6 settembre 2007

RIFLESSIONI DEL 3 SETTEMBRE

Siamo ormai al 3 settembre, sono passati circa 6 masi da quel 9 marzo. Oggi più che mai per me è una giornata nera, non riesco proprio a prendere pace e sono qua a tirare le somme, a dir la verità già da qualche giorno, perché mi rendo conto che con il passare del tempo anche l’interesse di quei pochi volenterosi incomincia a diventare quasi indifferenza, scocciatura, è quasi un’intrusione nella loro vita, forse (ma spero di no) una perdita di tempo. Chissà quanti mugugni a leggere questa lettera, ma purtroppo oggi è arrivato il momento di fare i conti con me stesso, su quello che ho fatto e mi è stato concesso di fare (devo darne atto a chi mi ha aiutato fino ad oggi).
Sono qui e non mi vergogno, a piangere e chiedere perdono a mio figlio Angelo e a Simone per quello che non riesco più a fare. Non riesco più andare avanti, mi sono arenato nell’indifferenza e menefreghismo della politica, della gente che conta, della Chiesa che fino ad oggi non ha speso una parola (pur sapendo) per Angelo e Simone, per quella Chiesa per la quale ho dato parte della mia vita andando anche in missione all’estero (e non me ne pento, ne sono fiero e lo rifarei ancora anche in India).
Io ci credevo e ci credo ancora, continuo a pregare, anche se a volte mi chiedo e chiedo al Signore (oppure come ha detto Angelo nella sua lettera il grande capo dei dei “cieli” “perchè tutto questo?”. Talvolta mi sento abbandonato anche da Dio e come Gesù sulla Croce grido “Padre perché mi hai abbandonato? sia fatta la Tua volontà”. I politici che dovrebbero aiutarci in questi casi non lo fanno, scordano di occupare quei posti su nostro mandato e che a noi dovrebbero risponderne per primi, ma con quello che sta succedendo dimostrano il contrario: la povera gente è destinata a perire, sono diventati i nuovi zar dell’era moderna, ma spero che prima o poi i1 popolo abbia la propria rivalsa e diventi il detentore del proprio destino. Anche questa mattina, piangendo, ho chiesto aiuto a qualcuno e sto scrivendo ancora email, non so come finirà, ma vi posso garantire che una decisione l’ho presa, NON SOPRAVVIVERO’ a mio figlio Angelo e a Simone. Cosa dire poi dei nostri giornalisti, sia della carta stampata che delle TV nazionale, che ancora si ostinano dopo 6 mesi a non volersi occupare del caso. E’ dell’altro giorno l’ennesima litigata con un redattore del TG2 e la cancellazione dal computer dell’Espresso della mia richiesta di aiuto. E’ dura sentirsi chiedere ogni settimana al telefono dal figlio “AIUTACI PAPA’ NON FARCI MORIRE QUA”, sapere quello che soffrono fisicamente e psicologicamente in carcere in India e non poter fare niente… tutte le volte che ti siedi a tavola e sapere che loro non mangiano, (sono dimagriti 15 kg), tutte le volte che vai a letto su un comodo materasso e loro per terra, tutte le volte che fai la doccia e loro a lavarsi in 50 in un secchio, tutte le volte che ti cambi e loro sempre con gli stessi abiti.Sono solo contento per il fatto che hanno ritrovato la fede, mi hanno chiesto di inviar loro una Bibbia e il Vangelo (cosa già fatta). Speriamo che almeno il Signore li aiuti. Giovanni FALCONE

4 commenti:

Anonimo ha detto...

Caro signor Giovanni dal suo appello emerge davvero tutta la disperazione che solo un padre può provare stando nell'impossibilità di aiutare suo figlio in una situazione così drammatica.
Non molli!! Prima o poi la macchina della burocrazia inceppata dal menefreghismo o dall'indifferenza riprenderà a funzionare correttamente e il suo ragazzo e il mio amico potranno ritornare a casa e riprendere a vivere.
La stimo moltissimo Roberto

Anonimo ha detto...

ciao gio,
sono alison ho letto la tua lettera e sono cose che mi hai già detto ad agosto quando sono venyta da te, come ti ho già detto non dobbiamo mollare Angelo deve tornare a casa assolutamente..
Anch'io come te sono sempre su internet a cercare qualcuno,qualcosa che ci possa aiutare in qualche modo, l'altra sera ho scritto al corriere della sera non ho ancora avuto risposta ma sono fiduciosa..
Angelo deve tornare a casa, e a costo di fare qualsiasi cosa ok..
Bacioni a tutti e forza ci sono persone che tio sono vicino e non mollano..TI VOGLIO BENE

Anonimo ha detto...

Ho appena letto le tue riflessioni del 3 settembre, e non riesco a trattenere le lacrime...Anch'io faccio un appello, a te caro Giovanni: NON MOLLARE!!Angelo e Simone hanno bisogno di te. Non disperare! Restiamo uniti nella preghiera, dobbiamo avere solo tanta, tanta fede. E vedrai che il Signore farà il resto. Ti abbraccio forte,
Antonella

Anonimo ha detto...

non è il tempo di imprecare. è il tempo della pazienza e della forza. non stancarti, non mollare, tutto si aggiusterà. f.di.