1 febbraio 2008

E' strana la vita per noi familiari di detenuti all'estero, ogni giorno ci tocca lottare contro tutto e tutti per vedersi riconosciuti dal dalle Istituzioni quelle garanzie atta a far rientrare al più presto i nostri cari e le contraddizioni di casi di cronaca successi in Italia e che vedono coinvolti stranieri di ogni nazionalità. Resta salvo che per tutti si deve tenere conto(in uno Stato Democratico) dei diritti umani, diritto di avere un giusto ed equo processo in tempi brevi, essere assistiti nel migliore dei modi da legali di fiducia o messi a disposizione dal governo dove si verifica il reato o psudo o in altri casi dal proprio governo se ci si trova in uno stato che non prevede tale normativa (gratuito patrocinio) o che purtroppo non ha i mezzi finanziari per poter far fronte a tale situazione, magari anche in virtù del fatto che tali stati, non avendo mezzi economici siano affollati da tantissimi stranieri per turismo. Caso delitto perugia, Meredith Kercher, è di oggi la notizia passatra su tutti i TG (per noi preclusi) dell'intervista a Panorama della madre di Amanda Knox, indagata per tale delitto e per tale in prigione, ebbene la madre Edda Mellas si dichiara certa dell'innocenza della figlia. "Amanda è stata sempre coerente nel dire la verità - dice a Panorama - tranne la sera in cui andò spontaneamente in Questura per tentare di essere d'aiuto. Era terrorizzata, le hanno gridato addosso ed è stata minacciata" denuncia la donna.
"In quella circostanza - prosegue la donna - Amanda è stata interrogata per una notte intera e parte della giorno successivo, senza un legale nè un traduttore professionista. Le dicevano che in qualunque caso sarebbe andata in carcere per 30 anni. ............
Giusto quanto sopra di una mamma che lotta per la libertà della figlia, giusta la lotta della povera Meredith che lotta per avere giustiza per sua figlia, ma il punto è questo:
Io lotto per la libertà di mio figlio, anche lui è stato trattenuto per quasi 24 ore in centrale e oltre alle grida ha subito anche altro, non ha avuto la possibilità di telefonare all'Ambasciata o noi, non gli è stato dato nè un traduttore nè tantomeno un legale, cose gravissime per uno Stato Democratico, è stato costretto insieme a Simone a firmare una dichiarazione preparata prima e non in presenza loro (ogni volta si redice un Rapporto Giudiziario, lo si fa in presenza dell'imputato e del legale, "ancor più grave trattandosi di 18 kg di haschisch", che deve conoscere passo passo tutto quello che viene scritto, pena la nullità dell'atto che per chi ne capisce appena è un atto importantissimo, una volta chiuso letteralmente, sbarrato, va firmato in contemporanea dall'imputato e dall'Ufficiale di P.G. che l'ha redatto e da altri poliziotti presenti, in nessun caso può essere corretto o manomesso, e in esso tutto deve corrispondere esattamente, data, ora, fatti e ogni minimo dettaglio): Ma noi nulla possiamo contro tutto questo, le nostre Autorità, Ministero - Governo o Parlamento nulla fanno perchè non possono interferire nelle attività di quel governo, ma allora perchè da noi gli altri tutto possono? e ottengono subito, proprio a Perugia ricordo, da un tg, dopo pochissimi giorni dava la notizia che le autorità governative di tutti gli stranieri implicati si sono presentati con avvocati famosi per assistere i propri cittadini.
Tutto questo per noi è solo una chimera, speriamo che con il prossimo governo qualcosa cambi, il mio sogno? avere la possibilità di essere eletto e occuparmi di questa tematica, ma è solo un sogno, però chissa mai qualche partito.......

3 commenti:

FrancescaC. ha detto...

Ciao Giovanni sono Francesca (legata alla storia di Angelo C., ricordi?)...
Volevo farti sapere che leggo sempre il tuo blog e che ti sostengo moralmente!
Volevo chiederti una cosa, chi scrive ad Angelo?
Pensi che potrei farlo anche Io?
A lui farebbe piacere?
In fondo a me non costerebbe nulla e per lui sarebbe una cosa positiva!
Fammi sapere.
Un abbraccio,
Francesca

FrancescaC. ha detto...

Ha, poi volevo dirti un altra cosa!
Non so se hai visto il film "Bangkok senza ritorno" con Kate Beckinsale e Claire Danes, ha una storia molto simile a quella di tuo figlio...
Droga, poliziotti corrotti, false dichiarazioni.
Te lo consiglio.

giovanni Falcone ha detto...

ciao Francesca ti saluto, mi è dispiaciuto tanto la tua situazione, purtroppo lui sta attraversando un momentaccio, l'altra sera ho sentito Rossella, puoi immaginare, adesso è tardi ma domani ti faccio sapere, se ti fa piacere chiamami al tel. 3384005065ciao, sei stata un tesoro con lui, non ti arrendere e combatti se ci tieni ancora, fa bene ad entrambi e vi rafforza, un abbraccio Giovanni