12 giugno 2008

Giustizia: carcere disumano per disabile, l’Italia condannata

www.ristretti.it Rassegna stampa del 11 giugno 2008
Agi, 11 giugno 2008
Lo Stato italiano dovrà pagare 10mila euro di risarcimento a un detenuto disabile rinchiuso in un carcere non adeguatamente attrezzato. La Corte europea dei diritti dell’uomo ha così accolto il ricorso di Franco Scoppola, 68 anni, condannato all’ergastolo nel gennaio nel 2002 per l’omicidio della moglie e il ferimento del figlio nel 1999.
Secondo la Corte, l’Italia ha violato l’articolo 3 della Convenzione dei diritti dell’uomo che proibisce il trattamento disumano e degradante dei detenuti. Scoppola dal 1987 è costretto su una sedia a rotelle e la sua situazione è peggiorata nel 2006, quando si è rotto un femore.
Nel 2003 chiese di essere trasferito dal carcere romano di Regina Coeli a una prigione adatta a ospitare disabili, così da poter usufruire dell’ora d’aria e vivere in condizioni migliori. Nel giugno del 2006 la sua richiesta di scontare la pena agli arresti domiciliari fu accolta, ma in settembre il provvedimento fu revocato. Solo nel settembre dello scorso anno Scoppola ha ottenuto il trasferimento al carcere di Parma, che ha una sezione per disabili.
Il ricorso al tribunale di Strasburgo era corredato da perizie mediche che hanno certificato che lo stato di salute di Scoppola "è incompatibile con la detenzione in prigione". E i giudici hanno dato ragione a Scoppola.
Non è chiaro, si legge nella sentenza, perché lo Stato italiano abbia revocato la decisione del giugno 2006 quando avrebbe dovuto "trasferire immediatamente l’interessato in una prigione meglio attrezzata, così da escludere il rischio di trattamento disumano" o "sospendere l’applicazione della pena". Il periodo passato a Regina Coeli, invece, ha suscitato nel detenuto "sentimenti costanti di angustia, inferiorità e umiliazione sufficientemente forti da costituire un trattamento disumano o degradante", ha spiegato la Corte.
-------------
Ed ecco quello che indicavo nel post precedente, l'Italia viene sempre richiamata e condannata per violazione di diritti umani, oggi dalla Corte Europea dei diritti dell'uomo. qualche settimana fa Amnesty-International http://www.ristretti.it/commenti/2008/maggio/pdf7/amnesty_italia.pdf e qualche mese fa dall'ONU. http://www.ristretti.it/commenti/2008/marzo/13.htm#1
Ma, chiedo, se è vero e giusto che l'Italia viene condannata, giusto se sia colpevole, ma cosa dovrebbero fare a quegli Stati che detengono i nostri concittadini nelle condizioni che sappiamo? Parliamoci chiaro, c'è un abisso tra quello che capita in Italia e quello che capita in quei Stati, però tutti zitti, il nostro Stato subisce quasi passivamente senza reagire. Questi signori delle Istituzioni di cui sopra, vedono la classica pagliuzza nei nostri occhi ma non vedono la trave nei loro, bravi tutti. Falcone Giovanni

Nessun commento: