17 febbraio 2008

Indignazione

Di seguito il link di un articolo tratto da www.ristretti.it rassegna stampa del 12 febbraio c.a..
http://www.ristretti.it/commenti/2008/febbraio/12febbraio.htm#13
La massima solidarietà a don Sandro De Pretis, missionario trentino detenuto nel carcere di Gibuti dal 28 ottobre scorso con delle accuse assurde per la sua posizione di prete missionario e spero al più presto venga chiarita la sua posizione e ritorni a lavorare serenamente.
Però quello che mi preme far rilevare è quanto da sempre vado scrivendo per queste storie e cioè che si fanno due pesi e due misure, da parte delle nostre Istituzioni, a seconda di chi ci si deve occupare.
Durante la visita del Presidente della Repubblica a Trento, l'arcivescovo , il direttore di Vita Trentina e familiari di don Sandro hanno potuto incontrare ed esporre la situazione sul caso al Segretario Generale e il Consigliere del Quirinale, inoltre i rappresentanti di Romano Prodi hanno incontrato il Presidente di Gibuti, addirittura il presidente Prodi ha parlato del caso con il presidente Sarkozy (nel corso di un incontro a Malta qualche settimana fa) e più volte il Ministero degli Esteri aveva chiesto un incontro diretto con il presidente Ismail Omar Guelleh, nel tentativo di sbloccare quell'intervento politico ritenuto da tutti necessario in questa situazione. "Spesso posticipato, l'incontro ha potuto tenersi il primo febbraio a Gibuti - riferisce Vita Trentina", presente all'incontro c'erano il rappresentante personale del presidente Prodi per l'Africa, Armando Sanguini e l'ambasciatore italiano ad Addis Abeba Raffaele De Lutio, che hanno rappresentato al presidente gibutino la loro preoccupazione per don Sandro e anche la protesta dell'opinione pubblica italiana di fronte all'infondatezza delle accuse.
Ora io dico, al dilà del rispetto per don Sandro e per le sue funzioni di missionario, anche Angelo, Simone, Carlo Parlanti, Simone Righi, Angelo C., Paolo Quaranta, Giuseppe Ammirabile, Simone De Rossi, Daniele Tanzi, Ciro B., Paolo Z., Mario N. e tutti gli altri circa 3000 dimenticati avrebbero il diritto di essere assistiti e considerati alla stregua di don Sandro e di altri personaggi famosi o parenti o amici dei nostri Governanti. Non siamo forse tutti cittadini Italiani con gli stessi diritti? a me sembra che quello che ci accomuna sono solo i doveri e pagare le tasse, per il resto poi come sopra scritto nulla è uguale. I nostri figli, compagni, fratelli, parenti o semplici amici vivono la stessa situazione disumana e in alcuni casi anche peggio, noi a casa non riusciamo ad assicurare un equo e giusto processo perchè non abbiamo i soldi per pagare gli avvocati (dato le somme che ci chiedono) e nessuno si occupa di noi, anche gli stessi giornali e tv fanno differenze per chi parlare. ASSURDO E INGIUSTO.
Anche io per Angelo ho raccolto firme, lo stesso ha fatto l'on. Zacchera con Secondoprotocollo e sono state inviate al Ministero però nessuno pare abbia preso in considerazione la protesta de quella parte di opinione pubblicacome fatto rilevare dalle nostre Istituzioni per don Sandro.
Vi invito a leggere l'articolo tutto dal link sopra, Giovanni Falcone

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