20 marzo 2008

E la vita va, passano i giorni e le notti nell'indifferenza totale di tutti, nessuno escluso, da tutte le parti sociali e colori politici, proprio tutti, tutti i giorni cerco di gridare, nella speranza che qualcuno faccia suo il mio grido di aiuto, ma nulla. E' brutto alzarsi al mattino e pensare a chi in questo nuovo giorno mi devo genoflettere e elemosinare, perchè proprio di questo si tratta, elemosinare i propri diritti, sono diventato un questuante della vita di mio figlio ma anche degli altri 3000 dimenticati. Forse tutto questo neanche a PAPILLON "al secolo Henri Charrière" negli anni 30 succedeva tanto. Per farsi un'idea alla gente consiglio di leggere non solo Papillon ma anche Banco e altri simili ma in particolare di vedere i Film Fuga di Mezzanotte o Bankok senza ritorno per rendersi conto di questo dramma e pensare sempre che non bisogna essere per forza pregiudicati per incappare in queste disavventure, oggi è una prassi comune in paesi purtroppo sottosviluppati dove ogno mezzo è lecito per procurarsi abbondante e subito danaro, sì il Maledetto danaro (questo è la verità). Da qualche tempo si stanno verificando purtroppo anche altre pratiche ancora peggiori, traffico di organi umani per i signori occidentali e non che sono si cagionevole di salute ma hanno le tasche piene di maledetto danaro col quale purtroppo comprano tutto anche la vita di ignari ragazzi in giro per turismo, caso per ultimo trovato quello di un nostro caro fratello che non c'è più, Marcello Mancusi di Soverato,vi invito a cercare su internet digitando solo il nome.
La mattina nella mia tristezza mi carico ascoltando il caro amico Filippo Dagostino che dai microfoni di Bierredue Basilicata (http://www.bierredue.it/) mi da la carica, la forza per andare avanti nei momenti di abbattimenti. Ha ragione quando dice che siamo dei pecoroni incapaci di reagire e ci incita a ribellarci a tutte le malversazioni. Io dico che bisogna noi capire che è il momento di alzare la testa, specialmente noi lucani, uscire da questa condizione di di sottomissione a cui ci hanno obbligati, la vita è nostra, il mondo è nostro, dobbiamo noi essere padroni della nostra vita e fare quello che vogliamo nel giusto e nella fratellanza. Io sono rientrato da pochi anni dopo i 30 trascorsi al nord, non è cambiato assolutamente nulla rispetto agli 70 anzi. Per fortuna qualcuno ogni tanto alza la testa e come dice Filippo se tutti lo facessimo questi signori non avrebbero modo di esistere perchè la loro forza è la nostra debolezza e badate non parlo solo di politici ma anche di prelati che come i primi hanno istituito nei fedeli modi di vita di vera e propria sudditanza, oserei dire modi mafiosi, perchè bisogna sempre chiedere qualcosa a tutti anche le preghiere assurdo, Filippo dice siamo avvassallati, soggiogati, qua siamo tornati indietro nel tempo al medioevo con i Feudatari, ormai ci manca solo che ci applichino la legge dello jus prime nocti (non so se è scritto giusto).
IO CHIEDO E PREGO TUTTI MA IN PARTICOLARE I MIEI CONCITTADINI DI ALZARE LA TESTA E RIVENDICARE I NOSTRI DIRITTI, quello che facciamo noi oggi si ripercuoterà sui nostri figli domani, così non li aiutiamo, li condanniamo a una vita di stenti. Grazie Filippo per tutto quelllo che fai per noi e del tuo insegnamento. Giovanni Falcone

2 commenti:

Anonimo ha detto...

buongiorno Giovanni, pensavo al vostro stato d'animo in procinto a questi giorni di festa in cui la lontananza dai nostri cari sembra essere ancora più grande, il tutto condito dall'indifferenza generale di cui bene ti esprimi in questo post. Mi dispiace davvero, spero che al più presto qualcosa di concreto si muova per Angelo e Simone, ti lascio l'augurio per una serena Pasqua, un abbraccio Maria.http://blog.libero.it/stelladnz/

Enrico Langone ha detto...

Caro Giovanni, abbi fede. La fuori in quel mondo infame c'è qualcuno che ben presto Ti porgerà una mano, a fianco di Filippo d'Agostino. Con l'Augurio che Angelo ed il suo amico vengano liberati al più presto. Un abbraccio da Enrico Langone