28 dicembre 2008

On. Marco Pannella , Sen. Marco Perduca, Radicali in Asia

http://notizie.alice.it/notizie/politica/2008/12_dicembre/27/radicali_pannella-perduca_denunceremo_agenzia_viaggi_vietnamita,17369322.html
Politica
Radicali/ Pannella-Perduca: Denunceremo agenzia viaggi vietnamita
Ai due parlamentari in missione impedito ingresso nel paesepostato
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1 giorno fa da APCOM
Roma, 27 dic. (Apcom) - Il leader radicale Marco Pannella e l'eurodeputato del suo stesso partito Marco Perduca, in viaggio nel sud-est asiatico per una serie di incontri, faranno causa all'agenzia viaggi vietnamita "che non ha consentito il loro ingresso in Vietnam il 23 dicembre scorso". Lo riferisce un comunicato stampa dei Radicali. "E' inammissibile che il dialogo con Hanoi debba passare per un controllo di 'privati'", dichiarano i due parlamentari. Gli esponenti radicali riferiscono, peraltro, la seguente dichiarazione del ministro degli Esteri vietnamita Le Dzung: "Pannella e Perduca hanno chiesto di entrare in Vietnam per fini turistici ma intendevano condurre delle attività che andavano oltre quanto dichiarato. Di conseguenza i due rappresentanti non sono benvenuti nel Paese".
I due parlamentari si trovano nel pieno di una missione del Partito radicale nonviolento nel sud-est asiatico ed in India. Nel corso della missione sono previsti incontri con autorità politiche e religiose (tra le quali il Dalai Lama), partiti vietnamiti di opposizione, dissidenti ed iscritti al Partito radicale non-violento.
...................
Io appena saputo oggi dal TG la notizia ho fatto un sms all'On. Pannella e fra poco farò una e-mail al Sen. Perduca, nella speranza che quando saranno in India possano interessarsi anche dei nostri detenuti, tra l'altro per andare a Darmashala dal Dalai Lama dovranno passare vicino a Nahan, cioè Chardighan. E' un'altro tentativo che faccio, chissà chi il nuovo anno ci riservi qualcosa di buono finalmente. Falcone Giovanni

27 dicembre 2008

Incontro di Natale

E' strano e assurdo quanto succede nel mondo dove a seconda dove ci si trovi si ha un trattamento diverso, anche per eguale situazione o meglio parlando di reati penali, anche per questi.
E' succeso a Piacenza, nel carcere delle Novate dove si trova detenuto Olindo Romano, qui la vigilia di Natale ha avuto la possibilità di incontrare e trattenersi con lei, la moglie Rosa Bazzi.
Lei detenuta nel carcere di Vercelli, era dal trasferimento avvenuto dopo la loro condanna (per la strage di Erba) che i due non si incontravano. L'altro ieri a seguito di una organizzazione impeccabile si sono incontrati, lei in gran segreto è arrivata super scortata Vercelli (il tutto chiaramente pagato da noi) e per due ore mano nella mano si sono trattenuti nel parlatorio. Per l'amor di Dio sarà anche giusto, anzi sicuramente lo è, ma come non pensare a tutti gli altri detenuti che non possono usufruire di tali riguardi? Gente che sono anni in restrizione senza alcuna possibilità, è del 6 corrente mese altro mio articolo per Nino, ergastolano che da 42 anni si trova detenuto all'Ucciardone, negli anni si è ravveduto detenzione impeccabile, addirittura è diventato un provetto pittore (pare anche molto bravo) però Nino non può neanche far uscire le sue tele per una mostra, i regolamenti dicono, ma così tanti altri casi e allora è giusto? è umano?, io non posso più avere nessun contatto telefonico con mio figlio, anche se si trova in un'altra parte del mondo e nessuno se ne preoccupa, è giusto tutto questo? Falcone Giovanni

25 dicembre 2008

Pensieri Ardoini di Natale

Caro Giovanni,
un grande augurio di felice Natale anche se è normale che il tuo/vostro non sarà certo come quello di un genitore qualsiasi che lo trascorre con i propri figli.Lasciami aggiungere, caro Giovanni, lo stupore, la pena e tutto il mio disprezzo per quei "galantuomini" che seduti sulle poltrone del potere e nelle varie stanze dei bottoni, si sono lodati, soprattutto nei momenti elettorali, del loro interesse o prosopopee varie per la risoluzione di tutti quei casi di cui hanno discusso davanti a telecamere o microfoni. Lasciando invece poi il nulla! Come nulla è la loro esistenza e nulla sarà quello che tramanderanno ai propri figli o a stolti ed interessati sostenitori politici di cui mi schifo della forma parassitaria.A differenza di te, Giovanni, che con la tua personale lotta hai lasciato e continui a tracciare un solco indelebile che ti onora agli occhi dei giusti e di tutti coloro che come te soffrono questo totale assenteismo dello stato nei confronti dei cittadini solo un po più sfortunati.A te il mio più grande augurio!Luciano Ardoino
25 dicembre 2008 19.26

24 dicembre 2008

Auguri

Caro Falcone,

grazie degli auguri che ricambio con affetto a Te e famiglia. Un caro pensiero, unito ad una tenera carezza, va in questo momento di festa e di intimita' familiare a tutti coloro che, come Angelo, non possono assaporare la stessa atmosfera. Vada a loro il mio piu' sincero augurio di poter finalmente veder realizzati i loro "sogni" nel 2009.

Mario Cospito

Riflessioni di Natale 2008

Oramai manca poco, ancora una volta il Signore nascerà in un mondo pieno di odio, violenza e ipocrisia. Ancora una volta viene a farsi crocifiggere per noi e ancora una volta noi saremo incuranti a questo messaggio di AMORE e PACE.
Stasera tutti (o quasi) saremo a messa, i più quelli che contano in prima fila, come loro uso e costume, moderni Sommi Sacerdoti Farisei che altro non aspettano e pretendono che rispetto e saluto, e i Sacerdoti di Oggi come allora faranno altrettanto, guarderanno a costoro come a coloro che nelle offerte offriranno forse una banconota da 50 € pur avendone tantissime e non guarderà la povera gente che darà 50 cent. pur non avendo altro (L’OFFERTA DELLA VEDOVA Luca 21 http://www.preghiereagesuemaria.it/bambini/il%20pane%20della%20vita.htm )
E' una commedia che ogni anno si ripete, belle parole, qualche azione benefica giornaliera, tanto per mettersi a posto la coscienza, ma passato questi due giorni tutto finisce, si ritorna alla nomalità, quotidianità fatta di Indifferenza e Menefreghismo verso chi soffre, vittima della mala Giustizia, della sfortuna, dei soprusi di chi occupa posizione di comando e ne approfitta a suo piacimento.
A me oggi non sarà concesso neanche di poter telefonare a mio figlio Angelo come altre famiglie nelle mie condizioni, anche solo per fargli sentire la mia voce e dirgli CIAO A PAPA' siamo ancora qui per te, tanti Baci, tutto questo grazie a delle Leggi fatte da uomini senza coscienza, a danno di povera gente come me, certo che si fosse trattato del figlio di qualche potente della terra tutto si sarebbe risolto.
Si continuano a fare Leggi per la salvaguardia di tutto nel mondo, animali, piante, ambiente, addisrittura abbiamo fatto chiudere i circhi e si stanno chiudendo o comunque migliorando le condizioni degli animali in gabbia, ma per gli uomini NULLA si fa anzi si peggiorano ulteriormente le condizioni, situazioni di sfruttamento e schiavitù in aumento, ristrettezze e vessazioni di ogni genere, tutto con l'accondiscendenza di altri uomini (almeno così si definiscono loro).
Anche sua Santità l'ha dichiarato pochi giorni fa (vedi artt. miei precedenti) "è giusto pensare alla foresta Amazzonica ma prima viene l'uomo ".
Anche Lui sempre pronto a bei discorsi da grande Teologo e Filosofo quale è, però dimentica di richiamare i Vescovi e Preti all'amore verso l'uomo, a portare la parola di Cristo, a curare con amore il Gregge affidatogli.
Voglio ricordare a tutti che è 1 anno, 9 mesi e 25 giorni che aspetto un Prete venga a bussare alla mia porta per una parola di conforto e una preghiera (benchè più volte richiesto), tutto questo in barba al mandato ricevuto da Cristo e come ripeto sempre con atti terreni, in barba a quanto previsto dal canone 529 del Codice di Diritto Canonico http://www.vatican.va/archive/ITA0276/__P1U.HTM
e gli artt. 434 e 435 Rituale Romano. 13 - Benedizione Annuale delle Famiglie nelle case http://www.liturgia.maranatha.it/Benedizionale/p1/13text.htm
Si ci trovassimo di fronte a un funzionario della pubblica amministrazione questi sarebbero "omissione di atti d'ufficio e abuso d'autorità", chiedo a chi legge e si occupa di tribunale Ecclesiale, in questi casi cosa si potrebbe ipotizzare? E' chiaro che sarebbe gradita una risposta ufficiale della Santa Madre Chiesa. Falcone Giovanni

23 dicembre 2008

Monito del Papa sui Diritti Umani

http://www.ilvelino.it/edizione.php?IdVelino=11838

Roma - "I diritti umani sono fragili se non sono fondati su Dio'. Alla commemorazione solenne nell´aula Nervi per i sessant´anni della Dichiarazione dei diritti dell´uomo - si legge su LA REPUBBLICA -Benedetto XVI dà voce ad una sua antica preoccupazione. I diritti fondamentali, spiega, sono un dato universale perché derivanti dalla 'legge naturale, scritta da Dio nella coscienza umana'. Sono una 'guida universale', in base alla quale tutti gli uomini al di là delle loro culture possono intendersi, perché in ultima istanza 'fondati in Dio creatore'. Se si prescinde da questa base etica, conclude il pontefice, i diritti umani rimangono fragili perché 'privi di solido fondamento'. Per celebrare l´anniversario il Vaticano ha offerto un concerto, a cui assistono accanto al capo dello Stato Giorgio Napolitano (calorosamente salutato dal Papa) le massime autorità: il presidente del Senato Schifani, il presidente della Camera Fini, il presidente della Corte costituzionale Flick e il sindaco di Roma Alemanno. In un suo messaggio Napolitano ha denunciato il profondo divario esistente tra l´enunciazione dei diritti e il loro effettivo esercizio. La constatazione dell´insufficienza degli sforzi sinora compiuti per realizzare ovunque i principi della Dichiarazione, sostiene il capo dello Stato, 'impone un rinnovato e più forte impegno da parte delle istituzioni, delle associazioni e dei singoli' e il Parlamento è chiamato a dare un impulso cruciale. È la stessa riflessione compiuta dal pontefice, secondo cui molto è stato fatto, ma ancora di più resta da fare poiché a centinaia di milioni di persone non sono ancora garantite vita, libertà, sicurezza ed eguaglianza, mentre 'nuove barriere sono innalzate per motivi legati alla razza, alla religione, alle opinioni politiche o ad altre convinzioni'. Perciò i diritti umani vanno sempre meglio definiti e promossi. "Un riferimento alla crisi mondiale è venuto dal discorso commemorativo del segretario di stato cardinale Bertone, che ha denunciato l'eccessiva predominanza delle strutture economiche sul vero valore dell´uomo, ridotto a oggetto o al massimo considerato solo come consumatore'. Il quadro globale, ha sottolineato il porporato, si presenta preoccupante perché le strutture economiche non rispondono al valore dell´uomo e i diritti basilari dipendono da anonimi meccanismi senza controllo. Bertone ha insistito sul concetto che 'quando viene meno il riconoscimento del diritto alla vita e alla libertà religiosa anche il rispetto per gli altri diritti vacilla'. Sulla visione cattolica dei diritti dell´uomo torna anche l´organizzatore dell´evento, il cardinale Renato Martino presidente del Consiglio pontificio Giustizia e Pace. La loro origine ultima, ribadisce, sta nella natura dell´uomo e nel suo Creatore, per questo non possono essere considerati prodotto della volontà umana e dello Stato". (red)

22 dicembre 2008

E come oggi ha dichiarato sua Santità, è giusto pensare e preoccuparsi alla foresta Amazzonica, ma è ora di interessarsi all'uomo e tutti i suoi problemi.
Questo dovrebbero imparare tutti i media e giornali nazionali, che ogni giorno ci bombardano con notizie del genere, su animali abbandonati, Onorevoli che pensano a una legge sulla mutua dei cani e gatti, addirittura fare dei cimiteri per loro e tanto altro del genere ancora, poi basta girare nelle città adesso e tanta povera gente costretta a vivere per strada senza nulla per la sussistenza, dormire all'adiaccio e anche dei 3000 DESAPARECIDOS NESSUNO SE NE PREOCCUPA. AUGURI E BUONE FESTE.
Falcone Giovanni

22 dicembre 2008

Oramai ci siamo, fra pochi giorni è Natale, la navità di nostro Signore Gesù, venuto tra noi per portare pace, concordia e serenità, si è sacrificato per noi, ma inutilmente, così come 2000 anni fa nulla è cambiato, siamo rimasti uguali con tutti i difetti che, paure, ininmicizie, gelosie, voglia di arrivare a tutti i costi, con nella mente e nel cuore solo una cosa, il dio danaro, punto di arrivo per i poveri (in maggioranza) punto di forza per chi ne ha tanto, da non sapere cosa farne, non permettendo a nessuno di arrivare al loro pari, a tutti costi, sì perchè per questa gente conta solo di essere solo loro a dover decidere della vita delle masse striscianti ai loro piedi.
Lo stesso vale anche oggi per i nostri cari prelati, Farisei e Scribi moderni, che si comportano uguali ai loro pari di 2000 anni fa, speriamo e auspichiamo che anche oggi come allora possa venire il Messia e scacciarli dai Templi che occupano impunemente.
E' sotto gli occhi di tutti, dediti a tutto tranne che a portare la parola del Signore, amore, pace, concordia, serenità, carità, perdono, misericordia, gente che ha fatto della chiamata il loro busniss.
E, in prima linea a soffrire di tutto ciò insieme a tantissimi per altro, ci siamo noi le famiglie in Italia dei 3000 “desaparecidos”, nell'abbandono totale, silenzio tombale.
A nessuno, a tutti i livelli e di ogni stato e grado interessa della vita di queste 3000 persone, cittadini Italiani abbandonati e dimenticati volontariamente dallo Stato, da quello Stato padre che ne dovrebbe garantire della vita, libertà, Diritti Civile e Umani e invece no e non mi stancherò mai di gridare e denunciare tutto questo scempio e disumanità, violazione giornaliera di ogni Legge Nazionale e Internazionale, ma non solo abbandonati dallo Stato, stessa denuncia vale per la Chiesa. In questi 2 anni almeno per me si è allargato sempre più il fossato che mi divide da Lei, questo grazie ai prelati che mi dovrebbero stare più vicini, cose anche queste denunciate da sempre, sia sui giornali e nelle varie interviste da me rilaciate a radio, tv e giornali e per questo mai nessuno ha avuto il buon senso e coraggio di smentire quanto da me denunciato, questo dimostra quanto è vero quello da me detto e scritto da sempre.
Ritorno sempre a denunciare che in Italia ci si occupa di tutti, animali, rom, stranieri clandestini assassini in Italia solo per delinquere (e ribadisco che assolutamente lungi da me il razzismo) e di qualsiasi altra cosa, tranne dei 3000. E' di oggi ancora la notizia sul tg studio aperto, della notizia che Rudy Erman Guede, condannato in primo grado per l'uccisione della studentessa inglese Meredith Kercher avvenuto a Perugia, passerà in carcere il suo 2° Natale e che scrive poesie, anche Angelo nel carcere in India sta trascorrendo il 2° Natale, ha scritto poesie http://giovannifalcone.blogspot.com/2007/12/angelo-dovve-sei.html
e fatto un quaderno di disegni(che pubblico sul mio blog) con i quali ha descritto il suo stato d'animo, come sicuramente altri cittadini italiani detenuti come lui, ma nessuno mai se né accorto o ne abbia mai parlato. E' questa la mia denuncia di sempre, PERCHE'?
Aveva forse ragione colui che ha dichiarato che questi sono la vergogna del paese? Perchè hanno commesso delitti da vergognarsi? Certo potrebbe essere, ma allora dico perchè difendere Caino?, perchè allora continuare a parlare di questi stranieri che in Italia hanno commesso e continuano a commettere giorno per giorno delitti ancor più efferati? Perchè di questi si può parlare e dei nostri figli no? Perchè non creare clamore e costringere gli uffici e organi competenti ad andare a controllare e investigare per addivenire alla verità? Non dimentichiamo che in tantissimi gridano la loro innocenza, inascoltati, è solo un abbaiare alla luna? Come altre volte ho detto con la verità si salverebbe non solo l'onore dei ragazzi ma anche della madre Patria. Non mi stancherò mai di denunciare tutto questo al Presidente della Repubblica, del Consiglio, del Senato e della Camera, ma anche a sua Santità Benedetto XVI per quanto riguarda la Chiesa.
Chiedo l'aiuto di tutti a che si ponga fine a questa che è razzismo all'incontrario, cioè contro noi stessi.
Cosa darei per saper scrivere ancora di più, così da inondare di articoli giornalmente sulla questione e dare meglio il senso di quanto sta succedendo.
ESPRIMO I MIEI AUGURI A QUANTI, PER OGNI MOTIVO SONO DETENUTI NEL MONDO COSTRETTI IN VIOLAZIONE DI OGNI CODICE DI DIRITTO INTERNAZIONALE, VIOLATI NELLA COSA PIU' SACRA CHE CI SIA, LIBERTA' DI VIVERE INTERAMENTE LA PROPRIA VITA .
A tutti la lettura del Salmo 7: “una volta che tu ci hai creati nemmeno tu puoi negare Signore, il diritto dell'innocente e al giusto di gridare. Anche se tu trovi macchie perfino negli Angeli, sei tu a dire: “discutiamone pure”.
Giovanni Falcone

21 dicembre 2008

FERRARA 17 dicembre 2008

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Il 17 corrente sono stato a Ferrara al Convegno organizzato dal "Garante dei diritti delle persone private della libertà personale" Dr.ssa Federica BERTI, Garante del Comune e della Provincia di Ferrara.
La mia prima volta, comunque interessante, ho avuto modo di parlare, far conoscere la storia di Angelo ma anche del dramma di noi familiari in Italia dei 3000 "desaparecidos", i nostri bisogni, angoscie, disperazione e di quello che ci serve per la risoluzione e alleviare anche i disagi dei ragazzi dove sono detenuti.
Ho avuto modo di conoscere anche gli altri partecipanti. Speriamo per il futuro, la strada purtroppo è ancora lunga, ma io non demordo, non voglio mollare, la posta in gioco è troppo grossa, ne va della vita futura dei ragazzi e ricordate sempre che il tutto è GIUSTIZIA , DIRITTI e LIBERTA' per i 3000. Falcone Giovanni

20 dicembre 2008

Antonio GIARDELLA scomparso in Messico, ritrovato morto


Questa è un'altra triste storia di viaggi di libertà e passione, conclusasi amaramente, un viaggio senza ritorno, in un mondo di inciviltà, disumanità e schifezze varie di ogni genere. La colpa è si di chi, forse costretto dalla miseria e degrado culturale in cui è costretto, ma ancora di più di chi, ben al di sopra di questa media umana dovrebbe e potrebbe fare di più e non fa, semplicemente perchè pensano di non dover mai darne conto a nessuno, neanche alla loro coscienza, ma come dico sempre verrà il giorno del Giudizio e allora si ne darà conto.

La storia in breve, Antonio decide di andare in gita in Messico, lui abituato a girare in proprio, senza un tour operator, voleva visitare gli affreschi rupestri a Catavina, presso la Cuerva pintada "grotta dipinta", attrazione turistica rinomata in Messico. Ed è qui che l'8 dicembre sono stati ritrovati i resti del suo corpo. La Procura Generale di San Quentin ha aperto un'inchiesta per stabilire cosa sia realmente accaduto ad Antonio.

Il giorno 6 agosto, la sorella Simona, non vedendolo arrivare all'aeroporto di Milano e non avendo notizie, presenta una denuncia di scomparsa ai carabinieri che la mettono in contatto con il MAE e per 5 settimane consecutive "dichiara lei" riceve sempre la stessa risposta, le autorità sono state avvisate, le indagini continuano etc. etc., così lei con il marito partono per il Messico per fare delle ricerche personalmente, di seguito il link del video RAI3 "chi l'ha visto":


Nel video lei dichiara: "giunta in Messico ha avuto subito un incontro con l'Ambasciatore il quale mi detto di mettermi in contatto con il Console Onorario di Tijuana, Camillo MAGONI, il quale ha detto di aver avvisato subito della scomparsa le Autorità, inoltre arrabbiato per l'insistenza delle domande di Simona, lapidare diceva: cosa vuole che le dica, lei è arrivata con l'idea che noi non abbiamo fatto niente, ok e allora la mettiamo lì e basta".

Si riparte e arrivano a Catavina dove subito ritrovano lo zaino di Antonio, addirittura delle tracce umane che dal deserto arrivano sulla strada.

Successivamente interessano del caso l'Interpol in Italia, con sconcerto Simona dichiara che gli stessi hanno fatto chiedere ad una zia dove si trova Catavina, pazzesco, lei dice nel video.

Ma per tutto vi rimando al video di cui sopra il Link.

Da ultimo la notizia del ritrovamento del corpo proprio nella zona di Catavina:
http://www.vivicentro.org/trovato-il-corpo-di-antonio-l-autopsia-chiarira-i-dubbi-vp21934.html

Si sarebbe potuto fare di più per ritrovarlo in vita? non si sa, di sicuro non c'è stato tempestività nelle ricerche e interessamento che casi del genere dovrebbero, e ricadiamo nella solita retorica, questo solo a noi povera gente, se fosse toccato al figlio di qualche potente? a voi gente, a voi darvi la risposta ma gridarla forte in modo che arrivi ai Palazzi e così un'altro caso si aggiunge alla lunga lista dei "desaparecidos" ma purtroppo uno in più anche nell'elenco dei morti italiani all'estero, a voi potenti, quando guardate i vostri figli pensate a loro, almeno questo, non vi costa nulla, chissà la vostra coscienza un giorno quando siete seduti negli scanni del Palazzo vi porterà a fare qualcosa di utile per costoro. Falcone Giovanni

19 dicembre 2008

Auguri di Buone Feste..........

Auguri a tutti quelli che nel mondo si sono resi corresponsabili di ogni tipo di atti ignobili, degradanti, di tortura, sequestri, omicidi verso altri uomini, colpevoli solo di voler vivere la propria libertà nel mondo.
Auguri a tutti quelli che nel mondo con il loro silenzio, immobilità, lassismo, menefreghismo, hanno permesso tutto ciò.
Auguri a tutti quelli che in Italia con il loro silenzio, immobilità, lassismo, menefreghismo, hanno permesso tutto ciò.
Auguri a tutti i Baroni della carta stampata e Media che con il loro silenzio, immobilità, lassismo, menefreghismo, hanno permesso tutto ciò.
Auguri a tutti quelli che, paladini della Giustizia e dei Diritti, sono sempre pronti a giudicare gli altri, sempre comunque gente comune, ancor prima della Giustizia, quella GIUSTA.
Auguri a tutti gli Alti Prelati e Preti di campagna, sempre pronti a recitare Sermoni dai Pulpiti, ma che nella vita fanno il contrario di quello che dicono, "fate come vi dico e non come faccio".
Auguri a tutti, gente comune che pensano dall'alto del loro menefreghismo "tanto a me non succederà mai".
Auguri di cuore, un grosso abbraccio a chi, tutti nessuno escluso, di ogni ceto e rango, che fanno quello che possono per esserci vicini e aiutarci, che il Signore che nascerà in questo Santo Natale, vi dia tanta fortuna e felicità.
A quel Signore che oramai forse non so se credere ancora, grazie all'esempio dei Prelati di cui sopra ai quali non posso che augurare tutto e solo quello che meritano.
A voi cari amici di allungare questo elenco di auguri.
P.S. forse, speriamo che non accade, il 26 dicembre potrebbe esserci un aggravio di pena per Angelo.
Giovanni Falcone

Intervista al TG2 Costume e Società del 8 dicembre 2008

video

15 dicembre 2008

A Pietro e a tutti

Ciao Pietro, un abbraccio a te e tutti in casa, hai ragione in tutto, tu sai, ma altri no che anche io ho condiviso, anche se in minima parte quanto detto e fatto da te e ti giuro quello mi ha segnato nel profondo, è stato un bel vivere l'aver scoperto tutto quello che non avevo mai immaginato potesse esistere, tanta gente sfortunata che dalla vita non hanno mai avuto nulla se non tribulazione, fame, sfruttamento e quanto di più aberrante possa esistere, bimbi asbbandonati a vivere una vita da randagi, e come randagi dividere quel poco che trovavano con i gatti, cani, topi, ma con un cuore grande pieni di umanità e dolcezza e il cosidetto mondo civile indifferente a tutto ciò non sapevano far altro che tapparsi il naso per non sentire la puzza quando passavano, senza rendersi conto che quello che sentivano era la loro stessa puzza.
E' forse anche per questo che continuo a lottare, lottare per Angelo e per i 3000 desaparecidos, voglia di Giustizia e Diritti Civili e Umani per loro detenuti ma anche per tutti quelli menzionati da te, se necessario tentare di convincere tutti a scendere in piazza con noi, il mio e il tuo sogno, no penso che non pretendiamo troppo dalla vita. per adesso le preghiere per tutte le Eluane nelle Case Famiglie della www.apg23.org .
Un abbraccio a tutti quelli che come Angelo soffrono per colpa di uomini che nulla hanno di umani, esseri spregevoli a tutti i livelli. Falcone Giovanni

14 dicembre 2008

Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo

Voglio partire da un articolo di Fausto Carioti di mercoledì 10 dicembre u.s. E pubblicato su “il legno storto” domenica 14 u.s. Nel quale ha fatto un'analisi sulle celebrazioni del 60° della firma della Dichiarazione Universale dei Diritti dell'uomo.
Grande enfasi e risalto è stato dato dai TG di tutte le testate ma anche dei giornali nazionali, tono come ha scritto Carioti da Istituto Luce.
Francamente anch'io, comune mortale, non addetto ai lavori, ma interessato perchè parte in causa, purtroppo, non riesco a capire cosa c'è da festeggiare, come già io ho scritto il 4 dicembre sul mio blog http://giovannifalcone.blogspot.com/2008/12/pensieri-disumani.html
Anche io nel mio piccolo dicevo che nulla ci sarebbe da festeggiare visto la drammaticità di fatti e situazioni disumani che si stanno verifecando in varie parti del mondo, senza voler andare nel dettaglio, ma che sono evidenti a tutti gli addetti ai lavori e al mondo intero dato che per assurdo proprio quei TG che oggi osannano i festeggiamenti in più occasioni ci passano servizi come quelli del Tibet, Thaillandia, Birmania, Zimbawe, Congo etc. etc.
Si continuano a far passare immagini di fatti e situazioni seppur gravi ma solo in paesi occidentali, ma si omette volutamente, tranne per casi oggettivamente eclatanti successi, di andare a controllare e registrare situazioni ancora più gravi in altre nazioni, perchè semplicemente queste vietano l'ingresso a troupe televisive ma anche a Ispezioni di funzionari dell'ONU, paesi coseddetti emergenti e forti per l'economia mondiale, semplicemente per non inimicarseli.
Basterebbe andare a leggere i rapporti di una qualsiasi organizzazione non governativa Amnesty International oppure Human Rights Foundation, ma tante sono le situazioni di costrizioni e torture di singoli cittadini che trovatisi per vari motivi in tante parti del mondo per qualsivoglia motivo incappano in queste trappole, abbandonati e costretti a tentare di difendersi come possono senza alcuna garanzia di rispetto dei propri Diritti Civili e Umani nè da parte di quei Stati che li detengono nè tantomeno da parte dei propri che li sacrificano alla causa della non ingerenza subendo loro stessi i tanti dictat e vessazioni pur nella situazione del sapere delle violazioni palese dei Diritti più elementari verso i propri cittadini senza per questo presentare alle Autorità competenti le denunce.
Ma per i dettagli di tanto altro ancora, vi rimando alla lettura dell'articolo:
io non sono che un comune cittadino e non riuscirei ad addentrarmi in tutta questa complessa materia tanto vasta e complicata. Nel mio piccolo cerco di far conoscere a tutti quanto riesco a scaricare da internet sulla materia.
Certo, cerco di interpretare al meglio il tutto e portarlo a conoscenza anche di personalità che a mio avviso dovrebbero impegnarsi a risolvere i problemi rappresentati nei modi Legislativi concessi e disponibili, come il ricorso alla Corte di Giustizia dell'Europa e dell'ONU.
perchè non si interviene in modo diretto contro certi Stati, imponendo anche dei dazi, come si fa per altre situazioni, tipo quelle comnmerciali? Certo è una questione di posta in gioco, i soldi, i tanti miliardi in gioco valgono e fanno di più della vita di qualche cittadino ingenuo e e facente parte della scala bassa sociale di ogni Stato, persone che si possono immolare tranquillamente sull'altare dell'indifferenza.
Di tutto questo sono parte casusa i Media e Giornali nazionali che non intervengono a denunciare tutti questi casi, pronti a gridare per tutti e tutto, a loro, a tutti questi baroni, moderni Neroni sempre pronti con i pollici verso o contro, ma anche ai tantissimi politici impegnati nella comoda vita di società che si sono scelti e dalle mura dorati dei loro Feudi.
Giovanni Falcone

10 dicembre 2008

I NOMADI

Sabato 6 dicembre c.a. a Copparo (FE) nel corso di un concerto dei mitici NOMADI presso il Teatro "De Micheli" all'inizio della seconda parte del Concerto hanno dedicato alcune parole a Angelo, Erik e tutti i 3000 "Desaparecidos" nel mondo e la canzone "PRAGA".
Grazie, grazie di cuore a nome di tutti noi familiari disperati a casa, un grazie anche all'organizzatore sig. Sergio a Glora, Luciana, Germano e quanti mi hanno aiutato per rendere possibile ciò. Segno tangibile che l'unione fa la forza. Falcone Giovanni

9 dicembre 2008

a Luciano

Caro Luciano, grazie come al solito del tuo interessamento per il rammarico della mancanza di commenti da parte di chi fino a ieri così mi ha sostenuto, sai ci penso anch'io ma più di tanto non posso farci, mi dispiace, forse era anche inevitabile come altre volte ho scritto, il tempo si dice è galantuomo a volte, ma il tempo in alcuni casi fa desistere o dimenticare o sottovalutare le cose per cui ci si sta interessando. Io non voglio e non posso giudicare, vuoi per educazione mia personale, vuoi per rispetto degli altri, per non spingere oltre le persone a fare cose che forse non vogliono, quello che viene deve venire da se, per una scelta personale. Capisco, ognuno di noi ha i propri problemi o semplicemente il proprio fare quotidiano, il privato di cui nessuno si deve appropriare o pretendere alcun chè, io li ringrazio lo stesso perchè comunque vedo che le visite ci sono sul blog, vuol dire che non si sono dimenticati di Angelo, Juri, Erik Kassim, Carlo, Simone e tutti, è questo è importante, che la brace sotto la cenere sia viva.
Daltronde caro Luciano, e qui voglio togliere un sassolino, mi rammarico di più di quelle persone Isituzioni locali presso i paesi in cui ho prestato servizio per tanti anni, quelle persone che quando ero ad espletare il mio servizio erano tutti a baci e abbracci, persone in tanti alle quali ho dato il mio aiuto nei momenti in cui serviva, sempre e ovunque e che adesso si sono dimenticati, loro sì, non una parola, una telefonata, un riconoscimento e pensiero di partecipazione al dramma che vivo con la mia famiglia, in tanti anche in Consigli Comunali lo hanno fatto. Comunque anche a costoro voglio esprimere il mio augurio di Buone Feste, l'ho detto sopra, il termpo è galantuomo, Giovanni Falcone

8 dicembre 2008

Risposta a Beppe Battaglia per l'Articolo su Nino, professione "Ergastolano"

Caro Beppe, sono io a ringraziare Te e l'Onorevole che siete andati a visitare queste "PERSONE" esseri umani dimenticati dalla nostra inciviltà e dalla pretesa di essere i migliori. Avrà commesso quello che ha commesso? non lo so, a me interessa poco anche perchè i peccati peggiori non li dobbiamo cercare negli altri ma nella nostra coscienza, fatto sta che proprio da ultimo si sono verificati casi di persone che stanno pagando per qualcosa che non hanno mai commesso, vite distrutte, ti posso solo dire e far capire a chi legge, che una volta al verificarsi di reati quando non si scoprivano gli autori, quei reati restavano nelle segnalazioni che ogni fine mese, ogni Comando Stazione Carabinieri doveve sempre riportare, fino a quando capitava di arrestare qualcuno per gli stessi reati al quale subito veniva caricato anche quel vecchio, così tutto ritornava alla normalità, cioè quel vecchio reato praticamnente non esisteva più, era stato arrestato finalmente l'autore. Tutto questo oggi per fortuna grazie alle nuove tecniche investigative non dovrebbero succede, grazie al lavoro dei RIS e a un buon avvocato.
Comunque apparte tutto io penso che non è possibile detenere una persona per tutta la vita in quelle condizioni, privato di tutto, addirittura Nino bravo pittore, non può neanche far circolare le sue opere, pensate penso che sarebbe una cosa positiva anche per quel carcere otganizzare una sua mostra, dimostrare il lavoro e recupero che si ha con queste persone, pubblicità gratuita, ma si vede che quel direttore è rimasto attacato ad un qualcosa di vecchio, antico, solo preclusioni e retaggi di un passato antico, che ci riporta ai dinosauri. Grazie ancora e mi piacerebbe insieme a te organizzare qualcosa per Nino, una mostra, forse perchè anch'io ho dipinto poco fino alla storia di Angelo. Falcone Giovanni

Intervista rilasciata al TG2 rubrica Costume e Società

Oggi alla fine del TG2 nella rubrica "Costume e Società" passerà la mia intervista rilasciata qualche giorno fa sul tema di Angelo e dei 3000 cittadini italiani detenuti nel mondo. Falcone Giovanni

6 dicembre 2008

Nino è in cella da 42 anni

http://www.ristretti.it/commenti/2008/dicembre/5dicembre.htm#4

Stasera aprendo la posta nella sletter di www.Ristretti.it Edizione di venerdì 5 dicembre 2008, mi sono imbattuto in quest'articolo, la storia di Nino, un detenuto in carcere da 42 anni, visitato insieme ad altri ergastolani dal deputato europeo Giusto Catania, un uomo che ha avuto il buon cuore di visitare questi esseri umani condannati al carcere a vita. Per quanto di brutto abbiano potuto commettere, leggendo quet'articolo e vi confesso è la prima volta che ho letto di queste storie, non vi nascondo che mi ha colpito molto. Non riesco a immaginare come si può vivere per 42 anni in cella di due metri per tre, cosa possa passare ogni istante nella testa a Costoro, certamente ha dimostrato quanto è riuscito a fare, analfabeta, ha preso prima la licenza elementare e poi quella delle medie, addirittura pittore e a leggere anche bravo. Peccato che la burocrazia, quella buia e gelida non gli consente di far uscire le sue opere, chissà forse hanno paura che possa entrare in un suo autoritratto e scappare. Chissà forse riesce ad uscire tutti i giorni, nei suoi paesaggi, libero e felice alla faccia di chi glie l'ha portate via.
Io penso che guardando e leggendo le cronache di questi ultimi tempi, sono tante le persone di rango cosidetto alto che meriterebbero tanto più.
Bravo Onorevole e bravo signor Beppe Battaglia, con il tuo articolo hai reso bene l'idea al riguardo degli ergastolani, a volte noi uomini siamo così cechi e sordi da non vedere quello che ci sta intorno, o meglio non c'è peggior cieco e sordo di chi non vuole vedere e sentire.
A te Nino e tutti la mia considerazione e stima, auguri per la vita auguri per le Feste di Natale. Falcone Giovanni

IL SECOLO XIX 09.10.2008

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5 dicembre 2008

4 dicembre 2008

Pensieri disumani

Più guardo i servizi televisivi dei TG nazionali e più mi convinco che forse io sbaglio. Sbaglio a voler sempre identificare Angelo e i 3000 "desaparecidos" come esseri umani detenuti nelle carceri del mondo e a nulla vale voler coninuare a rappresentare e portare a conoscenza dei problemi reali che sopportano giorno per giorno loro ma anche noi familiari a casa in Italia. Problemi che vi assicuro rivestono carattere drammatico perchè il più delle volte non si sa come superare non per nostra volontà, esempio? io personalmente sono mesi che non riesco a comuinicare con Angelo, specie adesso nella fase iniziale dell'appello.
Violazione gravissima che dovrebbe vedere interessate in prima linea le nostre Autorità ai più alti livelli in primis ma anche le Autorità della U.E. e dell'O.N.U. visto che proprio in questi giorni si festeggia in pompa magna il 60° della firma della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani.
Io non so proprio cosa c'è da festeggiare dato che oltre ai 3000 sono tante le situazioni di violazioni dei Diritti Umani nel mondo, potrebbero e dovrebbero solo fare giorni e notti di veglie di preghiere in ricordo di quanti soffrono nel mondo ad opera e per colpa di altri cosidetti esseri umani. Drammatica è la situazione nello Zimbabwe dove migliaie e migliaie di uomini, donne e bambini stanno morendo. Tutti i milioni che si spendono per i festeggiamenti potrebbero essere usati benissimo per queste emergenze. I milioni che i Funzionari ONU rubano con le missioni fittizie che fanno all'estero potrebbero essere utilizzati per queste emergenze, le missioni o meglio le gite di piacere che i Funzionari effettuano nel mondo potrebbero essere usate per visitare i detenuti nelle varie carceri del mondo, o andare a visitare i villaggi dove imperversa il colera, ADS,la fame e tutto quello di più raccapricciante esista, mandare in quei posti tutti i preti effettivi alle parrocchie in Italia comodi e spaparanzati a squazzare nel benessere e lusso, mandarli dicevo a fare gli esercizi Spirituali in quei luoghi di morte e disperazione per incontrare prima Cristo e poi loro stessi così da poter chiedere perdono per quanto fin qui fatto.
Per vedere garantiti i nostri Diritti dovremmo far passare i nostri cari non come esseri umani ma animali, per i quali tutti si interessano e fanno, rivolgerci anche noi alla LAV così essere ricevuti nelle sedi delle Sacre Istituzioni, vedere garantini i nostri diritti e tutto:
che dire, noi sicuramente di tutto ciò ne soffriamo, a loro invece e a tutti di ascoltare la propria coscienza e tutti giorni guardare in faccia i loro figli.
Pensate che è di ieri la risposta data ad una famiglia che, dietro mia indicazione, ha chiesto aiuto di un contributo come per diritto spetta, "come voi non guardate la tv, non leggete i giornali?, non abbiamo soldi ci sono i tagli e poi se li diamo a voi agli altri cosa diamo?" a voi giudicare io dico che i tagli, se di tagli si tratta si dovrebbero fare laddove servirebbero davvero, tanti sono gli sperperi in Italia non di milioni ma di migliaia di miliardi sciupati e depredati, quest'Italia che mi sembra una nave abbordata da pirati, laddove i pirati sono..............
Giovanni Falcone

da Ristretti:it, Edizione di mercoledì 3 dicembre 2008

http://www.ristretti.it/commenti/2008/dicembre/3dicembre.htm#26


Mondo: Fleres (Pdl); interrogazione su detenuti italiani estero
Asca, 3 dicembre 2008

Il Garante per i diritti dei detenuti in Sicilia, Sen. Salvo Fleres sul problema dei detenuti italiani all’estero ha presentato un’interrogazione al Ministro della giustizia e al Ministro degli affari esteri.
"Sono circa 3.000 gli italiani detenuti all’estero - ha dichiarato il Sen. Fleres - conseguentemente, sono circa 3.000 le famiglie italiane costrette a confrontarsi con legislazioni sconosciute e affrontare ingenti spese legali e di trasferta. Eppure esiste la Convenzione di Strasburgo del 21 marzo 1983, che regola le procedure di trasferimento dei detenuti all’estero che chiedono di scontare la pena residua nel territorio italiano.
Un cenno particolare merita l’India - ha aggiunto il Sen. Fleres - questa, infatti, non ha firmato la Convenzione di Strasburgo, non ha sottoscritto nessun trattato bilaterale con l’Italia e si è rifiutata di invitare l’osservatore speciale dell’Onu sulla tortura.
In India muoiono 1.500 detenuti ogni anno per le torture subite perpetrate dalle guardie carcerarie, dai militari e da funzionari pubblici e, quando le torture non giungono alle estreme conseguenze, non mancano pestaggi, elettroshock, tentativi di annegamento, frustate, e per le donne detenute, stupri di gruppo. Per i diversi italiani reclusi in India si ha il dovere di intervenire a garanzia di una giusta detenzione".
Nell’atto parlamentare il Sen. Fleres chiede al Governo di prendere tutte le iniziative necessarie per giungere alla firma di un accordo bilaterale con l’India, finalizzato ad una più umana esecuzione della pena ed all’eventuale estradizione in Italia di alcuni nostri connazionali.

3 dicembre 2008

UNA NUOVA VITA.

Volevo rendervi partecipi della nuova situane creastasi per Violet, la cara amica della Sicilia. Ricordate la raccolta firme fatta per lei? Ebbebe, poco fa l'ho chiamata è raggiante, mi ha risposta che da appena mezz'ora è arrivata alla sua nuava destinazione, fuori dall'Italia. Dire raggiante è riduttivo e anche io e Matt siamo contenti insieme a coloro che ci hanno sostenuto in ogni modo per la felice soluzione di questo caso che per Lei purtroppo durava da anni.
Una dimostrazione che quando si è uniti tutto è possibile, ha sofferto tanto Violet ma Le auguro tanto bene e che possa recuperare la parte della vita che Le è stata portata via da gente senza scrupoli, con la collaborazione tacita e non di chi avrebbe dovuto aiutarla.
Mi ricordo quando all'inizio della storia di Angelo, dopo poco aver aperto il blog con la sua storia, disperato e alla ricerca di aiuto e appoggi, una sera tardi suona il telefono, era Violet pronta ad esternarmi la sua partecipazione al dolore,il suo aiuto e indicazioni possibili . Grazie da Violet, da Matt e da me. Giovanni Falcone

Anniversario arresto Juri

Oggi ricorre il 5° anniversario dell'arresto di Juri, all'epoca 24enne avvenuto il 3 dicembre 2003 a Bali, Indonesia dove era arrivato dal Brasile per trascorrere qualche giorno e divertirsi facendo self, il suo sport preferito.
C'è da dire, come ha sempre sostenuto e denunciato Juri, che lui prima di partire dal Brasile e precisamente S. Paolo ha comperato (perchè trovata una occasione) la tavola e il borsone con gli accessori. La fretta e il dover occuparsi di altro data la partenza, non ha avuto il tempo di controllare quanto acquistato, cosa rivelatosi inopportuno quando arrivato a Bali è stato fermato dalla polizia (chissà perchè poi accadono tutte così) e da un controllo è saltato fuori che nel borsone, opportunamente occultato vi era un certo quantitativo consistente di Cocaina. Potete immaginare la faccia di Juri, ma d'altronde tanti sono stati e purtroppo saranno casi del genere e a nulla è valso il gridare la sua innocenza, che ancora oggi continua nonostante la dura condanna all'ergastolo inflittagli. Certo sarebbero serviti degli avvocati capaci, sarebbe servito un interessamento attivo delle nostre autorità ma purtroppo è la solita storia che si ripete, sempre, come una cantilena. Questo è quanto continuo a gridare io nella speranza che prima o poi qualcuno si decide ad ascoltarci, grido e voglio Giustizia e Diritto, quel diritto che tra l'altro proprio in questi giorni si festeggia il 60° anniversario della firma.
Un abbraccio e un apello a non mollare alla famiglie di Juri, ti siamo tutti vicini e insieme spero di poter rivedere la luce della libertà per i nostri figli e fratelli tutti detenuti nel mondo.
A tutti che ci seguite chiedo questa sera quando andate a letto una preghiera per questi ragazzi sfortunati ,grazie Falcone Giovanni

2 dicembre 2008


IL CASO PARLANTI

Dall'amico Carlo Infante

Italiano detenuto negli Stati UnitiIl legale: appello al ministro Frattini
Chiesta l'attivazione dei canali diplomatici per verificare la possibilità di riaprire il processo di Carlo Parlanti, programmatore di Montecatini Terme, detenuto dal 2005 in California. In un appello al ministro degli esteri Franco Frattini il difensore di Parlanti ha chiesto la revisione del caso, che riuscirebbe a dimostrare l'innocenza del suo cliente
Montecatini, 2 dicembre 2008 - Si apre uno spiraglio sulla possibile riapertura del processo di Carlo Parlanti, il fisico analista programmatore di Montecatini Terme, detenuto dal 2005 in California per scontare una condanna a 9 anni di reclusione per stupro. In un appello al ministro degli esteri Franco Frattini il difensore di Parlanti ha chiesto l'attivazione dei canali diplomatici per verificare la possibilità di chiarire la vicenda legale del suo cliente.
'Un tale richiesta si fonda sulla certezza che, laddove il processo a Parlanti potesse essere sottoposto a revisione, egli potrebbe dimostrare la sua innocenza'. Queste le parole del nuovo legale Carlo Lipera, in difesa del suo cliente, che dal carcere ha sempre respinto le accuse, in quanto le ritiene frutto di una vendetta personale Rebecca White, ex fidanzata che lo ha accusato. L'uomo era stato arrestato dalla polizia tedesca con un mandato di cattura internazionale nel luglio 2004. Era rimasto incarcerato in Germania per un anno, poi trasferito in California.
http://lanazione.ilsole24ore.com/montecatini/2008/12/02/136644-italiano_detenuto_negli_stati_uniti.shtml

1 dicembre 2008

La solitudine

Sono ancora qua, non so però se ci siamo tutti, è dura in queste condizioni, specie adesso iniziato oramai il tempo del Santo Natale, festa di famiglia, del vogliamoci bene. E' dura aprire tutti i giorni il blog e sentirsi abbandonato, solo, peggio che essere nel deserto. Lo so e vi ripeto il problema è mio e delle altre famiglie che hanno a cuore il bene dei propri cari nelle condizioni di Angelo, era anche inevitabile, il tempo passa e tutto purtroppo finisce inevitabilmente nel cassetto dei ricordi, ma per noi purtroppo è sempre vivo, attuale e fa male ancora più di prima, perchè ti rendi conto delle sofferenze loro lì dove si trovano nel mondo e peggio per me in considerazione di quanto accade adesso in India. Io sono a chiedervi di non mollarci anche voi, anzi proprio adesso di insistere e aiutarci scrivendo alle autorità e giornali al posto nostro per far vedere che non siamo soli e che la vostra attenzione è sempre viva. Vi posso garantire che loro si aspettano proprio questo, che col tempo voi molliate e ci lasciate soli, così si sentiranno più tranquilli, un conto è non rispondere a un rompi come me, un conto è dar conto ad una platea vasta, devono capire che il popolo c'è e li pressa. Volevo chiedere a chi di voi sa l'inglese di scrivere ad Angelo, questo perchè ad una persona che la settimana scorsa è andata a trovarlo quelle Autorità hanno detto che si può scrivergli, ma in inglese perchè devono contrallare e capire quello che gli si scrive.
Controlli, censura, questo accade ed io continuo a gridare la violazione dei Diritti Fondamentali, e voglio ancora una volta dissentire con l'ONU che proprio in questi giorni hanno una Commissione in Italia che sta visitando delle carceri per verificare il rispetto dei Diritti di cui sopra, ma quando dico loro questo sarà fatto da per tutto?
Ancora, è di questa sera al tg5 un servizio ancora e sempre sui cani e animali in genere, da me tanto amati, a breve ci sarà, perchè già allo studio, la mutua e anche un cimitero per gli animali meno abietti.
Io dico che si sta andando contro ogni logica umana va bene pensare a tutto ma la vita umana dovrebbe venire prima di tutto come prima dovrebbe venire il benessere dei propri figli (cittadini) e poi quella degli altri, oramai si parla sempre più insistentemente anche del diritto di voto agli stranieri, ok, ma possibile tutto questo quando noi all'estero non siamo tenuti in considerazione per niente? La lingua batte dove il dente duole.
Giovanni Falcone

28 novembre 2008

Abbiamo e stiamo vivendo in questi ultimi giorni, settimane il grande impegno della stampa e tv nazionale, il grande lavoro portato a termine giorno per giorno con impegno degno per i grandi eventi, il processo al rumeno riconosciuto colpevole dell'uccisione della signora Reggiani, prima, giorni e giorni di trasmissioni, collegamenti e chi più ne ha ne metta.
Adesso il processo per la strage di Erba, anche loro riconosciuti colpevoli per i reati ascritti, anche in questo caso ore e ore di collegamenti, inquadrature mozzafiato, primi piani sempre pronti a cercare in modo maniacale ogni battito di ciglia, sguardi, frasi sussurrate nelle orecchie, tutto possa far spettacolo.
E noi non riusciamo a tirar neanche una semplice intervista, una ripresa, i nostri non sono problemi ma sciocchezze.
Questa sera in un tg la cella disegnata da Olindo, il trasferimento come farlo? da soli?, in compagnia ? dove? forse sarà meglio lasciarli insieme, così in appello ci saranno meno problemi per gli spostamenti e allora? facciamogli una matrimoniale con vista sul mare.
Beati loro. Giovanni Falcone

Cordoglio per le vittime degli attentati




Il mio cordoglio all'India tutta per gli attentati subiti in questi giorni a Mumbai e alle famiglie delle 125 vittime.

Atti del genere dimostrano quanto sempre più l'umanità sta scivolando nel baratro della inciviltà e il non rispetto della vita umana. Un plausa in particolare agli uomini delle forze dell'ordine che come sempre con sprezzo del pericolo hanno evitato altre ulteriori conseguenze riuscendo a mettere in salvo le decine di persone tenute in ostaggio. Giovanni Falcone

25 novembre 2008

da NEWS ITALIA PRESS - Giovanni Falcone domani a Nuova Spazio Radio

L'uomo parlerà del caso di suo figlio Angelo, teneuto in India e condannato a 10 anni per possesso di droghe
25.11.2008 18:11:41
Roma - Giovanni Falcone, il padre di Angelo, il ragazzo detenuto in India dal marzo del 2007, domani mattina interverrà telefonicamente a Nuova Spazio Radio, un'emittente radiofonica laziale, ma che in streaming può essere ascoltata nel resto dell'Italia e anche all'estero.

Giovanni parlerà del caso di suo figlio e delle ultime vicende che lo riguardano. Angelo Falcone, dopo la condanna a 10 anni, si trova ora detenuto nel carcere di Nahan, a 200 chilometri da Mandi dove si trovava prima della sentenza. "E' un carcere per le pene definitive, quindi è molto più duro del precedente". Da quando Angelo si trova lì, i contatti con la famiglia sono quasi impossibili. "Ci impediscono di parlare con lui - accusa Giovanni -. Anche l'Ambasciata italiana in India ha provato, ma senza risultato. Per tutta risposta dal carcere dicono che la loro legge non consente di comunicare con i detenuti".

Dalla data del trasferimento Angelo Falcone è dimagrito e comincia ad avere problemi di salute. "Mio figlio sta morendo", dice metaforicamente Giovanni al telefono con News ITALIA PRESS. "Più che problemi fisici, mio figlio sta subendo un forte stress psichico. Sono molto preoccupato per questo".

23 novembre 2008

Dal Vangelo secondo Matteo 25,31-46

A quanti convinti di poter usare il proprio Ministero con fermezza, come i comandanti con la propria ciurma, o altro, a discrezione di voi che leggete, a costoro in segno di monito riporto il Santo Vangelo di oggi domenica 23 novembre 2008:
Il giudizio finale (Matteo 25, 31 - 46)
Quando il Figlio dell'uomo verrà nella sua gloria con tutti i suoi angeli, si siederà sul trono della sua gloria. E saranno riunite davanti a lui tutte le genti, ed egli separerà gli uni dagli altri, come il pastore separa le pecore dai capri, e porrà le pecore alla sua destra e i capri alla sinistra. Allora il re dirà a quelli che stanno alla sua destra: Venite, benedetti del Padre mio, ricevete in eredità il regno preparato per voi fin dalla fondazione del mondo. Perché io ho avuto fame e mi avete dato da mangiare, ho avuto sete e mi avete dato da bere; ero forestiero e mi avete ospitato, nudo e mi avete vestito, malato e mi avete visitato, carcerato e siete venuti a trovarmi. Allora i giusti gli risponderanno: Signore, quando mai ti abbiamo veduto affamato e ti abbiamo dato da mangiare, assetato e ti abbiamo dato da bere? Quando ti abbiamo visto forestiero e ti abbiamo ospitato, o nudo e ti abbiamo vestito? E quando ti abbiamo visto ammalato o in carcere e siamo venuti a visitarti? Rispondendo, il re dirà loro: In verità vi dico: ogni volta che avete fatto queste cose a uno solo di questi miei fratelli più piccoli, l'avete fatto a me. Poi dirà a quelli alla sua sinistra: Via, lontano da me, maledetti, nel fuoco eterno, preparato per il diavolo e per i suoi angeli. Perché ho avuto fame e non mi avete dato da mangiare; ho avuto sete e non mi avete dato da bere; ero forestiero e non mi avete ospitato, nudo e non mi avete vestito, malato e in carcere e non mi avete visitato. Anch'essi allora risponderanno: Signore, quando mai ti abbiamo visto affamato o assetato o forestiero o nudo o malato o in carcere e non ti abbiamo assistito? Ma egli risponderà: In verità vi dico: ogni volta che non avete fatto queste cose a uno di questi miei fratelli più piccoli, non l'avete fatto a me. E se ne andranno, questi al supplizio eterno, e i giusti alla vita eterna".

22 novembre 2008

Condanna per maltrattamento animali

Dal TG5 di oggi, condanna esemplare per un cittadino romano che, andato in vacanza ha abbandonato in casa il suo gatto, una mansarda di Roma privo delle condizioni seppure minime di sopravvivenza arroventata dal sole del mese di agosto. Nonostante il proprietario fosse stato avvisato dai vicini dei miagolii disperati dell'animale lasciato senza cibo nè acqua, il proprietario non ha avuto nessuna intenzione di rientrare. Quando le forze dell'ordine sono entrate il gatto era agonizzante e a nulla sono servite le cure dei veterinari intervenuti.
L'accusa è stata di maltrattamenti e uccisione di animale, il proprietario è stato giustamente condannato a 3 mesi reclusione.
Gianluca Felicetti, Presidente della LAV ha dichiarato: Gli animali dalla Legge sono stati considerati Esseri Viventi con tutti i Diritti Civili e Giudiziari, sono sempre più i cittadini che non più silenti continuano a denunciare maltrattamenti.
Quanto sopra mi trova daccordo in tutto, ho il massimo rispetto per gli animali, ho sempre avuto in casa cani, gatti, acquari, canarini, Angelo addirittura ricordo che aveva un piccolo pitone che portava sempre con lui. Ancora oggi a casa c'è il vecchio e fido Argo e il gatto di Angelo, Noè, che aspettano il suo ritorno a casa.
E' solo che voglio far rilevare come in Italia ci si occupa di tutto, una Legge per tutto, e per tutte le feste, articoli e servizi televisivi in gran quantità tranne che per i 3000 dimenticati, i desaparecidos, gli appestati come li ho definiti, tutti quegli Italiani detenuti nel mondo.
Esseri umani senza Diritti, relegati ai margini della Società cosidetta civile e non c'è colore politico che tenga, sembra un tacito accordo, si perchè in circa 2 anni ho interpellato e interessato tutti i partiti politici e i loro rappresentanti, fino ad oggi nulla, il silenzio totale.
E si che tante sono le Leggi Internazionali, le incheste e ispezioni fatte in Italia, anche da parte dell'ONU (è di questi giorni in Italia di una Ispezione di suoi funzionari in alcune carceri italiane:
Vorrei vedere se tutti i cittadini, alla pari di come fanno per gli animali e cioè non restassero più silenti, come ha dichiarato il Presidente della LAV e denunciassero i casi dei cittadini Italiani detenuti all'estero, come io sto facendo, cosa succederebbe? Falcone Giovanni

DI PIETRO a Potenza 21.11.2008 Teatro Stabile

Continua instancabile il mio peregrinare, anche se poi c'è qualcuno che continua a smentire, solo smentire. Ieri sera ero a Potenza al Teatro Stabile, per la presenza nel capoluogo Lucano dell'On. Di Pietro. Ho potuto avvicinarlo brevemente e scambiato poche parole, ha confermato di essere a conoscenza del caso, dato, confermo io uno scambio di e-mail personale, intercosso tra noi nello scorso mese. Presente il Sen. Belisario e il responsabile Regionale della Basilicata Radice, anche loro interessati al caso. Vedremo cosa succederà in futuro. Un proverbio dice "chi la dura la vince" continuerò ad adoperarmi nel chiedere a tutti Giustizia e rispetto Dei Diritti Civili e Umanitari Internazionali che sono le fondamenta della Democraticità mondiale, come si usa oggi della Globalizzazione. Globalizzazione che deve essere nei fatti e non solo a parole. Giovanni Falcone

Da Asianew.it

Quando dico molto modestamente che ci sono anche preti cioè religiosi bravi, inteso come coloro che dedicano tutto a Gesù, alle persone che soffrono, ai bisognosi è rafforzato dall'articolo che di seguito vi riporto,, persone che hanno rinunciato ai loro averi, in tanti anche a vite agiate.
Altri invece e purtroppo dedicano tutto ai loro interessi, al loro benessere, alle comodità di una vita mondana, usano il loro essere ai propri fini non curandosi neanche lontanamente di chi soffre, gente che ha dimenticato il loro Ministero, Gesù continua a chiamarli ma loro semplicemente non rispondono fanno finta di essere assenti, hanno anche dimenticato che Gesù tutto può e vede e verrà il giorno che dovranno rispondere. Giovanni Falcone
DA ASIANEWS.IT
» 21/11/2008 11:21INDIA - PRO ORANTIBUS
Da indù a carmelitana: “Prego e soffro per il mondo, anche per l’Orissa”
di Sr Mary Joseph Krishnan
Nella Giornata Pro orantibus, dedicata alle persone consacrate nella clausura, la testimonianza di una carmelitana indiana, proveniente da una famiglia indù di alta casta. La sua vita quotidiana è piena della preghiera per ogni fatto di cronaca, per la Chiesa perseguitata, per i giovani.
Mumbai (AsiaNews) – La signora Radha Krishnan, una bramina indù che è stata mia insegnante di inglese e scienze sociali negli anni ’70, si è convertita al cattolicesimo e ora è una carmelitana scalza. Tutti i giorni offre la sua vita e le sue sofferenze “per il mondo”.
Radha Krishnan è la quarta figlia di una devota famiglia indù della casta dei bramini degli “Iyengar”. Ha una sorella maggiore e tre fratelli, tutti indù. Quando insegnava al Canossa convent di Mahim (Mumbai) nel 1971-72, era amata da tutti perché era giovane, carina, amichevole. Era l’invidia di tutte le ragazze perché aveva bellissimi capelli neri, molto lunghi, raccolti a treccia.
Nei due anni di insegnamento, a contatto con le suore canossiane, Radha ha percepito una forte e incessante chiamata a donare la vita a Gesù. Dopo la sua conversione è entrata fra le suore canossiane, ma anche là ha sentito di essere chiamata a vivere in profondità la comunione col Signore.
Ho incontrato pochi giorni fa la mia antica insegnante. Ora non si chiama più Radha, ma suor Mary Joseph e da oltre 30 anni vive nel monastero delle carmelitane scalze di Mumbai, ad Andheri East.
Suor Mary Joseph trasuda gioia in ogni parola o gesto; la gioia la rende così luminosa da farla sembrare molto più giovane dei suoi 61 anni. Trascrivo qui cosa mi ha raccontato. NC.

All’età di 24 anni, dopo la mia laurea, ho cominciato ad insegnare inglese e scienze sociali al convento delle Canossiane. Qui, tutti i giorni sono stata a contatto con le suore, proprio all’età in cui la maggior parte delle mie amiche si preparavano al matrimonio.
Ho cominciato a percepire una chiamata urgente e incessante a incontrarmi con Gesù e il mio amore per Lui ha iniziato a crescere. Sentivo un profondo desiderio di conoscerlo, amarlo, servirlo. Amavo il mio lavoro, insegnare a quelle giovani ragazze, ma questa chiamata di essere con Gesù non diminuiva di intensità. A un certo punto sono scappata di casa e ho chiesto il battesimo. Divenuta Radha Maria Krishnan, sono entrata nell’ordine delle suore canossiane.
All’inizio la mia famiglia è rimasta abbattuta dalla mia scelta, gettando vergogna e imbarazzo su di loro. I miei familiari hanno dovuto soffrire umiliazioni dagli altri parenti, essendo di una casta alta di bramini Iyengar, molto tradizionale. La mia conversione al cattolicesimo è stata un affronto all’orgoglio di famiglia. I miei genitori hanno sofferto molto; mia sorella, già sposata, ha dovuto anche lei subire i tormenti dei parenti del marito. Sua suocera era una persona molto religiosa; la sua vita cominciava all’alba con i riti religiosi indù e dedicava il pomeriggio a leggere le scritture sacre dell’induismo.
Ma Gesù non ha mai smesso di amarli. Con gli anni, i miei genitori, e soprattutto mia madre, si è tranquillizzata con la mia vocazione. Mio padre e mia madre sono già morti, ma entrambi si sono riconciliati con la mia scelta. Anche i miei fratelli e mia sorella ora sono riconciliati con il mio essere una religiosa. Talvolta vengono anche a farmi visita al monastero con i loro bambini. Per me è un’occasione di grandissima gioia, perché è il segno che Cristo si è preso cura anche dei miei affetti familiari. Tutti loro sono ancora indù.
Entrata nel convento delle canossiane, sono stata mandata a perfezionare gli studi per ottenere un dottorato. Ma gli studi accademici mi lasciavano molto poco tempo per pregare e questo mi faceva sentire non completa, inquieta. Avevo un profondo desiderio di spendere il giorno e la notte per essere con Gesù, pregando, meditando, condividendo, facendo tutto insieme a Lui. Tutto questo mi riempiva di grande nostalgia.
Dopo un periodo di discernimento, è stato chiaro che ero chiamata alla vita claustrale e nel maggio 1977 sono entrata fra le carmelitane scalze. Questi 31 anni sono stati i più felici e gioiosi della mia vita.
Una volta, durante la ricreazione, ho domandato di poter leggere il giornale quotidiano. Nel monastero non abbiamo strumenti come la Tivù, la radio, o altri media. Ricevuto il permesso, adesso tutti i giorni leggo il giornale e io vivo e prego per i fatti del presente.
Le mie ore di preghiera sono spese mettendo davanti al Signore i fatti del giorno, le tensioni della nostra società contemporanea. Offro le mie preghiere e la mia sofferenza per il mondo.
Con la mia preghiera soffro per la Chiesa perseguitata; per i problemi morali ed etici del mondo; per gli attacchi contro la vita; per i giovani, perché siano forti contro le tentazioni quali droga, pornografia, e altri mali; per gli sposi uniti e per le famiglie divise.
Anche l’Orissa è vicina al mio cuore, come ogni altro piccolo luogo dove si cerca di derubare le persone dei diritti umani fondamentali e della libertà religiosa.
La storia della Chiesa ci mostra che la persecuzione rafforza la fede. Nell’India di oggi si cerca di difendere la religione rinchiudendosi nell’autodifesa. Ma noi cristiani abbiamo bisogno di vivere la nostra vita in modo tale da attrarre gli altri. Dobbiamo vivere il Vangelo in maniera radicale, amando Dio e amando il nostro prossimo. Ho grande speranze per l’India. L’amore per Gesù vince tutto.

20 novembre 2008

Vedo con tristezza ma non con rassegnazione che mi sono addentrato nel tunnel dell'indifferenza, del "va bhè, tanto non ci possiamo fare nulla", è un problema suo e delle Autorità, ma perchè le Autorità non fanno nulla? cosa c'è sotto? sono impegnato in altre cose, a me non toccherà mai perciò non interessa,............................
ma tanto altro ancora, purtroppo vi dico che così non è, a tutti può capitare qualcosa, non importa cosa, perchè oggi tutto è difficile, ogni situazione diventa assurdità irrisolvibile, anche le più semplici.
E' di ieri pomeriggio (tutto il pomeriggio) dedicato con alcuni amici ad una situazione assurda appunto, per chi è coinvolto e l'ambito in cui si verifica, eppure cerchiamo di fare del nostro meglio.
Io dico purtroppo che proprio oggi, alcuni dicono al massimo della libertà e democraticità, tutto è diventato più difficile, non si capisce perchè ma è così. Giornali, tv, personalità tutti i giorni ci bombardano di casi e problemi di ogni genere, riconoscimenti Istituzionali, convegni in pompa magna per fatti il più delle volte anche lontani fisicamente da noi, tranne che poi non ci si accorge del nostro dirimpettaio, magari basterebbe girare di qualche grado la telecamera e mostrare tutto tutto quello che ci è vicino, tanto vicino da non vederlo e accorgecene. Si preferisce far finta di non sapere, sarà la vita frenetica che viviamo? Basterebbe tanto poco, provate oggi quando uscite a guardarvi intorno e vedere quanta tristezza e disperazione si ha intorno, gente che vaga nel nulla, poveri vecchi a rovistare nei cassonetti, gente di ogni età in strada a chiederti qualche centesimo, gente che magari è caduta per un malore, ma nessuno si ferma perchè subito si pensa che sia un drogato o uno dei tanti ubriachi barboni.
Però poi da qualche parte della città in qualche auditorium (civile o religioso) si dibatte della fame del mondo, degli immigrati e tanto ancora) ma solo per mettere a posto la coscienza. E' dallo scorso anno che mi porto nel cuore la scena di una mamma con il figlio a fianco 16enne (penso) su una panchina, piangevano entrambi, erano le 14,00 circa, io assorto nei miei problemi sono passato dritto con la macchina, dopo mi sono chiesto il perchè, forse l'ho capito, tardi, erano extracomunitari, forse non sapevano dove andare a dormire o mangiare, troppo tardi perchè non li ho più rivisti. Questa è oggi la nostra vita civile. Falcone Giovanni

18 novembre 2008

Indagini del Senato su condizioni salute detenuti

Da rassegna stampa di ristretti.it del 17 novembre 2008:
http://www.ristretti.it/commenti/2008/novembre/17novembre.htm#1
Ansa, 17 novembre 2008
Un’indagine conoscitiva per "accertare le attuali condizioni di salute dei detenuti nei penitenziari italiani" e per prospettare "adeguate soluzioni". Questa la proposta che il presidente della commissione Giustizia del Senato, Filippo Berselli, ha formulato oggi all’ufficio di presidenza e che è stata accolta all’unanimità dall’ufficio di presidenza della commissione. Berselli, nei giorni scorsi aveva chiesto al Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria una relazione sullo stato della sanità nelle carceri italiane. "I dati acquisiti - spiega Berselli - hanno portato alla luce la drammatica situazione igienico-sanitaria in cui versano moltissimi reclusi. E sulla quale ora noi intendiamo far luce". Il senatore del Pdl ha proposto di effettuare quest’indagine conoscitiva, previa intesa con la commissione Sanità di Palazzo Madama.
Quante è grande l'impegno profuso dalla politica Italiana verso la situazione dei detenuti nelle carceri Italiane, nobile atto, in linea con i dettami dei Diritti Umanitari e della Legislatura Nazionale e Internazionale, peccato che lo stesso non fanno per i detenuti Italiani nel mondo, non lo fanno perchè mi si potrebbe rispondere perchè non possono interferire nella Legislazione dei vari Stati, Sovrani, ma che potrebbero e dovrebbero chiedere alle Istituzioni Internazioinali, quale ad esempio l'ONU, UE, e altre se ce ne sono. Però si conviene così, si fa finta di non sapere, ma io continuerò a denunciare questa mancanza, ripeto da parte del Parlamento Nazionale Italiano.
Fermo restando che quello che si fa in Italia è giusto e sinonimo di uno Stato Democratico di cui vado fiero, PERO' CARI POLITICI VI CHIEDO OCCUPATEVI DEI VOSTRI CONCITTADINI PERCHE' SONO COLORO CHE VI HANNO DATO IL VOTO PER POTER SEDERE IN PARLAMENTO.
E' di questa mattina la telefonata di un'amica che è andata a visitare Angelo in carcere, situazione drammatica dal punto di vista sanitario fisico ma ancora più psichico e non se ne esce fuori, mi ha detto delle condizioni di detenione, il non poter comunicare con l'esterno e che se si vuole si può scrivere ogni tanto qualche lettera, ma in inglese perchè così loro possono controllare il contenuto.
A Voi chiedo: perchè continuate a non occuparvi dei vostri figli, padri, fratelli, sorelle etc. etc.?
Non c'è nessuna colpa al mondo tanto grave da poter giustificare il vostro comportamento.
Alla Chiesa poi chiedo di dirmi in quale passo della Bibbia è scritto il vostro comportamento? Mi pare che Gesù abbia detto: "Visitate i carcerati e quanti sono in uno stato di soffernza e bisogno" questo ve lo chiedo da umile peccatore analfabeto e aspetto ancora una risposta, voi che con il vostro comportamento vi dimostrate "DEGLI ESSERI IMMONDI".
Rabbia, ira e frustrazione, ecco cosa sento nel mio animo che sempre più si allontana dalla vita Civile e Religiosa. I miei peccati sono e saranno sempre più i vostri e ne risponderete un giorno al posto mio.
Giovanni Falcone

15 novembre 2008

Alle Falde del KILIMANGIARO

Negli ultimi giorni ero stato contattato da una giornalista del programma Rai 3 "ALLE FALDE DEL KILIMANGIARO": sa signor Falcone, siamo stati contattati da alcune persone che ci hanno segnalato la sua storia, senza impegno, le volevo chiedere se lei eventualmente fosse disposto a venire in trasmissione.
Certo, ho risposto, anche perchè ritengo che la vostra trasmissione per il tema che tratta "viaggi, turismo" sia indicata in qualche modo alla problematica, veda io porto avanti questa battaglia, non solo per mio figlio, come amo sempre e subito puntualizzare con chi mi contatta.
In particolare per quanto vi riguarda ci tengo a voler richiamare l'attenzione di ragazzi e persone che intendono andare in vacanza in certi posti, di stare attenti, di evitare viaggi fai da te, essere sempre informati dove si va ma in particolare avvisare della propria presenza le Autorità competenti, tutto questo per evitare spiacevoli situazioni come quelle in cui è incappato Angelo ma anche tanti altri ragazzi in altre parti del mondo.
Dunque ero stato già abbastanza chiaro fin dall'inizio dei contatti, certo ero conscio, data la trasmissione di andare lì non per lanciare editti o quant'altro. Ho approntato tutta la documentazione richiesta e l'ho inviata via e-mail alla redazione. Passano i giorni, io trepidante, in un certo senso sicuro anche di partecipare incominciavo ad avvisare alcuni amici della possibilità.
Purtroppo ieri la doccia fredda, arriva la telefonata e il mio contatto della redazione, con voce affranta mi comunica che purtroppo gli autori hanno deciso che non se ne farà nulla. Potete immaginare il mio stato d'animo, c'è stato uno scambio di battute da parte mia ferme e decise, la giornalista mi diceva che le dispiaceva, che capiva, ma purtroppo lei non poteva farci nulla. Certo, capisco, è chiaro che a lei nulla imputo, ma di sicuro a chi decide, a tutti quelli che in proprio, non so in base a quale metro di valutazione e sono tanti, io li chiamo i Baroni dell'Informazione, coloro che possono decidere in tutta autonomia, per l'amor di Dio non voglio entrare nel merito, ma a costoro dico e chiedo "AVETE FIGLI? CAPITE TUTTO QUELLO CHE STO FACENDO? VI RENDETE CONTO CHE VOI CHIUDETE UNA OPPORTUNITA' DI FARE CHIAREZZA ? NEGATE LA POSSIBILITA' A PERSONE CHE STANNO SOPPORTANDO CON DUREZZA UNA SITUAZIONE CHE PER TANTI NON E' STATA VOLUTA O CERCATA, MA SOLO IMPUTATA CON COSTRIZIONE? TUTTI PRONTI A ERGERSI A GIUDICI SUPREMI.
Ed ecco ancora l'attualità della mia denuncia fatta nei modo previsti dalla Legge al Garante delle Comunicazioni e al Presidente Vigilanza RAI in data 19 ottobre 2007, ad oggi nessuna risposta, questo è oltre ad una mancanza in termini umani gravissima, una mancanza penale, "OMISSIONE DI ATTI D'UFFICIO e forse ABUSO D'AUTORITA'.
Cara signora Ornella, ti prego voler contattare le tue amiche, che hanno scritto alla redazione del programma chiedendo di occuparsi del caso dei 3000 dimenticati, farLe avere il mio Grazie per quanto, anche a te e famiglia. A tutti dico di meditare, rendetevi conto in che situazione noi siamo costretti a vivere, dimenticati sempre più, non interessa a nessuno di noi povera gente, carne da macello, noi siamo solo esseri sacrificali sull'altare dei loro sporchi interessi e malaffari, una volta dicevo, "verrà il giorno del giudizio" oggi non credo più neanche a quello, dato che anche i nostri cari prelati sono se non alla stregua, peggio di costoro, tutta gente che ha fatto del loro Ministero un mercimonio, posso solo dire con forza BASTARDI. Giovanni Falcone

13 novembre 2008

Il Console Generale dell'India a Parma







FESTA DELL’INDIA A PARMA PER LA MENSA DI PADRE LINO
L’iniziativa organizzata dall’Associazione Silentia Lunae rientra nel Festival dei Diritti Umani

All’interno della nona edizione del Festival dei Diritti Umani, l’Associazione Silentia Lunae con Provincia di Parma, in collaborazione con l’Associazione Cibo per Tutti – Kuminda e il Circolo Culturale Il Borgo, presentano due iniziative con il Console Indiano Chakravarti all’interno della “Festa dell’India”.

INCONTRO CON IL CONSOLE
Giovedì 13 novembre alle ore 16:30, presso il Convento della SS. Annunziata di Parma, il Console Generale Indiano Chakravarti, insieme a rappresentanti delle autorità, proporrà alla cittadinanza una riflessione non solo sulla cultura, ma sul diritto alla pace e sul diritto al cibo. L’India, un paese oggi ricco, che esporta tecnologia, è storicamente stata una nazione povera ed in lotta con l’emergenza cibo. Ma nel contesto odierno la configurazione di Nord e Sud del mondo non coincide più strettamente con confini geografici, e dunque ci troviamo ad affrontare emergenze cibo anche a Parma, dove la Mensa di Padre Lino è un luogo importante, capace di fornire un pasto giornaliero a più di cento persone in città.
Il tema dell’accoglienza tra due culture, fondamentale nel dialogo internazionale, vuol essere anche un abbraccio ideale tra i francescani e la comunità indiana, nello spirito di pace che animava sia Francesco d’Assisi che Ghandi.

CONCERTO DI MUSICA INDIANA
Giovedì 20 novembre alle ore 20:30 nella Chiesa della SS. Annunziata avrà luogo il concerto di musica classica indiana di Sanjay Subramanian. L’occasione di questa visita è data da un programma di scambio culturale con l'India, che prevede la presenza in Italia di musicisti vincitori di premi ed onorificenze di alto livello.
Anche in questo caso l’ingresso è libero e si raccoglieranno fondi per la Mensa di Padre Lino.
Saranno presenti Padre Vittorio Schiavetta, Guardiano e Padre Secondo Bollati, responsabile della mensa di Padre Lino.

Queste iniziative, nata dalla disponibilità e dalla richiesta del Console Indiano, vogliono rappresentare una voce positiva, un segno di ripresa per ricordarci a vicenda che la grandezza di una città e della sua gente si intuisce anche dalla capacità di accogliere l’altro – in questo caso una grande cultura estera che ha storicamente dato tanto all’umanità.

Il vero fulcro del messaggio e la sua forza sono proprio l’accoglienza reciproca di due grandi culture, due grandi religioni, due grandi realtà che, nel segno del rispetto reciproco, si incontrano e dialogano. Non solo, ma proprio dall’India, paese storicamente in lotta con il problema della fame, parte l’occasione di sostenere un progetto in aiuto della realtà locale che incontra nuove povertà ed il problema del cibo. E’proprio l’India che proponendo lo scambio culturale rende possibile la beneficenza. Allo stesso tempo, è grazie all’accoglienza francescana che possiamo conoscere un tesoro culturale di musica classica orientale, accogliendo la tradizione di un grande popolo proprio in un momento in cui questi gesti di rispetto reciproco assumono un significato anche simbolico ed esemplare fra le comunità.

Anche verso gli immigrati indiani in Italia, questo momento insieme vuol essere una speranza di comprensione, dove i recenti fatti di cronaca hanno preoccupato la comunità internazionale, spingendo le alte personalità religiose ad esprimere un appello alla pace.

Mensa di Padre Lino
La serata sarà dunque anche una importante occasione di sostenere con la beneficenza il lavoro della Mensa di Padre Lino, che sin dalla sua fondazione ad opera di Padre Onorio negli anni ’50 provvede un importante servizio sul territorio, fornendo il pasto giornaliero a circa un centinaio di ospiti.

Il Venerabile Padre Lino Maupas negli anni venti si era fatto portavoce dell’accoglienza agli ultimi, ai poveri, e soprattutto ai carcerati e a coloro che venivano in qualche modo emarginati e discriminati: nel segno di questa figura storica amatissima a Parma, i francescani hanno continuato a svolgere un’opera intensa in questo senso, facendosi portavoce dell’accoglienza, del dialogo, e rimanendo sempre in prima linea nel contesto sociale, anche grazie alla presenza e all’operato dell’Ordine Francescano Secolare, che sostiene con l’opera di numerosi volontari la Mensa.

Per informazioni
Associazione Silentia Lunae
Via Pellizzari 4
43100, Parma
Tel. 349 833 3689
www.silentialunae.com

Provincia di Parma
Assessorato alle Politiche Sociali
P.le Barezzi 3
43100 Parma
Te. 0521.931308
www.festivaldirittiumani.it

considerazioni? non so, forse che la lingua batte dove il dente duole?

E' di questi giorni la brutta storia del caso di Parma, vigili che picchiano e mandano in ospedale un cittadini extracomunitario, la Magistratura pare abbia scoperto qualcosa di allucinante, a Roma processo signora Reggiani, il cittadino rumeno bello grasso e ben curato come si vedeva nei collegamenti TG tra l'interprete e l'avvocato, pagati dallo Stato Italiano che garantisce il gratuito patricinio anche agli stranieri e Tutti i Diritti Civili e Umanitari, è di pochi giorni la condanna del cittadino albanese che a Fiorenzuola ubriaco ha falciato e uccisio 4 ragazzi, a Pescara l'anno scorso, un cittadino serbo ubriaco ha falciato e ucciso 4 ragazzi e dopo pochi giorni fuori dal carcere fotografato da un giornalista sul balcone di un albergo al mare (pagato penso dallo Stato Italiano come per i meno abbietti) a prendere la tintarella. Ma tantissimi sono altri casi simili in Italia, per l'amor di Dio capisco e sono contento che la Legge e i Diritti Civili e Umanitari in Italia vengano attuati, ma dico solo che lo Stato Italia debba fare altrettanto verso i propri cittadini, come un padre per i figli, detenuti nel mondo, 3000 persone che prima o poi peseranno sulle casse dello Stato per assistenza sociale e sanitaria. E' chiaro che queste persone quando liberi e aver subito tutto quello che hanno subito saranno distrutti nel fisico e nella psiche.
Angelo ha presentato una denuncia all'Ambasciata d'Italia a Delhi dove riportava fatti diversi da quelli denunciati dalla polizia, non gli è stato dato l'interprete e l'avvocato come previsto dalla Convenzione di New York 1984 ma anche altre Leggi Internazionali ed Europee, è stato costretto con modi coercitivi a firmare una dichiarazione di colpa in lingua Indi.
Lo Stato Italia non garantisce il gratuito patrocinio agli Italiani detenuti all'estero come fa con i dilinquenti extracomunitari in Italia, assassini stupratori etc. etc. (non parlo delle persone per bene in Italia per lavorare e comportarsi onestamente). E' questa la mia battaglia, la battaglia che dovrebbe fare sua lo Stato Italia per i propri cittadini come un padre fa col figlio, salvaguardare l'onore di entrambi ed essere fiero di chi viene poi riconosciuto innocente e pretendere i Diritti previsti dalle Leggi, ma al tempo stesso essere inflessibile e duro verso chi viene riconosciuto colpevole.
Altra nota dolente è l'ONU che oggi ha declinato l'invito alla manifestazione di Parma, sempre pronta ad accusare l'Italia per violazioni Diritti Umani, tantissi controlli e ispezioni, giusto, ma in quegli Stati nulla fanno perchè? noi possiamo solo immaginarlo, si si fermano al primo rifiuto perchè nulla hanno a pretendere, da noi invece.........
Cari Signori Governanti è giusto tutto ciò? perchè neanche la stampa non se occupa? il 17 ottobre 2007 ho fatto regolare denuncia come previsto al Garante delle Comunicaziioni, al Presidente vigilanza RAI, al Direttore Generale RAI, al C.d.A. RAI,, ad oggi nessuna risposta, omissione atti d'ufficio per i primi due chiaro? Falcone

11 novembre 2008

A Max




Grazie Max, grazie per tutto quello che fai e scrivi per far conoscere queste storie assurde ma purtroppo reali. Roba non credere, sono andato sul tuo blog che ho provveduto a linkare e invito tutti a leggerti, specie i ben pensanti e dotti in cattedra, coloro che sanno tutto di queste triste storie, ma preferiscono far finta di niente, tanto per stare a posto con la coscienza.
E i diritti dei cittadini? quelli non interessa nessuno.
E sì che sono in tanti a girare il mondo in missione, tutto a sbafo, incontri ufficiali, giornate di incontri blasonati e serate di gala, ma mai nessuno che si sia degnato di andare nelle favelas di Bahia o in qualsiasi altra parte dell'America Latina o del Nord, ma dovunque ci sia un cittadino Italiano. Che dire poi di quel popolo di desaparecidos "gli appestati" come li ho battezzati, per quelli poi ancora peggio, non solo dimenticanza ma anche disprezzo.
La domenica e feste comandate poi tutti in Chiesa a fare gara per mettersi in mostra con i loro sommi sascerdoti come tanti Farisei, ma verrà il giorno del Giudizio.
Cosa darei per essere ancora con delle persone come sopra nelle foto, gente magnifica, stupenda e cosa rara umana che pur non avendo nulla o poco, quel poco lo divideva o se ne privava. Meditate. Falcone Giovanni


Da "IL LEGNO STORTO" quotidiano

Di seguito vi riporto il Link di un articolo di Max Bono, sempro attento come pochi ai problemi reali degli Italiani all'estero. I suoi articoli sono molto toccanti, a volte tutti pensiamo agli Italiani all'estero come persone agiate senza problemi e invece questa è la triste realtà. Pensare che in Italia si sprecano miliardi per cose assurde, è dell'altra settimana che un TG riportava alcuni dati riguardanti soldi dati a Enti e Associazioni ad esempio per gli asini toscani, per la studi sull'emancipazione dei cani, addirittura corsi universitari, e poi ci sono esseri umani che non riescono neanche a curarsi. Toccante le parole di Maria: "“Ma e l’Italia non ti aiuta?” chiedo io. E lei con voce flebile mi risponde: “Non c’è interesse e non è giusto che un governo dimentichi i suoi figli”. Maria si mantiene perché la sorella riceve una pensione maggiore che le permette di pagare le spese mediche di Maria. Ma perché non ti sei naturalizzata brasiliana per godere dei benefici sociali legati a ciò?” le chiedo. “Il Brasile è un paese molto accogliente ma la terra mia (l’Italia) è la terra mia”, mi risponde. “L’Italia non si può dimenticare anche se lei si dimentica di te” continua Maria.
Martedì 11 Novembre 2008
Italiani indigenti di Bahia
Scritto da Max Bono
domenica 09 novembre 2008

Una vecchia foto di Rua Chile, BahiaIl mio lavoro a volte è ingrato. Mi porta a raccontare storie, come quella di oggi, che non possono non lasciare indifferente anche un cronista navigato come il sottoscritto. Un misto di rabbia, rassegnazione ed indignazione si mescolano in un turbinio di emozioni che colpiscono chi legge e chi scrive. Ma andiamo con ordine. Largo 2 di luglio, centro storico di Salvador di Bahia, Brasile. Quartiere decaduto del centro storico di Salvador alle spalle della Rua Chile, un tempo una via chic della città. In questa piazza il rumore assordante di uno spettacolo di quarta categoria di questo venerdì sera domina la scena nelle lunghe penombre della sera. In un palazzaccio di classe medio-bassa chiedo alla reception di incontrare Annina de Gregorio, una emigrata italiana di lungo corso. Sembra di stare a Napoli. Il portiere chiama la signora che accosente all’intervista. Salgo le scale al primo piano di questo palazzo antico ed una anziana signora mi attende alla porta dell’appartamento del secondo piano. Comincio a parlare con la signora di come è venuta in Brasile. Mi colpiscono le sue gambe. Il diabete le ha rese di un rosso violaceo. Ha alcune fasce attorno ad una gamba. Forse per fermare il dolore. Il dito del piede è completamente fasciato ed è stato operato.Nel mezzo della conversazione si sente una voce flebile che viene dall’altra stanza. “Chi è?” chiede. “E’ un ricercatore italiano, Maria non ti preoccupare”, risponde Annina. “Vieni qui parlami di lui”, dice la voce, ed Annina sparisce nella penombra della stanza. Poi torna e mi chiede di accompagnarla. Nell’altra stanza una signora molto anziana mi attende.Sdraiata completamente nel letto, molto debole, malata, con due cuscini sotto il capo fa fatica a parlare. Mi chiede cosa sto facendo. Le spiego che sto investigando gli emigrati italiani di Bahia, in particolare gli indigenti. Lei mi sorride e mi chiede di ascoltarla. E cosi, su una poltrona a fianco al suo capezzale, con l’aiuto della sorella mi racconta una storia di dolore e di sofferenza, che dovrebbe essere letta da tutti gli italiani, specialmente da quelli che pensano che gli emigrati italiani che chiedono soldi al governo italiano sono approfittatori che vogliono solo denaro.Nel 1957 l’Italia del dopoguerra aveva lasciato una situazione durissima che costrinse all’emigrazione intere famiglie, specie del Centro-Sud. Annina e Maria de Gregorio lasciarono Bolognano, in provincia di Pescara, per arrivare a Salvador de Bahia, per raggiungere i propri familiari. Inutile dire che l’adattamento delle due donne all’inizio non fu facile. Mentre Annetta cominciò a lavorare come sarta, Maria ebbe una formazione di insegnante e cominciò a lavorare nella Dante Alighieri, la scuola di italiano di Salvador. Tuttavia le cose peggiorarono perché il fratello morì e Maria fu costretta a lasciare la scuola per assistere i genitori nel lavoro dei campi all’interno nello stato di Bahia. Lavoro durissimo nelle piantagioni di famiglia, che rendeva poco ma era estremamente pesante. Questo lavoro cominciò a minare la salute di Maria. E nei decenni la salute continuò a peggiorare. I genitori morirono e della grande famiglia rimasero solo alcuni nipoti. Dopo tanto tempo le due donne decisero di vivere insieme a Salvador, nella capitale. Un povero appartamento con un tinello, bagno e stanza da letto accolse le due donne che furono costrette a sacrifici notevoli.Ma il finale di questa storia è certamente impressionante. Maria si è gravemente ammalata ed è stata ricoverata per quasi un mese ad un ospedale di Salvador. Dopo essere stata dimessa giace nel suo letto e non si può muovere. A 82 anni ciò è pienamente possibile mi dirai mio caro lettore, anche in Italia. Ed invece no. Perché Maria riceve la pensione minima di 420 reais (153 euro) al mese. “Con questi soldi se mangio non bevo, se bevo non mangio. Inutile poi parlare delle medicine”. Il problema maggiore è la visita del medico a domicilio. Nelle condizioni in cui Maria si trova, chiaramente non può muoversi. Tuttavia il costo di una visita a domicilio è assolutamente proibitiva: 300 reais. In altre parole se Maria sta male chiama il medico e finiscono i soldi del mese. Se non lo chiama può morire.“Ma e l’Italia non ti aiuta?” chiedo io. E lei con voce flebile mi risponde: “Non c’è interesse e non è giusto che un governo dimentichi i suoi figli”. Maria si mantiene perché la sorella riceve una pensione maggiore che le permette di pagare le spese mediche di Maria. Ma perché non ti sei naturalizzata brasiliana per godere dei benefici sociali legati a ciò?” le chiedo. “Il Brasile è un paese molto accogliente ma la terra mia (l’Italia) è la terra mia”, mi risponde. “L’Italia non si può dimenticare anche se lei si dimentica di te” continua Maria. E la conversazione scivola via in questa calda notte di novembre a Salvador di Bahia nello sfondo della musica assordante del concerto di quart’ordine.E’ giunto il tempo dei saluti. Annina mi chiede se può avere benefici dall’Italia legati al diabete ed al diritto ad un accompagnante. Non so, rispondo, bisogna verificare.Mi avvicino al capezzale di Maria. E lei con una voce fioca mi dice: “Ti ringrazio tantissimo per avermi ascoltato e sei può fare qualcosa per me, per l’amor di Dio, fallo”. Ed io, con difficoltà per trattenere le lacrime davanti a questa donna in fin di vita, rispondo: “Se posso, lo faccio”. E spero davvero che questo articolo lo faccia.