30 gennaio 2008

dal quaderno di Angelo


mondaccio.co.nr
roberto mauri - street_child@hotmail.com
GIOVANNI FALCONE E TREMILA PERSONE INGIUSTAMENTE DETENUTEJanuary 30th, 2008
Giovanni Falcone non è solo il nome di un giudice ucciso dalla mafia a Capaci. E’ anche quello di un signore dalle parole misurate e la tenacia di ferro. E’ un uomo che ha visto suo figlio, e un amico del ragazzo, scomparire ingoiati da un carcere in India. E’ un signore che ha scoperto che dietro le sbarre di mezzo mondo ci sono almeno tremila cittadini italiani - e chissà quanti di altre nazionalità - i quali sono rinchiusi in una cella in barba al diritto internazionale. Giovanni Falcone è una persona come tante: ha un credo politico e forse anche una devozione religiosa, ha una famiglia cui badare e amici con cui passare il tempo, ha sogni nel cassetto e dolori da lenire. Più di altri però ha una consapevolezza: il diritto internazionale non è rispettato e per questo migliaia di persone soffrono inutilmente nelle celle di questo mondo.
Il suo blog è un modo per non illuderci che in fondo noi possiamo anche non sapere; è uno strumento per non lasciare Giovanni Falcone da solo in questa sua lotta; è il mezzo che abbiamo per sapere giorno per giorno che cosa si può fare per rendere questo mondaccio un poco meno assurdo, violento, malsano di come a tratti ci appare.
Il suo blog è linkato in questa pagina e io visito http://giovannifalcone.blogspot.com/ così mi impedisco di dire a me stesso che non sapevo.
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Ho voluto riportavi quest'articolo di un amico, che come altri ogni giorno navigando in internet, leggendo giornali o su tv vengono a conoscenza della storia di Angelo e di quello che sto facendo per poter portare alla ribalta non solo la storia di mio figlio, ma anche quella di Simone, Kassim, Simone Righi, Carlo Parlanti, di Angelo C. e di tanti altri senza nomi che non conosceremo mai perchè dimenticati purtroppo a volte anche dalle famiglie ma sicuramente tutti dalle Istituzioni, ognuno con una propria storia, innocenti o colpevoli, ma comunque tutti esseri umani che andrebbero trattati tali ovunque e da chiunque. Purtroppo anche se siamo nel terzo millennio tutto questo è solo una chimera. Sofferenze, torture, abusi di ogni tipo in barba a tutti i trattati e diritti internazionali, la maggiorparte commessi in Stati che comunque hanno firmato questi trattati, sofferenze nelle carceri ma anche quando riescono a ritornare a casa cambia poco perchè poi iniziano i problemi psicologici, giornate passate tra casa e psicologi e la notte riaffiorano i fantasmi di tutto quello che hanno subito, caso emblematico quello di Angelo C. che sta pagando il prezzo di tutto quello che ha dovuto subire in carcere e badate bene in un carcere occidentale, dell'Europa e non in un carcere di un paese in via di sviluppo o del terzo mondo, dove si pensa che tutto quello che di brutto e atroce che c'è, lì può succedere, no vi posso assicurare che è tutto sbagliato. Io nel mio piccolo mi sto sforzando di far emergere tutto questo, ma ho bisogno di voi tutti che mi aiutiate in questo, se urlo da solo nessuno mi sente ma se siamo in tanti devono sentirci per forza, per il bene dei nostri figli o dei nostri carima anche semplicemente di amici o conoscenti e sicuramnte di ESTRANEI e nessuno può dire a me non succederà, perchè tutti ci muoviamo e giriamo il mondo, o per lavoro o per turismo o altro, viviamo come dicono in un villaggio globale che ci piaccia o no.
Si, è vero ho 56 anni, ma ancora avevo tanti sogni nel cassetto e ho dolori da lenire, questi sì, tanta voglia di aiutare persone che soffrono, come ho fatto, speriamo di poterli portare a termine. La Fede? sì tanta, anche se a volte sorgono i dubbi ma di questo ne parlerò più compiutamente in un articolo a parte per farvi scoprire l'altra faccia di questa medaglia. Giovanni Falcone

29 gennaio 2008

Art. del 29.01.2008




Domenica la mamma ha sentito Angelo, io non sono riuscito a prendere la linea, comunque mi ha riferito di averlo sentito a pezzi, morale zero, anche per il fatto che la prossima udienza si terrà il 10-11 e 12 marzo, fra un mese e mezzo, cioè proprio ad un anno esatto dall'arresto. Le autorità hanno riferito che per febbraio il calendario delle udienze è pieno. Potete immaginare chiaramente il suo morale, ma anche il nostro, anche alla luce del fatto che il governo non c'è più, tutto slitta, contatti con politici ma anche giornalisti zero, tutti sono impegnati per cose più importanti, dicono, io penso che la libertà di persone detenuti,per di più ingiustamente, come sempre hanno dichiarato i ragazzi, lontani da casa, è più importante di altro, però chiaramente è una mia modesta valutazione che discorda da quella dei potenti. Speriamo solo che la questione politica si risolva al più presto possibile. Vi chiedo, a chi è credente ma anche a tutti di pregare per questi ragazzi, tutti, detenuti all'estero.
Proprio adesso mi è giunta notizia che purtroppo un piccolo angelo, nato da pochi giorni, è ritornato al Signore, un'altra stella che brilla in cielo e che d'alto proteggerà i nostri ragazzi.
UN BACIO A TE LORENZO E UN ABBRACCIO AI GENITORI E NONNI.
Giovanni Falcone

24 gennaio 2008

Dopo qualche giorno, dovuto al fatto che dopo l'udienza di lunedì nel corso della quale è stato deciso dal giudice che la prossima si terrà tra un mese e mezzo e cioè il 10-11-12 marzo, vale a dire a un anno esatto dall'arresto. Potete ben capire cosa sia significato questo per me ma in particolare per Angelo e Simone, ti crolla il mondo addosso, pensare che è passato un anno, tempo tolto con dolo alla vita di ragazzi che hanno avuto solo il torto di andare in vacanza in India, posto per loro prima meraviglioso e per colpa di qualche disgraziato e qui voglio ribadire che personalmente do colpe solo a delle persone fisiche, che purtroppo sono anche miei ex colleghi, ma si sa le mele marce sono un male comune, voglio anche richiamare l'attenzione al riguardo che non ho mai colpevolizzato gli stati.
Io penso che questo purtroppo è un problema che tutti i 2944 detenuti nel mondo e per i quali nutro pensieri di affetto per la loro condizione, anche verso quelli, come in tanti mi fanno notare ogni tanto "colpevoli". Io non ho mai giudicato nessuno, neanche durante il mio lavoro di Carabiniere, ho sempre e solo rapprentato dei fatti e delle situazioni quando mi è toccato arrestare o denunciare o contravvenzionare qualcuno e quando ho potuto ho sempre aiutato anche in quelle situazioni, ma sorvoliamo, non mi sento di beatificare nessuno tantomeno me stesso. Io, fino a che ne avrò la forza, mi batterò per tutti e voglio evidenziare anche altri casi di altra natura, perchè quando si calpestano i diritti delle persone bisogna farsi sentire e portarli all'attenzione e dargli quel diritto di cronaca che fino ad oggi a me in parte è stato negato. Anche nel nostro paese ne capitano, esempio è di oggi al tg che ho appreso una notizia assurda, una coppia di cittadini extracomunitari (termine brutto a me piace chiamarli esseri umani) lui marocchino lei moldava, mi pare clandestini però sposati regolarmente in comune in italia e con due bambini nati in italia e regolarmente registrati. Adesso qualcuno si è accorto dopo tanti anni che sono clandestini e per questo vanno rimpatriati ognuno nel proprio stato e con un figlio a testa. Ma vi rendete conto delle assurdità? quando si sono sposati e hanno registrati i figli nessuno se ne accorto, adesso vogliono dividere una famiglia felice che tra l'altro lavorano regolarmente in Italia. Questa è la burocrazia, dapertutto e questi non sono violazioni di diritti umani? Questo per i politici e le Istituzione che leggono affinchè qualcosa cambi anche da noi. Un pensiero a queste persone. Giovanni Falcone

articolo Libertà 24.01.08

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articolo Gazzetta del Mezzogiorni 24.01.08

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19 gennaio 2008

dal quaderno di ANGELO

a sinistra foto: non c'è e non ci sarà, mai nessuno che potrà capire quello che sto passando. Angelo

COMUNICATO STAMPA

CAMERA DEI DEPUTATI

On. Marco ZACCHERA

ITALIANI ALL’ESTERO:Zacchera (AN) in VENEZUELA e COLOMBIA dal 20 al 27 gennaio – Luci ed ombre delle nostre comunità in sud America

Prosegue l’impegno dell’On. Marco Zacchera -responsabile esteri di AN e vicepresidente del comitato per gli Italiani nel Mondo della Camera- verso i nostri connazionali all’estero, che da domani 20 Gennaio sarà in Venezuela e dal 25 in Colombia.

“Sarà una settimana” –afferma l’esponente di AN- “ricca di incontri istituzionali ma soprattutto dedicata alle diverse problematiche delle nostre comunità italo- venezuelane e colombiane: due paesi tornati improvvisamente alla ribalta della cronaca in questi ultimi giorni”.

Tra gli impegni in agenda dell’On.le Zacchera: lunedì 21 la visita ai detenuti italiani con Padre Leonardo Grasso nelle prigioni di Caracas nelle quali si registra in media più di un morto al giorno (400 detenuti morti in carcere l'anno scorso su di una popolazione carceraria di circa 19.000 detenuti, di norma uccisi in scontri e risse tra i prigionieri) come evidenziato dallo stesso deputato in un’interrogazione presentata nel mese di settembre 2007.

“L’Italia-dichiara l’On.le Zacchera-“ha in Venezuela il gruppo di carcerati più consistente di tutto il continente sudamericano. Secondo i dati del Ministero degli Esteri italiano si tratta di quaranta persone, tra uomini e donne. Secondo le Ong sono più di una sessantina, con una condanna media di otto anni. Sono italiani che non fanno notizia, lontani dalla riflettori della cronaca quotidiana, che riescono a sopportare le dure condizioni carcerarie grazie all’inestimabile opera di assistenza e conforto di Padre Leonardo Grasso.”

Nel pomeriggio di lunedì 21 l’incontro con il CTIM ed i dirigenti del patronato ENAS–UGL di Caracas, impegnato a sostenere gratuitamente i nostri connazionali venezuelani soprattutto sul fronte dell’assistenza previdenziale e sanitaria.

.................omissis

Dal 25 gennaio il viaggio proseguirà con gli incontri dei nostri connazionali nella capitale Colombiana.

Roma 19 gennaio 2008


14 gennaio 2008

Partecipazione a RAI International

La mia perseveranza e impegno incomincia, spero, a dare i frutti, speriamo che continui, per Angelo, Simone, Kassim, Carlo, Simone Righi, Angerlo C. anche se a casa, ma per tutti i quasi 3000 ragazzi che considero miei figli, fratelli e AMICI, che purtroppo si trovano dimenticati nelle carceri di tutto il mondo. Non importa se colpevoli o no, comunque esseri umani che dovrebbero essere trattati tali e con rispetto da tutti, proprio perchè in difficoltà.
Vi riporto, con piacere, il titolo e parte di un articolo di Francesco Alberoni al Corriere della Sera, della scorsa settimana:
CHI GIUDICA E CONDANNA NON RIUSCIRA' AD AMARE. Come possiamo amare gli altri? Chi giudica, chi condanna non può amare. E non credo nemmeno che si possa amare "tutti gli uomini" come genere umano, amarli in Dio. Amare gli altri vuol dire sempre amare ogni singola persona così com'è, prima questa, poi quella, poi quell'altra via via che li incontri, e accettarle in qualche modo per come sono, con i loro difetti le loro debolezze, la loro antipatia...... omissis
"aprire il cuore può essere un rischio ma è sempre un dono"
Mercoledì 15 gennaio parteciperò, con collegamento telefonico?, ad una trasmissione di RAI International alle ore 15,00. La trasmissione sarà incentrata sul problema degli italiani detenuti all'estero, alla treasmissione sarà presente una funzionaria del Ministero Affari Esteri.
Riserva di comunicare ulteriori dettagli appena possibile. Giovanni Falcone

partecipazione a "Festa Italiana" RAI 1

Domani 15 gennaio 2008 alle ore 15,1o, parteciperò alla trasmissione su RAI1 "Festa Italiana" per parlare del caso di mio Figlio Angelo e di Simone.
Speriamo e mi auguro di avere la possibilità (farò il possibile) di parlare anche dello stesso problema che interessa i circa 3000 italiani detenuti e dimenticati nel mondo.
Vi chiedo di seguirmi come sempre e di essermi vicino con le preghiere ma e principalmente con collegamenti internet. Giovanni Falcone

11 gennaio 2008

Abou Elkassim Britel libero e vivo/libre et vivant/free and alive

Riporto sotto un articolo dal sito GIUSTIZIA PER KASSIM, vi chiedo di andare sui suoi siti e firmate e fate firmare tutti gli amici e conoscenti, è fondamentale in questo momento, chi può faccia girare sui blog amici, grazie a tutti Giovanni Falcone
Abou Elkassim Britel sospende lo sciopero della fame iniziato il 16 novembre. Consegnata nel pomeriggio la dichiarazione scritta alla Direzione del carcere 7 gennaio 08
Con questa decisione Kassim Britel accoglie il pressante invito formulato dal Console Stefano Pisotti che giovedì l'ha incontrato in carcere e gli ha assicurato che le Autorità italiane nel lavorare con impegno per la soluzione del suo caso, insistono anche per un effettivo miglioramento delle condizioni di detenzione.
Kassim ha accettato volentieri di compiere questo gesto di fiducia, in attesa della liberazione che l'impegno italiano ci fa ritenere vicina.I prossimi giorni saranno critici per le condizioni di Kassim che gradualmente torna a nutrirsi, dopo tanto tempo di astensione dal cibo. È fisicamente debolissimo, anche se il suo cuore è saldo, ad ogni telefonata mi chiede di ringraziare quanti ci sostengono e tutti coloro che ci hanno scritto mail di incoraggiamento e preoccupazione, grazie!
Un'altra notizia di rilievo. Giovedì 10 gennaio Kassim riceverà la visita di una delegazione di parlamentari italiani e giornalisti, organizzata dall'on. Ezio Locatelli. Nel pomeriggio seguirà una conferenza stampa presso il Consolato italiano a Casablanca. Notizie più dettagliate nei prossimi giorni.
E LA PETIZIONE?
Per favore, sottoscrivete e invitate chi vi sta vicino a farlo, in questo momento di trattative, di impegno dichiarato è più che mai fondamentale insistere nella richiesta di liberazione di Abou Elkassim Britel. Undici mesi fa un'altra delegazione di parlamentari ci fece sperare in una positiva soluzione e non successe nulla.
La partecipazione di ognuno di voi, ogni nuova discussione aperta sui vostri siti e blog sono altri passi verso il risultato che stiamo cercando di ottenere: un atto di giustizia per un uomo che molto ha sofferto e per la sua famiglia, se non lo avete ancora fatto firmate la petizione on line. Grazie ancora khadija

10 gennaio 2008

TANTO PERCHE' LA GENTE SAPPIA

MI SONO PERMESSO DI RIPORTARE QUEST'ARTICOLO ALLO SCOPO DI FAR CONOSCERE A CHI FREQUENTA IL MIO BLOG A QUALE ASSURDITA' SI ARRIVA DA PARTE DELLE ISTITUZIONI ITALIANE, MANCA ALL'AMBASCIATA UNA SOMMA ENORME (50 EURO)PER POTER FARE UN ECOCARDIO A UNA NOSTRA CITTADINA ITALIANA SFORTUNATA, DETENUTA A SANTO DOMINGO. SI AVETE CAPITO BENE MANCANO 50 EURO, PREGO FRANCO LONDEI A FARMI SAPERE COME SPEDIRE QUESTA SOMMA PER EFFETTUARE L'ECOCARDIO O QUANTOMENO COMUNICARE ALL'AMBASCIATA DI EFFETTUARE LA VISITA E ACCREDITARE SUL MIO CONTO (CHE FARO' PRONTAMENTE CONOSCERE) QUELLA ENORME SOMMA.
INVITO TUTTI GLI ITALIANI A FARE UNA SOTTOSCRIZIONE PER POTER PAGARE L'AFFITTO DEGLI STABILI DELL'AMBASCIATA E RELATIVI STIPENDI DEL PERSONALE. GIOVANNI FALCONE

INFORM - N. 7 - 9 gennaio 2008
ITALIANI ALL’ESTERO
Italiani detenuti ai Caraibi: è ancora emergenza

SANTO DOMINGO - Continua a mantenersi alta l'attenzione da parte dell'organizzazione Secondo Protocollo, impegnata nel difendere l'interesse e la dignità dei carcerati italiani all'estero, verso i connazionali detenuti nelle carceri della Repubblica Dominicana.
In particolare, si sta lavorando su 3 casi: quello di Valentina Palladino, arrestata poco prima di Natale all'aereoporto Las Americas di Santo Domingo perché trovata in possesso di cocaina, quello di Maurizio Russo, l'uomo di 36 anni che accompagnava Valentina, e il caso che riguarda Mariapia Pucci.
Dopo i disperati appelli della famiglia, dopo che Franco Londei, di Secondo Protocollo, si è messo a disposizione e ha iniziato a interessarsi dei diversi casi, dopo che il Comites di Santo Domingo ha visitato in carcere i nostri connazionali, continuano le iniziative e gli scambi di informazione fra il Comites di Santo Domingo, l'organizzazione Secondo Protocollo e la stessa Redazione di Italia chiama Italia.
Elisa Arduini, che lavora per Secondo Protocollo, ci ha fatto sapere di aver ricevuto attraverso la cugina di Valentina Palladino alcune lettere scritte di suo pugno, "molto toccanti", secondo la stessa Arduini. Le lettere sono arrivate alla famiglia di Valentina grazie alla collaborazione di Nino Lancella, Segretario del Comites di Santo Domingo.
"Insieme a dette lettere - ha continuato Elisa Arduini - abbiamo ricevuto anche quella di un'altra italiana incarcerata a Santo Domingo che si trova in gravi difficoltà. Si tratta di Mariapia Pucci, toscana classe 1948, che ci ha raccontato alcune cose tra le quali due ci hanno colpito: la prima è quella che la nostra connazionale riceve assistenza solo dal COMITES (che ringraziamo ancora, veramente da prendere ad esempio) mentre la seconda, assai grave, è che da tempo dovrebbe fare una ecocardio per la quale sono necessari 2000 pesos che lei non ha. Ora, se i nostri conti sono esatti 2000 pesos sono poco meno di 50 euro, ma l'ambasciata le dice che non può fare niente".
"Possibile che l'ambasciata di un paese come l'Italia non possa pagare una importante visita medica dal costo di 50 euro?", si chiede la funzionaria di Secondo Protocollo. "La Pucci ci riferisce che nel carcere dove lei si trova (lo stesso della Palladino) ci sono diverse carcerate di ogni nazionalità alle quali periodicamente la loro ambasciata manda da 3 a 4 mila pesos e si chiede come mai la nostra non lo faccia. Nella lettera si assume tutte le responsabilità che le sono state imputate ma si dichiara completamente abbandonata".
La dott.ssa Arduini ci ha anche fatto sapere di aver scritto ieri all'Ambasciatore italiano in RD, dott.Enrico Guicciardi, "sia per fax che per e-mail, chiedendo un intervento urgente da pochi euro a favore della Pucci almeno per farle fare questa ecocardio. Un'altra cosa che ho chiesto all'ambasciatore è come fare a far arrivare del denaro ai nostri connazionali detenuti. La sorella della Palladino mi riferisce infatti che lei ha mandato denaro alla congiunta ma che Valentina per poterli ritirare deve "presentarsi all'agenzia" munita di documento di identità. Capirete che questo non è chiaramente possibile. Quindi nessuno sa come fare a far avere a queste persone il denaro necessario. Vi prego se vi è possibile (soprattutto al dott.Ermanno Filosa, Presidente Comites) di farmi avere queste informazioni in modo che possa avvisare la famiglia e anche per inviare attraverso la nostra organizzazione un po' di denaro a queste persone, dato che possiamo dirottare qualcosa dalle donazioni di privati. Non sarà molto ma sempre meglio di niente".
Italia chiama Italia si è messa ancora una volta a disposizione: ci metteremo in contatto con il Comites RD perché si possa risolvere prima possibile la questione del denaro per i detenuti. Inoltre, contatteremo le istituzioni diplomatiche italiane locali perché ci spieghino cosa hanno intenzione di fare per aiutare i nostri connazionali in carcere. Siamo sicuri che l'amb.Guicciardi non mancherà di offrire il suo appoggio e il suo aiuto a queste persone che ora si trovano in un momento di estrema difficoltà. Contiamo su di lei, Ambasciatore! (Ricky Filosa-Italia chiama Italia/Inform)

DAL BLOG ON. GUGLIELMO PICCHI (FI)

ANTICIPAZIONE PRESENTAZIONE INTERROGAZIONE PARLAMENTARE
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9 gennaio 2008

INTERROGAZIONE PARLAMENTARE ALLA COMMISSIONE EUROPEA DA ON MARCO CAPPATO ROSA NEL PUGNO

In data 20 nobembre 2007, l'On. Marco CAPPATO della Rosa nel Pugno ha presentato alle Commissione Europea una Interrogazione scritta sul caso di Angelo e Simone, non posso, a nome mio e di tutta la mia famiglia che ringraziare l'Onorevole CAPPATO per quanto fatto.
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8 gennaio 2008

Viviamo in Stato di assurdità totale, ogni giorno guardando la TV si trovano notizie di ogni genere, detenuti anzi gente che dovrebbe essere detenuta per omicidio, stupri, torture in casa di povera gente per una banale rapina, storie di droga di ogni genere, e chi più ne ha ne metta, noi familiari di ragazzi detenuti all'estero per delle assurdità o addirittura per storie di tangenti, solo perchè occidentali presumibilmente con tanti soldi, violazioni di diritti internazionali da parte di Nazioni progredite e non da paesi sottosviluppati, es. Carlo Parlanti o Kassim Britel, mentre noi oltre a tutti i problemi che abbiamo, il malincuore di avere familiari in queste situazioni, quelle poche volte che riusciamo a parlarci ci chiedono continuamente aiuto e dobbiamo subire anche quest'altra tortura, GRAZIE GOVERNO, GRAZIE SIGNORI POLITICI COMODAMENTE IN FERIE E IMPEGNATI BEATI VOI A SCHIOPPING, ABBRANZATURA E ALTRO A NOSTRE SPESE E IO IL RESTO LO RIMANDO A DOPO, si perchè adesso è arrivato il momento di dire basta e Pianura e la Campania insegna. Falcone Giovanni

5 gennaio 2008

DISPERAZIONE 05.01.2008

Cari amici buon giorno a voi, si a voi perché per me dopo 10 mesi è la disperazione, questa mattina sono scoppiato, sì non si può andare avanti così nell’indifferenza totale e nel menefreghismo a tutti i livelli, può andarmi bene quello privato anche se non l’approvo, ci piaccia o meno domani toccherà a qualche altro, è una roulet russa, anch’io prima pensavo che a me non sarebbe successo, sicuramente anche a Maurizio Russo di Genova detenuto da un mese nei Caraibi e alla sua famiglia, adesso anche loro vivono lo stesso dramma.
E’ dura, nessuno può immagine quanto e non lo auguro a nessuno, già l’ho detto altre volte ma inutilmente, adesso basta adesso voglio sia più che una lettera aperta, una denuncia vera e propria e spero che qualche magistrato o quantomeno un avvocato che voglia prendere a cuore la questione si faccia avanti, bisogna farla finita con la politica e i politicanti che giorno per giorno come i giocolieri nei circhi si esibiscono, gente che gozzoviglia a nostre spese, per l’amor di Dio, quel Dio che adesso sto incominciando a contestare, c’è anche gente che lavora onestamente ma che sono relegati a mansioni secondarie da chi il potere lo esercita da decenni con fare professionale, che sono bravissimi a sfruttare tutto al loro interesse. Fino agli inizi anni 90 e questa è convinzione di tutti coloro con i quali parlo, di tutti gli schieramenti quello che facevano lo facevano con circospezione, purtroppo dopo è cambiato tutto nel senso che adesso se ne fregano, fanno tutto alla luce del sole e noi zitti muti e rassegnati.
Lo stesso vale per le autorità Ecclesiali, adesso anche nella chiesa viviamo situazioni di abbandono, i preti pensano a tutto tranne che alla salvezza dell’anima, più che altro si dedicano alla salvezza delle loro casse, tu di qualsiasi cosa hai bisogno non sai a chi rivolgerti, (anche se il rivolgersi è un termine sbagliato, perché Gesù ha detto che è il dottore che va dal malato e non il contrario) ma noi anche se ci rivolgiamo a loro troviamo sempre e solo porte chiuse, si occupano solo di loro amici, è tale e quale alla mafia, con la tunica ma pur sempre mafia è.
Questa mattina in preda alla disperazione ho svuotata la casa di tutte le immagini sacre e pensare che in questi ultimi anni mi ero molto avvicinato, per una serie di motivazioni e problemi che ho vissuto e a conoscenza di preti, quelli di Bobbio dove abitavo prima e ultimamente qui qualcuno ne era a conoscenza, non ho ricevuto nessun tipo di aiuto, solo silenzio, ho scritto al vecchio Vescovo di Piacenza e dopo un mese mi ha risposto, la lettera è in mio possesso, sapeste, ne ho parlato ultimamente con il Vescovo di qui e mi ha detto “è in corso un processo e noi non possiamo intrometterci” come se io avessi chiesto intromissioni, ma solo aiuto ecclesiale, tutti fanno finta di non capire.
E’ della settimana scorsa la lettera di padre Amod (non so come si scrive esattamente) ma è il prete famoso di esorcismo, il quale ha scritto una lettera aperta al Papa, (ne hanno parlato i TG nazionali) chiedendogli di far sì che vengano nominati più preti esorcisti, perché questo è il problema del vecchio millennio e del nuovo che nessuno tiene in considerazione, non si può continuare così, che Lui prenda provvedimenti, visto che per primo i Vescovi preposti a tale nomina non credono alla esistenza del demone, ma allora mi chiedo cosa ci stanno a fare? È come se i Carabinieri non credono all’esistenza dei ladri. Siamo stati cresciuti e educati a ben altro, ma allora era tutta una farsa? Per adesso basta, oggi finalmente sono riuscito a sentire Angelo solo per 2 minuti, era da 6 giorni che non melo passavano. Era giù anche lui e ne ha ben donde, se io qui nelle comodità sono così, figuriamoci lui, ma adesso basta, vi saluto, Giovanni Falcone
P.S. sto guardando un vecchio concerto-documentario "WOODSTOCH" vecchi figli dei fiori, allora sicuramente era meglio forse oggi saremmo tutti in piazza a protestare.

4 gennaio 2008

IL SALUTO DEL VICE MINISTRO DANIELI DEL 31.12.2007

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Come si può leggere dall'articolo del V.Ministro Danieli, pubblicato sul giornale "Gente d'Italia", formula gli auguri di buon anno a tutti gli italiani che vivono all'estero e augura che sia un anno di prosperità e pace nel mondo e traccia un bilancio dell'attività del Governo per l'anno appena trascorso.

Ha dichiarato che sono state recuperate risorse economiche che mancavano per svolgere una efficacia azione in favore delle collettività italiane che vivono all'estero all'estero e che nella Finanziaria del 2007 si è invertita la tendenza alla riduzione e con quella appena approvata per il 2008 si possono per la prima volta registrare aumenti considerevoli.

Tutte cose (auguri in primis) degni di lode, peccato Signor Vice Ministro Danieli che in tutto il suo articolo si è dimenticato di citare (spero involontariamente) quei circa 3000 detenuti italiani che loro malgrado, costretti a vivere nelle condizioni che noi familiari ben conosciamo purtroppo, ma che, chi divrebbe anche conoscere non sa o non vuole sapere. Anche loro sono cittadini italiani (anche se dimenticati dalle Istituzioni) con tutti i doveri che comporta ma senza diritti e che fino a prova contrario come recita l'art. 27 della Costituzione Italiana "L'IMPUTATO NON E' CONSIDERATO COLPEVOLE SINO ALLA CONDANNA DEFINITIVA".

Ma quant'anco, comunque sono sempre esseri umani e cittadini ITALIANI.

Veda, volutamente ho scritto italiani in maiuscolo perchè lo meritano tutto, forse, anzi sicuro, più di tanti altri cittadini italiani in patria, pronti a giudicare tutti, abituati a vedere la pagliuzza negli occhi altrui e non si accorgono della trave nei loro occhi. Questo purtroppo è la considerazione che hanno, neanche gli auguri, benchè non costano nulla ,ma che avrebbero avuto un valore morale molto più grande.

Cari ragazzi "3000" a nome mio, di tutte le vostre famiglie e di tutti quelli che seguono le vostre vicende AUGURI, che il 2008 possa essere un anno che vi porti gioia, felicità e una pronta libertà. Giovanni Falcone

2 gennaio 2008

IN RICORDO DI ANDREA DE ANGELIS DETENUTO NEGLI EMIRATI ARABI

Si parla abbastanza di Angelo e Simone, di Carlo, Kassim, Simone Righi, Angelo C.(a casa per fortuna), ieri ho pubblicato di Maurizio Russo, e di altri, ma questa sera in internet ho ritrovato la storia di Lorenzo Bassano e Andrea De Angelis, il secondo purtroppo ancora detenuto, dovrà scontare una pena di 4 anni, è a lui e tutti i ragazzi detenuti che questa sera voglio dedicare le mie preghiere, a lui che dico forza Andrea non mollare, come vedi c'è qualcuno che si ricorda di TE, e di tutti gli sfigati sconosciuti. Di seguito riporto un articolo del Quotidiano Basilicata e postato sul suo blog da Gianluca Bruno in http://labcommunity.blogspot.com/
domenica 1 luglio 2007
Un caso incredibile simile a quello di Angelo
Quattro anni per pochi grammi e un ritardo burocraticoL'incredibile (e ingiusta) storia di Lorenzo Bassano e Andrea De Angelis
Il caso di Angelo Falcone e Simone Nobili non è unico. Tempi e circostanze lo legano a stretto giro a quello occorso all’incirca negli stessi giorni a Lorenzo Bassano (nella foto), 40enne regista pubblicitario di Cesena, e Andrea De Angelis, 23enne studente di Torino, arrestati a Dubai City, negli Emirati Arabi, rispettivamente per il possesso di 0,7 (Bassani) e 0,02 (De Angelis) grammi di hashish. Davvero incredibile l’esito della vicenda.Nello stesso giorno in cui l’onorevole Foti (An) presentava l’interrogazione parlamentare per Falcone e Nobili, gli onorevoli Mellano, Turco, Poretti e Buemi portavano in parlamento la causa di Bassano e De Angelis. Ma non è questa l’unica coincidenza: ad accomunare i casi è anche il possesso della medesima sostanza stupefacente. Come Falcone, inoltre, anche Bassano ha avuto nel carcere problemi di salute, dovendo combattere con il morbo di Crohn, patologia infiammatoria dell’apparato digerente che necessita di una speciale alimentazione. E in entrambi i casi, infine, si sono riscontrate non poche difficoltà nel divulgare la notizia su un piano mediatico di livello nazionale.Se per Nobili e Falcone l’accusa riguarda un quantitativo di droga molto sostanzioso (18 kg), per Bassani e De Angelis si parla di dosi molto meno consistenti.Ma, soprattutto, nel caso di Dubai, è quasi irreale l’esito della vicenda. Pochi giorni prima del processo, le autorità italiane si sono attrezzate per chiedere la grazia, un provvedimento speciale che lo sceicco adotta in quel territorio in occasione di particolare festività religiose.Qui l’aspetto paradossale: il regista Bassano, sorpreso con un maggior quantitativo di droga, è stato graziato il 30 maggio, mentre De Angelis dovrà scontare una pena di 4 anni. Incredibile la motivazione: un ritardo nei tempi di registrazione del suo processo, non ancora concluso quando sul tavolo dello sceicco sono arrivate le richieste di grazia. Incredibile, ma vero…. e tragicamente ingiusto.
Pino Suriano
Pubblicato su "Il quotidiano della Basilicata" del 30 giugno
Pubblicato da Gianluca Bruno a domenica, luglio 01, 2007

1 gennaio 2008

ANCORA UN CASO DI ARRESTO ALL'ESTERO PER DROGA

E la storia si ripete, ancora un italiano in vacanza all'estero, nei Caraibi, un panettiere e deejay genovese di 36 anni, Maurizio RUSSO è stato arrestato, è da un mese agli arresti in condizioni disumane.In cella insieme ad altri cinque detenuti, tra cui due uomini condannati per omicidio. «Costretto a dormire per terra, tra topi e sudiciume, a pagare per un piatto di minestra, per avere un materasso su cui adagiarsi, obbligato a pagare persino per avere la visita di un familiare», racconta il fratello Alessandro, 28 anni, barman in un locale del centro di Genova, che ora è a Santo Domingo e non tornerà «fino a quanto Maurizio non sarà di nuovo libero».
Anche questa è una storia assurda, come dice subito all'inizio Graziano Cetara, che ha scritto l'articolo sul secolo XIX il 28.12.2007, si è trovato nel posto sbagliato con la persona sbagliata.
Auguro alla famiglia di risolvere al meglio il problema, ma ormai l'esperianza ci fa essere un tantino pessimista, visto i precedenti.
A Maurizio e alla famiglia dico, CORAGGIO, purtroppo siete all'inizio, lottate con tutte le forze che avete a disposizione e preparatevi a tutto. Speriamo che riesca a contattarli per poterci parlare

ASSOCIAZIONE PAPA GIOVANNI XXIII

Fino al 2 gennaio invia 1 sms al nr 48583 donerai 1 € da cell. e 2 € da fisso per sostenere le case famiglia della Comunità Papa Giovanni xxiii. Per ulteriori informazioni www.apg23.org

RICHIESTA DI AIUTO

A NOME MIO E DI SECONDOPROCOLLO, VI CHIEDO PER QUANTO POSSIBILE DI AIUTARE UN FRATELLO DETENUTO IN SPAGNA, ABBANDONATO (NON SI SA PERCHE') A FAR RECAPITARE A SECONDOPROTOCOLLO GNERI VESTIARIO (IL RAGAZZO E' COLTO ROBUSTO E' ALTO 1,90 E PESA 110 KG. PER OGNI NOTIZIA FAR CAPO A SECONDOPROTOCOLLO ARTICOLO "Italiani incarcerati all’estero: una persona da aiutare " SICURO DEL VOSTRO BUON CUORE UN ABBRACCIO GIOVANNI FALCONE

DALL'AMICO VITO

questa email mi è stata spedita da un caro amico "Vito" dalla Puglia, è un volontario di Madre Teresa di Calcutta presso la parrochia del suo paese, è un impegno che va oltre la norma, un plauso a lui e a quanti come lui che si impegnano per i fratelli emarginati e dimenticati. Grazie a tutti quelli che in questi lunghi mesi mi sono stati vicini e aiutato in tutti modi, ma anche a coloro che solo col cuore mi sono stati vicini con le preghiere. Il Signore vi benedica tutti.
...splenda nel tuo cuore,nella tua casa,nel tuo lavoro,nel tuo mondo....un sereno e gioioso 2008....
A te i miei 365 grazie per essermi stato vicino inquesto 2007.

vito