6 luglio 2008

Maria Grazia, un'altra free lance da Angelo

Nei giorni scorsi Angelo ha ricevuto una visita, Maria Grazia Coggiola, una giornalista free lance Italiana in India per lavoro, mi ha contattato dopo aver trovato il mio blog e letto la sua storia, chiedendomi se poteva interessarsi del caso e addirittura andarlo a trovare. Ovviamente io ero contento e anche Angelo quando l'ho preavvisato della visita. E' stato un bel momento per lui, oltretutto Maria Grazia quando è andata gli ha portato delle cose che gli necessitavano, specie qualche medicina, ma ne parliamo più avanti. Il 30 giugno, la mattina finalmente era lì, posso solo immaginare la scena, gioia e tristezza insieme da ambo le parti. Questo è una parte di quello che mi ha scritto la sera Maria Grazia:
"sono finalmente arrivata a Mandi e ho visto stamattina Angelo.
L'ho trovato un po' deperito e preoccupato per degli strani dolori alle gambe. Secondo me è solo lo stress nervoso. Mi è sembrato abbastanza su di morale anzi molto ottimista sulla prossima sentenza a luglio. Abbiamo chiacchierato un po', le guardie sono gentili e mi hanno permesso di stare anche oltre i 20 minuti.
Come ti ho detto gli ho dato i soldi, una pomata a base di antibiotici, dei biscotti... e domani gli porteró altre cose che mi ha chiesto.
Mi ha spiegato un po' la storia e mi ha descritto come vive in carcere. Certo non é facile, ma penso sia un ragazzo forte e in gamba. E' un po' preoccupato del futuro...di quando uscirà, di cosa dirà la gente del paese. Gli devi stare vicino per reinserirlo, ne avrà bisogno.
Secondo me Angelo deve usare la sua esperienza per far capire agli altri ragazzi di stare attenti quando vengono qui in India, soprattutto da queste parti, e di diffidare degli indiani che non conoscono.
E' vero che la maggior parte di quelli che vengono qui, vengono per fumare, ma per fortuna non sono tutti così. Mi sembra un ragazzo pulito che è rimasto vittima di un gioco più grande di lui."
La mattina successiva è ritornata ancora per qualche attimo e portargli altre cose chieste. Un attimo che è passato veloce, ma che penso resterà nella memoria di entrtambi. Poi ancora purtroppo per telefono Maria G. mi ha parlato di fistole che pare incominciano a presentarsi, la cosa mi preoccupa abbastanza, anche perchè Angelo qualche anno fa è stato operato proprio di una fistola epidurale, 4 mesi di tortura, prego Dio che non sia ancora questo, ha problemi di reni e di strani mali alle gambe che a volte lo limitano nei movimenti e che già ci aveva parlato per telefono per i quali era stato anche portato in ospedale, ma non riescono a capire da cosa dipende. Maria Grazia poi nel suo giro è andata anche a trovare Ivano come da me chiesto, questa è un'altra storia che ne parlero più avanti ma che comunque potrete leggere il post in http://vivereliberionlus.blogspot.com del 3 luglio, del quale mi sto interessando anche con la C.R.I. di Piacenza dott. Zurla e Amnesty.
E ancora una volta non posso che dire grazie e lodare un free lance, l'altra è stato, se ricordate bene Filippo all'inizio del caso, il fotografo, è andato a trovare Angelo per 4 giorni. A distanza di 16 mesi il disinteresse della stampa nazionale è purtroppo totale. Grazie Maria Grazia e Filippo e tutti i vostri colleghi che nel mondo a rischio di tanto e poco remunerati, fate tanto e date una speranza a gente come Angelo e Ivano, che altrimenti non avrebbero, neanche dallo Stato. Falcone Giovanni

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