29 gennaio 2008

Domenica la mamma ha sentito Angelo, io non sono riuscito a prendere la linea, comunque mi ha riferito di averlo sentito a pezzi, morale zero, anche per il fatto che la prossima udienza si terrà il 10-11 e 12 marzo, fra un mese e mezzo, cioè proprio ad un anno esatto dall'arresto. Le autorità hanno riferito che per febbraio il calendario delle udienze è pieno. Potete immaginare chiaramente il suo morale, ma anche il nostro, anche alla luce del fatto che il governo non c'è più, tutto slitta, contatti con politici ma anche giornalisti zero, tutti sono impegnati per cose più importanti, dicono, io penso che la libertà di persone detenuti,per di più ingiustamente, come sempre hanno dichiarato i ragazzi, lontani da casa, è più importante di altro, però chiaramente è una mia modesta valutazione che discorda da quella dei potenti. Speriamo solo che la questione politica si risolva al più presto possibile. Vi chiedo, a chi è credente ma anche a tutti di pregare per questi ragazzi, tutti, detenuti all'estero.
Proprio adesso mi è giunta notizia che purtroppo un piccolo angelo, nato da pochi giorni, è ritornato al Signore, un'altra stella che brilla in cielo e che d'alto proteggerà i nostri ragazzi.
UN BACIO A TE LORENZO E UN ABBRACCIO AI GENITORI E NONNI.
Giovanni Falcone

2 commenti:

Sara ha detto...

Pensare che è quasi passato un anno e che l'incubo continua, non è certo facile... anzi... Il mio pensiero e le preghiere di cui sono capace sono anche per Angelo e per tutti coloro che soffrono a questo mondo. Mi auguro che finisca tutto al più presto... ma a volte questo augurio che si ripete nelle settimanr non fa che far aumentare la rabbia mista ad indignazione e senso d'impotenza.
Mi auguro che la situazione politica si risolva presto e che finalmente ci si occupi di cose più importanti dei litigi di poltrona e potere: è ora che si pensi ad Angelo, Simone, Carlo e tutti gli italiani, all'estero e non, che hanno necessità di sentire che il proprio paese non li ha abbandonati.

Anonimo ha detto...

Carissimo Giovanni, a noi che ti conosciamo e che ti vogliamo bene l'unica cosa che ci è permesso fare vista la nostra incapacità di combattere in prima linea come fai tu è proprio continuare a pregare...stai pur certo che non smetteremo fino a che tutto si sia risolto, speriamo presto!
Un abbraccio,
Antonella