28 marzo 2008

ancora un caso, Giovanni GIULIANI

Purtroppo è di questi giorni che sono venuto a conoscenza tramite internet di un'altro caso di un Italiano detenuto all'estero. Da il Giornale di Rieti del 26.03.2008 http://www.ilgiornaledirieti.it/leggi_articolo_f1.asp?id_news=7728 Giovanni GIULIANI, cittadino Italiano di 65 anni, detenuto nel carcere di Chisinau in Moldavia da 5 anni in attesa di essere giudicato definitivamente, dapprima condannato a 15 anni di detenziuone per truffa, dopo a seguito di una sentenza di nullità della Corte di Strasburgo per violazione dei DIRITTI UMANI, Giulaini ha subito un nuovo processo e condannato questa volta a 10 anni carcere, ma ancora una volta la Corte di Strasburgo ha impugnato la sentenza e si è in attesa di un nuovo pronunciamento. Intanto però questo nostro cittadino, avanti asnche con gli anni languisce in quelle carceri in condizioni precarie, addirittura a seguito di una visita da parte di un Sacerdote Italiani dell'Associazione "Regina Pacis" lo ha trovato molto provato fisicamente in una cella di 2 mt per 3 insieme ad altri 2 detenuti moldavi. Allucinante, è il minimo che si possa dire, aldilà della colpa o innocenza che comunque come recita l'art. 27 della nostra Costituzione: l'imputato non è considerato colpevole sino alla condanna defenitiva, ma anche l'art. 11 della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani: ogni individuo accusato di un reato è presunto innocente sino a che la sua colpevolezza non sia stata provata legalmente in un pubblico processo nel quale egli abbia avuto tutte la garanzie necessarie per la sua difesa, per questo si può solo dire che a seguito del ricorso della Corte di Strasburgo, i poliziotti che hanno proceduto all'arresto sono stati rinviati a giudizio per abuso di potere e arresto illegale. Ma il nostro concittadino rimane ancora agli arresti e chissà fino a quando e il diritto dei tempi ragionevoli del giudizio definitivo sancito anche l’art. 47 della Carta dei Diritti Fondamentali dell’Unione Europea? Le nostre autorità Parlamentari come al solito tacciono, nessuno che chieda il rispetto di tali norme, tanto queste vicessitudini le viviamo noi come familiari e loro in galera. QUESTO E' IL PROBLEMA SOCIALE che continuo a dichiarare inascoltato da sempre, tanto poi come ho letto sul caso alcuni commenti di cittadini, in Italia tutti fanno quello che vogliono e sono fuori, all'estero noi per il semplice fatto di essere stranieri presumibilmente fonti di guadagni per pochi delinquenti con niente siamo gettati nelle galere per anni e anni in condizioni disumani e tutto tace fino a quando qualcuno tira fuori il caso e lotta per una giusta causa, esempio anche di Mons. Cesare Lodeserto, bravo ce ne fossere preti come lui, non certo come tanti in Italia comodi a fare i propri comodi incuranti dei dettami del Can.529§, riflettete voi e chiedete perdono a Dio per i vostri misfatti, arriverà il giorno del vostro Giudizio. Aiutatemi in questa lotta, fate pressione verso i politici di vostra conoscenza rappresentando queti problemi e chiedete che si interessino a questi casi e che se ne occupino definitivamente, per umanità, uguaglianza e reciprocità di quanto viene fatto agli stranieri in Italia. Giovanni Falcone

3 commenti:

Massimiliano ha detto...

Ciao Giovanni, seguo il tuo blog e quello dedicato a Filippo.
In un articolo del messaggero di parla di te (scusami se mi permetto di darti del tu) e del tuo blog.
Ecco l'articolo:
http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=21502&sez=HOME_NELMONDO

Melina2811 ha detto...

Ciao e buona giornata da Maria

Zololkis ha detto...

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