede di essere rimpatriato per fuggire da una situaziione "insostenibile"
L'India e i detenuti italiani
Un viaggio in India finito in incubo. Trovato con 250 grammi di hashish ha subito un mese di carcere e da un anno e mezzo si trova in un albergo di Curro senza la possibilità di tornare in Italia nonostante le gravi condizioni di salute
31.07.2008 20:07:20
Curro (India) - Dopo la vicenda di Angelo Falcone e Simone Nobili, cittadini italiani attualmente detenuti nel carcere di Mandi con l'accusa di possesso di stupefacenti, in attesa di un giudizio dal 10 marzo del 2007, News ITALIA PRESS ha raccolto la testimonianza di un'altra vicenda giudiziaria, anch'essa verificatasi in India, ai danni di un cittadino italiano.

I. D. B. (utilizziamo le iniziali per espressa richiesta di riservatezza, ndr) ha raccontato di essere stato arrestato "nel dicembre del 2006, in seguito ad una soffiata. Ero diretto a Delhi - ha spiegato - e mi hanno trovato 250 grammi di hashish, un quantitativo non elevato".


Il viaggio in India iniziato in settembre si trasforma così in un calvario giudiziario. Trascorre un mese nelle carceri di Mandi, proprio quelle in cui sono detenuti anche Angelo e Simone, finché non paga "8.000 euro di cauzione" e viene liberato. "Il processo in primo grado - ha aggiunto - l'ho vinto, ma non mi è stato restituito il passaporto", perché l'accusa ha fatto ricorso e quindi vi dovrebbe essere una seconda sentenza, la cui data, però, I. D. B. non ha saputo indicare. Da allora è costretto a risiedere in una pensione di un piccolo paese nei pressi di Mandi.

Secondo la lettera che Angiolo Marroni, garante dei detenuti del Lazio e coordinatore della Conferenza Nazionale dei garanti dei reclusi, ha inviato all'Ambasciatore italiano in India, Antonio Armellini, la vicenda sarebbe differente: "Condannato in India per uso e detenzione di sostanze stupefacenti, un cittadino italiano di 54 anni di Conegliano Veneto si trova attualmente agli arresti domiciliari in una piccola e fatiscente pensione, in condizioni igieniche precarie che mettono addirittura a repentaglio la sua vita". La permanenza in albergo non sarebbe quindi dovuta al ricorso dell'accusa ed alla mancata restituzione del passaporto, ma alla condanna subita da I. D. B., tramutata in arresti domiciliari dopo il pagamento della cauzione.

Al di là di questa divergenza, si devono però sottolineare le gravi condizioni di salute di I. D. B., testimoniate dalla fotografia della giornalista free lance, Maria Grazia Coggiola, recatasi in visita sia dal cinquantaquattrenne di Conegliano Veneto sia da Angelo Falcone. Nella stessa lettera di Marroni si fa presente la sua difficile situazione: "Il caso del signor I. D. B. - si legge - mi e' stato segnalato dall'anziano padre, che mi ha chiesto un aiuto dal momento che il signor I. D. B. è gravemente malato. Le sue condizioni si sono aggravate per il decorso della malattia, che già in Italia lo costringeva a sottoporsi a trattamento retro virale, e per l'impossibilità di cure adeguate oltre che per le scarse condizioni igienico-sanitarie del luogo in cui risiede. Le sue condizioni di salute - ha continuato Marroni - sono così delicate che impongono tempestive cure per salvargli la vita. Mi appello quindi alla sua sensibilità affinchè, nel rispetto delle leggi e delle procedure, si possa, con un suo intervento a nome del governo Italiano, far si che il signor i. D. B. venga trasferito e curato nel nostro Paese".

I. D. B. ha precisato meglio la sua condizione spiegando che ha avuto "un incidente, cadendo in un buco. Mi si è paralizzata la parte sinistra del corpo, anche se ora mi sto riprendendo abbastanza bene". L'intervistato ha aggiunto che "la permanenza in albergo la devo pagare con i miei soldi ed è piuttosto cara. Inoltre ho dovuto trovarmi da solo un assistente senza il quale non so come farei, ma anche questo è stato compito mio, le autorità indiane non mi hanno dato nulla, se non un mese di carcere in condizioni pessime". Per quanto riguarda l'assistenza da parte delle autorità italiane I. D. B. non ha lanciato pesanti accuse limitandosi a riferire che "dall'Ambasciata non ho avuto aiuto perché di fronte alle autorità indiane sono impotenti".

Da quasi due anni in India senza passaporto, I. D. B. ha chiesto di poter tornare in Italia per poter sfuggire ad una situazione "insostenibile".
News ITALIA PRESS