11 novembre 2007

DA : http://www.legnostorto.com DOMENICA 11.11.2007

Silvia Baraldini: in questo caso il governo è stato efficientissimo.

Detenuti italiani all’estero, vergogna nazionale
Scritto da Max Bono
domenica 11 novembre 2007
Sapevate che ci sono circa 3000 detenuti italiani all’estero? Sapete che alcune volte sono stati arrestati per ragioni futili? E sapevate che a volte il nostro governo fa poco o niente per aiutare questi nostri connazionali? Benvenuti all’inferno delle prigioni straniere, dove quale che sia la ragione dell’arresto le condizioni sono a volte così disumane da rasentare l’animalesco o anche peggio, visto che neanche gli animali si comportano tanto male con i propri simili.E’ veramente incredibile la fragilità della condizione umana. Partiamo rilassati per un viaggio all’estero e poi possiamo improvvisamente scoprire di trovarci all’inferno, in celle sovraffollate da terzo mondo dove le malattie, le sofferenze, le torture fisiche e psicologiche sono così diffuse da farci rabbrividire.E solo lì nel buio del sudiciume del carcere straniero scopriamo che la lenta burocrazia italiana può anche uccidere. Intendiamoci, alcune persone arrestate sono veramente criminali, a volte incalliti. Ma la stragrande maggioranza non lo è e comunque nessuno merita un trattamento disumano.Ma che fa il governo italiano per cambiare questa situazione? A volte interviene, anche rapidamente. Ma a volte la lentezza è estenuante e le persone sono del tutto abbandonate a se stesse. Sembra quasi che ci sai un approccio del tipo: “Sei tu che sei voluto andare lì, ora veditela da solo”.Ripeto: lungi da noi voler giudicare la colpevolezza o meno delle persone. Ma stiamo discutendo la disumanità del trattamento e la futilità delle accuse. Il governo si deve adoperare immediatamente per far cessare l’ingiustizia della detenzione o come minimo chiedere il trasferimento immediato del detenuto nelle carceri italiane dove scontare la detenzione.Due esempi mostrano come l’ approccio adottato dal nostro governo a volte sia completamente differente da quello seguito da un paese, gli Stati Uniti, molto spesso preso ad esempio in Italia.Mentre il governo americano ad esempio interviene sempre, comunque e anche in casi di palese colpevolezza di imputati statunitensi, ciò a volte non accade nel caso italiano.Esempio? In Brasile l’anno scorso c’è stato un tragico incidente aereo della compagnia Gol dove sono morte 154 persone a causa (come accertato in seguito) della interferenza di un piccolo aereo Legacy guidato da piloti statunitensi. Stiamo parlando di uno dei maggiori disastri aerei della storia del Sudamerica. Ebbene il governo americano ha fatto letteralmente di tutto per la liberazione di questi piloti, che alla fine sono tornati in patria salutati come eroi dalla stampa locale. Caso diverso per Simone Righi a Anna Fiori, una tranquilla coppia di emiliani che ha la malaugurata idea di viaggiare con i propri cani in Spagna.Davvero? Quale pericolo può esserci? C'è il pericolo di farsi ammazzare i cani, di protestare per questo e di essere rinchiuso in prigione da più di un mese in un carcere spagnolo in attesa dell’intervento delle autorità italiane.Esagerato? Per nulla. La coppia emiliana aveva lasciato i cani in uma “pensione” per qualche giorno durante il proprio viaggio a Cadice. Purtroppo Simone e Anna non sapevano che la pensione era praticamente un campo di sterminio per cani. Quando l’hanno scoperto era troppo tardi. Allora hanno partecipato ad una manifestazione di protesta. In questi casi si sa che la polizia a volte interviene con la mano pesante, specialmente con gli stranieri. Simone già era furioso per la morte dei suoi cani e lo scontro con la Guardia Civil è stato inevitabile. L’arresto è avvenuto con le seguenti accuse: attentato alle autorità, agli agenti e funzionari pubblici, resistenza e disobbedienza, e secondo il codice penale spagnolo prevedono pene dai 2 ai 4 anni di reclusione. Anche Angela Giovanna Fiori è accusata di attentato alle autorità.Risultato: cornuto e mazziato. E le autorità italiane? L’angoscia della famiglia con l’appello della sorella di Simone, e’ ancora in attesa di risposta.Niente male la differenza con gli Stati Uniti, vero?Ma qualcuno dei nostri politici fa qualcosa a riguardo? C’è solo una lodevole iniziativa dell’onorevole Marco Zacchera [di An, ndr] al riguardo, uno dei pochi che si interessano al problema.Intendiamoci: qui stiamo trattando di un problema di vite umane ed italiane e le divisioni politiche dovrebbero essere superate, ma ciò purtroppo non accade nel nostro paese e chi ne soffre sono i nostri concittadini detenuti all’estero.Pertanto pensa bene prima di viaggiare all’estero, mio caro lettore, e soprattutto verifica come il nostro governo opera nel paese dove vai. Non si sai mai, potresti finire in una prigione da incubo per un pezzo senza nessuno che ti visiti per mesi.

1 commento:

filomeno2006 ha detto...

Noticia sobre hechos ocurridos en Cádiz (España)