30 maggio 2008

In risposta ai commenti dell'ultimo mio post non posso che ringraziarvi e dirvi che tanto si può fare, basta prendere coscienza e avere il coraggio di non aver paura.
Io vado avanti dritto e chi vuole tanto può fare, indifferentemente se si è solo al terzo anno di giurisprudenza o al terzo anno medie inferiore, se dottore o operaio o agricoltore, dobbiamo prendere coscienza che siamo esseri umani cittadini con i propri Diritti Civili e io dico anche Religiosi visto che siamo in Italia e ne abbiamo una lunga tradizione e cultura. Ma anche dei Doveri verso tutti. Ribelliamoci ad ogni forma di coercizione fisica e morale e ad ogni ingiustizia ormai incancrenita sempre più in questa Società, e sempre più palesa ma peggio sfacciata.
E' importante commentare ma non solo come già ho detto inviate e-mail agli amici per divulgare la notizia (così tutti sanno) ma inviare e-mail alle Istituzioni e Politici tutti, vedrete che alla fine qualcosa dovranno pur fare:
La Costituzione della Repubblica Italiana

PRINCIPI FONDAMENTALI
Art. 1.
L'Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro.
La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione.
Art. 2.
La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell'uomo, sia come singolo sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità, e richiede l'adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale.
Art. 3.
Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.
È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese.
Falcone Giovanni

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