20 febbraio 2008

La scorsa settimana ero in una casa famiglia della Papa Giovanni xxiii in Umbria per qualche giorno, ogni volta è una nuova eperienza, mi è capitato una cosa bellissima che auguro a tutti di riuscire a provare una volta.
Seduti a tavola a mezzogiorno per il pranzo, Sergio inizia la preghiera di ringraziamento al Signore. Al mio fianco Mumir, un ragazzo del Bangladesh, mussulmano che pregava con con noi, però pregava il suo Dio. Nel pomeriggio poi nella cappellina della casa famiglia stavamo recitando il rosario, dedicato anche a Angelo e tutti gli altri nelle sua condizioni quando arriva ancora Mumir, non vi nascondo la mia meraviglia, dinuovo accanto a me, mette sul pavimento il suo tappeto e inizia la sua preghiera con noi.
Cosa indescrivibile, bello, la preghiera ci unisce nonostante la diversità della religione, presi singolarmente noi uomini sappiamo convivere senza problemi anche nella diversità di razza, cultura e religione, fino a quando la politica non ci mette lo zampino. Giovanni Falcone

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