11 gennaio 2008

Abou Elkassim Britel libero e vivo/libre et vivant/free and alive

Riporto sotto un articolo dal sito GIUSTIZIA PER KASSIM, vi chiedo di andare sui suoi siti e firmate e fate firmare tutti gli amici e conoscenti, è fondamentale in questo momento, chi può faccia girare sui blog amici, grazie a tutti Giovanni Falcone
Abou Elkassim Britel sospende lo sciopero della fame iniziato il 16 novembre. Consegnata nel pomeriggio la dichiarazione scritta alla Direzione del carcere 7 gennaio 08
Con questa decisione Kassim Britel accoglie il pressante invito formulato dal Console Stefano Pisotti che giovedì l'ha incontrato in carcere e gli ha assicurato che le Autorità italiane nel lavorare con impegno per la soluzione del suo caso, insistono anche per un effettivo miglioramento delle condizioni di detenzione.
Kassim ha accettato volentieri di compiere questo gesto di fiducia, in attesa della liberazione che l'impegno italiano ci fa ritenere vicina.I prossimi giorni saranno critici per le condizioni di Kassim che gradualmente torna a nutrirsi, dopo tanto tempo di astensione dal cibo. È fisicamente debolissimo, anche se il suo cuore è saldo, ad ogni telefonata mi chiede di ringraziare quanti ci sostengono e tutti coloro che ci hanno scritto mail di incoraggiamento e preoccupazione, grazie!
Un'altra notizia di rilievo. Giovedì 10 gennaio Kassim riceverà la visita di una delegazione di parlamentari italiani e giornalisti, organizzata dall'on. Ezio Locatelli. Nel pomeriggio seguirà una conferenza stampa presso il Consolato italiano a Casablanca. Notizie più dettagliate nei prossimi giorni.
E LA PETIZIONE?
Per favore, sottoscrivete e invitate chi vi sta vicino a farlo, in questo momento di trattative, di impegno dichiarato è più che mai fondamentale insistere nella richiesta di liberazione di Abou Elkassim Britel. Undici mesi fa un'altra delegazione di parlamentari ci fece sperare in una positiva soluzione e non successe nulla.
La partecipazione di ognuno di voi, ogni nuova discussione aperta sui vostri siti e blog sono altri passi verso il risultato che stiamo cercando di ottenere: un atto di giustizia per un uomo che molto ha sofferto e per la sua famiglia, se non lo avete ancora fatto firmate la petizione on line. Grazie ancora khadija

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