16 febbraio 2008

la repubblica 15 febbraio 2008

PRIGIONIERI LONTANI
Articolo di "la Repubblica" del 15 febbraio 2008 di Marco Mathieu
Grazie signor Mathieu, grazie a nome mio e penso, sicuramente a nome di tutti i familiari di questi ragazzi che giustamente o ingiustamente sono detenuti nel mondo, nell'indifferenza totale delle Isituzioni e di noi tutti, tanto siamo convinti che "a noi non toccherà mai" ma quando purtroppo ci capita, come è successo a me, ci rendiamo conto della drammaticità e disperazione a cui bisogna purtroppo far fronte, senza il benchè minimo aiuto sia materiale che morale (e mi riferisco all'assenza totale di aiuto e interesse da parte delle Istituzioni e assenza aiuto spirituale della chiesa, o quanto meno dai sacerdoti vicini alle famiglie). Ma di questo ne ho sempre parlato. Per fortuna ogni tanto qualcuno si accorge di loro, come adesso, questo bel servizio di Repubblica.
Nel reportage abbiamo visto cose terribili ma che purtroppo non sono neanche quelle vere che si è potuto vedere, sentito cose drammatiche raccontate da una parte di quei detenuti in questo caso in Brasile, parole di dolore, richieste di aiuto al governo, come Paolo Quaranta quando si chiede: ma allora esiste Dio? esiste questo Governo Italiano?, oppure Paolo Z.: il Ministero dovrebbe orientare i Consolati a fare qualcosa, non siamo dei numeri processuali, siamo anche cittadini Italiani che in difetto o no abbiamo incomune la stessa madre, l'Italia, o ancora un'altro: la notte è il momento più duro della giornata, lla cosa che impari è che la vita non inizia a 15, 20 30 anni ma inizia la mattina quando ti svegli e finisce la sera quando vai a dormire.
Vi invito a vedere i documentari che ho linkato nelle pagine a fianco, Repubblica TV. Giovanni Falcone

2 commenti:

Elia ha detto...

ciao giovanni!
il link corretto è questo
http://www.dirittiglobali.it/articolo.php?id_news=5343

Putroppo ti è scappato un http in più!
A presto ;)

Anonimo ha detto...

Prega, che ti passa

16//02/2008

Fino a poco tempo fa entrare in Chiesa era una cosa normalissima e accessibile a tutti. Voglio dire, se volevi seguire una messa o semplicemente recarti per porgere un saluto al Cristo o alla Madonna problemi non ce ne erano. Entravi, pregavi, accendevi la tua candelina, se ti andava, e poi uscivi.
Ma ora non è più così. Ora anche le Chiese son divenute zone a rischio, dove immigrati, nullafacenti, drogati, zingari e reietti di ogni tipo, entrano per disturbare i fedeli chiedendo loro elemosina, rompendo le cassettine delle offerte o tentando addirittura di venderti le tovaglie che loro hanno nei loro pesanti borsoni.
Non calcolo più il numero di chiese che devono chiudere fuori dall'orario per le messe per i numerosissimi furti che subiscono e questo è un grande dispiacere per i fedeli che da anni ivi si recavano per dire le loro orazioni.
Capita soprattutto nelle chiesette di campagna, che teoricamente dovrebbero essere le più tranquille, invece vengono prese di mira da vandali e immigrati di ogni genere. Rubano statue, quadri, acquasantiere, le pietre della Madonna, i vasi di fiori, persino candelabri...
Proprio lo scorso fine settimana ne discutevo con un addetto di due piccole chiesette di campagna, fino a poco fa aperte tutto il giorno per la gioia dei fedeli, che mi raccontava che sono obbligati a chiuderle, perché nientemeno che la scorsa Pasqua, usarono un coprileggio, un semplice drappo di stoffa un po’ antica, che sparì pure quello...
Quando ho chiesto se fossero tutti immigrati che gironzolano, lui ha scosso un po’ la testa piuttosto disturbato, perché non sia mai vero che i CATTOLICI DANNO LA COLPA AGLI IMMIGRATI DEI FURTI, VISTO CHE SON PROPRIO LORO A BATTERSI PER I SOPRACITATI ED A FARE DI TUTTO E DI PIU' PER LORO A DISCAPITO DEI FEDELI ITALIANI...
Cioè, loro sanno benissimo che sono gli stranieri ma mica lo ammettono.. no no no..parlano di “atti di vandalismo”, atti che fino a pochi anni fa neanche esistevano..
Una mattina di novembre, ricordo, il giorno del mio compleanno, un giorno grigissimo e nebbioso, mi recai nella chiesetta di un piccolo borgo che io adoro per recitare qualche orazione. Ero totalmente sola circondata da candele e dalla nebbia di fuori. All'improvviso mi entrò un pakistano con un borsone lo aprì e cercò di vendermi delle tovaglie..vi lascio immaginare le urla che cacciai in chiesa e come il tipo se la dette a gambe..io mi chiedo di questo passo dove arriveremo...Questi non han rispetto manco del sacro, vengono qui e fanno quello che gli pare..vai a vendere una tovaglia in una moschea e poi vedi quello che ti succede..ma vi prego..
I preti fan di tutto per gli immigrati e si battono a favore del loro ingresso in Italia, poi ne subiscono le conseguenze ma guai a confessarlo.
Le associazioni cattocomuniste sono la nostra rovina col loro buonismo, i loro insensati discorsi all'insegna del “siamo tutti uguali”, travisando persino le parole del Vangelo in nome di un utopica e malsana società multirazziale che come tutti possono vedere è semplicemente patetica e inattuabile, in quanto non sta in piedi, le razze troppo diverse non possono convivere è inutile girarci intorno...
Ma loro, in nome del buonismo e di un Dio che tutto ha insegnato tranne che fare quello che stanno facendo loro si ostinano a schierarsi dalla parte degli extracomunitari e non vi è verso di far cambiare loro idea..non si vergognano manco di fronte all'evidenza dei fatti...
Pensate che qualche tempo fa, al mio paese, un marocchino è entrato nell'improbabile negozio "equo solidale", uno di quei negozi che io brucerei senza esitazione, con tanto di “bandiera della pace” con l'arcobaleno fuori dalla porta (Dio me ne liberi..), ha rubato e quando han cercato di fermarlo, lui li ha pestato i commessi violentemente.
Tempestivo l'intervento dei carabinieri e il susseguente arresto del disgraziato.
La denuncia è stata fatta con accusa di furto e violenza aggravata sulle persone, naturalmente i magistrati lo han fatto passare per un semplice furto e poi han mandato tutto in bolle di sapone.. vale a dire non vi è stata condanna alcuna, né giorni di galera né risarcimento danni per coloro che son stati pestati.
Di fronte all'accaduto, i sostenitori dell'equo solidale che si battono a spada tratta per gli immigrati e li difendono in ogni situazione, organizzando incontri e dialoghi con loro e divulgando volantini ovunque per sensibilizzare la gente che invece di questi non ne può davvero più. Non sapendo come reagire e non potendo di certo andare contro i loro ideali, visto che son proprio loro a favorirne l'ingresso nel nostro paese, han detto che il marocchino ha agito così "PER FARE BELLA FIGURA CON LA MOGLIE"...
Ora ditemi voi, come si fa a sostenere una cosa del genere e se questa gente non è tutta da ammazzare...
E che figura ci fa con la moglie uno che ruba e mena? Ci fa una figura di mmm......Ma questi son talmente convinti delle loro tare mentali che difendono uno che li mena piuttosto che ammettere la nuda e cruda realtà...
E guai a dire qualcosa nè? Se no sei una SPORCA RAZZISTA.
Stiamo decisamente toccando il fondo... situazioni del genere io non le ho davvero mai viste.. e più si va avanti e più è le cose peggiorano...
Non siamo più liberi manco di andare a pregare in santa pace... Come fa il Padreterno a sopportare tutto questo?

di Lola Zorza del Canna-Power Team

Fottilitalia.com - il sito anti-italiano per eccellenza
Copyright - © 2005-2008 - All Rights Reserved