18 luglio 2008

Moralisti e Moralità

Ultimamente su varie dichiarazioni anche di personalità e commenti su blog vari ho potuto rendermi conto di come sia diversificato il pensiero della gente a riguardo dei detenuti italiani all'estero.
Fermo restando che rispetto il pensiero di tutti, non posso però tacere su chi fa distinzione netta tra chi è in galera perchè ha commesso crimini (perciò colpevoli) e chi invece è rimasto vittima della propria ignoranza, leggerezza o ingenuità, per i primi nessuna pietà, netta e decisa, gli altri invece vanno aiutati.
Ebbene, io personalmente e lo sempre scritto, non ne ho mai fatto una questione di dolo o ingenuità, penso e sono convinto che nessuno può giudicare, non voglio cercare la pagliuzza nell'occhio del vicino e non accorgermi della trave che ho nel mio. Detto questo, mi viene da pensare a tutte le occasioni di persone sul territorio italiano che ne combinano di ogni, per questi giustamente siamo tutti compassionevoli, pronti al perdono e al reinserimento, garantendogli tutto quanto previsto dal Diritto e Giurisprudenza Internazionale, anzi si va ben oltre, come già successo anche con aiuti alle famiglie sia da parte dello Stato che da parte di organizzazioni di volontariato. Giusto tutto e ne sono fiero, però vorrei che lo stesso sia garantito ai nostri concittadini detenuti all'estero, sia da parte nostra ma anche dalle Istituzioni degli Stati dove sono detenuti. Per quanto di mia conoscenza tutto questo non si verifica e questo non lo accetto e approvo. Sulle spalle degli altri siamo tutti moralisti tranne poi quando siamo parte delle situazioni di cui sopra.
Non posso non ricordare quanto dichiarato da concittadini detenuti: "siamo colpevoli, abbiamo ammesso le nostre responsabilità e vogliamo pagare il nostro debito alla giustizia, chiediamo solo di essere trattati umanamente".
Fino a che questi sono abbandonati al loro destino non potranno mai dimostrare nulla a nessuno ed è normale poi che sono considerati criminali dando modo a quelle comunità di additare allo stesso modo tutti gli italiani. Falcone Giovanni

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