15 agosto 2007

DA ARTICOLO REPUBBLICA DEL 14.08.2007

Lo spunto è preso da un articolo di Repubblica del 14 agosto che tratta dello scontro tra il Consiglio d’Europa e l’Italia sulla mancata attuazione (secondo il Consiglio d’Europa) della direttiva comunitaria per gli stranieri in italia e che in tal senso è stata avviata una procedura d’infrazione nei confronti del nostro paese. Cosa sacrosanta se fosse vero. L’Italia da sempre è garantista nei confronti di chiunque entri nel nostro paese indifferentemente dalla nazionalità, dalla religione o dalla cultura politica di ognuno, anzi per quanto riguarda la religione sono state costruite su tutto il territorio nazionale anche con fondi dello stato (soldi dei cittadini che pagano le tasse) moschee, chiese ortodosse o altre infrastrutture per buddisti e altre religioni. Tutti hanno la possibilità di mantenere la loro cultura anche con proprie scuole, addirittura in alcune scuole e uffici italiani sono stati tolti i crocifissi per non urtare la suscettibilità gli stranieri con altre religioni che frequentano quei luoghi. Tutti sono liberi di muoversi a seconda della loro volontà o esigenza, per noi c’è sempre un occhio di riguardo nei loro confronti, si fa di tutto per aiutarli ed è GIUSTO. Io però che un po’ ho viaggiato per lavoro e volontariato devo dire con rammarico che tutte queste attenzioni purtroppo non le ho potute riscontrare nei nostri confronti, non posso non ricordare quando si andava la domenica a messa con cautela senza dare troppo nell’occhio zitti zitti controllati dalla milizia a distanza, quando si girava negli uffici senza essere considerati, dove solo perché stranieri dovevamo pagare tutto a caro prezzo, privi di qualsiasi assistenza di quello stato, anzi solo contrasti e ritardo per quello che dovevamo fare. Oggi sento molto più forte sulla mia pelle questa situazione proprio per la drammaticità in cui versa la situazione di Angelo e Simone, turisti italiano all'estero incappati in una storia più grande di loro , perchè incastrati come da loro denuncia all'ambasciata e pubblicata su questo blog precedentemente, costretti a vivere in stato di privazione della libertà in condizioni igienico sanitarie estremamente pericoloso per la loro vita, hanno già contratto epatite virale, dissenteria e chissà cos'altro ancora con febbre alte e costretti al ricovero in ospedale del posto. Colpevoli, come da loro denunciato di non aver voluto pagare la tangente per la libertà negata a torto al poliziotto di turno per il loro rientro a casa. Noi genitori siamo disperati per le loro condizioni e per l'impossibilità di contattare direttamente quelle autorità per la carenza di interessamento urgente delle autorità italiane che si nascondono dietro il fatto che quello è uno stato sovrano e che non possono interferire nelle questioni interne e non urtare la loro suscettibilità, mentre nel contempo si dividoni in quattro per risolvere i problemi dei loro cittadini ed è GIUSTO, ma mi chiedo e qualcuno dovrebbe spiegarmelo, LA RECIPROCITA' cos'è? dove sta? anche in assenza di trattati dovrebbe sempre essere considerata, specie oggi, con la globalizzazione, tutto questo movimento di masse che si spostano in cerca di fortuna e miglior vita. Perchè e se sbaglio mi devono correggere nessuno ha pensato al fatto che se anche noi non abbiamo trattati bilaterali con quello stato penso che potremmo rivolgerci Bruxelles e come cittadini Europei possiamo usufruire di trattati che hanno altri Stati europei con l'India, o forse mi sbaglio?
Mi chiedo quale sia il ruolo di quella stampa e organi di informazione televisiva che alla mia richiesta di rendere nota la vicenda di Angelo e Simone mi ha risposto che la cosa non fa notizia, che bisognava aspettare la riposta del ministero e l'inizio de processo come se le persone si curano dopo la morte e non prima nel corso della malattia. Spero che ci siano dei giornalisti sensibili a queste situazioni che ci diano una mano per divulgare la notizia e così facendo aiutarci a risolvere questa situazione e portarli al più presto a casa, aiutarmi ,divulgando la notizia a conoscere altre famiglie nelle nostre condizioni per uno scambio di eperienze e perchè no aiutarci a vicenda .

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