28 marzo 2008

ancora un caso, Giovanni GIULIANI

Purtroppo è di questi giorni che sono venuto a conoscenza tramite internet di un'altro caso di un Italiano detenuto all'estero. Da il Giornale di Rieti del 26.03.2008 http://www.ilgiornaledirieti.it/leggi_articolo_f1.asp?id_news=7728 Giovanni GIULIANI, cittadino Italiano di 65 anni, detenuto nel carcere di Chisinau in Moldavia da 5 anni in attesa di essere giudicato definitivamente, dapprima condannato a 15 anni di detenziuone per truffa, dopo a seguito di una sentenza di nullità della Corte di Strasburgo per violazione dei DIRITTI UMANI, Giulaini ha subito un nuovo processo e condannato questa volta a 10 anni carcere, ma ancora una volta la Corte di Strasburgo ha impugnato la sentenza e si è in attesa di un nuovo pronunciamento. Intanto però questo nostro cittadino, avanti asnche con gli anni languisce in quelle carceri in condizioni precarie, addirittura a seguito di una visita da parte di un Sacerdote Italiani dell'Associazione "Regina Pacis" lo ha trovato molto provato fisicamente in una cella di 2 mt per 3 insieme ad altri 2 detenuti moldavi. Allucinante, è il minimo che si possa dire, aldilà della colpa o innocenza che comunque come recita l'art. 27 della nostra Costituzione: l'imputato non è considerato colpevole sino alla condanna defenitiva, ma anche l'art. 11 della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani: ogni individuo accusato di un reato è presunto innocente sino a che la sua colpevolezza non sia stata provata legalmente in un pubblico processo nel quale egli abbia avuto tutte la garanzie necessarie per la sua difesa, per questo si può solo dire che a seguito del ricorso della Corte di Strasburgo, i poliziotti che hanno proceduto all'arresto sono stati rinviati a giudizio per abuso di potere e arresto illegale. Ma il nostro concittadino rimane ancora agli arresti e chissà fino a quando e il diritto dei tempi ragionevoli del giudizio definitivo sancito anche l’art. 47 della Carta dei Diritti Fondamentali dell’Unione Europea? Le nostre autorità Parlamentari come al solito tacciono, nessuno che chieda il rispetto di tali norme, tanto queste vicessitudini le viviamo noi come familiari e loro in galera. QUESTO E' IL PROBLEMA SOCIALE che continuo a dichiarare inascoltato da sempre, tanto poi come ho letto sul caso alcuni commenti di cittadini, in Italia tutti fanno quello che vogliono e sono fuori, all'estero noi per il semplice fatto di essere stranieri presumibilmente fonti di guadagni per pochi delinquenti con niente siamo gettati nelle galere per anni e anni in condizioni disumani e tutto tace fino a quando qualcuno tira fuori il caso e lotta per una giusta causa, esempio anche di Mons. Cesare Lodeserto, bravo ce ne fossere preti come lui, non certo come tanti in Italia comodi a fare i propri comodi incuranti dei dettami del Can.529§, riflettete voi e chiedete perdono a Dio per i vostri misfatti, arriverà il giorno del vostro Giudizio. Aiutatemi in questa lotta, fate pressione verso i politici di vostra conoscenza rappresentando queti problemi e chiedete che si interessino a questi casi e che se ne occupino definitivamente, per umanità, uguaglianza e reciprocità di quanto viene fatto agli stranieri in Italia. Giovanni Falcone

23 marzo 2008

mi rendo partecipe per Voi tutti, dell'augurio della mia consorella Raffaella:
IL SOLE DI GESU RISORTO ENTRI A BRILLARE PREPOTENTE NELLA VOSTRA CASA, PORTARE TANTA LUCE E TANTO CALORE. IO AGGIUNGO CHE POSSA SCALDARE E APRIRE IL CUORE DEI POTENTI CHE POTREBBERO DEFINIRE LA STORIA DI ANGELO E DEI 3000 DIMENTICATI DANDOGLI LA POSSIBILITA' DI TRASCORRERE QUESTO GIORNO DI GIOIA IN FAMIGLIA. AUGURI DI BUONA PASQUA DI CUORE. ANGELO, GIOVANNI, SYLVIE, DENISE E LE ALTRE FAMIGLIE

22 marzo 2008

PASQUA 2008

Ieri sera abbiamo rivissuto dopo 2008 anni la Passione e Morte di Nostro Signore Gesù Cristo sulla Croce, condannato a morte da noi peccatori incalliti. Nonostante il passare del tempo nulla cambia noi continuiamo a peccare imperterriti, ma anche dall'altra parte le cose non è che vadano meglio, i moderni Farisei e Scribi sono sempre in aumento ma anche i nuovi Caifa e Anna. Siamo tutti insieme in quel girone infernale che prima o poi ci condurrà alla dannazione eterna, al giusto giudizio di Dio Padre, alla stregua di Sodoma e Gomorra. Non ho la pretesa, con questi miei scritti di dimostrare nulla se non che anche degli umili cittadini di strada conoscono in parte e a modo proprio le Sacre Scritture e che non intendono essere sottomesse, soggiogate o meglio come mi è stato detto di chiedere sempre e per tutto. Noi dovremmo essere accompagnati nel nostro cammino Spirituale, come recita il Canone 529 §1, e soprattutto, chi deve, essere partecipe verso chi soffre, nelle angosce e tutte le tribulazioni quotidiane e tanto altro ancora. Non c'è scritto che dobbiamo CHIEDERE e non vedo perchè dovremmo, anche perchè secondo me (e chi può mi smentisca) a volte chiedere vuol dire solo mettersi in condizioni di sudditanza e servilismo verso persona a cui si chiede e questo non è previsto dal Canone religioso, ma neanche dal diritto civile.
Comunque da cittadino mi sento di dire un grazie grande e sentito a quel giovane quasi parroco, di cui mi scuso ma non ricordo il nome, che ha guidato la processione a Rotondella nonostante il freddo, bravo e grazie, questo anche a seguito dei commenti di questa mattina in paese, appena ricorderò il nome velo parteciperò, spero che lui abbia modo di leggere il mio blog o gli venga comunicato per ringraziarLo personalmente.
La Nostra passione, invece, di familiari di ragazzi detenuti all'estero purtroppo continua e non si sa fino a quando, il nostro dolore rimane intatto, (stiamo portando la nostra croce che indegnamente cristo ci ha messo sulle spalle e fino adesso non abbiamo trovato il Cireneo che ci allievi le fatiche), grazie al disinteressa della politica, di tutti gli schieramenti, grazie al disinteresse ancora dei giornali e TV che nonostante il problema, oggi risaputo, continuano a interessarsi solo ed esclusivamente dei vari Azuz Marzuk e altri come lui, nonostante tutti i benefici concessi loro dal Parlamento Italiano, noi sempre dimenticati, inascoltati da tutti. Penso di rappresentare il pensiero di tutte le famiglie dei 3000 dimenticati augurando Buona Pasqua ai Politici e Giornalisti interessati e disinteressati, spero che il Signore che risorgerà Vi illumini nelle Vostre azioni verso il Popolo che vi ha scelto come rappresentanti, ma l'augurio più grande va a Voi cittadini e gente comune che come noi Vi tocca sobbarcarvi i probleni di tutti i giorni, Auguri anche da parte dei ragazzi. Giovanni Falcone

20 marzo 2008

E la vita va, passano i giorni e le notti nell'indifferenza totale di tutti, nessuno escluso, da tutte le parti sociali e colori politici, proprio tutti, tutti i giorni cerco di gridare, nella speranza che qualcuno faccia suo il mio grido di aiuto, ma nulla. E' brutto alzarsi al mattino e pensare a chi in questo nuovo giorno mi devo genoflettere e elemosinare, perchè proprio di questo si tratta, elemosinare i propri diritti, sono diventato un questuante della vita di mio figlio ma anche degli altri 3000 dimenticati. Forse tutto questo neanche a PAPILLON "al secolo Henri Charrière" negli anni 30 succedeva tanto. Per farsi un'idea alla gente consiglio di leggere non solo Papillon ma anche Banco e altri simili ma in particolare di vedere i Film Fuga di Mezzanotte o Bankok senza ritorno per rendersi conto di questo dramma e pensare sempre che non bisogna essere per forza pregiudicati per incappare in queste disavventure, oggi è una prassi comune in paesi purtroppo sottosviluppati dove ogno mezzo è lecito per procurarsi abbondante e subito danaro, sì il Maledetto danaro (questo è la verità). Da qualche tempo si stanno verificando purtroppo anche altre pratiche ancora peggiori, traffico di organi umani per i signori occidentali e non che sono si cagionevole di salute ma hanno le tasche piene di maledetto danaro col quale purtroppo comprano tutto anche la vita di ignari ragazzi in giro per turismo, caso per ultimo trovato quello di un nostro caro fratello che non c'è più, Marcello Mancusi di Soverato,vi invito a cercare su internet digitando solo il nome.
La mattina nella mia tristezza mi carico ascoltando il caro amico Filippo Dagostino che dai microfoni di Bierredue Basilicata (http://www.bierredue.it/) mi da la carica, la forza per andare avanti nei momenti di abbattimenti. Ha ragione quando dice che siamo dei pecoroni incapaci di reagire e ci incita a ribellarci a tutte le malversazioni. Io dico che bisogna noi capire che è il momento di alzare la testa, specialmente noi lucani, uscire da questa condizione di di sottomissione a cui ci hanno obbligati, la vita è nostra, il mondo è nostro, dobbiamo noi essere padroni della nostra vita e fare quello che vogliamo nel giusto e nella fratellanza. Io sono rientrato da pochi anni dopo i 30 trascorsi al nord, non è cambiato assolutamente nulla rispetto agli 70 anzi. Per fortuna qualcuno ogni tanto alza la testa e come dice Filippo se tutti lo facessimo questi signori non avrebbero modo di esistere perchè la loro forza è la nostra debolezza e badate non parlo solo di politici ma anche di prelati che come i primi hanno istituito nei fedeli modi di vita di vera e propria sudditanza, oserei dire modi mafiosi, perchè bisogna sempre chiedere qualcosa a tutti anche le preghiere assurdo, Filippo dice siamo avvassallati, soggiogati, qua siamo tornati indietro nel tempo al medioevo con i Feudatari, ormai ci manca solo che ci applichino la legge dello jus prime nocti (non so se è scritto giusto).
IO CHIEDO E PREGO TUTTI MA IN PARTICOLARE I MIEI CONCITTADINI DI ALZARE LA TESTA E RIVENDICARE I NOSTRI DIRITTI, quello che facciamo noi oggi si ripercuoterà sui nostri figli domani, così non li aiutiamo, li condanniamo a una vita di stenti. Grazie Filippo per tutto quelllo che fai per noi e del tuo insegnamento. Giovanni Falcone

15 marzo 2008

ATTENZIONE

Stiamo seguendo con attenzione la situazione di Filippo che sembra un pò adombrata da risvolti poco chiari, speriamo bene, stiamo registrando tutti i movimenti e contatti. Appena possibile vi daremo notizie in merito. Giovanni Falcone

13 marzo 2008

Giustizia: l'Onu richiama l'Italia al rispetto dei diritti umani

Cosa da non credere, l'ONU richiama l'Italia, si avete capito bene richiama il nostro paese al rispetto dei diritti umani e a certi paesi cosa dovrebbe fare? Perchè penso proprio che i richiami, per certe nazioni, non bastino a colmare il divario che separa queste, dagli standard convenzionali, ma si sa prendersela con queste nazioni serve a poco, comunque fanno sempre quello che vogliono, le risoluzioni quando vengono fatte rimangono lettere morte:
da http://www.ristretti.it/ Edizione di giovedì 13 marzo 2008
Giustizia: l'Onu richiama l'Italia al rispetto dei diritti umani
Ansa, 13 marzo 2008
Al termine della LXXII sessione del Cerd, il Comitato Onu per l’eliminazione della discriminazione razziale pubblica le 30 raccomandazioni al nostro Paese sottoposto a procedura speciale di follow-up per le gravi inadempienze.
Trenta raccomandazioni che richiamano l’Italia su questioni urgenti e non più rimandabili. Sono contenute nel documento che il Cerd, il Comitato delle Nazioni Unite per l’eliminazione della discriminazione razziale, ha pubblicato al termine dell’esame del rapporto del Governo italiano sull’attuazione da parte del nostro Paese degli obblighi internazionali sanciti dalla Convenzione ratificata dall’Italia nel 1976.
Un monito inappellabile per l’Italia che risulta ancora inadempiente sul fronte dell’istituzione di una Commissione Nazionale Indipendente per la tutela dei diritti umani, come richiesto dalla risoluzione Onu 48/134 del 1993 e del Consiglio d’Europa del 1997.
Nel documento il Cerd richiama l’Italia al rispetto dell’impegno solenne di istituire la Commissione Indipendente assunto dal Ministro degli Esteri Massimo D’Alema in sede di candidatura a membro del Consiglio Diritti Umani delle Nazioni Unite e nota l’approvazione del disegno di legge alla Camera dei Deputati il 4 aprile 2007 per la costituzione di una Commissione Nazionale per i diritti umani in linea con gli standard internazionali e i principi di Parigi, grazie all’instancabile azione della società civile in questa direzione.
Il Cerd raccomanda che l’Italia intraprenda, con l’ausilio irrinunciabile della società civile, tutte le misure necessarie per arrivare in tempi rapidi a costituire la Commissione stessa superando l’anomalia che vede il nostro Paese paladino contro la pena di morte e contemporaneamente l’unica nazione dell’Europa occidentale senza una Istituzione Nazionale per i diritti umani.
"L’inottemperanza dell’Italia è talmente grave che il Cerd ha ritenuto di inserire la questione nella procedura speciale di follow up: entro un anno da oggi il Governo sarà nuovamente chiamato a rendere contro dei progressi compiuti." - ha dichiarato Carola Carazzone, responsabile dell’Ufficio diritti umani del Vis, portavoce del Comitato per la promozione e protezione diritti umani, cui aderiscono 74 associazioni e Ong italiane.
Il documento sottolinea la situazione di discriminazione dei migranti e delle comunità Sinti e Rom presenti sul territorio italiano, mettendo in particolare evidenza gli atti di violenza avvenuti a Roma. Il Cerd raccomanda, infine, che l’Italia incoraggi i media a combattere i pregiudizi e gli stereotipi razzisti parzialmente alimentati dai mezzi di informazione stessi.
Questa sera parlando con l'amico Marco di radio MPA mi segnalava un articolo dell'Espresso di Alesandro Gilioli su una storia assurda accaduta nel 2002 al povero Marcello MANCUSI. In vacanza per divertimento in Thaillandia è ritorna a casa solo da morto e privo degli organi, storia di intrighi e comportamenti quanto mai strani da parte della polizia locale e qui siamo alle solite io posso solo dire ai ragazzi di stare attenti a dove andare in vacanze.
Quante stranezze in quei luoghi ma che non hanno mai fatto chiedere alle nostre autorità "perchè?" e controllare, indagare, garantire così ai nostri concittadini sicurezza, ma si sa c'è sempre qualcosa di più importante da fare.
Leggete e indignatevi contro tutti, questa storia sta venendo fuori adesso dopo 5 anni, grazie alla tenace Benedetto e Giampiero MANCUSI che vogliono chiarezza su quanto è successo ma anche giustizia. GIUSTIZIA, che bella parola, ma sembra solo una bella parola e rimane un qualcosa di astratto. Alla fine ragazzi dobbiamo sempre essere noi ad attivarci per tentare di avere Giustizia e vederci garantiti i nostri diritti. come ha dichiarato la sorella Lucia MANCUSI in un'altro articolo su Calabria Notizie - live news "la nostra famiglia è stata lasciata da sola a lottare contro quanto è successo a mio fratello in Thailandia". Giovanni Falcone

12 marzo 2008

MESSAGGIO DI SUA SANTITÀ BENEDETTO XVI PER LA XLV GIORNATA MONDIALE DI PREGHIERA PER LE VOCAZIONI
13 APRILE 2008 - IV DOMENICA DI PASQUA

http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/messages/vocations/documents/hf_ben-xvi_mes_20071203_xlv-vocations_it.html
.............................................OMISSIS...........................................................................................................
5. Tra le persone che si dedicano totalmente al servizio del Vangelo vi sono in particolar modo sacerdoti chiamati a dispensare la Parola di Dio, amministrare i sacramenti, specialmente l’Eucaristia e la Riconciliazione, votati al servizio dei più piccoli, dei malati, dei sofferenti, dei poveri e di quanti attraversano momenti difficili in regioni della terra dove vi sono,.........omissis....
Dal Vaticano, 3 dicembre 2007
BENEDICTUS PP. XVI

APPELLO

Damien, se leggi questo post, contattami Giovanni

Udienze 10-11-12 marzo 2008

Anche queste udienza sono finite con un nulla di fatto, sono stati ascoltati dei testimoni, ma non tutti e bisogna aspettare alla fine di aprile per l'altra udienza e intanto il tempo passa, i ragazzi sempre dentro. Tutti sono impegnati per cosa più urgente, adesso le elezioni, ma come già ho avuto modo di scrivere prima per chi vogliono loro tutto è possibile, e mi riferisco ancora una volta al caso di don Sandro detenuto in Gibuti, il cui caso è stato risolto in 20 giorni, dopo l'interessamento delle più alte istituzioni dello Stato, DUE PESI DUE MISURE, un grazie sentito da me e tutta la mia famiglia e gli altri 2999 dimenticati. Giovanni Falcone

11 marzo 2008

E' incominciata un'altra storia quella di Filippoo, grazie agli amici Mateo, Marianna, Antonio, Andrea che hanno già aperto un blog per lui http://filippolibero.blogspot.com ma già qualche giorno fa ve ne avevo preannunciato la storia. Giovanni Falcone
martedì 11 marzo 2008
Siamo andati a chiamare il carcere.
Io e la Marianna ci siamo recati al phone center a chiamare il numero del carcere che Angelo Falcone le aveva dato stamattina. Lui aveva fatto da tramite, chiamandola dal numero di cellulare del suo avvocato. In pratica Filippo, Angelo Falcone e Simone Nobili sono detenuti nello stesso carcere di Mandi. Sembra passato un sacco di tempo e invece è solo nemmeno un giorno. E Filippo sta là da tre settimane!Dicevo che siamo partiti verso mezzogiorno per tentare di metterci in contatto con lui. Siamo andati a telefonare, ma dato che avevamo preso sbagliato il numero del carcere, abbiamo chiamato l'avvocato (dal registro chiamate ricevute del cellulare di Marianna). Ci ha risposto parlando un italiano stentato ma chiaro, e gli abbiamo chiesto di ridirci il numero. C'era un 2 in meno. Poi dopo tutte queste peripezie abbiamo chiamato il carcere, e ho parlato con chi c'era dall'altra parte della linea. Ecco il dialogo:"Hello""Hello, I call from Italy, I would like to talk with Filippo Liviero!""Wait" (poggia il telefono e chiama qualcuno, si sentono voci in sottofondo e un'eco di chiuso)"Ok, thank you""Hello?" (una voce diversa)"I would like to talk with Filippo Liviero please!""That is not possible""Why not?" (riattacca!)Proviamo a richiamare, sempre lo stesso: riataccanno.Proviamo a far chiamare al tipo del phone center che è del Pakistan ma ci ha detto che la lingua è la stessa: riattaccano anche a lui.Proviamo a chiamare di nuovo noi, almeno per sapere dove si trova questo posto: riattaccano.Bastardi! Allora proviamo a chiamare il numero per le emergenze dell'ambasciata italiana in India. E' un cellulare, ci risponde una ragazza, italiana. Le spiego bene la storia, le parlo di Angelo Falcone e le racconto tutto. Mi dice: "Falcone lo conosciamo bene, e anche Nobili". Mi demoralizzo mentre parla. Ci dice che se il carcere dove hanno portato Filippo è quello di Falcone allora si trova a Mandi. Poi prende il numero di cellulare della Marianna e dice che domani mattina ci informerà di tutto, perché chiederà ai suoi colleghi che sono in contatto con questo carcere se c'è o meno la pratica aperta di Filippo, dato che a loro non risultava ancora. Quando le dico che è stato picchiato e derubato dalla polizia, mi dice: "questo sarà ancora da accertare". Certo, nel frattempo che accertano lo tengono prigioniero senza farci sapere come sta e dove si trova.Poi le dico che c'è anche un blog che abbiamo fatto. Mi dice: "l'avete saputo stamattina alle 6 e avete ià il blog?" Le rispondo: "Sì!" e si prende l'indirizzo.La saluto e ci diamo appuntamento a domani. Speriamo bene, speriamo ci diano buone notizie.
Pubblicato da Mateo alle 3:06 PM
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NIP News ITALIA PRESS - N° 49, Anno XV, 10/03/2008

....... omissis....
Le proposte di Giovanni Falcone al vaglio dei candidati della ripartizione Asia, Africa, Oceania ed Antartide: http://www.newsitaliapress.it/articolo.asp?id=6451

Le proposte che io ho fatto sono le seguenti:
dato le grosse somme che gli avvocati ci chiedono, somme a cui noi non possiamo far in nessun modo fronte, almeno da parte mia, non so gli altri e parlo di tutti i detenuti nel mondo, perchè non tentare di utilizzare gli avvocati delle industrie che hanno aziende negli Stati dove i ragazzi sono detenuti e si presume non utilizzano tutto il tempoper le stesse anche se pagati, in tal caso potrebbero dedicarsi alla difesa, chiaramente sempre e comunque sotto forma non di obbligo per le imprese come qualche politico ha recepito. Giovanni Falcone

SEI ANNI FA 10 marzo 2002 Abou Elkassim Britel

il 10 marzo 2002 Abou Elkassim Britel veniva fermato ad un posto di blocco a Lahore ed illegalmente detenuto in segreto: iniziava un viaggio, tuttora in corso, nell'assenza di diritto, nella brutalità, nell'ingiustizia …Un viaggio che Kassim ed io paghiamo con la privazione della nostra vita.Oggi 10 marzo 2008, Kassim è alla metà esatta dei nove anni di carcere che gli sono stati comminati in un momento molto grave della storia del Marocco, un momento di dolore che ha visto prevalere paura, repressione ed irrazionalità.Appena rientrata dal mio ultimo viaggio in Marocco, provo una pena indicibile per le sofferenze di mio marito e temo lo stato in cui si trova: stenta a riprendersi dopo il lunghissimo sciopero della fame e non vede la fine del tunnel.Dopo anni di lotta per la verità, la giustizia e la vita sono aggredita da un senso d'impotenza mai provato e che devo superare per continuare fino alla liberazione di Kassim.
Da lui e da me un grazie sentito a chi continua a sostenerci: le vostre azioni e le vostre parole ci sono di aiuto in questo periodo così critico, grazie! C'è più di qualcuno che vorrei nominare, ma temo di dimenticarne altri… khadija
il sito : www.giustiziaperkassim.net
Khandija, il 10 marzo purtroppo ci accomuna, speriamo che al più presto potremo passare questo giorno in modo diverso, un giorno di festa e pur nella diversità di religione, nella preghiera comune, nelle speranza che di questi fatti non ne accadono più a nessuno, un grosso abbraccio a te e Kassim ma anche a tutti gli altri che come noi soffrono. Giovanni
P.S. - vi invito tutti a visitare il sito sopra indicato e firmare per Kassim, grazie.

10 marzo 2008

Per non dimenticare marzo 2008









E'un triste anniversario questo di ieri sera, 09.03.2008, sì perchè purtroppo è già passato un hanno dall'arresto di Angelo e Simone, pur con tutte le contraddizioni e incongruenze emerse nulla è successo. Impegni, promesse tante, ma concretamente e la realtà sta tutta nel fatto che sono ancora lì, in barba a tutti le leggi e diritto internazionale. 365 giorni e nette passate, io e la mia famiglia nella disperazione totale, piato, angoscia, il più delle volte purtroppo nell'ndifferenza totale da parte delle Autorità ma anche purtroppo e questa è quello che ci rattristisce di più della gente comune, quella gente che dovrebbe di più impegnarsi e aiutarci. Tutti pensano che tanto a loro non succederà mai, ma si sa purtroppo i fatti e la realtà è altra cosa, vedasi gli ultimi casi di arresto successo.
Nel ricordo di Angelo in questo triste giorno, ho voluto organizzare, con l'aiuto dell'Amministrazione comunale di Rotondella, il 9 alle ore 21,00 presso la palestra comunale una veglia di preghiera e il 10 alle ore 10,00 presso la sala Consiliare del comune un dibattito a tema sul problema dei detenuti all'estero.
Alla veglia è intervenuta la cittadinanza di Rotondella ma anche di paesi limitrofi, il Sindaco Vito Agresti, come sempre pronto e sensibile al problema di Angelo, gli amici e fratelli dell'Associazione Papa Giovanni xxiii di Castella Grotte (BA) e Casarano (LE) che hanno preparato e diretti le preghiere. Emozionante e toccante, specie quando Lucia ha letto la bellissima poesia scritta da Angelo e pubblicata fissa sul blog.
Il 10 mattina con gli interventi del Sindaco, del Consigliere Regionale Antonio Di Sanza in rappresentanza del Presidente della Giunta Regione Basilicata e mio, si è sviluppato il dibattito con interventi del pubblico in sale, dell'avv. Lapolla e giornalisti presenti. E' stato il momento per fare il punto della situazione e diell'azionelo che porteremo avanti per il futuro. Non posso a nome mio e della mia famiglia ringraziare quanti si sono adoperati per quanto sopra, un grazie di cuore e chiedere a tutti di pregare per tutti i ragazzi detenuti nel mondo dimenticati e nell'indifferenza totale di quanti continuano a far finta di non sapere, ma si sa, non c'è peggior sordo e ceco di chi non vuole sentire e vedere. Giovanni, Sylvie, Denise






8 marzo 2008

8 marzo 2008 - festa delle donne


Auguri a tutte le donne, in particolare a quelle detenute in tutto il mondo, in situazione precarie e di disagio, alle loro mamme, sorelle, familiari e amiche, siete sempre nel nostro cuore, possa arrivare presto il giorno per festeggiare anche Voi questa giornate con le persone amate, un grosso abbraccio e un bacio con affetto. Giovanni Falcone

4 marzo 2008

per non dimenticare - serata di preghiera

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Rilascio di Don Sandro

Seguito del mio post del 17 febbraio c.a.. Apprendiamo con piacere da articoli stampa che don Sandro finalmente è stato scarcerato. Era detenuto nel Gibuti dal 28 ottobre 2007. Abbiamo il cuore pieno di gioia, io peraltro come già detto non ho mai creduto alle accuse, potrà finalmente continuare il suo nobile e santo lavoro che ha sempre fatto, aiutare i poveri e gli emarginati, è quello che dovrebbero fare altri suoi colleghi, almeno 4 mesi l'anno, come esercizi spirituali che alcuni fanno in comodi posti di villeggiatura.
Comunque questo dimostra quello che ho pubblicato nell'altro post, che le nostre autorità si sono mosse, e anche bene, quando vogliono riescono, il problema è che usano 2 pesi e 2 misure, di noi povera gente nessuno si preoccupa, neanche di avvisare le famiglie, vedasi il caso Daniele T., come a me riferito dalla sorella e fratello che ha pubblicato post giorno 1.3.c.a.. Hanno appreso la notizia da Repubblica nel suo bello reportage. Grazie, grazie prima dai ragazzi rinchiusi in tutto il mondo e grazie da noi familiari in Italia. Giovanni falcone

3 marzo 2008

detenuti in spagna

MADRID - Il 70,71% dei circa 11 milacittadini detenuti in Spagna durante i quattro anni dellalegislatura uscente è di origine straniera. Lo rileva unostudio del sindacato spagnolo degli amministratori penitenziariAcaip riportato oggi dal quotidiano "El Mundo" I prigionieri di nazionalità non spagnola - segnala ilgiornale - sono cresciuti sotto il governo del premiersocialista Josè Luis Zapatero da 15.205 a 22.977 (+51,11%),raggiungendo il 34,24% dell'intera popolazione carceraria. Nelcomplesso i detenuti nelle carceri nazionali hanno raggiunto nelgennaio scorso le 67.750 unità, il 25% in più rispetto alle56.000 di quattro anni prima. Lo studio di Acaip denuncia che "la gran maggioranza delleprigioni (tranne quelle catalane) si trova al di sopra dellapropria capacità ottimale" con situazioni di "grave rischionon solo per i detenuti ma anche per i funzionari disicurezza", e critica l'attuale governo per non avere apertosufficienti nuovi penitenziari. L'immigrazione è uno dei temiforti della campagna elettorale in vista delle elezioni del prossimo 9 marzo, per iniziativa soprattutto del Partido Populardello sfidante Mariano Rajoy.
da mail dell'amico Michele

1 marzo 2008

A Policoro tre donne hanno proclamato lo sciopero della fame ad oltranza. Smetteranno solo con un impegno formale delle Istituzioni

Questa mattina ho avuto modo di conoscere via etere da radio Bierre2 Basilicata le ragazze precarie di Policoro, che da diversi giorni stanno attuando lo sciopero della fame. Si tratta di Rosa Modarelli, Carolina Tramonte e Rosa Zagaria lavoratrici precarie della Asl 5 di Montalbano Jonico, senza contratto da sei mesi a causa di una legge che impedisce loro di proseguire nei rapporti di lavoro a termine al fine di giungere alla tanto agognata stabilizzazione. Stanno effettuando lo sciopero della fame ad oltranza, davanti all'ospedale di Policoro(MT) nella speranza che qualcuno si accorga di loro. Oramai è 6 mesi che si trovano lì davanti a manifestare in modo pacifico per far valere i propri diritti, fino ad adesso inutilmente, ma speriamo forse in campagna elettorale qualcosa potrebbe cambiare, questa è l'Italia oggi, per ogni cosa, per i propi diritti bisogna per forza arrivare a atti del genere, autolesionisti, perchè di questo si tratta purtroppo. Strano perchè questo vale solo per la povera gente, i potenti, loro parenti e amici di questi problemi proprio non ne hanno. Domani sera porterò la mia solidarietà a queste coraggiose donne, nella speranza che anche altri si uniscano a noi in una grande manifestazione unitaria, perchè la salvaguardia dei diritti è cosa che riguarda tutti, prima o poi, inutile dire o pensare: tanto a me non toccherà, avanti di questo passo in Italia non so dove arriveremo a parare e grazie a chi come Filippo Dagostino che ci da voce che possiamo portare avanti le nostre battaglie, forza ragazze, vi capisco, anch'io ho dovuto fare uno sciopero della fame per vedermi garantire un mio diritto, anzi di mio figlio Angelo, ma non mollo, piano piano sto risalendo la china,è irta e impervia, il Signore ci ha messo sulle spalle questa croce e come Lui dobbiamo avere coraggio, forza e Fede per andare avanti, non per noi ma per i nostri figli, questo è il più bell'esempio di vita che possiamo trasmettergli. Vi auguro ogni bene e felicità. Falcone Giovanni

Lettera di DavideT del 01/03/08 18:28

Caro signor Falcone e cari lettori Italiani e non italiani, sono il fratello di daniele t.
DETENUTO NELLE PRIGIONI BRASILIANE DALL`11 DI AGOSTO 2007, IN ATTESA DI UN PROCESSO!!! Questa mia lettera, queste mie parole e queste mie riflessioni, non sono solo un appello... un risveglio...o un grido di aiuto all`Italia agli Italiani e non Italiani, per quelle anime lasciate a marcire nel resto del mondo, che indiscutibilmente parlando dei loro reati, sono non dimenticati ma lasciati all`oscuro, ignorati e considerati cittadini di seconda classe dai nostri politici, sistema e dal nostro cossi` detto governo (ITALIANO)!!! che in principio e per diritto dovrebbe aiutarci e` rappresentarci ovunque, dovunque e`comunque nelle nostre vite e` situazioni. Questo mio messaggio e` un messaggio di consapevolezza, consapevolezza innanzitutto... DELL`ESSERE!!!.ESSERE UMANI...ESSERE UMANI non e`una coincidenza, un caso o uno sbaglio... diciamo cosmico o interplanetario.
ESSERI UMANI E`IL PIU`BELLO E` IL PIU` GRANDE MIRACOLO TRA TUTTI I MIRACOLI CHE CI E` STATO CONCESSO DAL NOSTRO ONNIPOTENTE DIVINO CREATORE.
E` da ESSERI UMANI, cittadini italiani e` cittadini di questo mondo abbiamo tutti lo stesso diritto.Un diritto dovuto non per classe sociale, sessualita`, religione, cittadinanza o origine, ma semplicemente un diritto da ESSERE UMANI.
PS: LIBERTA E` UGUAGLIANZA PER I NOSTRI CONNAZIONALI UNIAMOCI PER UNA LOTTA COMUNE.
Davide t.