28 giugno 2008

ANCORA UN'ALTRO CASO, IVANO D......

Rieccoci a parlare purtroppo ancora di un caso, della triste storia di Ivano D...., evito volutamente per il momento il cognome per rispetto, tanto poi i nomi cosa sono? nulla secondo me, perchè quello che è successo a loro può succedere a tutti, io dico che solo chi non fa niente e se ne sta in casa comodo non gli succede niente. Sono del parere che la vita va vissuta in tutte le sue forme, sempre nella speranza di non incappare nelle tenaglie di gente senza scrupoli che non meriterebbero di esistere, ma anche per loro c'è un posto nella Geenna e prima o poi ne daranno conto al Signore.
Allora, la settimana scorso sono stato contattato da un avvocato del nord Italia, era venuto a conoscenza di quanto sto facendo da Katia, Giovanni mi raccontava la trista storia di Ivan, anch'egli in India, nei giorni a seguire ci siamo risentiti e mi procurava il contatto con la zia Elena che per quanto ha potuto si è occupato di Ivano. Con lei abbiamo avuto una serie di contatti per qualche giorno, dopo di chè convinta della mia onestà nella battaglia che sto portando avanti, questa sera mi haq fatto parlare anche con il papà di Ivano, signor Luigi, che tra l'altro ha 85 anni. Ci siamo parlati con il cuore in mano, la nostra disperazione di non avere i nostri figli con noi. Peraltro io questa mattina ho telefonato ad Ivano in India, abbiamo avuto un lungo colloquio, Ivano faceva fatica a parlare dato le sue condizioni fisiche, si trova alloggiato in una stanza di albergo da oltre 1 anno e mezzo, e cioè da quando è stato rilasciato su cauzione. La storia è come tante, sempre la stessa, fermati sempre per lo stesso motivo e nello stesso modo. Solo che lui è abbisognevole di cure urgentissime, non voglio stare qui a dire per cosa. Gli ho fatto già avere un contatto con un rappresenante in Italia di Amnesty International, 2 minuti fa ho contattato il mio ex Ispettore Provinciale della CRI di Piacenza dott. Zurla che già occupatosi di Angelo, ma purtroppo si era scontrato con le autorizzazioni negate delle autorità indiane. A lui ho rappresentato tutta la storia sanitaria di Ivano, dovrebbe essere più semplice dato il suo stato di libertà anche se su cauzione, vedremo la prossima settimana cosa succede. Per adesso non mi voglio prolungare, quello che vi chiedo è di unirci nella preghiera Ivano è andato via da casa nel settembre del 2006, a dicembre arrestato e gennaio 2007 in libertà su cauzione. Giovanni Falcone

2 commenti:

pietro ha detto...

ciao Giovanni, la notizia che ancora un altro ragazzo sia nelle condizioni di Angelo, mi fa molto male e mi porta sempre di più alla consapevolezza che quelli che vivono situazioni di povertà, solitudine e di ingiustizia sono sempre di più di quelli che noi conosciamo...
ed è colpa di noi tutti!! sono convinto e lo griderò sempre dai tetti (come ci diceva sempre don Oreste). il nostro silenzio, la nostra stessa impotenza o finta impotenza, la nostra paura il ns compatire e basta ci fa complici!!
per ora ti invio un forte abbraccio ee uniti continuiamo a camminare nella preghiera verso il prossimo 16 luglio.
pietro

Giovanni Falcone ha detto...

Grazie Pietro, bisognerebbe tutti prendere coscenza di quello che tu hai detto, io oggi purtroppo ne ho preso coscienza in forma diretta, come soggetto attivo. Tutti dovremmo attuare il pensiero di sua Santità Giovanni Paolo II (mi pare) NON AVER PAURA DI AVERE CORAGGIO. sarebbe tutto diverso per noi e maggiormente per i nostri fratelli che soffrono. Giovanni Falcone