7 luglio 2008

Sono passati 16 mesi, 16 lunghi mesi di questa maledetta e assurda storia e purtroppo devo dirvi con rammarico e tristezza, a tutti, che mai avrei creduto che l'indifferenza sarebbe arrivata tanto presto, o meglio, nell'indifferenza delle Istituzioni sì, quella c'è sempre stata e per un certo verso la capisco anche se non l'ammetto, ma la vostra, cittadini comuni come me, gente senza conosenza, no, questo proprio no, eppure e accaduto. La forza di chi sta sopra di noi, quelli che decidono del nostro destino, sta proprio nel nostro disintrerresse e indifferenza che abbiamo fra di noi, per i nostri problemi, tutti pronti a giudicare e condannare a cuor leggero, cosa sono andati a fare lì? sicuro qualcosa hanno fatto, pronti a lapidarli come la Maddalena, eppure qualcosa dovrà succedere, qualcuno col cuore puro come nostro Signore Gesù, che alla Maddalena ha detto, se nessuno ti ha condannato, non vedo perchè lo debba fare io.
Sapete bene che per noi sono importanti i commenti, perchè siamo controllati, seguiti, e se nessuno commenta vuol dire che a nessuno interessa, nessuno griderà contro le Istituzioni allo scandalo, sono e resterò sempre solo a gridare, inascoltato e nessuno mi difenderà.
Così tutto finirà, e nessuno si ricorderà di nulla, fino a quando un giorno salterà fuori un'altro Angelo e un'altro Giovanni, passeranno altri 16 mesi e tutto si perpetuerà e ripeterà all'infinito, giusto come le storie successe tanti anni fa, uguali. Chi sta sopra di noi continueranno indisturbati i loro intarlazzi. Ha ragione l'amico Filippo di Bierreduebasilicata, siamo un popolo di pecoroni. Con questo non voglio condannare nessuno, ma dovremmo ripensare a tutto. Giovanni Falcone

8 commenti:

Anonimo ha detto...

caro Giovanni quanto ti capisco ma di noi non importa niente a nessuno a mio figlio quando era in carcere gli hanno rotto lo zigomo e chissà che cos'altro e tu lo sai oggi è un ragazzo diverso da quel maledetto giorno lo abbiamo perso quello che ripete sempre e che lui all'inferno c'è già stato questo e quando morirà sarà il paradiso non posso pensare nessun essere umano tanto meno un ragazzo di 20 anni chiuso per giorni al buio senza bagno in un metro di cella pensate la paura e di quando ti accorgi che hai compagnia insetti oggi e un domani potrà dimenticare queste violenze subite nooooo !!!!!!!

Giovanni Falcone ha detto...

sarebbe l'occasione per lui di liberarsi almeno in parte mettendo per iscritto l'inferno dove stato, per far capire alla gente di cosa parliamo. Ci sentiamo, un abbraccio Giovanni Falcone

Anonimo ha detto...

Non c'è indifferenza ,almeno non per tutti,al tuo caso .C'è ,purtroppo, la faccia tosta di chi dovrebbe interessarsi e non si interessa dicendo che non rientra nelle sue competenze.Come se interessarsi dei problemi di un italiano all'estero,colpevole o innocente che sia,e questo è ancora da dimostrarsi,rientrasse nelle competenze dei signori governanti di un altro Paese.Allora io mi chiedo:cosa rientra nelle competenze dei nostri governanti?Auguro a te e a tuo figlio che ci sia qualcuno che non abbia bisogno di avere competenze specifiche e possa perlomeno interessarsi a questo caso da buon governante e da buon cristiano.

Sara ha detto...

Non si può restare indifferenti, caro Giovanni. Non si può proprio... almeno se ci resta ancora un po' di umanità.. Io continuo a passare, a seguirti e a sperare di trovare scritto che finalmente le cose migliorano... ma poi leggo delle tue lotte quotidiane, dell'indifferenza delle istituzioni e del fatto che nulla si muove. E allora si resta senza parole e ci si chiede se esiste ancora giustizia. Perché è inevitabile pensarlo dinnanzi a tragedie del genere.
E se resto in silenzio è perché si vorrebbero dire molte cose, ma nulla potrebbe alleviare il tuo dolore e quello di Angelo... E allora resto in silenzio e continuo a seguirti e a pregare che tutto questo passi al più presto e che Angelo, Simone e tutti coloro che sono nelle loro stesse condizioni possano tornare a casa e riabbracciare i propri cari.
Giovanni, sono con te, non potrei mai dimenticarmi di te e di Angelo, te lo assicuro.

Marco Cuoco ha detto...

Caro Giovanni, ti lascio un saluto personale e un pensiero al fine di non farti sentire solo anche quando lo sei con il tuo pc. Ieri sera ho sentito quel mio amico di cui tanto ti ho parlato. Mi ha detto di inviargli una e-mail per spiegare tutta la storia di Angelo e qualche altro caso promettendomi che farà qualcosa. Inoltre gli ho lanciato la proposta di organizzare una manifestazione a Salerno in Provincia e mi ha risposto che ci penserà. Noi ci sentiamo in radio MPA. Saluto la Signora di Milano, se vuole e quando vuole può chiamarmi in radio, ha i numeri di telefono. Ciao a tutti da Marco Cuoco.

Anonimo ha detto...

Ciao GIOVANNI non sei solo ,speriamo che le coscienze si risveglino ,non posso credere che siamo tutti dei pecoroni.

Sandra ha detto...

caro Giovanni, so cosa vuol dire l'indifferenza della gente, pressopoco tocca a tutti questa faccia della medaglia e non mi riferisco ai soli casi banali. Io sto affrontando più o meno una situazione simile della stessà intensità e ansia ed è bruttissimo. Per questo motivo, continuerò a seguirVi con la speranza nel cuore che sia io che lei ne usciamo vincenti da questa dura battaglia, lo spero con tutto il cuore!!!! lei non molli e ci tenga aggiornati anche dei più piccoli miglioramenti perchè vuol dire che qualcosa si muove ed è pur sempre un passo in più in avanti.
le rinnovo i miei più sentiti saluti

Alessandra ha detto...

Ciao Giovanni, mi perdoni se le do del tu, ma così mi viene più familiare parlare con lei ed esprimermi apertamente .
sono una ragazza di 22 anni, e da quando l'ho vista sul programma "Festa Italiana" non ho mai smesso di seguirla e ogni volta che entro nel suo blog spero sempre di vedere una bella notizia e ogni volta ke ne esco mi porto sempre la speranza che la prossima volta ne potrò vedere una.
so che questo non la può aiutare ma spero almeno che possa, seppur in minima parte, alleviare questa amarezza.

La saluto con enorme affetto e le mando un abbraccio (a lei e a suo figlio).