30 aprile 2008

Udienze 29 - 30 aprile c.a.

Cari amici volevo portavi a conoscenza che oggi si è conclusa la due giorni delle udienze, sono stati ascoltati alcuni soliti poliziotti testimoni, è cambiato poco, solo un pò di speranza in più rispetto a prima, non mi posso dilungare al riguardo e capirete, comunque e purtroppo la prossima udienza il 31 maggio p.v. e questo è il giusto ed equo processo, in tempi ragionevolmenti brevi, tanto decantato sui manuali del Diritto Internazionale ? e tutti tacciono, nessuno si fa carico di chiedere il rispetto delle regole internazionali. A voi il giudizio su tutto, tanti saluti da Angelo.
Grazie ancora a Pino Battafarano per la canzone dedicata ad Angelo e a Graziano Toscano per il bel montaggio, a voi chiedo di farne la bandiera della libertà, maggiormente a voi giovani che girate il mondo, non mollate non vi chiudete, continuate ma aprite gli occhi e fate attenzione a questi ladri di LIBERTA' e Voglia di Vivere, non scendete a patti e non firmate mai nulla, da Carabiniere vi posso solo garantire che nessuno al mondo e in nessuna parte di esso vi possono obbligare, chiedete sempre il rispetto dei vostri Diritti, in ONORE di chi come Simone Renda, Marcello Mancusi ed altri che non conosciamo che non sono più tra noi, ma anche per i tantissimi Angelo Falcone rinchiusi nelle carceri del mondo, privati della libertà, della famiglia, amici e amori che forse chissà se riavranno ancora, di certo come mi dice sempre Rossella, la mamma di Angelo C. quando si ritorna purtroppo non è più lo stesso, per loro e per noi.
Forza ragazzi, lottate per la vostra vita e vostra dignità, un abbraccio a tutti, Giovanni Falcone,
Chi è a conoscenza di altri casi cortesemente che mi vengano segnalati grazie.

29 aprile 2008

MEMORANDUM SIMONE RENDA

Cara Cecilia, ho letto con attenzione quanto hai scritto in risposta al mio articolo e ti ringrazio a nome di tutti per la tua testimonianza che sarà stata per te molto toccante, raccontarla ancora una volta, non ti nascondo e non mi vergogno dirti che sto piangendo disperatamente, perchè quanto da te sofferto lo sto patendo io, anche se in minima parte, ma purtroppo ti giuro che sento come se Angelo, il mio Angelo mi stia scivolando via, ogni volta che ci parlo è uno strazio, queste cose purtroppo le sentiamo solo noi che le subiamo, nessun altro, tanto meno i nostri politici che dovrebbero aiutarci e aiutarli, loro non si rendono conto di cosa stiamo subendo, delle nostre angosce, avere un figlio e perderlo per colpa di delinquenti senza anima cristiana che meriterebbero solo il castigo più duro da parte Cristo, politici che fino adesso hanno solo pensato ai loro affari, incuranti delle nostre richieste di aiuto, chissà fosse toccato a un loro familiare cosa avrebbero fatto, incognita. E che dire poi di certi preti che tutto fanno tranne che i preti, non hano anima non hanno Fede, Carità e Misericordia, partecipare alle nostre angosce? mai, confortandoci nel Signore? mai, assisterci con traboccante Carità?, mai, farebbero meglio fare quello che sono più capaci, operatori turistici, imprenditori e mafiosi ai quali biogna chiedere anche le preghiere, ma allora bisognerebbe avere la forza di scacciarli come ha fatto Gesù con i loro simili, cacciarli dalla casa del padre " avete scambiato la casa del Padre mio per un mercato". Anche io ho scritto e altri, al Presidente Napolitano, ma fino adesso non abbiamo ricevuto nessuna risposta, anche ad Amnesty International, idem e tante altre personalità, ho scritto anche a Sua Santità il Papa, idem. Dico solo e purtroppo che l'unica vera solidarietà possiamo darcela NOI e gli amici che ci seguono, loro, con la loro pressione sulle Istituzioni (e-mail) possono fare tanto. Oggi ho rilasciato un'intervista al TG5 "indignato speciale" che andrà in onda nei prossimi giorni, ho chiesto espressamente un incontro con il Presidente Berlusconi, il futuro Ministro degli Esteri ma anche con i Presidenti delle Camere. Ti posso solo promettere che se nulla succederà inizierò un'altra protesta dura iniziando ancora con lo sciopero della fame e poi con altro e allora dovremmo essere tutti uniti, tutti insieme nessuno escluso a chiedere giustizia per tutti i Simone Renda e Angelo Falcone nel mondo, figli di nessuno dimenticati dalla loro PATRIA, anzi nel caso di Simone lasciato morire, come il povero QUATTROCCHI, si vede che per lo Stato tanto meritano oggi gli Italiani, quelli onesti e veri. Non vado oltre, ci sarebbe tanto ancora da dire, ma preferisco che sia la gente ad esternarsi.
Cecilia sono con te qualsiasi cosa tu decida e quando vuoi, Falcone Giovanni
DI SEGUITO QUANTO SCRITTO DALLA SIGNORA CECILIA NEL COMMENTO AL MIO ARTICOLO DFI IERI CHE DI SEGUITO RIPORTO:
Il 1° marzo del 2007 fu arrestato arbitrariamente in Playa del Carmen, Municipio di Solidaridad, Stato di Quintana Roo, dalla polizia turistica di detto Municipio, per presunto “disturbo della quiete pubblica”, il cittadino italiano SIMONE RENDA, malgrado un medico dello stesso reclusorio avesse riscontrato uno stato di salute delicatissimo (ipertensione e sospetto di infarto) e prescritto immediati accertamenti clinici in una struttura ospedaliera..Mio figlio Simone fu trovato morto il giorno 3 di marzo nelle celle del carcere municipale.Tragedia nella tragedia: venni a sapere che mio figlio era morto la sera del 3 marzo mentre già arrivavano via fax i preventivi con i costi della cremazione del suo corpo. Come se in Messico avessero fretta di chiudere il caso e insabbiare tutto.Risposi allora che sarei andata io in Messico, ma mi risposero che non ce ne era bisogno, perché avrei rischiato di incrociarmi con la salma di mio figlio che il giorno dopo sarebbe stata spedita in Italia. Il suo corpo invece rientrò in Italia solo dopo 15 giorni! Fortunatamente partì subito mio cognato , il prof. Andrea Renda,. Ordinario di Chirurgia Generale all’Università Federico II di Napoli, che lì giunto inoltrò immediatamente regolare denuncia . Trovò il corpo di Simone con ancora il terrore e la paura negli occhi.La polizia turistica impiegò un’ora e un quarto tra l’arresto di Simone , avvenuto, senza nessun motivo, nella Posada Mariposa –Quinta Avenida di Playa del Carmen, e il momento in cui lo introdusse nel carcere municipale , senza più denaro contante , carte di credito ( tra cui l’American Express utilizzata sino al giorno prima) , patente, tessera sanitaria…… Tale trasferimento di fatto non richiede più di 10 minuti.Mio figlio aveva seguito fiduciosamente i poliziotti , perché gli avevano detto che un medico lo avrebbe visitato. Ma lo tradirono gettandolo in una cella. C’è la testimonianza di un giornalista messicano che dice di aver visto Simone seguire tranquillamente quelli che sarebbero stati i suoi carnefici.Inoltre nella certificazione di “atencion de auxilios” delle h 14.05, riportata in Italia insieme ad altra documentazione dallo zio , recatosi in Messico per il riconoscimento della salma, si attesta che tra i suoi effetti personali c’era una “cartera nera con documenti” che non sono più ritornati in Italia.Al suo arrivo nel carcere municipale, gli fu effettuato un esame medico con il quale gli venne diagnosticato un valore di pressione alto (140/90) e ne venne raccomandato il trasferimento in ospedale , raccomandazione che non fu osservata dal personale amministrativo e carcerario.La legge e il regolamento sulle violazioni di polizia ( in cui ipoteticamente incorse Simone Renda), stabiliscono espressamente che il fatto debba essere posto immediatamente all’attenzione di un Giudice Qualificatore, situazione che non avvenne affatto, se non fino al giorno successivo a quello in cui già compariva negli elenchi dei detenuti.Il personale del carcere denotò che durante il suo turno non vide la presenza di alcun giudice qualificatore. Il motivo per il quale è necessaria la presenza di un giudice qualificatore prima di iniziare un procedimento amministrativo, è quello di far sì che il presunto trasgressore possa pagare una multa, procedimento che non esiste nel fascicolo penale.Inoltre quando il detenuto risulti essere straniero, esiste l’obbligo internazionale di informare le autorità migratorie del Paese e del suo Consolato, obbligo che non fu ottemperato.Sembra che Simone Renda sia morto dopo aver patito più di 36 ore di arresto, che è un termine legale quando si commette un’infrazione del tipo che gli fu imputata, ma che gli fu fatale. Sembra inoltre che sia morto di infarto, disidratato –nessuno gli ha dato da bere! - con molte lacerazioni sulle braccia e con una botta grave sul parietale sinistro, situazioni che non sono state in nessun modo indagate ( come da certificato di morte pervenuto dal Messico). L’autopsia escluse la presenza di alcool e di droga.Lo Stato di Quintana Roo cominciò l’indagine penale attraverso la Procura Generale di Giustizia dello Stato, concludendo le indagini richiedendo un ordine di cattura per dieci persone, tuttavia il Giudice Penale emise ordinanza formale contro quattro persone, e ciò si deve ad una insufficiente istruzione delle indagini preventive.Soltanto una delle persone assoggettate a processo penale comparve davanti al Giudice Penale, grazie al fatto che lo stesso giudice sollecitò il suo piantonamento al fine di evitarne l’evasione dalla giustizia, mentre le altre tre risultano latitanti, nonostante fossero comparse davanti al Pubblico Ministero.Malgrado la gravità della faccenda, il Pubblico Ministero smise di svolgere e di perfezionare le sue indagini ad un livello insolito nella pratica penale in Messico. Ed inoltre il Segretario Generale del Municipio di Solidaridad Playa del Carmen, Filiberto Martinez, insieme ad un avvocato del Municipio, Dr. Gustavo Salas, il quale peraltro difendeva i poliziotti coinvolti, hanno segnalato che la morte del cittadino italiano è un “caso fortuito”.La gravità della vicenda ha profondamente colpito il Vicepresidente del Consiglio Italiano Massimo D’Alema, che si è detto profondamente dispiaciuto per i fatti, così come i senatori ed i deputati che hanno interrogato il Ministro degli Esteri dell’Italia affinchè risponda all’interrogazione sulla sicurezza dei cittadini italiani ed Europei nello Stato Quintana Roo in Messico.Perché il Governatore di Stato ed il Segretariato delle Relazioni Estere non hanno indagato la ragione per la quale il Consolato Italiano non fu avvisato della detenzione di Simone Renda?Esistono violazioni evidenti nel procedimento penale commesse da pubblici funzionari dello Stato di Quintana Roo, che vanno dalla violazione della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani del 1948 fino alla violazione della convenzione di Vienna sulle Relazioni Diplomatiche, della Costituzione messicana, e di diverse leggi, codici e regolamenti nazionali. Ciò si vede molte poche volte nell’esercizio del diritto. A giusta ragione la vicenda è stata definita molto gravemente un “ CRIMINE DI STATO”Il processo penale, secondo quanto riferito dall’ avvocato Leonardo Tedesco, membro del Comites, incaricato dalla famiglia in MESSICO e che con tanta professionalità segue dall’inizio la vicenda,, si è svolto con molta poca serietà minimizzando l’importanza della vicenda, come se ci si trovasse in un circo o in un teatro di satira medioevale.Vi comunico che regolare denuncia è stata anche inoltrata ad Amnesty International e alla Commissione per la Difesa dei Diritti Umani.Noi familiari abbiamo anche rivolto un appello al nostro Presidente della Repubblica Napolitano, alla vigilia della visita del Capo di Stato Messicano in Italia in giugno, per chiedere un Suo intervento finalizzato a che la giustizia proseguisse ( eventualmente anche in Italia) con serietà di intenti a che chi si è reso colpevole di atti criminosi che hanno stroncato la vita di un ragazzo per bene abbia ciò che merita . Numerose inoltre le interrogazioni parlamentari bipartisan per chiedere di far luce sulla vicenda.Sono stata anche ricevuta insieme a mia sorella Elisa in giugno a Roma dall’ambasciatore del Messico Tovar Y de Teresa, che definendo la tragedia un “fatto ignobile” – era presente anche il senatore Maritati -, ricevette formali assicurazioni che la vicenda sarebbe stata seguita con la dovuta attenzione , ma purtroppo ciò non è avvenuto.E’ stata anche inoltrata dalla Procura di Lecce, che ha avuto il merito insieme alla Questura di Lecce di attivarsi subito , una rogatoria internazionale che ha visto a novembre 2007 in Messico i nostri magistrati ; purtoppo a causa della indisponibilità totale e della corruzione locale non si è raggiunto alcun risultato.In seguito alla successiva denuncia per omicidio doloso, tortura e sequestro di persona alla Procura Generale di Città del Messico la causa è stata avocata alle autorità federali, dove ora è all’attenzione del CENAPI ( Centro Nacional de Planeacion, Analisis de la Delincuencia, che ancora non ha espresso il suo parere, lasciando quindi la giurisdizione locale di Playa del Carmen, dove volutamente la giustizia non ha fatto il suo corso. Grande l’impegno profuso anche in questa fase dal nostro Ambasciatore in Messico Felice ScausoNei giorni scorsi ho anche rivolto un appello ai nostri parlamentari eletti all’estero ricevendo formale impegno che avrebbero seguito con attenzione la vicenda in questa fase così delicata del procedimento penale a Città del Messico.L’auspicio che io formulo, rivolgendomi alla Vs attenzione, alla Vs sensibilità, e alla Vs sete di giustizia è anche Voi prendiate doverosamente a cuore la tragedia subita dal mio povero figlio dandoci una mano affinchè la giustizia possa seguire correttamente il suo corso e i responsabili di un crimine così efferato vengano perseguiti.Tutti coloro che hanno conosciuto mio figlio Simone, che era amato e benvoluto da tutti, la nostra famiglia, la nostra intera città e l'Italia tutta sono ancora in attesa di Giustizia.Ciò che dovrebbe essere un nostro diritto purtroppo è in pratica una vera battaglia avverso un atteggiamento delle Autorità messicane che non vogliono fare chiarezza.La vicenda di mio figlio, assolutamente non nuova nella storia dei rapporti con il Messico, reitera la triste avventura di un giovane che va in vacanza in Messico e vi trova la morte per esclusiva responsabilità da parte delle Autorità messicane.

28 aprile 2008

Caso Renda

Ho avuto modo di contattare e parlare con una madre coraggio, così come me e tutti quelli che ci battiamo per i nostri figli, padri, mariti, fidanzati, fratelli e sorelle ma anche solo per un amico, come ha fatto l'amico Damien che è partito dalla Francia per andare a trovare un amico lontano in difficoltà, bello e degno di stima e considerazione. Una madre che non si arrende per la morte assurda di suo figlio avvenuta in Messico per opera di assassini, perchè questo sono, assassini senza scrupolo.
Coraggio CECILIA, non mollare, io sono con te e come ti ho detto andremo avanti, ho letto l'articolo di Italia Chiama Italia:
come sempre Italia Chiama Italia è attenta e ci da voce.
Voglio dirti che anche io da subito ho interessato Amnesty tramite la Sezione di Matera, è stata inviata la richiesta di aiuto con la documentazione del caso al Segretariato Generale di Londra, sono passati 13 mesi e ancora non ho ricevuto nessuna risposta, adesso da un mese è stata inoltrata un'altra richiesta per il tramite della responsabile Campania, vedremo cosa succederà, ma ti dirò di più io è da quasi 10 anni che faccio parte della Croce Rossa Italiana e anche da parte loro nonostante la mia appartenza al Corpo e la richiesta inviata (ho scritto anche personalmente al Presidente) e sai cosa è successo? NULLA non è successo nulla: E' strano tutto quello che sta succedendo, tra l'altro vi invito ad andare sul blog della mia Associazione "vivereliberionlus.blogspot.com) dove questa sera ho pubblicato un'articolo verso un componente della Chiesa, anche lui nulla ha fatto. Ma in che mondo viviamo? da chi ci dobbiamo guardare? da chi dobbiamo essere aiutati? a chi ci dobbiamo rivolgere? io non so, se qualcuno ci fa sapere qualcosa è il benvenuto. Intanto ringrazio Italia Chiama Italia per l'attenzione. Giovanni Falcone

Udienza del 29 e 30 aprile 2008

Domani e dopodomani si svolgeranno due udienze per il processo di Angelo, speriamo che qualcosa di positivo accada voglio solo chiedervi di unirvi a me questa sera nella preghiera affinchè Gesù senta forte la nostra richiesta di aiuto, che il Signore vi benedica tutti Giovanni Falcone

una canzone per Angelo

Cari amici, vi voglio rendere partecipe di una cosa bella in questa storia assurda e triste, un caro amico cantautore di Rotondella, Pino BATTAFARANO, ha scritto una canzone per Angelo. L'altro giorno inaspettatamente è venuto a casa mia insieme alla moglie e mi ha consegnato un CD con memorizzato il pezzo. Subito inseritolo nel computer ne è venuto fuori un suono di chitarra e delle parole dolci e belle. A sentirle il cuore sembrava mi si spezzava e ho incominciato a piangere, piangere di dolore ma nello stesso tempo di gioia nel vedere che comunque c'è gente che condive il nostro dolore e si rende partecipe, bello davvero, è in questi momenti che sembra aprirsi uno squarcio nelle nubi terse che ci avvolgono e si intravvede un raggio di sole o per dirla meglio la mano di Gesù che ci accarezza. Grazie Pino a te e alla tua famiglia non solo da me ma da tutte le famiglie nelle mie stesse condizioni, la canzone è intitolata a Angelo ma è come se fosse intitolata a tutti i 3000 dimenticati. Per ascoltarla dovete solo pazientare un po, il tempo necessario di inserirla nel blog tramite you tube. Giovanni Falcone

26 aprile 2008

SECONDO COMPLEANNO IN INDIA

Oggi, 26 aprile è il giorno del 28° compleanno di Angelo, il mio Angelo ma anche di tutti voi che insieme a me da oltre 13 mesi sto cercando di riportare a casa. L'altro compleanno parlando con lui eravamo sicuri che sarrebbe stato il primo ed unico compleanno nel carcere di Mandi, invece purtroppo così non è stato, non è stato grazie al disinteresse totale della politica e giornalisti TV e carta stampata ma anche di altre autorità civile e Ecclesiastiche, questa poi è una nota dolente che deve farci riflettere tutti, è proprio il caso di dire che dal pulpito si fanno bei discorsi, invitando la gente a seguire e mettere in pratica i dettami dei Vangeli, ma purtroppo poi la realtà che tutto questo non è seguito dagli esmpi dati da tanti rappresentanti prelati. Grazie all'On. ZACCHERA, Foti, e tutti gli altri che potete leggere sul blog, ai giornalisti che si sono aggiunti alla pattuglia iniziale di quei giornali, tv e radio locali(ometto i nomi per non dimenticare qualcuno) che da subito si sono attivati per il caso, grazie alla solidarietà dei tanti che anche solo con le visite fatte al blog hanno tenuto vivo l'interesse per il caso di Angelo e Simone ma che da tanto scrivo dei 3000 dimenticati nel mondo.
Grazie all'amico Pino Battafarano che proprio ieri pomeriggio mi ha fatto ascoltare la bellissima canzone composta apposta per Angelo per l'occasione e che di seguito vi linko, chiedendovi anche di farci sapere il vostro parere:
Grazie a tutti di cuore anche da parte di Angelo che oggi sono riuscito a sentire. Giovanni, Sylvi e Denise

Commento all'art. a Beppe Grillo di Pietro Carmela e i componenti della casa Famiglia di Castellala

Mi piace pubblicare questo commento di Pietro Carmela e gli altri della casa, racchiude tutto quello che da sempre grido con l'aiuto di voi tutti, penso altresì come dice Pietro è giunta l'ora di farci sentire tutti per tutti, bisogna far capire che siamo stanchi delle chiacchiere, promesse non mantenute e quant'altro, convinciamoci che l'unione fa la forza, grazie Pietro e a tutti:
pietro ha detto...
ciao giovanni,oggi anche io ho inviato una mail al blog di beppe grillo, solo xchè potrebbe essere uno dei modi x dare maggiore risalto alla notizia.cmq credo ingiusto e brutto che x avere giustizia uno debba rivolgersi a grillo, iene, gabibbo o quant'altri.dopotutto, secondo me, si tratta di scendere in piazza tutti, dico TUTTI, x TUTTO quello che i ns cari politici ci hanno in qualsiasi campagna elettorale ci hanno promesso e puntualmente quasi mai mantenuto.la dignità di una nazione si vede da come tratta i poveri, gli ultimi, i bisognosi, da quali leggi si fanno x loro, x gli stranieri, da quali leggi x il percorso di recupero x chi sbaglia, i diversabili, le mamme in difficoltà x 1 maternità non desiderata.... ma ahimè quanti hanno sentito parlare i ns politici di queste cose??con grande affettopietro, carmela e tutti gli altri di casa
26 aprile 2008 12.18

23 aprile 2008

Beppe Grillo

Per l'ennesima volta ho scritto a Beppe Grillo, speriamo che adesso si decida a rispondere alla mia richiesta, io ci credo poco, comunque questa volta ho voluto farvi partecipe del fatto per far capire a chi a volte mi indica di scrivere a lui, a Striscia la Notizia o altri blog e programmi tanto decantatati, sicuri che solo a fare quei nomi tutto si muove, nulla di vero, vi posso assicurare che fino adesso sia io che tanti altri amici che mi seguono, abbiamo scritto a tutti i giornali, TV, Associazioni, Politici, Ministeri, e alte cariche Istituzionali Civili ed Ecclesiastiche e credetemi, sono pochi quelli che hanno risposto e comunque sono quelli che trovate tracce sul blog. Giovanni Falcone

19 aprile 2008

MI GIUNGONO CONTINUAMENTE RICHIESTE E CONSIGLI DI SCRIVERE A BEPPE GRILLO, STRISIA LA NOTIZIA E ALTRI BLOG O PROGRAMMA SEGUITI PER DAR RISALTO AL CASO DI ANGELO, IO AGGIUNGO ANCHE DEI 3000 DIMENTICATI.
POSSO SOLO DIRVI CHE HO SCRITTO A TUTTI, NESSUNO ESCLUSO, DECINE DI VOLTE, MA NON HO MAI RICEVUTO RISPOSTA ALCUNA, COME VEDETE NON E' A CASO CHE CONTINUO A RIPETERE E PARLARE DEI 3000 DIMENTICATI, PERSONE CHE NON MERITANO ATTENZIONE E INTERESSE DI NESSUNO, NEMMENO AL LIVELLO UMANO, PURTROPPO E' QUESTA LA VERITA', CI VERGOGNIAMO DI QUANTO SUCCEDE AGLI EXTRACOMUNITARI IN ITALIA, ED E' GIUSTO, MA DEI NOSTRI CITTADINI CHI SI DEVE OCCUPARE? VI VOGLIO SOLO RIPORTARE DEI PASSI DI ALCUNE E-MAIL RICEVUTO PER FARVI CAPIRE:
qui' lo sanno tutti che angelo e simo nn c'entrano assolutamente nulla, se avrei avuto la forza che hanno avuto loro, li ammiro per questo...ne sia orgoglioso,
NON VADO OLTRE VORREI SOLO CHE BERLUSCONI, FINI, BOSSI E IL FUTURO MINISTRO DEGLI ESTERI FRATTINI MI ICEVANO PER POTER DESCRIVERE I FATTI NELLA LORO COMPLETA VERITA' E CRUDELTA'. STANNO TENENDO DURO E SOPPORTANO TUTTO DA VERI ITALIANI, NON SCENDONO A PATTI A COSTO DI TUTTO E IO NE SONO ORGOGLIOSO COSTI QUELLO CHE COSTI ANCHE PER ME GIOVANNI FALCONE
cliccare per leggere




18 aprile 2008

Il Papa all'O.N.U.

Oggi il Papa Benedetto XVI° è stato accolto all'O.N.U. dove ha tenuto un lungo discorso sui DIRITTI UMANI, tutti i rappresentanti dei 192 paesi che fanno parte delle Nazioni Unite hanno ascoltato in silenzio le parole del Pontefice, solo alla fine si sono alzati in piedi per applaudirLo. Sui Diritti Umani il Pontefice ha tenuto un grande discorso in occasione del 60° anniversario della Dichiarazione Universale dell'O.N.U.. Questo documento, ha ricordato il Papa, fu il risultato di tradizioni religiose e culturali per mettere la persona umana al cuore delle Istituzioni, come bene fondamentale da salvaguardare e salvare.
I Diritti Umani sono presentati come linguaggio comune etico delle relazioni internazionali e la loro universatilità, indivisibilità servono come garanzie per la salvaguardia della dignità umana e la pesona che è il soggetto di questi diritti .
Allora io dico che tutti gli Stati dovrebbero attuare a pieno quanto sancito nella Dichiarazione Universale dei Diritti Umani e hanno il dovere di proteggere i propri cittadini dalle continue e grave violazioni dei diritti umani.
Come già ho avuto modo di scrivere prima, l'O.N.U. deve rendersi più attiva nel combattere con sanzioni tutti quegli Stati che violano tali diritti, ponendosi come Ente Supremo a indagare, giudicare e condannare con fermezza quegli Stati che fanno violare alle loro autorità i diritti umani e che gli stessi non devono rimanere solo degli articoli scritti su fogli di carta e archiviati. Questo si avverte ancora di più oggi, con spostamenti umani di massa in ogni parte del mondo e per qualsiasi motivo. Falcone Giovanni

15 aprile 2008

7 aprile 2008

Morte di un'Amico

Cari amici un saluto a tutti, che il Signore, come dice Angelo "il Grande Capo che sta in Cielo" Vi Benedicai. Stasera volevo raccontarVi di questa giornata, del viaggio fatto a Matera dove Veltroni teneva un comizio per la campagna elettorale attuale, viaggio che ho fatto insieme agli amici di Rotondella del PD, ma questa sera arrivato a casa ho sentito telefonicamente l'amico Marco Fuoco di radio MPA per metterci daccordo sulla diretta da fare. Però nel prosequio della comunicazione sentivi in lui tanta tristezza e amarezza. Alla mia domanda rispondeva che la sua tristezza era dovuta alla notizia della morte di Vincenzo, un suo caro amico di 40 anni.
Così sono venuto a conoscenza che al dilà del lavoro della radio cercava di aiutare Vincenzo, ragazzo schivo, riservato, senza lavoro e altro, però aveva Marco e sua moglie che lo aiutavano come potevano, cercando di fargli dimenticare i problemi di questa vita infernale che viviamo, tutti siamo impegnati in cose che nulla valgono per una vita e non ce ne rendiamo conto, perchè dovremmo tutti sentirci colpevoli di questo, colpevoli per l'indifferenza, colpevoli per l'abbandono di questi ragazzi. Nessuno fa nulla, pensiamo solo al nostro bieco interesse nostro e purtroppo di tantissimi preti, tali solo perchè indossano indegnamente l'abito talare, non fanno altro che accumulare ricchezze per loro e familiari figli del dio danaro. Vi invito tutti ad una preghiera per Vincenzo, certo che il Signore gli serberà una vita migliore di quella riservatagli da noi, ciao Vincenzo, l'eterno riposo donagli Signore, splenda a Lui la Luce perpetua. Giovanni Falcone

5 aprile 2008

COMMISSIONE NAZIONALE PER LA PROMOZIONE E LA PROTEZIONE DEI DIRITTI UMANI

Non passa giorno che non trovi su Inrternet documenti e Leggi Internazionali che regolano la materia di arresti e detenzioni Internazionali, normative precise che regolano la materia summenzionata ma sempre puntualmente disattesa e dimanticata quando si tratta di gente comune come me e degli altri 3000 sfigati dimenticati. Da ultimo è di ieri del seguente DDL n. 1463 approvato dalla Camera dei Deputati il 4 aprile 2005 e inviato al Senato il 5 successivo, ma di cui non sono riuscito a trovare riscontro, ovvero se sia stato approvato definitivamente. Tale DDL prevede l'Istituzione della Commissione Nazionale per la Promozione e la Protezione dei Diritti Umani e la Tutela dei Diritti delle Persone detenute o private della Libertà Personale: http://www.osservatorioantigone.it/index.php?option=com_content&task=view&id=164&Itemid=1
........... Omissis..........
Art. 2.(Competenze della Commissione) 1. La Commissione ha il compito di: a) promuovere la cultura dei diritti umani e la diffusione della conoscenza delle norme che regolano la materia e delle relative finalità, in particolare attraverso specifici percorsi informativi realizzati nelle istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado; b) svolgere il monitoraggio del rispetto dei diritti umani in Italia;
c) formulare, anche di propria iniziativa e sulla base degli elementi emersi dall’attività di monitoraggio di cui alla lettera b), pareri, raccomandazioni e proposte al Governo e al Parlamento su tutte le questioni concernenti il rispetto dei diritti umani. La Commissione può in particolare proporre al Governo, nelle materie di propria competenza, l’adozione di iniziative legislative nonché di regolamenti e di atti amministrativi e sollecitare la firma o la ratifica delle convenzioni e degli accordi internazionali in materia di diritti umani. Il Governo, a tal fine, trasmette alla Commissione i progetti di atti legislativi e regolamentari che possono avere una incidenza su tali diritti;
d) formulare raccomandazioni e suggerimenti al Governo ai fini della definizione della posizione italiana nel corso di negoziati multilaterali o bilaterali che possono incidere sul livello di tutela dei diritti umani;
e) contribuire a verificare l’attuazione delle convenzioni e degli accordi internazionali in materia di diritti umani ratificati dall’Italia;
f) collaborare con gli omologhi organismi istituiti da altri Stati nel settore della promozione e della protezione dei diritti umani;
g) ricevere dagli interessati o dalle associazioni che li rappresentano segnalazioni relative a specifiche violazioni o limitazioni dei diritti di cui al comma 1 dell’articolo 1 e provvedere sulle stesse ai sensi dell’articolo 3, qualora non sia già stata adita l’autorità giudiziaria;
h) promuovere, nell’ambito delle categorie interessate, nell’osservanza del principio di rappresentatività, la sottoscrizione di codici di deontologia e di buona condotta per determinati settori, nonché verificarne la conformità alle leggi e ai regolamenti, anche attraverso l’esame di osservazioni di soggetti interessati a contribuire a garantirne la diffusione e il rispetto;
i) promuovere gli opportuni contatti con le autorità, le istituzioni e gli organismi pubblici, quali i difensori civici, cui la legge attribuisce, a livello centrale o locale, specifiche competenze in relazione alla tutela dei diritti umani;
.......... omissis.........
Quanto si potrebbe fare solo con le Leggi esistenti, basterebbe impegnare le Segreterie ad essere più attenti
Cari amici, dopo una settimana di assenza eccomi, impegnato a ripristinare contatti ad ogni livello e con tutti, fatica non ricompensata perchè tutti impegnati nella campagna elettorale, come se questo sia l'unico problema che ci affligge, problemi nati e continuati da anni di malgoverno e malapolitica, politicanti che ancora hanno il coraggio di presentarsi a noi e continuare a prenderci in giro con promesse ripetute negli anni e mai mantenute, l'unica cosa che sanno fare è garantirsi la propria vita agiata, spendaccione, ai nostri danni e con i nostri soldi (tasse). Ha ragione i mio amico Filippo (speriamo non me ne voglia) dai microfoni di www.bierredue.it (vi consiglio di ascolare tutti i giorni (09,00 - 11,30) quando dice che pensano solo ai propri interessi. Concordo a pieno, la verità è che a distanza di oltre 1 anno Angelo ancora langue nelle carceri Indiane, vittima del disinteresse politico e altro, noi familiari dimenticati, da tutti, ma proprio tutti, da ultimo i rappresentanti ecclesiali con i quali ultimamente ho uno scontro molto duro ma fermo per quanto mi riguarda, fermo perchè questi signori alla pari, anzi di più dei politici hanno fondato il loro Ministero sull'associatovismo oserei dire mafioso, nel senso che ogni cosa che dovrebbero per carità religiosa e mandato conferitogli come pescatori di uomini concessogli per grazia divina, BISOGNA CHIEDERE e pronti tutti o quasi come pecore in fila ad elemosinare anche verso di loro, genoflettersi ai loro voleri e capricci. E qui ha ragione Filippo, pecoroni, ma io non ci sto, mio figlio in carcere sta lottando per avere gioustizia, senza sottomettersi o chiedere come altri al mafiosetto di turno, farei un torto a lui e al giuramento fatto da me nel lontano 1972 quando ho giurato FEDELTA' ALLA REPUBBLICA, COSTITUZIONE E ALL'AMATA BANDIERA ITALIANA all'orquando ho iniziato il mio lavoro nei Carabiniere che ho sempre onorato, non venendo mai a patto con criminali o mafiosi di turno, ma aiutando (come solo i Carabinieri sanno fare) la povera gente che veniva in caserma da me quando non sapevano come fare per risolvere i vari problemi quotidiani che ci affliggono e chi mi conosce nei posti dove ho svolto il mio servizio sa bene. Ritornando ad Angelo, ripete non sottomettendosi al mafiosetto di turno, si perchè da un documento di una persona che è stato sul posto questo ha potuto constatare, come lui ha detto e tutti in Mandi dicono, la droga non è mai esistita, l'unica loro colpa è stata il trovarsi nel posto sbagliato al momento sbagliato con le persone sbagliate, in pratica si trovano tra l'incudine e il martello, dove l'incudine è il mafiosetto di turno e il martello il capoccia della polis. Ma adesso non voglio stancarvi con queste storie, ringrazio quanti continuano a esternarmi solidarietà. A tutti voglio segnalare la mia Associazione fondata già da 1 anno e di cui io poco ho parlato http://vivereliberionlus.blogspot.com dove trascriverò questo post e dove scriverò più incisivamente in futuro, vi chiedo di seguire attentamente, grazie Giovanni Falcone