31 maggio 2008

Udienza del 31 Maggio

Oggi c'è stata l'udienza prevista e per fortuna l'evidence si è conclusa, speriamo bene la prossima il 16 giugno quando finalmente la difesa potrà entrare a pieno nel pieno del dibattito. Anche oggi ho potuto parlare con l'interprete, tra l'altro messomi a disposizione come da sempre dall'Ambasciata di Delhi, alla quale sono grato insieme alla mia famiglia tutta, grazie all'Ambasciatore ARMELLINI al Console ANNIS e alla dott.ssa MIRELLI e a tutti, funzionari e tutti quelli che anche se in minima parte si sono adoperati per Angelo, Simone ma anche gli altri italiani lì detenuti, esseri umani in difficoltà e bisognosi di tutto, GRAZIE dal profono del cuore. Falcone Giovanni

SCIOPERO DELLA FAME

SONO AL DECIMO GIORNO DELLO SCIOPERO DELLA FAME, E ANDIAMO AVANTI COME HO DETTO FINO ALLA FINE FALCONE GIOVANNI
Questo è ancora un disegno di Angelo, oggi a distanza di 15 mesi di detenzione nel Carcere di Mandi (India) lo scritto sotto il disegno porta la data del 21 settembre 2007 cioè 8 mesi fa, era sfinito, oggi chiaramente ancora di più fisicamente e moralmente, le cure (speriamo all'altezza) continuano, prego Dio (e da solo, dato che la Chiesa, anzi coloro che la rappresentano sono assenti, non una preghiera da parte loro, non una parola di conforto, come il Vangelo ci insegna) che ci aiuti, lui ad essere forte e avere Fede ed io a portare questa croce che il Signore ha voluto mettermi indegnamente sotto le spalle, la mia speranza è quella di incontrare anch'io il Ciereneo. Falcone Giovanni
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30 maggio 2008

articolo pubblicato il 26 c.m. su vivereliberionlus.blogspot.com

Già in una relazione al Senato, 13° Legislatura – nr. 4190-A del 24.11.1999, il Parlamento aveva preso conoscenza del problema dei detenuti all’estero, Ralatrice SALVATO:
“ Sono ben 3.378, secondo i dati forniti dal Ministero degli Affari Esteri, gli Italiani detenuti all’estero in sessanta diversi Paesi. In alcuni di questi le condizioni di detenzione configurano vere e proprie ipotesi di trattamento inumano e degradante.
Si pensi che fra gli Italiani detenuti in carceri straniere ve ne sono alcuni che rischiano la pena di morte per fatti (in particolar modo detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti) che secondo il nostro ordinamento giuridico sono puniti con sanzioni detentive brevi o addirittura con sanzioni amministrative:
Secondo i dati ufficiali vi sono, ad esempio, molti cittadini italiani incarcerati in Burkina Faso, Emirati Arabi, Eritrea, Pakistan, India, Indonesia, Perù, Tunisia, Cile, Bolivia, Qatar, Tanzania, Giamaica, Stati Uniti, Argentina, Brasile, tutti Paesi nei quali è prevista la pena di morte, seppur, in alcuni casi, soltanto per reati eccezionali.
Sono soltanto 8 gli Stati che, pur non essendo membri del Consiglio d’Europa, hanno ugualmente ratificato la Convenzione Europea sul trasferimento delle persone condannate siglata a Strasburgo, che anche l’Italia ha regolarmente firmata e ratificato. Ciò significa che, qualora non siano stati sottoscritti accordi bilaterali con singoli Stati per l’esecuzione ed il riconoscimento delle sentenze penali, non vi è modo per ottenere il trasferimento nel nostro Paese di cittadini Italiani ristretti in Istituti Penitenziari stranieri.
La nostra COSTITUZIONE all’articolo 27 sancisce che la pena deve tendere alla rieducazione del condannato e non consiste in trattamenti contrari al senso di umanità. Da ciò discende l’obbligo di ricercare tutte le vie possibile per rendere la detenzione di nostri cittadini all’estero, e contemporaneamente di cittadini stranieri in Italia, la meno traumatica possibile. La distanza dal nucleo familiare o lo sradicamente dal proprio territorio rende di fatto evanescente ogni tentativo di reinserimento sociale delle persone detenute.
E’ quindi un atto politico e diplomatico, alla luce del dettato costituzionale, favorire il ravvicinamento all’ambiente socio-familiare di origine del cittadino Italiano detenuto all’estero. Essere incarcerati in luoghi dove i colloqui con i propri familiari divengono impossibili a causa della lontananza, dove non si ha modo di dialogare con nessuno per presumibili problemi di lingua, dove le regole penitenziarie, nel migliore dei casi, non sono comprensibili e nel peggiore sono incettabili, costituisce un trattamento inumano e degradante. Ovviamente lo stesso vale per i detenuti stranieri in Italia. E’ nostro dovere risolvere con sufficiente velocita’ tutti i problemi burocratici che spesso si frappongono al trasferimento del detenuto nel suo paese di origine, così come bisogna informare lo stesso del suo eventuale diritto ad essere trasferito. In questo quadro va inserito……………....…...……….omsiss…………………………………………………………....……………………In tale contesto io aggiungo che sempre non vengono rispettati dettami fondamentali di:
DICHIARAZIONE UNIVERSALE DEI DIRITTI DELL’UOMO dall’art. 1 all’art. 13;
CARTA DEI DIRITTI FONDAMENTALI DELL’UNIONE EUROPEA art. 47: nella parte in cui dice: ogni individuo ha diritto a una pubblica udienza in tempi ragionevoli;
CONVENZIONE DI NEW YORK del 10 dicembre 1984 art. 1-2-4 e 6 al paragrafo 3: -Qualsiasi persona detenuta in applicazione del paragrafo 1 del presente articolo può comunicare immediatamente con il più vicino rappresentate qualificato dello Stato di cui ha la cittadinanza o, se apolide, con il rappresentante dello Stato in cui abitualmente risiede; paragrafo 4: lo Stato che detiene una persona conformemente alle disposizioni del presente articolo, avverte immediatamente di questa detenzione e delle circostanze che la giustificano gli Stati di cui al paragrafo 1 dell’art. 5. Lo Stato che procede all’inchiesta preliminare di cui al paragrafo 2 del presente articolo ne comunica con rapidità le conclusioni ai suddetti Stati ed indica loro se intende esercitare la propria podestà; e ancora l’articolo 8 per l’estradizione e l’articolo 9 che al paragrafo 1. Gli Stati Parte s’accordano l’assistenza giudiziaria più vasta possibile in qualsiasi procedimento penale relativo ai reati di cui all’articolo 4, compresa la comunicazione di tutti gli elementi di prova disponibili e necessari ai fini del procedimento;
COSTITUZIONE ITALIANA: art. 21 Diritto di cronaca; art. 24 paragrafo 2 Sono assicurati ai non abbienti, con appositi istituti, i mezzi per agire e difendersi davanti ad ogni giurisdizione; articolo 25 paragrafo 3 nessuno può essere sottoposto a misure di sicurezza se non nei casi previsti dalla legge; articolo 27 La responsabilità penale è personale. L’imputato non è considerato colpevole sino alla condanna definitiva; articolo 28 che tratta la responsabilità dei funzionari dello Stato;
DIRITTO DI RECIPROCITA’, che è ammesso nella Giurisprudenza di quasi tutti gli Stati, tra cui l’India.Ma ancora sono tante le Leggi e i Trattati internazionali che regolano tale materia che io non ho la presunzione di conoscere ma che ci sono e dovrebbero essere a conoscenza di tutti gli Stati, quegli stessi Stati che amministrano la Giustizia per mezzo della quale a volte si decide anche della vita delle persone, basta poco a condannare un innocente.
SONO FIERO DEL MIO STATO CHE GARANTISCE QUESTI DIRITTI A TUTTI I CITTADINI PRESENTI SUL NOSTRO TERRITORIO.NON SONO FIERO DEL MIO STATO CHE NON GARANTISCE E NON FA GARANTIRE GLI STESSI DIRITTI PER I PROPRI CITTADINI.
Quello Stato che sa, ha sempre saputo e ha fatto finta di non sapere, questo da quando si evince dalla relazione inizio articolo riportato datato 24.11.1999, casi di detenzione, arresti arbitrari e illegali solo per mera estorsione, ma anche casi di assassinio di nostri connazionali all’estero non solo per atti accidentali o di violenza con civili ma veri e propri assassini e morti a seguito di torture o trattamenti disumani da parte di polizia e uomini di Stati, dove si trovavano per motivi turistici, lavoro e quant’altro, in stabili e strutture statali.
Ad Angelo, ma sono sicuro, per quanto in mia conoscenza, in fase di fermo nella stazione di polizia è stato impedito di avvisare subito l’Ambasciata ma neanche la polizia lo ha fatto come previsto dalla convenzione di New York, anche le denunce fatte e sottoscritte da lui e Simone, intestate all’Ambasciata dove si segnalavano i fatti come effettivamente svoltosi, consegnate alla polizia per l’inoltro non sono mai arrivate alla sede Diplomatica, non gli è stato messo a disposizione un avvocato e un traduttore per le fasi di interrogatorio, la famosa dichiarazione che gli è stata fatta firmare era in lingua Indi e prestampata, dichiarazione che ha fatto rinviare a giudizio Angelo e Simone per narcotraffico, atti gravissimi questi nella giurisprudenza mondiale, solo questo basterebbe ad invalidare non solo il processo farsa che si sta tenendo, ma anche l’arresto. Pensare che navigando in internet ho trovato sentenze della Corte Costituzionale Italiana di annullamento di arresti a cittadini extracomunitari solo perché il traduttore non era riconosciuto ufficiale.
Ancora, è previsto il diritto di comunicare con i familiari in patria, questo a noi almeno è concesso, ma ad altri connazionali no, ad esempio in una intervista tv e scritta, fatta dal giornalista Marco Mathieu della Repubblica e pubblicata il 15.2.2008 “prigionieri lontani” Giuseppe Ammirabile anni 65 dichiarava che era da oltre due anni che non comunicava con la mamma, questo articolo e tutta la sua inchiesta è sul mio blog http://giovannifalcone.blogspot.com il 16.02.2008, sia scritta che video.

Lettera del Difensore Civico Regione Basilicata al Min. FRATTINI

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In risposta ai commenti dell'ultimo mio post non posso che ringraziarvi e dirvi che tanto si può fare, basta prendere coscienza e avere il coraggio di non aver paura.
Io vado avanti dritto e chi vuole tanto può fare, indifferentemente se si è solo al terzo anno di giurisprudenza o al terzo anno medie inferiore, se dottore o operaio o agricoltore, dobbiamo prendere coscienza che siamo esseri umani cittadini con i propri Diritti Civili e io dico anche Religiosi visto che siamo in Italia e ne abbiamo una lunga tradizione e cultura. Ma anche dei Doveri verso tutti. Ribelliamoci ad ogni forma di coercizione fisica e morale e ad ogni ingiustizia ormai incancrenita sempre più in questa Società, e sempre più palesa ma peggio sfacciata.
E' importante commentare ma non solo come già ho detto inviate e-mail agli amici per divulgare la notizia (così tutti sanno) ma inviare e-mail alle Istituzioni e Politici tutti, vedrete che alla fine qualcosa dovranno pur fare:
La Costituzione della Repubblica Italiana

PRINCIPI FONDAMENTALI
Art. 1.
L'Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro.
La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione.
Art. 2.
La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell'uomo, sia come singolo sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità, e richiede l'adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale.
Art. 3.
Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.
È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese.
Falcone Giovanni

29 maggio 2008

Interrogazione a risposta orale Sen LATRONICO 29.5.07

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Un ringraziamento a tutti quelli che mi hanno espresso solidarietà e preoccupazione per la lotta e LO SCIOPERO DELLA FAME in atto. Chiedo scusa a quanti hanno commentato sul blog e non ho risposto, il fatto è che sono molto impegnato e non riesco a fare tutto, purtroppo, e dico purtroppo, sono solo, ma fa niente vado avanti lo stesso.
Lo faccio da cittadino civile, ex servitore dello Stato, della Giustizia e Legalità, lo faccio per Angelo mio figlio ma anche per gli altri circa 3000 cittadini Italiani detenuti nel mondo. Ma anche per tutti quelli in Italia che aspettano Giustizia per altri gravissimi reati subiti all’estero, madri che piangono figli assassinati, colpevoli solo di essere voluti andare in vacanza in posti descritti come paradisi.
Spero e mi auguro che lo Stato Italiano prenda coscienza di questo dramma, del problema sociale, perché questo è, e sappia garantire ai propri cittadini tutti i Diritti e Garanzie previste dalla Costituzione, dalle nostre Leggi e dal Diritto Internazionale.
L’Italia deve con fermezza civile pretendere il rispetto e la Reciprocità (anch’essa prevista dalla Giurisprudenza Internazionale, tra cui l’India)di tutti, così come vengono garantiti da noi a tutti i cittadini stranieri presenti sul nostro territorio, qualunque sia la provenienza, colore della pelle, religione.
Io insisto sempre su questo dato di fatto, perché a ragione posso farlo per aver vissuto all’estero per lavoro o volontariato. In quei paesi dove il rispetto delle Leggi oltre che un dovere civile mio era anche imposto con fermezza da quegli Stati, giustamente dico io, senza privilegi, come quando a Belgrado(che ho sempre nel cuore) lavoravo all’Ambasciata e giravo con l’auto provvista di targa diplomatica. Ancora in Russia per volontariato ma anche in altri luoghi.
Non posso non ricordare quando la domenica dovevamo andare in Chiesa della Nunziatura con circospezione senza tanto mettersi in mostra o vociare.
In Italia invece è sotto gli occhi di tutti, tutto quello che succede, grosse città, provincia, paese o campagna, non importa tutti (stranieri) fanno quello che vogliono, nessun controllo, maggiormente nessuna certezza della pena per quelli che delinquono (e sono tantissimi) qualsiasi è la gravità del reato, pochi giorni carcere quando si riesce a prenderli o identificarli e fuori a delinquere ancora. Gli viene pagato dallo Stato Italiano avvocati, traduttori, alloggi dati prima e dopo, non pagano spese giudiziarie, giornali e TV che fanno a gara per le interviste pronti a pagare somme ingenti,(Azuz MARZUK ma anche altri) addirittura vengono fatti diventare famosi, presenti in trasmissioni, ditte che gli fanno firmare capi di abbigliamento e tanto altra. Troup televisive dello Stato, quindi RAI, nei loro paesi di origine ad intervistare le mogli,parenti e amici(la signora uccisa a Roma).
Per noi il nulla, silenzio, vuoto, disinteresse, abbandono, oserei dire menefreghismo. Però siamo cittadini Italiani e come tali paghiamo le tasse e così vedere i nostri soldi utilizzati per ladri, assassini, stupratori, rapinatori, rapitori di bambini che vengono gambizzati e comunque mutilati per farli mendicare, schiavi di povere ragazze attratte nel nostro paese con promesse e poi fatte prostituire, come Nigeriane, dell’Est Europa e altre nazionalità.
Queste sono le mie accuse ed è per questo che lotto nella speranza che si ristabilisca il Diritto e la Legge per cui la speranza di vedere al più presto i nostri cari a casa.
Chiedo a voi che mi seguite sul Blog di continuare a commentare sempre più e scrivere e-mail alle varie Istituzioni, TV, giornali. Grazie da parte mia, dai 3000 dimenticati e spero da tutti i parenti. Giovanni Falcone

27 maggio 2008

Già in una relazione al Senato, 13° Legislatura – nr. 4190-A del 24.11.1999, il Parlamento aveva preso conoscenza del problema dei detenuti all’estero, Ralatrice SALVATO:
“ Sono ben 3.378, secondo i dati forniti dal Ministero degli Affari Esteri, gli Italiani detenuti all’estero in sessanta diversi Paesi. In alcuni di questi le condizioni di detenzione configurano vere e proprie ipotesi di trattamento inumano e degradante.Si pensi che fra gli Italiani detenuti in carceri straniere ve ne sono alcuni che rischiano la pena di morte per fatti (in particolar modo detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti) che secondo il nostro ordinamento giuridico sono puniti con sanzioni detentive brevi o addirittura con sanzioni amministrative:Secondo i dati ufficiali vi sono, ad esempio, molti cittadini italiani incarcerati in Burkina Faso, Emirati Arabi, Eritrea, Pakistan, India, Indonesia, Perù, Tunisia, Cile, Bolivia, Qatar, Tanzania, Giamaica, Stati Uniti, Argentina, Brasile, tutti Paesi nei quali è prevista la pena di morte, seppur, in alcuni casi, soltanto per reati eccezionali.Sono soltanto 8 gli Stati che, pur non essendo membri del Consiglio d’Europa, hanno ugualmente ratificato la Convenzione Europea sul trasferimento delle persone condannate siglata a Strasburgo, che anche l’Italia ha regolarmente firmata e ratificato. Ciò significa che, qualora non siano stati sottoscritti accordi bilaterali con singoli Stati per l’esecuzione ed il riconoscimento delle sentenze penali, non vi è modo per ottenere il trasferimento nel nostro Paese di cittadini Italiani ristretti in Istituti Penitenziari stranieri.La nostra COSTITUZIONE all’articolo 27 sancisce che la pena deve tendere alla rieducazione del condannato e non consiste in trattamenti contrari al senso di umanità. Da ciò discende l’obbligo di ricercare tutte le vie possibile per rendere la detenzione di nostri cittadini all’estero, e contemporaneamente di cittadini stranieri in Italia, la meno traumatica possibile. La distanza dal nucleo familiare o lo sradicamente dal proprio territorio rende di fatto evanescente ogni tentativo di reinserimento sociale delle persone detenute.e’ quindi un atto politico e diplomatico, alla luce del dettato costituzionale, favorire il ravvicinamento all’ambiente socio-familiare di origine del cittadino Italiano detenuto all’estero. Essere incarcerati in luoghi dove i colloqui con i propri familiari divengono impossibili a causa della lontananza, dove non si ha modo di dialogare con nessuno per presumibili problemi di lingua, dove le regole penitenziarie, nel migliore dei casi, non sono comprensibili e nel peggiore sono incettabili, costituisce un trattamento inumano e degradante. Ovviamente lo stesso vale per i detenuti stranieri in Italia. E’ nostro dovere risolvere con sufficiente velocita’ tutti i problemi burocratici che spesso si frappongono al trasferimento del detenuto nel suo paese di origine, così come bisogna informare lo stesso del suo eventuale diritto ad essere trasferito. In questo quadro va inserito……………………………….omsiss……………………………………………………………………………………
In tale contesto io aggiungo che sempre non vengono rispettati dettami fondamentali di:
DICHIARAZIONE UNIVERSALE DEI DIRITTI DELL’UOMO dall’art. 1 all’art. 13;
CARTA DEI DIRITTI FONDAMENTALI DELL’UNIONE EUROPEA art. 47: nella parte in cui dice: ogni individuo ha diritto a una pubblica udienza in tempi ragionevoli;
CONVENZIONE DI NEW YORK del 10 dicembre 1984 art. 1-2-4 e 6 al paragrafo 3: -Qualsiasi persona detenuta in applicazione del paragrafo 1 del presente articolo può comunicare immediatamente con il più vicino rappresentate qualificato dello Stato di cui ha la cittadinanza o, se apolide, con il rappresentante dello Stato in cui abitualmente risiede; paragrafo 4: lo Stato che detiene una persona conformemente alle disposizioni del presente articolo, avverte immediatamente di questa detenzione e delle circostanze che la giustificano gli Stati di cui al paragrafo 1 dell’art. 5. Lo Stato che procede all’inchiesta preliminare di cui al paragrafo 2 del presente articolo ne comunica con rapidità le conclusioni ai suddetti Stati ed indica loro se intende esercitare la propria podestà; e ancora l’articolo 8 per l’estradizione e l’articolo 9 che al paragrafo 1. Gli Stati Parte s’accordano l’assistenza giudiziaria più vasta possibile in qualsiasi procedimento penale relativo ai reati di cui all’articolo 4, compresa la comunicazione di tutti gli elementi di prova disponibili e necessari ai fini del procedimento;
COSTITUZIONE ITALIANA: art. 21 Diritto di cronaca; art. 24 paragrafo 2 Sono assicurati ai non abbienti, con appositi istituti, i mezzi per agire e difendersi davanti ad ogni giurisdizione; articolo 25 paragrafo 3 nessuno può essere sottoposto a misure di sicurezza se non nei casi previsti dalla legge; articolo 27 La responsabilità penale è personale. L’imputato non è considerato colpevole sino alla condanna definitiva; articolo 28 che tratta la responsabilità dei funzionari dello Stato;
DIRITTO DI RECIPROCITA’, che è ammesso nella Giurisprudenza di quasi tutti gli Stati, tra cui l’India.Ma ancora sono tante le Leggi e i Trattati internazionali che regolano tale materia che io non ho la presunzione di conoscere ma che ci sono e dovrebbero essere a conoscenza di tutti gli Stati, quegli stessi Stati che amministrano la Giustizia per mezzo della quale a volte si decide anche della vita delle persone, basta poco a condannare un innocente.
SONO FIERO DEL MIO STATO CHE GARANTISCE QUESTI DIRITTI A TUTTI I CITTADINI PRESENTI SUL NOSTRO TERRITORIO.NON SONO FIERO DEL MIO STATO CHE NON GARANTISCE E NON FA GARANTIRE GLI STESSI DIRITTI PER I PROPRI CITTADINI.
Quello Stato che sa, ha sempre saputo e ha fatto finta di non sapere, questo da quando si evince dalla relazione inizio articolo riportato datato 24.11.1999, casi di detenzione, arresti arbitrari e illegali solo per mera estorsione, ma anche casi di assassinio di nostri connazionali all’estero non solo per atti accidentali o di violenza con civili ma veri e propri assassini e morti a seguito di torture o trattamenti disumani da parte di polizia e uomini di Stati, dove si trovavano per motivi turistici, lavoro e quant’altro, in stabili e strutture statali.Ad Angelo, ma sono sicuro, per quanto in mia conoscenza, in fase di fermo nella stazione di polizia è stato impedito di avvisare subito l’Ambasciata ma neanche la polizia lo ha fatto come previsto dalla convenzione di New York, anche le denunce fatte e sottoscritte da lui e Simone, intestate all’Ambasciata dove si segnalavano i fatti come effettivamente svoltosi, consegnate alla polizia per l’inoltro non sono mai arrivate alla sede Diplomatica, non gli è stato messo a disposizione un avvocato e un traduttore per le fasi di interrogatorio, la famosa dichiarazione che gli è stata fatta firmare era in lingua Indi e prestampata, dichiarazione che ha fatto rinviare a giudizio Angelo e Simone per narcotraffico, atti gravissimi questi nella giurisprudenza mondiale, solo questo basterebbe ad invalidare non solo il processo farsa che si sta tenendo, ma anche l’arresto. Pensare che navigando in internet ho trovato sentenze della Corte Costituzionale Italiana di annullamento di arresti a cittadini extracomunitari solo perché il traduttore non era riconosciuto ufficiale.Ancora, è previsto il diritto di comunicare con i familiari in patria, questo a noi almeno è concesso, ma ad altri connazionali no, ad esempio in una intervista tv e scritta, fatta dal giornalista Marco Mathieu della Repubblica e pubblicata il 15.2.2008 “prigionieri lontani” Giuseppe Ammirabile anni 65 dichiarava che era da oltre due anni che non comunicava con la mamma, questo articolo e tutta la sua inchiesta è sul mio blog http://giovannifalcone.blogspot.com il 16.02.2008, sia scritta che video.

25 maggio 2008

23 maggio 2008

RISPOSTA DEL PRESIDENTE NAPOLITANO

La risposta sul sito:
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E' strano come tutti noi genitori che abbiamo e subiamo questi drammi, abbiamo le stesse frustrazioni, problemi e bisogni, sembra quasi che ci sia un legame telepatico fra di noi, io ieri ho iniziato lo sciopero della fame stanco del disinteresse generale che continua, in contemporanea la signora Cecilia ha sentito il bisogno di scrivere a Italia Chiama Italia, che per fortuna scrive e si occupa di noi, dicendo le stesse cose che ho detto io, ci sentiamo abbandonati. Un grazie sentito al direttore Filosa e alla Redazione Falcone Giovanni

Gazzetta del Mezzogiorno 23.05.2008

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22 maggio 2008

SCIOPERO DELLA FAME

Dato il protrarsi di tutta questa assurda storia e il totale silenzio e assenza di interessamento e di ogni tipo di contatti da ogni parte, questa mattina ho deciso di iniziare un nuovo
SCIOPERO DELLA FAME.
Il disinteresse aumenta sempre più, non sopporto la situazione attuale, prima c'era il vuoto parlamentare, ma solo per me, per Angelo e per i 3000 dimenticati, gente priva di conoscenze altolocate politicamente, giornalisticamente o comunque di gente che conta nella società, gente ricchissima che potrebbe aiutarci (come già successo per altri). Cosa ancora più grave dimenticati anche dalla CHIESA.
Non posso fare altro che ringraziare tutti, potrei fare nomi e cognomi dato che ho il computer pieno di lettere e e-mail inviate a personalità Istituzionali e alti Prelati e intorno a me c'è solo il nulla, il vuoto, abbandonato a me stesso, fregandosene tutti di noi, dei nostri problemi, ma maggiormente dei ragazzi reclusi in condizioni anche disumani.
Nelle TV e sui giornali non si fa altro che parlare di extracomunitari in particolare di pregiudicati, che comunque sono esseri umani e come tale vanno trattati, si parla di diritti umani non assicurati a queste persone, giusto dico io e va perseguito chi, persona o istituzione che non attua tali diritti , tutto sacrosanto, l'Europa mette l'Italia sotto accusa, l'ONU fa altrettanto.
E' un parlare continuo, trasmissioni, giornali, ma dei nostri ragazzi, cittadini Italiani chi si interessa? Nessuno, ho scritto e chiesto a tutte le TV e giornali di aiutarci parlando di questi casi, nessuna risposta, tutto documentabile, addirittura un redattore del TG2 mi ha detto di non volersene occupare perchè non fa notizia, oppure ancora la radazione dell'Espresso che ha cancellato dal suo computer la mia richiesta di aiuto, politici a cui ho scritto, badate sulle e-mail della Camera, per cui e-mail istituzionale, mai avuto risposta, sapete cosa mi è stato detto? che loro quella posta non la guardano perchè troppa gente scrive e per tutto, ma allora dico le Segreterie che hanno a disposizione e pagate con i nostri soldi, tasse, cosa fanno? Ma questo mi è successo anche con il Capo dello Stato e il presidente del Consiglio precedente, ma ripeto la lista è lunga.
Nessuno riesce a capire il dramma e prendere coscenza che questo è un vero e proprio PROBLEMA SOCIALE e come tale andrebbe affrontato, io voglio ancora credere che qualcuno si interessi a noi, aspetto e prego, prego il Signore che ci aiuti, almeno Lui, è il solo che mi rimane.
Il mio grazie particolare lo voglio estendere anche a Sua Santità e tutti i Vescovi ai quali mi sono rivolto e ai preti, GRAZIE anche a voi per il NULLA.
VOGLIO LANCIARE UN APPELLO A BRUNO VESPA, ENRICO MENTANA, SANTORO OPPURE MI MANDA RAI TRE, A TUTTI QUESTI PROGRAMMI CHE SI OCCUPANO DI PROBLEMI COCIALI, AFFINCHE' SI OCCUPINO ANCHE DI NOI. Giovanni Falcone

Riflessioni di un amico "Enzo"


Stamani come oramai da 14 mesi ero al computer a lavorare per Angelo, è venuto a trovarmi Enzo e Giuseppe, si parlava di Angelo e lo sguardo di Enzo si è fermato su un quadro vicino al computer. Lo vedevo assorto nello sguardo e gli ho chiesto il perchè e lui mi ha detto quanto segue:

" sai Giovanni, guardavo il quadro, è bello, ma devo dirti, scusa, che in quell'immagine (un clown) vedo te adesso, la tua sofferenza, il tuo sguardo triste perso nel vuoto per la storia di Angelo, viso rosso per il continuo nervoso e piangere, labbra che nascondono un sorriso amaro, gioia di poter esprimere ciò che pensi e mascherare il dolore interiore, un odio, una speranza personale che non oso nemmeno immaginare" Enzo

21 maggio 2008

Situazione detenuti in Italia E ALL'ESTERO PER GLI ITALIANI? nessuno se ne occupa.

Questa mattina come al solito al computer controllando la posta e le news sorseggiando un caffè, mi ha colpito un articolo sulla sletter di RISTRETTI ORIZZONTI:
Monza: molti detenuti dormono per terra, si rischia la rivolta http://www.ristretti.it/commenti/2008/maggio/20maggio.htm#7
"dormivo per terra, sul materasso con gli scarafaggi a farmi compagnia - lo racconta A.C., ex detenuto - la mia famiglia ha pagato per farmi portare la spesa, dopo una settimana non l'avevo ancora ricevuta."
Sia chiaro che sono giuste e sacrosante le rimostranze di quel detenuto e degli altri che prima ancora sono esseri umani e come tali dovrebbero essere trattati, ma dapertutto. Lo stesso problema lo ha Angelo in India, Giuseppe in Brasile e tutti i detenuti italiani nel mondo.
Loro almeno hanno il materazzo, Angelo e gli altri in India hanno solo la coperta sotto, chissà in Brasile, Venezuela, in Russia, Lettonia, Messico, Thaillandia etc. etc. altre carceri.
Oltretutto in India ma anche in altre parti è già caldo, fra poco si viaggia sui 35-40 gradi, l'unico riparo è l'ombra "calda anch'essa" non parliamo poi degli animaletti.
Di questo non se ne preoccupa nessuno, tanto come pensano e qualcuno dice "se la sono cercata" è giusto così secondo loro, tutti bravi a giudicare quando si tratta di trovare ogni istante e in ogni occasione la pagliuzza nell'occhio del vicino ma non vedono la trave nel propio occhio.
Ancora dall'articolo:Richiamato da una lettera dei detenuti, il prossimo 24 maggio il cardinale Tettamanzi verrà in visita al carcere, e insieme tenteremo di capire in che modo fare qualcosa di concreto.
Un bravo e un plauso al cardinale Tettamanzi, per fortuna c'è qualche prete (come ho sempre detto) che si occupa dei bisognosi anche se peccatori, sì perchè il compito dei preti è quello di farsi poveri tra i poveri, essere Cirenei e perdonare i peccati, andare a trovare le pecorelle sperdute e riportarle nella casa di Gesù.
Queste sono le parole di nostro signore Cristo.
Io è da 14 mesi che parlo, scrivo, telefono a tutti , prelati della Chiesa, a tutti i livelli, risultato? NULLA, neanche una preghiera,bravi, col vostro modo di comportarvi altro non fate che minare le basi della Chiesa e annullare tutto quello che di buono hanno fatto a partire dagli Apostoli ai tanti preti bravi di oggi. Falcone Giovanni

18 maggio 2008

TG5 "l'Indignato Speciale"

Per informarvi che domani 19 corrente, nel TG5 delle ore 13,oo rubrica "l'Indignato Speciale" di Andrea Pamparano, sarà trasmessa l'intervista fattomi nei giorni scorsi a Rotondella da Maria Luisa COCOZZA. Giovanni Falcone

16 maggio 2008


Non si riesce a capire come ancora a distanza di 14 mesi c'è ancora chi si chiede se Angelo è incensurato, colpevole o innocente, pensavo che in tutti i miei articoli avevo ben evidenziato che questo è irrilevante, ovvero io lotto chiaramente per la libertà di mio figlio ma anche per il rispetto dei diritti umani per tutti i detenuti nel mondo. Tutti quelli che sono stati intervistati nelle carceri , innocenti e rei confessi, hanno sempre detto unanimemente che vogliono essere trattati da essseri umani, garantiti dai propri Stati e se in attesa di giudizio, di avere un giusto ed equo processo in tempi ragionevolmente breve, tutto qua.
Vogliamo anche avere la possibilità di poter andare in TV o su giornali nazionali e parlare e portare a conoscenza la gente e le autorità delle nostre aspettative, di essere aiutati nei limiti del possibile e nei termini e modi previsti dalle Leggi Nazionali e Internazionali, che, chi si deve occupare di questi problemi lo faccia finalmente senza tergiversare e perdere tempo, perchè chi sta in galera in certi posti e nei modi che ci descrivono tempo ne ne hanno, come non ha avuto tempo chi è stato letteralmente assasinato in carceri e stazioni di polizia all'estero, tempo non ne hanno quelle famiglie che non hanno più quei cari e che ancora, assurdo ma vero, non sono ascoltati e chiedono gioustizia.
Speriamo che questo Governo e le persone deputate agli incarichi di questa problematica finalmente prendono coscienza della gravità della situazione, del problema sociale che rappresenta. E' giusto occuparsi degli stranieri clandestini in Italia, loro almeno hanno tutti i diritti garantiti, sono portati tutti i giorni in trasmissioni televisive e sui giornali, alcuni nonostante i gravi reati commessi anche ben pagati per rilasciare interviste e per noi? nulla silenzio e come mi è stato detto più volte in faccia: "sa questi fatti non fanno notizia" capito? il dramma che proviamo noi e loro non fa notizia, siamo diventati un fatto che non fa notizia. Basta andare in internet e trovate tantissimi casi di extracomunitari ai quali la Corte Costituzionale ha annullato l'arresto solo perchè il traduttore non era riconosciuto ufficiale oppure un determinato documento è stato ratificato in ritardo e via di seguito. Angelo non aveva un avvocato presente all'interrogatorio, non aveva un traduttore ufficiale o no, è stato costretto a firmare una dichiarazione in lingua Indi preparata in precedenza e in loro assenza dalla polizia e nessuno se ne preoccupa nè in India e tantomeno in Italia e l'ONU che dovrebbe garantire e salvaguardare i Diritti Umani? e Amnesty International? Amnesty da me interessata neanche mi ha risposto però mi invia regolarmente la pubblicità e i versamenti prestampati per le loro campagne umanitarie.
La Chiesa, o per onestà solo una parte di essa, la grande assente e disinteressata che nonostante io abbia scritto ancora non hanno risposto, chi invece è stato da me interpellato personalmente è stato evasivo, attento a non sbilanciarsi, umanità, fede, misericordia, aiuto morale, religioso, preghiere negate, indifferenza, lotta che sto portando avanti contro il prete del mio paese che mi ha negato tuttu quanto di cui sopra. Cosa ne sapete voi di tutto questo, parlando con la gente che pensa che tutto ti dovrebbe essere assicurato, come giusto che sarebbe, neanche immaginato lontanamente quando è difficile tutto per noi.
E ancora ce ne sarebbe da dire,ma tanto voi pensate solo e vi chiedete sono Colpevoli? o Innocenti? ma si se li hanno arrestati qualcosa avranno fatto, oppure è meglio lasciarli dove sono, tutti moralisti quando si tratta degli altri.
Per fortuna c'è stata e c'è qualcuno che ci ha aiutato, hanno tutta la nostra benevolenza e non dimenticheremo mai, il Signore gli renderà Grazia per tutto. Noi vi diciami Grazie.
Giovanni Falcone

9 maggio 2008

Festa della Mamma

Un augurio a tutte le mamme in questo giorno dedicato a loro, in particolare a quelle mamme che soffrono per la mancanza dei propri figli detenuti nel mondo, a quelle che aspettano il ritorno come tante Penelope e a quelle che purtroppo aspettano solo giustizia per i figli che purtroppo gli sono stati portati via da persone indegne di appartenere al genere umano.
Un augurio a quelle mamme che nel passato e in questi giorni piangono la perdita dei figli per atti vigliacchi, ma auguri anche alle mamme di quei vigliacchi che nulla centrano con loro.
Che la mamma delle mamme, la Madonna ci benedica tutti.
Giovanni Falcone

8 maggio 2008

8 Maggio 2008 - Napolitano, Presi. Vigilanza RAI...

Siamo arrivati all’ 8 maggio 2008, domani sono 14 mesi esatte dall’arresto di Angelo e Simone in India, e pare che da quel terribile 9 marzo 2007 nulla sia cambiato.
Le udienze vanno avanti a rilento, la prossima ci sarà il 31 maggio, in barba al Diritto Internazionale che prevede un giusto ed equo processo in tempi ragionevolmente brevi.
Ma si sa, trattandosi di ragazzi comuni nessuno se ne preoccupa seriamente, nessuno delle “Caste” che contano si immedesima nelle sofferenze di chi è rinchiuso in carcere, costretto a vivere nelle condizioni che ho sempre descritto, privato della libertà, della dignità di essere umano e con la bruciante consapevolezza della propria innocenza.
Il tutto con la complicità di chi, politica, Parlamento, Istituzioni, dovrebbero interessarsi e provvedere al rispetto dei diritti dei propri cittadini, come accade normalmente negli Stati civili.
Io ho più volte e ampiamente descritto tutto ciò in molti miei articoli precedenti. Angelo, che vive questa situazione sulla sua pelle, soffre maggiormente quando vede arrivare in carcere cittadini stranieri che stranamente, dopo pochi giorni vengono rilasciati, Perché? I nostri politici non immaginano minimamente cosa proviamo noi genitori, il nostro dramma di tutti i giorni e tutte le notti, lo svegliarsi la mattina con le croste agli occhi per il piangere, una disperazione vera che, a volte, ci porta alle soglie di atti imprevedibili ma immaginabili.
E’ triste constatare che nessuno si occupa dei nostri figli, gente comune, senza conoscenze importanti, mentre, come è successo per il povero don Sandro detenuto nel Gibuti, è bastata la visita a Trento, sua città natale,del Presidente Napolitano,per sbloccare la situazione. Napolitano, contattato dal Vescovo del capoluogo trentino, , ha assicurato il suo interessamento: infatti il caso si è risolto in soli 20 giorni,con funzionari del Presidente del Consiglio, Romano Prodi e del Ministero degli Affari Esteri in viaggio tra Roma e l’Africa con voli dei Falcon di Stato, con l’Ambasciatore Italiano di Addis Abeba partito per il Gibuti per perorare la causa di don Sandro, con Prodi che ne parla con il Presidente francese a Malta, nel corso di un vertice europeo.
Fino a poco tempo fa non è servito a nulla nemmeno elemosinare articoli e servizi sul caso presso giornali e televisioni nazionali, per poterlo far arrivare alla gente e alle Istituzioni. A tale riguardo voglio ribadire le denunce fatte pervenire, nelle modalità previste, al Garante delle Comunicazioni, al Presidente della Vigilanza RAI, al Direttore Generale RAI e al C.d.A. RAI in data 19.10.2007. Di tutti questi atti ancora a tutt’oggi nulla mi è stato comunicato in merito. Si tratta di omissioni di atti d’ufficio? Giudicate voi.
Ho sempre riportato trattati e leggi vari, che parlano di casi simili a quelli di Angelo e Simone. Tra questi la vicenda di Ian Stillman, cittadino inglese, un caso fotocopia a quello di mio figlio, verificatosi già nel 2000 in India. Una situazione comune nel paese asiatico, come riporta anche il quotidiano LA STAMPA, in un articolo a firma Giulia Vola, si riportano i dati della Lonely Planet che parlano di 17 turisti stranieri scomparsi negli ultimi 10 anni (50 secondo l’ong brittanica “Fair Trials Abroad”).
Riguardo i casi dei detenuti all’estero ho denunciato anche il silenzio e il disinteresse dell’ONU, l’Istituzione che dovrebbe vigilare sul rispetto dei Diritti Umani. Non so se mai qualche Stato si sia mai degnato di far presente queste situazioni ma comunque dovrebbero già in proprio vigilare e intervenire d’ufficio. Ho lanciato vari appelli e proposte, ma non ho ottenuto nessuna risposta. In particolare, ho chiesto all’ONU la costituzione e l’intervento d’ufficio in casi del genere, con magistrati, avvocati e polizia propria, forze che già hanno a disposizione da tutti gli stati membri, su mandato dell’Assemblea. Una richiesta arrivata dallo stesso Angelo nella denuncia fatta recapitare all’Ambasciata di Delhi, in cui chiede l’intervento di una forza di polizia neutrale, per vedere garantito il diritto a delle indagini imparziali.
Nonostante il mio impegno, mi duole non essere riuscito ad abbattere il muro di silenzio e omertà nella nostra cara Italia ma anche in Europa.
Per onestà comunque devo dire che c’è stato gente che mi ha aiutato, si è interessata al caso di Angelo, dandomi la possibilità di arrivare dove sono arrivato. Credo che però che si poteva fare di più se tutti quelli da me contattati avessere fatto qualcosa. Di idee ne ho tante, ma, per metterle in pratica, ho bisogno dell’aiuto di gente che occupa posti nelle Istituzioni, non potendo io da solo, portare avanti dei progetti in grado di garantire i tanti connazionali detenuti nel mondo, innocenti o colpevoli ma sempre essere umani, con tutti i diritti e doveri. Nella mia lunga battaglia ho sempre pensato e sperato di ricevere aiuto concreto non solo dalle Istituzioni, come previsto dalle leggi e dalla Costituzione, ma ancheda Associazioni di categoria tipo Confindustria, Confartigianato, Confcommercio che in questi periodi hanno contatti importanti con l’India con la quale stanno stipulando grossi contratti per lavori in quello Stato emergente, ma anche dalla Chiesa, aiuto che sarebbe dovuto arrivare senza nulla chiedere a quest’ultima. Bastava che i parroci mettessero in pratica l’insegnamento cristiano , il mandato di nostro Signore. Invece nulla, questi signori che indossano l’abito talare solo per i loro affari, non pensano che ai loro privilegi, ma di questo parlerò più approfonditamente in un prossimo articolo dedicato solo a loro, perché è giusto che la gente sappia con chi si ha a che fare. Devo comunque dire che, per fortuna, ho avuto la possibilità di conoscere tanti sacerdoti degni di questo nome, preti che veramente vivono solo per Cristo e poveri in Cristo con i poveri, con i diseredati, con gli abbandonati, con i malati, preti che fanno grande la Chiesa e rafforzano la nostra Fede. Gli altri sono solo impostori, affaristi, anche per loro verrà il giorno in cui Cristo li metterà davanti alle loro responsabilità e ai loro peccati, che sconteranno nella dannazione eterna, nel fuoco della Geenna. Posso testimoniare che questa situazione purtroppo non la vivo solo io ma anche altri in altre parte dell’Italia, genitori che denunciano continuamente le stesse situazioni citate sopra, per ultimo ieri nel programma tv di Alda Deusanio “ricomincio da qui” l’ospite ha denunciato ll disinteresse dei sacerdoti.
Nel 2007 l’ISTAT denunciava il calo della religione cattolica dal 67 al 40%, questi dati dovrebbero far riflettere le alte cariche della Chiesa, attuare controlli e se il caso sanzionare, a noi servono sacerdoti, pescatori di uomini che curino cristianamente il gregge a loro affidato da Cristo e non impiegati, dirigenti e affaristi.
Già una volta Gesù ha scacciato dal Tempio, dalla casa del Padre suo questa gente, La prego Santità faccia altrettanto. Giovanni Falcone