31 luglio 2008

PER MARTA E TUTTI - UN PO DI CASI NEL MONDO

Volevo rendervi le cose ancora più chiare, nel limite del possibile e di quanto in mia conoscenza, che è pochissimo rispetto alla realtà, anzi colgo l'occasione di chiedere a chi conosce altri casi di comunicarmeli e ai familiari di contattarmi, grazi:
Vi segno dei LINK su storie:
Simone Renda: http://www.lecceprima.it/articolo.asp?articolo=402;
Marcello Mancusi: http://www.soveratonews.com/2003/04/09/forse-risolto-il-giallo-del-giovane-deceduto-in-thailandia-%C2%ABmorto-a-causa-delle-botte-ricevute-nel-carcere%C2%BB/;
Cristoff Hohenlone Fùrstenberg: http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/cronache/200608articoli/8875girata.asp;
Carlo Parlanti: http://www.carloparlanti.it/;
Abou Elkassim Britel: http://www.giustiziaperkassim.net/;
Angelo C., stesso periodo di detenzione di Angelo ma a Barcellona, storia assurda, adesso a casa, a seguito di cparziale condanna nonostante la sua innocenza e con seri problemi fisici e psichici a causa della durezza di detenzione, e siamo nella civile Europa;
Giovanna Casadei:http://www.visaforthai.com/tailandia-ultime-novit-/genovese-in-carcere-a-bangkok-senza-capire-p.html;
- http://giovannifalcone.blogspot.com/2008/02/wwwristrettiit-rassegna-stampa-del-4.html;
don Sandro DE PRETIS: http://www.ristretti.it/commenti/2008/marzo/4marzo.htm#16;
Filippo ........: di cui non posso dire nulla per motivi di sicurezza personale sua;
Graziano CETERA: http://www.italiachiamaitalia.net/news/122/ARTICLE/7026/2008-01-02.html;
Giovanni GIULIANI: http://www.ristretti.it/commenti/2008/marzo/25marzo.html#7;
ITALIANI detenuti a Natal (Brasile): http://www.fainotizia.it/2007/04/28/italiani-in-prigione-a-natal-brasile-in-condizioni-disumane;
I. D. B.: anche lui in India in condizioni di salute precarie, caso da me trattato e segnalato alla C.R.I., Amnesty Intern., News Italia Press per l'articolo linkato e LA STAMPA:
http://www.newsitaliapress.it/pages/dettaglio.php?id_lnk=5_143786;
Davide Tanzi e tanti altri ancora, buona lettura e riflessione. Giovanni Falcone

Per la prima volta processati in Italia i responsabili stranieri di crimini contro cittadini italiani all'estero

GRAZIE ALLA TENACIA DI UNA MAMMA "signora CECILIA" CHE LOTTA PER AVERE GIUSTIZIA PER IL FIGLIO SIMONE morto .....in Messico


30 luglio 2008

COMMENTI AI POST

Cara Giusy, voglio risponderti e maggiormente di seguito riporto il tu commento al post dei GENROSSO, è vero quello che dici e io lo detto e scritto anche più volte, in tanti mi seguono ma commenti pochi, io non penso si tratti di menefreghismo altrimenti neanche visiterebbero il blog, penso a leggerezza, penso che dovrebbero prendere sul serio di più il problema, anche perchè la mia non è una battaglie personale, ma di tutti quelli di mia conoscenza e che mi chiedono aiuto, come è successo tante volte, per ultimo per Ivano, pensa che proprio 20 minuti fa gli ho telefonato in India per vedere come stava, di cosa avesse bisogno, portarlo a conoscenza della risposta avuta dalla C.R.I. di Piacenza che ha interessato quella Internazionale per una visita medica, poi ho chiamata la zia in Italia per darle le ultime notizie sulle condizioni di salute di Ivano e stasera chiamerò suo padre, come vedi è un lavoro immenso ma che non mi pesa perchè è una battaglia che ho deciso di portare avanti e lo farò, non solo per Angelo.
Certo che mi sentirei più appagato se tutti commentassero, anche solo un pensiero, senza grandi discorsi, questo, come già ho detto, colpirebbe di più anche le Istituzioni Italiane e indiane che regolarmente visitano il mio blog. Un seguito massiccio li spronerebbe di più anzi li obblicherebbe, perchè più gente mi segue e più sono obbligati. E poi ho sempre avuto ed fiducia nei giovani, nella vostra forza morale e culturale, pensate che voi girate tutti e spero di no ma potrebbe capitare a chiunque e allora............. aveva ragione Giovanni e augurarsi CHE CI SIA ANCORA LUI O UN'ALTRO GIOVANNI CHE CI AIUTA, forza ragazzi diamoci una mossa. Grazie a te Giusy e tutti Giovanni Falcone
A proposito, giorno 1 agosto a Rotondella (MT) è organizzata da me e il Comune la giornata sui Diritti Umani "pensando a Angelo Falcone" vi aspetto numerosi, alle 18,00 dibattito pubblico e poi gruppi di giovani che si esibiranno per Angelo e i 2773 dimenticati.
COMMENTO DI GIUSY
Anonimo ha detto...
Caro Giovanni, è bello sapere che tanti giovani sono vicini a te e ad Angelo!La cosa che più mi ha colpita del tuo blog è che ci sono tanti lettori, ma nessuno posta commenti, come se si avesse paura, o più probabilmente, per semplice menefreghismo! Io da quando ho letto la storia di Angelo, Simone, Filippo, e dei tanti italiani che, per assurdi giochi di potere, o per pura cattiveria, si trovano ad essere reclusi senza un perchè (o con falsi perchè), e con violazione dei propri diritti fondamentali, non faccio altro che pensare a loro e pregare per loro!Ti sono vicina e prego Dio perchè ti possa dare la forza per andare avanti e riuscire a portare a casa Angelo!Grazie di tutto!Giusy
29 luglio 2008 23.34

28 luglio 2008

COMUNICATO STAMPA 01.08.2008

cliccare per leggere

I GENROSSO A IN CONCERTO A VALSINNI (MT) 27.07.2008


Questa sera a Valsinni (MT) grande musica d'autore, i GENROSSO in concerto, che si sono esibiti alla grande. Ero presente insieme agli amici dell'Associazione Papa Giovanni xxiii di Monopoli e Castellana Grotte che seguono il gruppo. A metà concerto hanno dedicato una canzone ad Angelo "Oltre l'Invisibile", per me è stato un momento di emozione. Voglio dire grazie ai componenti tutti del gruppo e agli amici che hanno voluto farmi questa sorpresa, Giancarlo, Raffaella, Nandino, Claudio, Veronica e tutti gli altri.


27 luglio 2008

DIAMOLE UNA MANO. Grazie anche a nome suo, Violet.

Violet che fu soldiale con Angelo, l'italiano prigioniero in India, vive una storia assurda. Subissiamo di e-mail il Prefetto
Morire in Italia.......
Per violazione dei diritti umani , delle libertà fondamentali e per l'omertà delle istituzioni.J'accuse di spingermi limpidamente ad un gesto estremo impedendomi di fatto, di accedere alla legge e alla possibilità di sopravvivere , violando il mio diritto alla vita, alla libertà e alla sicurezza. Denuncio mia situazione di emergenza, che è diventata definitivamente insostenibile e che ha raggiunto il limite di sopportazione in ogni senso, dopo18 anni di subire le "disfunzione ", l'indifferenza e a questo punto la palese omissione di soccorso, delle autorità preposte. La differenza sostanziale rispetto ad altre situazioni di stranieri è che io non ho deciso di emigrare in Italia, anzi , cerco solo di poterne uscire..Reclamo solo quello che mi è dovuto. Avendo sempre adempiuto ai miei doveri di cittadina ho pure la coscienza di avere dei diritti. Mi prendo ogni responsabilità delle cose che affermo , richiedo semplicemente che le autorità competenti adempiano ai loro doveri e che si assumano le proprie responsabilità coerentemente alla loro funzione.Il muro di gomma alzato dalle istituzione, che m'impone il silenzio, mi costringe a cercare l'attenzione del opinione pubblica, e della società civile, unica risorsa sembra , per smettere di essere invisibile. Uso un pseudonimo per mancanza di elementari tutele, e per evitare delle abituali ritorsioni verso mia persona. Spero che questo dica abbastanza su la mia anomala condizione in un paese che si ritiene democratico.
In alto a sinistra per firmare "firma per Violet Rouetj"
Ancora una brutta storia, questa volta in Italia, è la storia di Violet che io conosco (solo via etere) da tanti mesi, è stata una delle prime persone che mi ha contattato e aiutato per la storia di Angelo. Anche lei ha dei grossi problemi e qua in Italia, dove si era trasferita tanti anni fa per lavoro, ed invece è rimasta vittima di persone senza scrupoli che le hanno rovinato la vita. Vi chiede di andare sul suo blog e leggete la sua assurda storia:
http://violetrouetj.blogspot.com/ DIAMOLE UNA MANO. Grazie anche a nome suo.
Coraggio Violet non mollare, lo so che è dura e tra pochi giorni dovrai lasciare, per uno sfratto, anche la casa e come hai detto sarai costretta ad andare sulla strada. Penso che almeno se ci dai il sito della Prefettura potremmo tutti fare delle e-mail al PREFETTO per evitarti lo sfratto, cosa ne dite ragazzi?

Giovanni Falcone

26 luglio 2008

RIFLESSIONI DI MEZZA ESTATE

Sono qua in questa assolata giornata di fine luglio 2008, in casa, a girare e rigirarmi e pensare a quello che ho fatto da questa mattina, come tutti i giorni del resto, a quello che non ho fatto e a quello che avrei potuto fare, maledicendomi continuamente per non riuscire a concludere niente, per non essere riuscito dopo oltre 16 mesi a riportare a casa mio figlio.
Questa maledizione però la condivido con chi non mi aiuta, gente di potere, che nel disinteresse più plateale possibile, che mai avrei immaginato, continuano imperturbabili nel più totale disinteresse, (io amo dire menefreghismo).
Quello che trovo più scandaloso è (e continuo ad accusare) è l'atteggiamento osceno della Chiesa, o meglio di componenti della Chiesa, quella Chiesa che è nata su insegnagnamento di Gesù agli Apostoli, scelti da Lui e chiamati a diventare pescatori di uomini, Apostoli e Santi Martiri che hanno fatto dell'insegnamento di Cristo la ragione della loro vita, e in tanti per questo l'hanno data per noi peccatori. Gesù stesso si sacrificato per noi, per la remissione dei nostri peccati. Uomini che oggi nulla hanno con quegli Apostoli e Martiri, uomini che sfacciatamente servono Dio e Mammone. Uomini che fanno della loro posizione, un Rango (come dichiarato da una Onorevole giorni fa) una posizione sociale, la loro Parroccia ridotta alla stregua di un feudo al servizio di un padrone e sovrano che non è più Gesù ma il dio danaro.
Tutto questo grazie alla connivenza di superiori che sono peggio dei loro subalterni (altrimenti non potrebbe essere), ma grazie anche a noi vere PECORE BELANTI del loro gregge, che come tali ci comportiamo, e come tali ci facciamo portare tutti i giorni e per tutte le occasioni sulla pietra sacrificale per i loro sporchi interessi, E TUTTI ZITTI, tranne che lamentarci poi tra di noi nel privato e lontano da orecchi indiscreti.
" GUAI A VOI CHE AVETE FATTO DELLA MIA CASA UN MERCATO" arriverà il giorno del giudizio per tutti. Vi aspetta LA GEENNA, anche a me perchè anche io ho i miei peccati, ma ho una certezza, che comunque io sarò nella parte alta e vi calpesterò tutti i giorni per il resto dell'eternità.
Tutti pagheremo per questa indifferenza in tutto, per tutto quello che ci sta intorno .
Oggi al TG5 Renzo Arbore ha detto, in un servizio, che noi Italiani ci differenziamo da altri perchè nel momento del bisogno diventiamo altruisti, io non me ne sono accorto. Falcone Giovanni

24 luglio 2008

Per Violet Rouetj - APPELLO URGENTE

In alto a sinistra per firmare "firma per Violet Rouetj"
Ancora una brutta storia, questa volta in Italia, è la storia di Violet che io conosco (solo via etere) da tanti mesi, è stata una delle prime persone che mi ha contattato e aiutato per la storia di Angelo. Anche lei ha dei grossi problemi e qua in Italia, dove si era trasferita tanti anni fa per lavoro, ed invece è rimasta vittima di persone senza scrupoli che le hanno rovinato la vita.
Vi chiede di andare sul suo blog e leggete la sua assurda storia:
http://violetrouetj.blogspot.com/ DIAMOLE UNA MANO. Grazie anche a nome suo.
Coraggio Violet non mollare, lo so che è dura e tra pochi giorni dovrai lasciare, per uno sfratto, anche la casa e come hai detto sarai costretta ad andare sulla strada. Penso che almeno se ci dai il sito della Prefettura potremmo tutti fare delle e-mail al PREFETTO per evitarti lo sfratto, cosa ne dite ragazzi? Giovanni Falcone

L'On. Zacchera a tutta birra

Thu, 24 Jul 2008 07:50:00
L'On. Zacchera contro gli sprechi e vicino ai detenuti italiani all'estero
25mila euro di affitto per l’Ambasciata italiana a Chisinau (Moldova): l’interrogazione di Zacchera. Il responsabile Esteri di An riapre anche il capitolo detenuti italiani all’estero
25mila euro di affitto mensile per la sede dell’Ambasciata italiana a Chisinau, Moldova? Pare qualcosa di esagerato. Per questo Marco Zacchera, responsabile Esteri di An e presidente del comitato per le questioni degli italiani nel mondo alla Camera, ha chiesto spiegazioni al ministro Frattini.
"Nei giorni scorsi ho presentato una interrogazione parlamentare sottolineando ancora una volta l'opportunità di aprire una nostra ambasciata in Moldova, a Chisinau”, ricorda Zacchera. “Ho appreso che recentemente tale decisone è già stata presa, che l'annuncio è apparso sulla Gazzetta Ufficiale e quindi di ciò mi complimento con il Ministro; si apprende, però, che la nuova ambasciata avrà sede presso lo Sky Tower, nella zona commerciale della città, su due piani, in condizioni logistiche non facilmente raggiungibili per chi richiederà visti per il soggiorno in Italia, ovvero per quella attività per la quale principalmente viene aperta la nuova sede diplomatica".
“La nuova sede, inoltre – continua il deputato di An - stando a quanto dichiarato da componenti della comunità italiana locale, pare abbia un costo di circa 25.000 euro al mese di solo canone di affitto". Si chiede perciò "quali siano le ragioni logistiche ed economiche che hanno portato a questa scelta e - se confermata tale somma d'affitto - se non fosse stato meglio ipotizzare allora di acquistare un immobile di proprietà, utilizzando eventualmente l'affitto quale rata di un mutuo per sostenere la spesa di acquisto e/o di sistemazione, soprattutto in considerazione dei prezzi degli immobili in essere a Chisinau".
A proposito di sprechi nella spesa pubblica e soldi spesi in maniera troppo disinvolta…
Questo intervento di Zacchera si aggiunge a quello di qualche giorno fa, nel quale l’onorevole chiedeva informazioni al Mae riguardo i criteri con cui si elargiscono fondi e contributi statali, e circa le diverse entità che di questi fondi si beneficiano.
Sprechi a parte, Zacchera riapre anche il capitolo detenuti italiani all’estero, questione che aveva cominciato ad affrontare fin dalla scorsa legislatura, e che negli ultimi mesi, fra campagna elettorale ed elezioni, aveva lasciato un po’ da parte.
Nella scorsa legislatura, era riuscito a fare approvare dal Parlamento un ordine del giorno - recepito dall'allora governo - di istituire un "numero verde" di emergenza giudiziaria per tutti quei turisti italiani o residenti all'estero che avessero avuto necessità di fare prontamente intervenire le nostre autorità consolari a loro difesa.
Italia chiama Italia

23 luglio 2008

COMMENTO DI GIUSY DA MESAGNE AL POST "L'ABBANDONO DELLA CHIESA"

Per la prima volta voglio riportare nel post un commento a un mio articolo "l'abbandono della chiesa" fatto da Giusy da Mesagne, lo reputo indicativo della situazione attuale e di cosa noi tutti dovremmo renderci conto nel nostro "io", grazie Giusy grazie a te e ai tanti giovani che mi seguono e nei quali sono fiducioso per l'avvenire di Angelo ma del vostro, tutti, il mondo e l'avvenire è vostro, cercate di prepararlo a vostro immagine, interesse e bisogno, ma sopratutto fate capire a chi di dovere che loro non possono decidere per voi, quello che continuo a ripetere è di non tenere la testa sotto la sabbia, non serve a niente. Quello che avete, rispetto a quelli della mia età è la cultura per cui la conoscenza di tutto, è il sapere che fa grande gli uomini ma anche la voglio di non nascondersi e non aver paura, come amo sempre ripetere "il coraggio di non aver paura, come amava dire sua Santità": Giovanni Falcone
Caro Giovanni,oggi sono capitata per caso sul tuo blog! Leggere tutto ciò che hai scritto mi ha fatto male, e mi ha fatto piangere! Ma ti dico GRAZIE per avermi aperto gli occhi su una situazione gravissima ed indicibile, a livello di rispetto dei diritti umani, quale è quella degli italiani detenuti all'estero.E' assurdo che al giorno d'oggi si debba assistere a delle situazioni del genere! La diplomazia, ma soprattutto i politici.........che ci stanno a fare???Ma soprattutto noi giovani italiani, coetanei di Angelo, che cosa stiamo costruendo per poter superare situazioni del genere?Oggi, a quanto ho letto, è il giorno dell'udienza: io ti garantisco le mie preghiere, fiduciosa che Dio le ascolterà, e che illuminerà le menti dei giudici, degli avvocati, e di tutti coloro che sono implicati in questa triste e assurda vicenda.Giusy (da Mesagne).
23 luglio 2008 17.28

22 luglio 2008

L'ABBANDONO DELLA CHIESA

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articolo di LIBERO 22.07.2008 di Chiara CANAVERO

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Seychelles: Federico in carcere rischierebbe violenze sessuali

da ristretti orizzonti del 21.7.2008
L'ARTICOLO DI CUI AL LINK SOPRA DIMOSTRA TUTTO QUELLO CHE A NOI FAMILIARI CI TOCCA SOPPORTARE E SOFFRIRE OLTRE A TUTTO IL RESTO, EPPURE PER TANTI (LE ISTITUZIONI)QUESTO E' INDIFFERENTE. E PENSARE CHE AL LORO RIENTRO IN PATRIA, PRIMA O POI VERRANNO, TUTTE QUESTE SITUAZIONI SI RIPERCUOTERANNO NON SOLO SULLE FAMILGIE MA SULLO STATO, PERSONE SEGNATE PSICOLOGICAMENTE PER SEMPRE CHE SARANNO UN PESO E UN COSTO ANCHE PER LO STATO, E ALLORA MI CHIEDO PERCHè NON SPENDERE OGGI QUALCOSA PER AIUTARLI A VENIRNE FUORI, SPECIE A CHI SI PROFESSA DA SEMPRE INNOCENTE, SPENDENDO POCO MA RISPARMIANDO DOMANI IN TERMINI PROPRIO DI SOLDI PER L'ASSISTENZA SANITARIA E SOCIALE? PENSATE ANCHE A QUESTO SIGNORI POLITICI E AMMINISTRATORE DELLA COSA PUBBLICA.Altro allarme che volgio lanciare come già altre volte fatto e come riprende anche il giornalista dell'articolo, è la parte finale dello stesso: "Se i turisti si accorgeranno che questa meraviglia non è il paradiso terrestre, come invece sembra, ma potrebbe trasformarsi in un inferno, forse potrebbero decidere di cambiare meta per le loro vacanze - commenta Ralf Vorcere, giornalista del settimanale di opposizione Weekly -. Il ragazzo è in carcere da 11 mesi senza processo: una grave ingiustizia che rischia di costare cara non solo al poveraccio ora in cella, ma anche all’immagine dell’arcipelago".

21 luglio 2008

ANCORA UN CASO: Elena, Guyana, Sud America

http://www.italiachiamaitalia.net/
Mon, 21 Jul 2008 19:32:00
Elena, 27 anni, italiana, arrestata in Guyana, Sud America

La sentenza della ragazza da novembre 2007 e' stata rinviata 5 o 6 volte. L'ultima era prevista il 10 di luglio, ma è stata rinviata di nuovo al 15 di settembre, perchè il giudice è in maternità... Inutile chiedersi perche' diavolo non le cambino il giudice
Una ragazza italiana di 27 anni (Elena Campitiello) è stata arrestata in Guyana il novembre scorso per traffico di droga. La Guyana è una repubblica (letteralmente: Co-operative Republic of Guyana) (214.970 km², 697.181 abitanti, capitale Georgetown) dell'America meridionale.
Dal Novembre 2007 la ragazza e' stata trattenuta in carcere per sei mesi, poi liberata su cauzione (2,000 dollari americani), riarrestata perche' senza permesso di soggiorno, e ancora liberata su pressione finale dei nostri diplomatici dal Venezuela.
La sentenza della ragazza da novembre 2007 e' stata rinviata 5 o 6 volte. L'ultima era prevista il 10 di luglio, ma è stata rinviata di nuovo al 15 di settembre, perchè il giudice è in maternità... Inutile chiedersi perche' diavolo non le cambino il giudice. Ora la ragazza è obbligata a stare in un albergo, guarda caso di proprietà del suo stesso avvocato, consigliatole dalla polizia che l'ha arrestata. Non puo' uscire perchè non le accordano il permesso di soggiorno. L'avvocato le ha già spillato circa 7,000 dollari americani e non ha nessun interesse a farla liberare perchè pare abbia capito (insieme alla polizia che non vede l'ora di riaverla in custodia) che il padre sia benestante, e quindi perchè far tornare a casa la gallina dalle uova d'oro?
In un Paese in cui tutti, anche fra le alte cariche dello stato, sono implicati nel traffico di droga, in cui il più grande e lussuoso albergo (Buddy's International), oltre che la discoteca piu' di moda (Buddy's), sono di proprietà del più grande trafficante di droga del Paese, Elena è accusata del possesso di 2 grammi di cocaina ed ha gia' passato 6 mesi in prigione, più altri 3 o 4 agli arresti domiciliari di fatto. Davvero incredibile: c’è qualcosa che non va, e le istituzioni italiane devono farsi sentire.
Luca Palazzotto è Project Coordinator a Kingston, Georgetown: la segnalazione ci arriva da lui, che ci racconta – fra l’altro – di aver parlato del caso di Elena con il console onorario francese, che – secondo quanto dichiarato da Palazzotto – “si diceva stupito di come gli italiani (diplomatici e stampa) non stiano facendo assolutametne niente per esercitare alcun tipo di pressione sul governo guyanese, vista anche la facilita' con cui si puo' fare appello ai diritti umani dell'arrestato (sequestrata in un albergo dopo aver pagato regolarmente la cauzione, le negano il permesso di soggiorno condannandola di fatto agli arresti domiciliari, senza la garanzia di avere un processo in tempi certi).Stesso dicasi per l'inutile ambasciatore europeo, su cui nessuno può contare... “. Amare constatazioni quelle del nostro connazionale, ma come dargli torto?
“Purtroppo in totale – spiega ancora Luca - di italiani che lavorano in Guyana siamo solo 3, piu' uno svizzero ticinese che non si interessa della cosa. In Guyana non esiste immigrazione dall'Italia, quindi la comunita' italiana qui e' inesistente: bisogna fare appello ad un supporto esterno. L'associazione a delinquere che gestisce la giustizia in Guyana dev'essere denunciata”.
Italia chiama Italia, come ha fatto, fa e continuerà a fare per alcuni casi di italiani detenuti all’estero, ha intenzione di seguire da vicino la storia di Elena: abbiamo cominciato a farlo pubblicando la notizia e raccontando qualche dettaglio. Continueremo “stimolando” e pungolando le nostre istituzioni, iniziando dai deputati eletti all’estero e dalla Farnesina.
Sono tanti gli italiani detenuti all’estero: come ha dichiarato proprio a Italia chiama Italia l’On. Aldo Di Biagio, qualcuno se lo merita pure. Ma non sta a noi giudicare. Noi vogliamo solo che i detenuti vengano rispettati, e non presi in giro o trattati come animali.
Nel caso di Elena, ci sembra che esistano le condizioni per cercare di riportarla a casa prima possibile. Vedremo cosa ci racconteranno i nostri politici e come potranno muoversi perché questa situazione si possa risolvere nella migliore maniera possibile.
Italia chiama Italia

20 luglio 2008

ESPERTI O.N.U.

Da Ristretti.it Edizione di sabato 19 luglio 2008
http://wpop12.libero.it/cgi-bin/webmail.cgi?ID=IN8VLixbdWkTl4fIQMxFk9Ug4kpR_nM5xsgLuCNVLm1DQ4vjEmQL&Act_Parse=login-inbox

Angelo nella sua denuncia all'Ambasciata ha scritto: "Chiediamo che sia aperta una inchiesta da parte di un'altra polizia" io più volte ho richiamato l'attenzione su questo problema, e cioè che doveva intervenire l'ONU non solo per il caso di Angelo ma per tutti i casi nel mondo dove dei cittadini si professano innocenti e denuncia violazioni dei Diritti Umani e delle Leggi e Convenzioni Internazionali. Ho più volte contattato la sede ONU di Roma, nell'ultima telefonata mi è stato detto che in giornata, cioè appena rientrava in sede, mi avrebbe contatto il direttore. Sto ancora aspettando. Quanto vale e conta per questi signori la vita e la dignità umana?
Falcone Giovanni

18 luglio 2008

Moralisti e Moralità

Ultimamente su varie dichiarazioni anche di personalità e commenti su blog vari ho potuto rendermi conto di come sia diversificato il pensiero della gente a riguardo dei detenuti italiani all'estero.
Fermo restando che rispetto il pensiero di tutti, non posso però tacere su chi fa distinzione netta tra chi è in galera perchè ha commesso crimini (perciò colpevoli) e chi invece è rimasto vittima della propria ignoranza, leggerezza o ingenuità, per i primi nessuna pietà, netta e decisa, gli altri invece vanno aiutati.
Ebbene, io personalmente e lo sempre scritto, non ne ho mai fatto una questione di dolo o ingenuità, penso e sono convinto che nessuno può giudicare, non voglio cercare la pagliuzza nell'occhio del vicino e non accorgermi della trave che ho nel mio. Detto questo, mi viene da pensare a tutte le occasioni di persone sul territorio italiano che ne combinano di ogni, per questi giustamente siamo tutti compassionevoli, pronti al perdono e al reinserimento, garantendogli tutto quanto previsto dal Diritto e Giurisprudenza Internazionale, anzi si va ben oltre, come già successo anche con aiuti alle famiglie sia da parte dello Stato che da parte di organizzazioni di volontariato. Giusto tutto e ne sono fiero, però vorrei che lo stesso sia garantito ai nostri concittadini detenuti all'estero, sia da parte nostra ma anche dalle Istituzioni degli Stati dove sono detenuti. Per quanto di mia conoscenza tutto questo non si verifica e questo non lo accetto e approvo. Sulle spalle degli altri siamo tutti moralisti tranne poi quando siamo parte delle situazioni di cui sopra.
Non posso non ricordare quanto dichiarato da concittadini detenuti: "siamo colpevoli, abbiamo ammesso le nostre responsabilità e vogliamo pagare il nostro debito alla giustizia, chiediamo solo di essere trattati umanamente".
Fino a che questi sono abbandonati al loro destino non potranno mai dimostrare nulla a nessuno ed è normale poi che sono considerati criminali dando modo a quelle comunità di additare allo stesso modo tutti gli italiani. Falcone Giovanni

1 Agosto 2008 - Giornata di riflessione sui Diritti Umani "pensando Angelo FALCONE"

cliccare per leggere



17 luglio 2008

i 2773 Appestati moderni

Continuano ad essere soli, a non essere calcolati da nessuno i 2773 appestati dell'era moderna, nessuno, dico nessuno vuole occuparsi di loro.
Semplicemente non esistono, assurdo ma vero ed è da 16 mesi che lo grido, inascoltato e a volte anche deriso e preso in giro, non solo io ma tutti i familiari e loro, da tutti di ogni parte politica e Istituzioni, almeno quando continuamente viene detto che sono assistiti "continuamente, assiduamente, i loro casi sono seguiti e le visite si sprecano, non si riesce più a tenere il conto, tranne che poi quando ho modo di parlare con qualcuno di loro, ma ad onor del vero, non solo io ma tutti, giornalisti compresi che li visitano, ci sentiamo dire che sono abbandonati e che non hanno mai visto nessuno".
Come al solito ci sarà chi penserà che sono io a farneticare, tanto in me c'è solo rabbia per mio figlio, , come fa un padre a dar torto a un figlio? oppure come tanti benpensanti scrivono sui blog, e quello che più fa pensare è che sono giovani, lì sono e lì devono marcire.
Ci si occupa e preoccupa di tutto in Italia, e le TV e giornali ne danno ampio spazio, dalle mucche che con la musica vivono meglio, ma anche le piante, al problema delle impronte, ai cani abbandonati per le ferie, immondizia che continua a far arricchire chi sà chi (non si spiega altrimenti) adesso giustamente a Del Turco perchè come è stato dichiarato è un uomo di RANGO, per cui meritevole di tutto (giusto se innocente) ma non condivido il RANGO, perchè così mi viene da penare che in uno dei prossimi Consiglio dei Ministri sarà varata un DDL sullo Jus Prime Nocti (scusate se non giusto), vista l'era Medioevale in cui viviamo, le Caste, i Ranghie Ceti Sociali ci Manca solo la Santa Inquisizione.
Ma ancora ai cani depressi che sono portati a far visita ai proprietari detenuti (buon per loro che hanno avuto chi è riuscito a farsi ascoltare, ma si sa cane non mangia cane) e tutto quello che sentite e leggete tutti i giorni
MA DI LORO NO NESSUNO SI PREOCCUPA E OCCUPA
è tanta la paura di rimanere infettati? sono o non sono esseri umani? e allora ecco che ci farebbe comodo una legge sull'Eutanasia, perchè dare fastidio? togliamo il disturbo.
PERCHE' NESSUNA CORRENTE POLITICA SE NE' MAI VOLUTO OCCUPARE'
PERCHE' QUESTE PERSONE NON ESISTONO NEANCHE PER LA CHIESA?
Giovanni Falcone

da NIP 16.7.08 - India, Caso Falcone-Nobili: il 23 luglio l'udienza

http://www.newsitaliapress.it/pages/dettaglio.php?id_lnk=7_142549
Notiziario NIP News ITALIA PRESS agenzia stampa - N° 138 - Anno XV, 16 Luglio 2008, 19:10:00
Italiani nel mondo
India, Caso Falcone-Nobili: il 23 luglio l'udienza
16.07.2008 19:07:10
New Delhi - E' prevista per il prossimo 23 luglio a Mandi, in India, l'udienza ad Angelo Falcone e Simone Nobili. La data cade a quasi un anno e mezzo dall'arresto dei due ragazzi avvenuto in India il 10 marzo del 2007. I giovani italiani erano stati arrestati dalla polizia indiana con l'accusa di possesso di droghe. Accusa rigettata dai due ragazzi che in una dichiarazione risalente al 19 marzo 2007 hanno affermato di non avere alcun tipo di droga con loro. I due giovani aggiungono: "La stessa notte dell'arresto la polizia ha fumato dell'hashish e ha cercato di offrircelo, ma abbiamo rifiutato", "tutto questo all'interno della stazione di polizia di Mandi". "Ci hanno forzato a firmare delle dichiarazioni in hindi", un documento - hanno scoperto solo in seguito - in cui dichiaravano di essere stati arrestati con 18 chilogrammi di droga. "Non ci hanno permesso di telefonare alla nostra Ambasciata, se non dopo aver firmato", si legge ancora nel documento.
"Angelo è stato arrestato e non gli sono stati dati né il traduttore né l'avvocato come previsto dal diritto internazionale, dalla dichiarazione universale dei diritti dell'uomo, dalla convenzione di New York - dichiara il padre di Angelo, Giovanni Falcone, a News ITALIA PRESS -. Angelo aveva chiesto con forza di poter contattare l'Ambasciata e gli è stato negato. E gli hanno detto che se non avessero firmato il documento scritto in lingua hindi preparato dalla polizia, non avrebbero potuto fare alcuna chiamata. Dopo qualche giorno si sono resi conto di aver firmato un documento di ammissione di colpa. Nella dichiarazione la polizia afferma di aver fermato Angelo e Simone a bordo di un'auto insieme a due indiani (di cui uno era il proprietario della casa dove alloggiavano) diretti all'aeroporto di Nuova Delhi e nell'auto erano stati rinvenuti 18 chilogrammi di hashish".

Durante la prossima udienza saranno ascoltati "sia Angelo che Simone perché il processo sta andando avanti per entrambi - spiega Giovanni Falcone -. L'unica volta che sono stati sentiti è stato nell'udienza del 30 giugno. Fino a quella data ha lavorato esclusivamente l'accusa. Sono stati ascoltati gli oltre 15 testimoni presentati dall'accusa, tutti poliziotti e questo la dice lunga. Il 30 finalmente sono stati ascoltati anche loro e hanno presentato i fatti".


Da un anno e mezzo il padre di Angelo continua a chiedere aiuto allo Stato, alla Chiesa, ai media, ma senza ottenere risposte. "Vorrei denunciare l'assenza e il disinteresse della politica - dice -. Mi chiedo perché non vogliano occuparsi dei casi degli italiani detenuti all'estero. A me non interessa se si tratta di gente colpevole o innocente io non voglio giudicare mio figlio, Simone, Carlo, Kassim Britel, nessuno di questi 2773 esseri umani e cittadini italiani detenuti all'estero, alcuni in condizioni miserevoli, dimenticati dalle istituzioni. Esigo, come gli altri parenti, una risposta precisa".

Il ministro degli Affari Esteri Franco Frattini, rispondendo a una lettera del difensore civico della Regione Basilicata Catello Aprea, ha assicurato che la vicenda del giovane lucano è oggetto di grande attenzione da parte del dicastero: "L'Ambasciata italiana a New Delhi, in costante contatto con i familiari in Italia, ha effettuato fin ad oggi quattro visite consolari in carcere e ha più volte parlato al telefono con il connazionale per prestargli sostegno psicologico e sincerarsi delle sue condizioni di salute". Giovanni Falcone ha incontrato alla Farnesina, nelle passate settimane, anche il ministro plenipotenziario Carla Zuppetti; un incontro definito "positivo" dallo stesso Falcone. "All'inizio ci sono stati dei disservizi da parte dell'Ambasciata - dichiara Giovanni -. La prima visita consolare ad Angelo e Simone è avvenuta dopo sette mesi (il 4 ottobre 2007). Ora si è instaurato un rapporto più assiduo. Ma se ho ottenuto dei risultati, questi sono dovuti alla mia caparbietà e alla mia conoscenza della legge, dato che sono un brigadiere in pensione dei carabinieri. Cosa che non capita con tutti i parenti dei detenuti. Anche io inizialmente ho perso quasi tre mesi per non aver divulgato la notizia fin da subito e ancora me ne faccio una colpa. Poi ho preso coraggio e ho iniziato a muovermi. Questo lo voglio far capire a tutte le famiglie che mettono la testa sotto la sabbia. Così fanno il gioco di chi non vogliono interessarsi a questo tipo di problemi".

"L'altra grande assente è la Chiesa", prosegue Giovanni Falcone. Il padre di Angelo infatti non avrebbe avuto nessun supporto morale né spirituale dal parroco del suo paese, né alcun tipo di aiuto da parte del Vaticano: "Ho scritto parecchi mesi fa anche al Papa e ho ricevuto una lettera dalla segreteria in cui si diceva che il Papa prega per mio figlio".

Anche i mezzi di comunicazione sembrano non interessarsi al caso dei due italiani detenuti in India: "Ancora oggi, a distanza di 16 mesi, non riesco ad avere un contatto con un telegiornale nazionale - afferma Giovanni Falcone -. Un redattore capo di un telegiornale con cui ho parlato al telefono per cercare di convincerlo a fare un servizio su questi casi, mi ha detto apertamente che a loro non interessa perché la storia di Angelo e Simone non fa notizia".

Per questo motivo, il padre di Angelo ha "presentato denuncia al garante delle Comunicazioni e al presidente della Vigilanza Rai, enti istituzionali di controllo e sanzionatori nei confronti di giornali o televisioni che non seguano il dettame della legge per quanto riguarda la comunicazione. C'è una violazione all'articolo 21 - ha evidenziato Falcone - della Costituzione italiana: il diritto di cronaca, che a noi non è stato garantito. Attraverso i media potevamo arrivare prima alle istituzioni e farle interessare al caso invece ci è stato negato il diritto di cronaca".

Aiuti negati a noi, mentre nel mondo........... grazie Prodi e grazie a tutti

da News Italia Press
http://www.circoscrizionestero.it/pages/dettaglio.php?id_pol=20&id_com=186

comunicato stampa
evitiamo gli sprechi
ESTERI: ZACCHERA CHIEDE CHIARIMENTI SUI CONTRIBUTI MAE NEL MONDO
16.07.2008 19:07:51
"Occorre razionalizzare la concessione di contributi italiani per iniziative all'estero e concentrarli sulle priorità, a cominciare dall'assistenza alle nostre comunità " Lo ha affermato in Commissione Esteri alla Camera l'on.le Marco Zacchera avanzando molte e documentate perplessità per i "contributi a pioggia" previsti ad una lunga serie di Enti ed iniziative sparse per il mondo senza avere - secondo Zacchera - un'idea complessiva delle scelte prioritarie italiane nel campo umanitario, della solidarietà e dei diritti umani. "Non vorrei che certi contributi servissero soprattutto a mantenere discutibili e politicizzati organismi - ha ricordato Zacchera - ai quali non si chiedono poi adeguati rendiconti non tanto o non solo dal punto di vista contabile, ma - soprattutto - di coerenza politica con la linea di governo". Zacchera ha fatto il caso dei contributi concessi nel 2007 (Governo Prodi) ad iniziative marginali, ma anche alla Lega Araba, ai concerti per la pace o ad organismi del tipo "Centro internazionale di transizione democratica", la"Community of Democracies", "Non c'è pace senza giustizia", "Centro italiano per la pace in Medio Oriente", "Ufficio del relatore speciale per la libertà di espressione nei paesi americani" ecc.ecc. C'è poi una lunga serie di spese curiose: dai 64.516,13 euro dati al governo cambogiano per la lotta contro la droga ai 18.165 euro per un programma di assistenza ai Rom del Kossovo potenzialmente esposti, a Zvecan, all'avvelenamento da metalli pesanti. C'è la realizzzazione di un bagno pubblico in un paese della Moldova (28.975 euro) ai 34.000 euro stanziati per "La promozione del dialogo interetnico e lo sviluppo zootecnico del comune di Klina (Kossovo)". 22.000 euro sono donati al sindaco di Cojasca (Romania) mentre 64.500 euro alla associazione "Abuelas Plaza de Mayo" di Buenos Aires. Numerosissimi i corsi, convegni, seminari, fondazioni, viaggi: dai 30.000 euro erogati per il seminario "Medio Oriente, ricominciare dalla fine" fino al 1.240.000 euro concessi per la "Formazione della polizia stradale palestinese" "Cose potenzialmente utili e nobilissime - dice Zacchera - ma sulle quali serve chiarezza, perchè forse è meglio dotare le singole ambasciate di un budget per "mance, regalie e pubbliche relazioni" tagliando almeno sulle spese generali di problematici enti ed associazioni. Proponendo emendamenti al testo di risoluzione finale, Zacchera ha ottenuto un testo in cui si impegna il governo a dare entro mesi un elenco completo dei contributi assegnati a vario titolo a livello internazionale " Per una adeguata valutazione - ha concluso il responsabile esteri di AN-PDL - di costi, obbiettivi e risultati ottenuti di contributi che alla fine "contano" per diversi milioni di euro".

16 luglio 2008

http://www.italiachiamaitalia.net/news/137/ARTICLE/10109/2008-07-16.html

Grazie a Italia Chiama Italia nella persona del suo Direttore Riki Filosa e di tutta la Redazione, sempre attenti al problema degli "italiani detenuti all'estero" questa mattina è stato pubblicato un nuovo articolo di Valentina Dello Russo, che di seguito riporto, come da me evidenziato questa necissità, al direttore, intervistando i Parlamentari eletti all'estero e nel futuro spero tutti, sia del Governo che dell'Opposizione. Tutto questo nella speranza di dare ancora di più clamore a tutta la problematica, l'Italia tutta, ma anche il mondo deve sapere di quanto succede ai nostri cittadini all'estero, così che le Istituzioni facciano quanto di competenza e chi fino ad oggi operava questi fermi e arresti in modo "inusuali" sia dissuaso dal perpetrarli in futuro sapendo che lo Stato c'è in difesa dei propri cittadini nella legalità dei fatti contestati e nel rispetto delle Leggi e Convenzioni Internazionali, garantendo altresì la Sovranità di tutti Stati.
Italiani detenuti all’estero: il parere degli eletti oltreconfine – di Valentina Dello Russo
Massima attenzione e apertura al gratuito patrocinio. Ora si attendono i fatti.di Valentina Dello Russo
Una comunità di 2.828 italiani vive all’estero in condizioni di detenzione. I già condannati sono 1.501, 1.238 aspettano un giudizio, mentre 89 l’estradizione. Alcune delle loro storie sono note, non foss’altro per l’impegno profuso dai loro familiari, altre sono coperte dal più assoluto anonimato. Riportare questi connazionali in patria è cosa difficilissima: chi si trova ristretto in un carcere lontano ovviamente non deve sottostare alla legislazione italiana né comunitaria, ma a quella del Paese in cui si trova recluso, con tutte le difficoltà linguistiche, culturali, psicologiche che ne conseguono. I detenuti italiani all’estero non godono neppure del “gratuito patrocinio”, vale a dire la possibilità di usufruire, qualora indigenti, dell’aiuto economico dello Stato. A questo contributo possono infatti ambire cittadini italiani o stranieri, ma soltanto se processati in Italia.Prima che nelle singole storie, la chiave di volta di questo problema si trova dunque nella legge e in quanto i politici possono fare per modificarla. Marco Fedi, deputato del Pd eletto in Africa, Asia e Oceania, ha assicurato il suo impegno: “Ho la massima fiducia nelle istituzioni. Gli italiani detenuti all’estero necessitano di maggiori tutele ed è per questo che in sintonia con il Ministero Affari Esteri il parlamento deve attuare delle misure urgenti, finalizzate ad esempio alla possibilità di accedere in tempo reale ad informazioni su questi connazionali, alla necessità di assisterli adeguatamente, ad offrire loro tutela legale e giudiziaria. Stiamo parlando di diritti umani, perciò se sarà necessario aprire un confronto con il Mae io sarò in prima linea per discuterne”.Dello stesso parere anche il deputato della maggioranza Guglielmo Picchi: “Il mio impegno è sempre andato in questa direzione: qualcosa si è mosso. Il governo sta seguendo tutti questi casi. Penso che anche quello dei due fiorentini in Inghilterra sia stato risolto grazie all’intervento del Ministro degli Esteri. Chiaramente ci sono tanti altri casi che meritano attenzione, bisognerebbe fare molto di più e garantire la difesa a tutti. E’ importante che il nostro Paese operi sul piano diplomatico, rispettando ovviamente la sovranità delle altre nazioni. Ma penso che sinora questo governo abbia fatto grandi passi in avanti rispetto allo scorso esecutivo”.Attenzione, ma con importanti distinguo, è quella dedicata invece dall’onorevole Aldo Di Biagio (PdL): “Mi rendo conto che ci sono due categorie: gli italiani detenuti per motivi gravissimi e quelli che per ignoranza, sfortuna o qualsiasi altro futile motivo sono finiti in carceri straniere. La mia solidarietà è piena nei confronti di questi ultimi. Penso si debba essere solidali, attenti e disponibili verso questi ultimi che per ignoranza hanno fatto cose sbagliate, o magari sono stati sfortunati e si sono ritrovati in situazioni di ingenuità. Questi hanno bisogno di essere aiutati e io personalmente lo faccio attraverso le organizzazioni che si preoccupano di portar loro aiuti e assistenza. Nei confronti degli altri, di quelli che invece si sono macchiati di crimini abietti, non ho nessuna pietà”.Anche sulla questione del gratuito patrocinio la disponibilità sembra essere ampia: “Penso sia una cosa fattibile”, ha dichiarato Di Biagio. Ha frenato invece Fedi: “Quando si usa la parola ‘gratuito’, in questi tempi in cui ci sono tagli a destra e a manca, bisogna andarci coi piedi di piombo. Non sarei in grado di fare promesse, ma so che la questione sarà affrontata con responsabilità”. Più pratico Picchi: “L’anno scorso ho presentato un ordine del giorno che andava proprio in questa direzione. Penso si debbano trovare i fondi per poterlo fare, ma l’impegno c’è tutto: credo sia la direzione auspicabile. Io ci sono da tempo in questa battaglia e mi pare che il ministro Frattini abbia già dimostrato di esserci. Perciò sono fiducioso”.Staremo a vedere.Valentina Dello Russo – Italia Chiama Italia
vdellorusso@italiachiamaitalia.com

15 luglio 2008

Questione di RANGO e scala sociale.

Oggi la tg5 il servizio dell'arresto di Del Turco, Presidente della giunta regione Abruzzo, gran parlare, politica in fibrillazione, bipartizan, ognuno dice la sua, varie sono le dichiarazione, capisco il personaggio e tutto il problema politico, ma è pur sempre una persona, arrestato, e si faranno ancora indagini da parte dell'A.G. per appurare la fondatezza delle accuse, però come lui sono in tanti arrestati tutti i giorni e da pertutto, come Angelo, Kassim, Carlo, Ivano, Filippo, Giuseppe, Federico e i restanti dei 2773 nel mondo dimenticati, persone di cui nessuno si è mai interessato, perchè non si sapeva della loro storia? Ma adesso che ne parliamo tanto perchè ancora non interessa nessuno? Capisco come qualcuno ha dichiarato per del Turco:
" è per le modalità dell'arresto che sono perplessa, perchè bene o male è una persona incensurata, per di più con quel ruolo, quel RANGO, cioè eletto dal popolo, forse avrebbe meritato come minimo gli arresti domiciliari" ma tante altre ancora".
Il RANGO, ecco il nocciolo della matassa, quello che grido da sempre, in Italia non siamo tutti uguali, noi siamo ai gradini più bassi della scala sociale, siamo ritornati al medioevo?
Anche Angelo e tanti altri dei 2773 sono incensurati, vittime della corruzione nel mondo a tutti i livelli, però non sono di quel RANGO e giustamente nessuno se ne preoccupa e interessa, contano meno di tutte le storie assurde e strane di cui si sente parlare tutti i giorni in TV, io dico IL POPOLO DEI SEPOLTI VIVI, colpevoli, secondo qualcuno di essere andati ad alloggiare in una casa privata a 2 € il giorno per vitto e alloggio e non nel grande albergo.
Altra manifestazione ieri sera per il festino di S.Rosalia a Palermo:
bella manifestazione in favore di tutti i sequestrati nel mondo, ma mi chiedo, i nostri ragazzi non lo sono anche loro? almeno fino a prova contraria e a seguito di un giusto ed equo processo da parte di giudici neutrali e a seguito di indagini, come Angelo aveva chiesto nella denuncia da parte di una polizia terza. Mi riservo di contattare www.lighttofreedom.com chissà se almeno loro mi aiuteranno.
Sono andato sul loro sito, e nella home c'è un messaggio di sua Santità Benedetto XVI:
"Non dimentico di innalzare ferventi suppliche a Dio [...] dove, da molto tempo, molti figli e figlie patiscono l’estorsione, il sequestro e la violenta scomparsa dei loro amati. Chiedo al Signore che questa sofferenza umana smetta e si intraprendano cammini di riconciliazione, rispetto reciproco e concordia sincera. Restaurando così la fraternità e la solidarietà, che sono basi solide per raggiungere il giusto progresso e costruire una pace stabile"
voglio ricordare che anche io ho scritto una lettera, risposta dopo mesi dalla Segreteria poche riga e null'altro, ma si sa ,non siamo del RANGO.
A me è piaciuto il messaggio della Moratti, sindaco di Milano:
" Questa luce è una fiamma di speranza per chi è stato strappato ai suoi affetti e alla sua libertà. Ma questo faro vuole anche accendere una luce interiore in chi provoca tanto dolore negli altri, per poter guardare dentro se stesso, ricordare che siamo tutti fratelli, ritrovare cuore e umanità".
Bello e profondo, proverò a contattarla chissà, speriamo che anche Lei non ne faccia una questione di RANGO.
Ma forse tutto questo è solo un farneticare di un padre disperato, che tanto aveva creduto nelle Istituzioni, nella Chiesa e negli uomini, che delusione. Giovanni Falcone

11 luglio 2008

SICURAMENTE

16 mesi sono trascorsi e nulla è successo, Angelo è ancora a Mandi (India) nell'indifferenza generale, mi chiedo: cosa sarebbe successo se al posto di Angelo Falcone si fosse trovato il signor X , parente o amico di un politico o comunque di qualcuno con conoscenze forti?
Sicuramente sarebbe rimasto lì pochissimo, sicuramente avrebbe attirato l'attenzione di tutti, sicuramente il Papa ne avrebbe almeno parlato nell'Angelus domenicale, sicuramente tutti i canali si sarebbero attivati, sicuramente sarebbero andati sul posto a far visita commissioni di Parlamentari, delegazioni diplomatiche, sicuramente i Falcon sarebbero decollati da Ciampino per rotte misteriose,sicuramente i preti avrebbero detto messe, sicuramente si sarebbero recitati rosari e veglie di preghiere, sicuramente il Vescovo della Diocesi interpellato si sarebbe attivato per quanto denunciato, sicuramente l'Arcivescovo di Potenza avrebbe risposto alla mia raccomandata a/r, sicuramente si sarebbero organizzate manifestazioni, sicuramente i personaggi dello spettacolo si sarebbero attivati, sicuramente tutti i TG ne avrebbero parlato all'infinito, sicuramente Vespa - Mentana - Fede ne avrebbero fatto il loro cavallo di battaglia, sicuramente il redattore del TG2 non mi avrebbe detto che loro non se ne occupano perchè non fa notizia, sicuramente la redazione dell'Espresso non avrebbero cancellato dal loro computer la mia richiesta di aiuto, sicuramente i grossi giornali nazionali avrebbero fatto dei titoloni a 4 colonne, sicuramente tanti personaggi interpellati mi avrebbero risposto e data partecipazione per l'accaduto, sicuramente tutti i Comuni della provincia di Matera e Piacenza ai quali ho scritto nella persona dei Sindaci si sarebbero attivati, sicuramente tutto sarebbe successo nel bene, A VOI CHIEDO DI INSERIRE ANCORA ALTRI SICURAMENTE ....CHE AVETE IN MENTE, SICURAMENTE CHIEDO A TE L'ANONIMO CORAGGIOSO CHE OGGI 11 LUGLIO 2008 HA COMMENTATO IL MIO POST "COMMENTARE E' PERENTORIO" CON UN BANDO DI CONCORSO DEL COMUNE DI ROTONDELLA, SICURAMENTE TU AL MIO POSTO SARESTI NELLE MIE CONDIZIONI E SICURAMENTE INKAZZATO PER LA TUA STRONZATA, SICURAMENTE NON HAI DIGNITA' , SICURAMENTE COME DICEVA IL GRANDE TOTO' SEI UN QUAQUARAQUA', SICURAMENTE NON HAI LA DIGNITA' DI VENIRE A TROVARMI A CASA E CHIEDERE SCUSA, SICURAMENTE COME HO DETTO AD UN PRETE CHE TALE NON E' PERCHE' A MIO PARERE INDOSSA INDEGNAMENTE L'ABITO TALARE "NON HO NULLA DA PERDERE" MA VOI SICURAMENTE NON MERITATE NEANCHE IL NULLA, SIETE POLVERE CHE AL PRIMO ALITO DI VENTO SIETE SPAZZATI VIA (veramente pensavo ad altro)

COMMENTARE, E' PERENTORIO

CORAGGIO, PRENDETE CORAGGIO E COMMENTATE, ABBIATE IL CORAGGIO DI NON AVERE PAURA E DITE LA VOSTRA, SO CHE AVRESTE TANTO DA DIRE, MA FORSE CI SENTIAMO TUTTI INUTILI, O MEGLIO E' TUTTO TEMPO PERSO, IN QUESTO CLIMA DI INDIFFERENZA NOSTRA E MENEFREGHISMO LORO, NON DEVE ESSERE COSI', FACCIAMOGLI CAPIRE CHE SIAMO STANCHI, TANTO POI INFINE SI DEVONO CONVINCERE CHE, SE SONO LI', E' PER NOI E QUANDO VOGLIAMO LI RIBUTTIAMO GIU' DALLA TORRE, NON SI DEVONO SENTIRE AL SICURO E ONNIPOTENTE, DEVONO PENSARE AL NOSTRO BENE E A QUELLO DELLA PATRIA, DELLA NOSTRA CARA ITALIA CHE PER COLPA LORO NON E' PIU' NULLA NEL MONDO. NON DOBBIAMO ESSERE RAZZISTI MA FERMI NEL FAR RISPETTARE I NOSTRI DIRITTI E LE NOSTRE LEGGI E QUELLE INTERNAZIONALI, PRENDIAMOCI IL POSTO CHE CI COMPETE NELLA POLITICA MONDIALE. DIAMO UNA SCROLLATA ANCHE AI BARONI DELLA CHIESA COLORE CHE OCCUPANO IL TEMPIO, LA CASA DEL PADRE NOSTRO INDEBITAMENTE, MERCANTI E MERCENARI, OGGI ANCHE PEDOFILI INCALLITI E PUTTANIERI, UN PLAUSO, E CE NE' TANTI, A CHI NEL MONDO MA ANCHE IN ITALIA DANNO LA VITA PER I POVERI E GLI EMARGINATI DELLA SOCIETA' COSIDETTA CIVILE, COME IL SANTO DON ORESTE BENSI E LA SUA ASSOCIAZIONE E TUTTI I PRETI, FRATI, SUORE E LAICI NEL MONDO. GIOVANNI FALCONE

9 luglio 2008

Betancourt libera, tutti giustamente entusiasti, anch'io una triste storia finita bene per fortuna, tutti in festa, gente comune e capi di stato, papi e mullà, rabbini e dalai lama, proprio tutti. Sia ringraziato Dio, tanti anni di sofferenza per lei e famiglia, ma ora finalmente a casa con i figli.
Ma come sempre si sta consumando un'altra storia di differenza di ceti e classi sociale, per lei tutto, per altri, i signori nessuno, nulla. Tutti pronti a felicitarsi dopo tanto impegni per la liberazione, pronti a riceverla e festeggiare. Sia ben chiaro che ne sono contento, ma quello che non mi va giù è la differenza che ne fanno. Io ho scritto al Presidente, Ministri, Papa, Vescovi e tanti ancora, nessuna risposta. Bravi, fate bene così, noi ci meritiamo solo questo, altro che manifestazioni e lotte sociali, di cosa? nonostante tutto siamo ancora a questo punto, un bravo sopratutto alla sinistra, alle sue battaglie dal dopoguerra ad oggi, siete sempre stati parte del sistema, infatti anche voi ne godete in case di lusso, yoth di classe come i capitalisti e feste varie alle quale non siete mai mancati, fieri di mostrarvi con pellicce e gioielli alla faccia di noi povera gente che non riusciamo mai ad arrivare a fine mese e risolvere i più semplici dei problemi.
Il mondo è cambiato, prima almeno lo facevano di nascosto, adesso invece apertamente. Giovanni Falcone

7 luglio 2008

Sono passati 16 mesi, 16 lunghi mesi di questa maledetta e assurda storia e purtroppo devo dirvi con rammarico e tristezza, a tutti, che mai avrei creduto che l'indifferenza sarebbe arrivata tanto presto, o meglio, nell'indifferenza delle Istituzioni sì, quella c'è sempre stata e per un certo verso la capisco anche se non l'ammetto, ma la vostra, cittadini comuni come me, gente senza conosenza, no, questo proprio no, eppure e accaduto. La forza di chi sta sopra di noi, quelli che decidono del nostro destino, sta proprio nel nostro disintrerresse e indifferenza che abbiamo fra di noi, per i nostri problemi, tutti pronti a giudicare e condannare a cuor leggero, cosa sono andati a fare lì? sicuro qualcosa hanno fatto, pronti a lapidarli come la Maddalena, eppure qualcosa dovrà succedere, qualcuno col cuore puro come nostro Signore Gesù, che alla Maddalena ha detto, se nessuno ti ha condannato, non vedo perchè lo debba fare io.
Sapete bene che per noi sono importanti i commenti, perchè siamo controllati, seguiti, e se nessuno commenta vuol dire che a nessuno interessa, nessuno griderà contro le Istituzioni allo scandalo, sono e resterò sempre solo a gridare, inascoltato e nessuno mi difenderà.
Così tutto finirà, e nessuno si ricorderà di nulla, fino a quando un giorno salterà fuori un'altro Angelo e un'altro Giovanni, passeranno altri 16 mesi e tutto si perpetuerà e ripeterà all'infinito, giusto come le storie successe tanti anni fa, uguali. Chi sta sopra di noi continueranno indisturbati i loro intarlazzi. Ha ragione l'amico Filippo di Bierreduebasilicata, siamo un popolo di pecoroni. Con questo non voglio condannare nessuno, ma dovremmo ripensare a tutto. Giovanni Falcone

CASO FALCONE, FRATTINI RISPONDE AL DIFENSORE CIVICO

07/07/2008 16.00.08[Basilicata]
(ACR) - Rispondendo ad una lettera indirizzatagli dal Difensore civico regionale Catello Aprea in merito al caso del giovane Angelo Falcone di Rotondella, attualmente detenuto nel carcere di Mandi in India, il ministro degli Affari Esteri Franco Frattini, “ha assicurato che la triste vicenda del giovane lucano è oggetto di grande attenzione da parte del Ministero di cui è titolare”. Lo rende noto lo stesso Aprea sottolineando che “l’Ambasciata italiana a New Delhi, in costante contatto con i familiari in Italia, ha effettuato fin ad oggi quattro visite consolari in carcere e ha più volte parlato al telefono con il connazionale per prestargli sostegno psicologico e sincerarsi delle sue condizioni di salute”. Nel corso di tali incontri, a quanto riferisce Aprea, “Angelo Falcone, seppur provato dal periodo di detenzione, è apparso in un discreto stato fisico”. L' Ambasciata segue da vicino anche il procedimento penale a carico del giovane che è stato assistito da un interprete fornito dalla Rappresentanza diplomatica nel corso di tutte le udienze svoltesi sinora. Quanto al gratuito patrocinio, “il ministro – spiega ancora Aprea - ha fatto presente che l'Ambasciata ha erogato all’interessato, su autorizzazione ministeriale, un sussidio per far fronte alle spese connesse alla sua difesa”. Frattini segnala, comunque, che l’istituto del gratuito patrocinio “è previsto dall’ordinamento indiano e può essere applicato anche a cittadini stranieri che siano sottoposti a procedimento penale in India e che non dispongano dei mezzi economici necessari al pagamento di un avvocato difensore di fiducia”.

http://www.abbandonatiallestero.it.gg/

Cara inkazzata, approvo e sottoscrivo tutto quello da scritto nella dedica del tuo sito qui sotto riportato, vedi non tutto è fatto per nulla, a forza di insistere qualkcosa si ottiene, dobbiamo continuare su questa strada, capisco che è dura, lo sto provando anch'io come te sulla mia pelle, ma non demordo fino a che una goccia di sangue scorrerà nelle mie vene o almeno fino a quando io non deciderò di interrompere questo flusso solo ed esclusivamente come ultimo atto di protesta verso le cosidette Istituzioni che tutto fanno, come dovrebbero, tranne che occuparsi dei problemi dei cittadini e tenere alto e saldo la bandiera della patria e far rispettare in tutti i modi e sedi competenti, e non c'è colore che tenga, pensa io da tutta la vita di oggi A.N. prima M.S.I. e sono stati gli unici che mai si sono degnati di una telefonata, e che dire della Chiesa, o meglio è giusto dire dei suoi uomini a tutti i livelli, dico uomini perchè questo solo sono con tutti i se e i ma. Non voglio più parlare di Prelati di tutti i livelli della loro catena di comando che come ho sempre detto o me glio come Gesù ha detto: "occupano indegnamente la Casa del Padre Mio per i loro affari" e come lui ha fatto scacciandoli, così oggi noi dovremmo fare:
VERGOGNATEVI TUTTI LAICI E RELIGIOSI
di seguito la pagina dedica dell'inkazzata tratta dal suo sito, Giovanni falcone
Questo sito è dedicato a mio figlio di 9 anni ,uno dei tanti italiani Abbandonati all’Estero, un bambino che non ha mai potuto usufruire dell’assistenza sanitaria Italiana perchè iscritto all’ AIRE,
un bambino che paga l’assistenza sanitaria anche nel paese estero dove risiede, un bambino che paga da tutte le parti. Un bambino che non ha mai ricevuto un libro d’italiano dal Consolato, che non ha mai avuto la possibilità di frequentare una scuola italiana all’Estero e nonostante tutto ha mantenuto la sua italianità ( i valori, la cultura,la lingua e le tradizioni) grazie ai suoi genitori (anche se mio marito è extracomunitario) ,non certo grazie alle Istituzioni.Un bambino che vive in una città dove c’e’ l’Istituto di cultura Francese e Spagnolo, una scuola Americana ,dove gli stranieri che vivono li’ hanno una parte attiva e rappresentativa , noi italiani invece dove siamo? Solo a scaldare le poltrone.Questo sito è dedicato anche a me e a mio marito ed è una denuncia delle discriminazioni che abbiamo subito da parte delle Istituzioni Italiane dall'inizio del nostro fidanzamento fino al nostro matrimonio che dura da 9 anni (sarebbero di piu' se non fosse che sposarsi risulta un'ardua impresa). Questo sito è dedicato anche agli Italiani nel Mondo che vengono trattati come merde da persone pagate dai contribuenti che dovrebbero assisterci e supportarci é invece ci trattano come pezze da piedi. Non spero di ottenere grandi cose da questo sito se non una grande denuncia collettiva della situazione catastrofica in cui ci troviamo. E’ non mi aspetto neanche grandi cambiamenti proprio ora in cui il paese è allo sbando e allo scatafascio. Non sono nè di destra , nè di sinistra , sono solo
ink@zz@t@. Prevedo che ABBANDONATI ALL’ESTERO comporterà un lavoro immane di ricerca ,piu’ cerco e piu’ trovo, piu’ trovo è piu’ resto sconvolta è piu' mi rendo conto che non sono l'unica ad affrontare problematiche diverse da sola con l'aiuto delle mie capacità. E’ un lavoro che svolgo gratuitamente ,utilizzando parte del mio tempo ,con la speranza che da qualche parte nel mondo la situazione possa cambiare e migliorare per almeno alcuni di noi.
Non mi assumo nessuna responsabilità (a parte i miei interventi) riguardo ai commenti utenti e contenuti del sito che sono recuperati dal Web con fonte citata.
Aspetto i vostri contributi, partecipate numerosi.
PER CONTATTARMI :inkazzata13@yahoo.it

6 luglio 2008

Maria Grazia, un'altra free lance da Angelo

Nei giorni scorsi Angelo ha ricevuto una visita, Maria Grazia Coggiola, una giornalista free lance Italiana in India per lavoro, mi ha contattato dopo aver trovato il mio blog e letto la sua storia, chiedendomi se poteva interessarsi del caso e addirittura andarlo a trovare. Ovviamente io ero contento e anche Angelo quando l'ho preavvisato della visita. E' stato un bel momento per lui, oltretutto Maria Grazia quando è andata gli ha portato delle cose che gli necessitavano, specie qualche medicina, ma ne parliamo più avanti. Il 30 giugno, la mattina finalmente era lì, posso solo immaginare la scena, gioia e tristezza insieme da ambo le parti. Questo è una parte di quello che mi ha scritto la sera Maria Grazia:
"sono finalmente arrivata a Mandi e ho visto stamattina Angelo.
L'ho trovato un po' deperito e preoccupato per degli strani dolori alle gambe. Secondo me è solo lo stress nervoso. Mi è sembrato abbastanza su di morale anzi molto ottimista sulla prossima sentenza a luglio. Abbiamo chiacchierato un po', le guardie sono gentili e mi hanno permesso di stare anche oltre i 20 minuti.
Come ti ho detto gli ho dato i soldi, una pomata a base di antibiotici, dei biscotti... e domani gli porteró altre cose che mi ha chiesto.
Mi ha spiegato un po' la storia e mi ha descritto come vive in carcere. Certo non é facile, ma penso sia un ragazzo forte e in gamba. E' un po' preoccupato del futuro...di quando uscirà, di cosa dirà la gente del paese. Gli devi stare vicino per reinserirlo, ne avrà bisogno.
Secondo me Angelo deve usare la sua esperienza per far capire agli altri ragazzi di stare attenti quando vengono qui in India, soprattutto da queste parti, e di diffidare degli indiani che non conoscono.
E' vero che la maggior parte di quelli che vengono qui, vengono per fumare, ma per fortuna non sono tutti così. Mi sembra un ragazzo pulito che è rimasto vittima di un gioco più grande di lui."
La mattina successiva è ritornata ancora per qualche attimo e portargli altre cose chieste. Un attimo che è passato veloce, ma che penso resterà nella memoria di entrtambi. Poi ancora purtroppo per telefono Maria G. mi ha parlato di fistole che pare incominciano a presentarsi, la cosa mi preoccupa abbastanza, anche perchè Angelo qualche anno fa è stato operato proprio di una fistola epidurale, 4 mesi di tortura, prego Dio che non sia ancora questo, ha problemi di reni e di strani mali alle gambe che a volte lo limitano nei movimenti e che già ci aveva parlato per telefono per i quali era stato anche portato in ospedale, ma non riescono a capire da cosa dipende. Maria Grazia poi nel suo giro è andata anche a trovare Ivano come da me chiesto, questa è un'altra storia che ne parlero più avanti ma che comunque potrete leggere il post in http://vivereliberionlus.blogspot.com del 3 luglio, del quale mi sto interessando anche con la C.R.I. di Piacenza dott. Zurla e Amnesty.
E ancora una volta non posso che dire grazie e lodare un free lance, l'altra è stato, se ricordate bene Filippo all'inizio del caso, il fotografo, è andato a trovare Angelo per 4 giorni. A distanza di 16 mesi il disinteresse della stampa nazionale è purtroppo totale. Grazie Maria Grazia e Filippo e tutti i vostri colleghi che nel mondo a rischio di tanto e poco remunerati, fate tanto e date una speranza a gente come Angelo e Ivano, che altrimenti non avrebbero, neanche dallo Stato. Falcone Giovanni

3 luglio 2008

PREGHIERA PER IVANO

Questa sera ho avuto notizie di Ivano, finalmente, come pensavo non è tutto positivo, chiedo a tutti voi da domani di pregare per lui, ne ha rtanto bisogno, ma anche per Angelo, Kassim, Carlo, Simone e tutti i detenuti Italiani nel mondo. Ne hanno tanto bisogno, agli amici della Papa Giovanni pregate don Oreste che li aiuti lui come ha fatto in tutta la sua vita dedicata agli ultimi. Giovanni Falcone

MATRIX

Amici, questa sera nella trasmissione di Mentana "MATRIX" sarà ospite il Presidente Berlusconi.
Vi chiedo di inviare tutti una e-mail a: Segreteria.Mentana@mediaset.it chiedendo:
"Signor Presidente, per gli Italiani detenuti all'estero cosa intende fare il Governo? come affrontare questo dramma sociale Italiano? Cosa farete e che opportunità darete alle famiglie coinvolte? "
Io questa mattina ho chiesto di essere ascoltato, di darmi una possibilità. Giovanni Falcone

DA "INDIE"

1 luglio 2008

SH08, la marijuana davanti al carcere di Mandi
Spedizione Himalaya 2008, Mandi, ottavo giorno Qualcuno me l’aveva detto, ma era veramente difficile crederci. Invece è tutto vero: davanti al carcere di Mandi crescono lussureggianti cespugli di marijuana. E’ forse una sorta di contrappasso per i detenuti che per la maggior parte dei casi sono dentro per storie di droga? Stamattina sono andata alla prigione, una palazzina grigia, tra case e negozi, dove sono rinchiusi da oltre un anno due italiani con l’accusa di traffico di hashish. E’ una storia torbida da cui spero possano uscire il più presto possibile prima che il carcere li segni per sempre nel fisico e nella mente. Ho anche fotografato le pianticelle di ganjia, come viene chiamata in India l’erba da fumare che cresce (spontaneamente?) nelle vallate più a nord verso Manali e nella famosa Parvati Valley. Mi chiedo spesso, nella mia assoluta ingenuità, perché - pur essendo più che risaputo che queste zone riforniscono mezza India di hashish - nessuno abbia mai avuto il coraggio di fare o dire qualcosa. Per nessuno intendo chiaramente le autorità indiane. Dicono che la polizia è corrotta, che sarà pur vero, ma è un gioco delle parti perché in fondo fa comodo a tutti, spacciatori e consumatori. Certo ci sono grossi giri di soldi e forti interessi, ma non siamo in Colombia, almeno cosi mi sembra, poi magari mi sbaglio. Non conosco la realtà del narcotraffico indiano. Mi è capitato di parlare con dei ragazzi italiani a Goa che si ‘’riforniscono’’all’ingrosso Manali d’estate per poi vendere d’inverno al dettaglio sulle famose spiagge dello sballo. Poi ho parlato con un ragazzo di Manali, che mentre pascolava le vacche, “’faceva’’ l’hashish che si ricava strofinando le foglie di marijuana con le mani e riducendole a dei salamini oliati e marroni. Non avevo mai visto il procedimento e, per curiosità giornalistica, gli avevo chiesto di mostrare come faceva. Ho anche provato, ma non è venuto granchè. Il tizio vendeva poi il prodotto appena fatto e probabilmente non aveva la minima idea che stava facendo qualcosa contro la legge. Ma a parte questi episodi limitati, non ho assolutamente idea se la produzione sia concentrata in cartelli della droga o se ci sian un sistema di piccole imprese, per dirla secondo una terminologia economica. A Manali la marijana cresce, forse qui spontaneamente, nelle aiuole e sul ciglio delle strade insieme alle ortiche e altre erbacce. Praticamente in tutti i classici posti per turisti fricchettoni, da Paharganj a New Delhi, a Varanasi, per non parlare di Jaipur e di Goa, ti fermano per strada per offrirti la charas (hashish), in particolare quando scoprono che sei italiano. La cosa mi infastidisce tremendamente tanto che di solito reagisco male e gli ricordo che stanno facendo qualcosa di illegale. Ma si mettono a ridere, ovviamente. Evidentemente la domanda c’è eccome e gli italiani sono tra i primi della lista degli acquirenti. Secondo me sarebbe ora di cambiare questa opinione, ma qui rischio di passare per bacchettona.
a 1:01 AM
GRAZIE MARIA G. grazie di cuore per tutto quello che stai facendo, speriamo che questi tuoi articoli possano servire a far capire ai ragazzi che ancora vogliono venire in quei luoghi di riflettere, e di non metersi nei guai loro prima e le famiglie dopo, di non doversi trovare nelle nostre condizioni, lo stesso messaggio che Angelo mi ha fatto passare Giovanni Falcone

2 luglio 2008,liberata Ingrid Betancourt


BOGOTA' - Dopo oltre sei anni, è finito oggi il calvario di Ingrid Betancourt: l'esercito colombiano ha liberato l'ex candidata presidenziale e altri 14 ostaggi in mano alle Forze Armate Rivoluzionarie della Colombia (Farc) - tre americani e undici militari colombiani - in un blitz nella regione meridionale di Guaviare. Lo ha annunciato il ministro di Difesa, Juan Manuel Santos, in una conferenza stampa a Bogotà, nella quale ha definito il blitz "una operazione senza precedenti, che passerà alla storia", e al termine della quale ha invitato i giornalisti ad accompagnarlo alla base militare di Tolemaida, dove sono stati portati gli ostaggi liberati, per incontrarli.
Grande soddisfazione in tutto il mondo per la sua liberazione, anche noi, familiari dei 3000 siamo contenti per questa felice conclusione di questa fifficile vicenda umana, auspichiamo e preghiamo il Signore che al più presto anche noi possiamo riabbracciare i nostri cari.
Capisco che i casi sono totalmente differenti in termini politici e legali, ma umanamente è la stessa sofferenza nostra e dei familiari della signora Betancourt, il non avere certezze, le malattie, non poter comunicare, i giorni e le notti a disperarsi e pregare che qualcosa accada, il dover continuare a crecare persone e giornalisti che ti aiutino a trovare un contatto, per noi poi la certezza e consapevolezza di essere dei perfetti sconosciuti, senza un peso o autorità sociale da poter mettere sul piatto di conoscenze altolocate che potrebbere aiutarci, non avere non dico un Vescovo che intercedi verso il Signor Presidente della repubblica, ma nemmeno un prete per una preghiera, è come vivere tutti i giorni in una pentola a pressione pronta ad esplodere da un giorno all'altro.
Comunque facciamo i migliori auguri di cuore alla signora Betancourt e la sua famiglia, di vivere giorni felici con la consapevolezza che quello che ti è stato portato via non ritornerà mai più, speriamo in suo futuro radioso in politica e che questo serva ad aiutare un domani anche noi. Un abbraccio di cuore. Falcone Giovanni